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-10 alla fine del mercato: da chi aspettarsi il grande colpo?
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Editoriale

Juve, gli arbitri, Rizzoli: un punto di vista "cattivo". Milan: c'è una certezza su Sinisa e sul suo sostituto (ed è già stata scritta). Inter: occhio al nemico in casa! Napoli: la scelta lucida di Sarri. Roma e Sabatini: attenti alla fuga... 

Nato a Milano il 3/7/1978, laureato in Scienze ambientali presso l'Università dell'Insubria di Como, da ottobre 2008 è Capo Servizio Sport presso il quotidiano "Libero". Opinionista Rai, TeleLombardia e Sportitalia
22.03.2016 07.43 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 69319 volte
© foto di Alessio Alaimo

Ciao. È stata una settimana molto intensa. Sportivamente parlando s'intende. Vi dico cosa ho capito io in quello che col vostro permesso oserei definire "delirio italiano". Sottotitolo: "Cose realmente lette e ascoltate negli ultimi sette giorni". Non badate alla punteggiatura. La punteggiatura è spesso sopravvalutata.

L'arbitro di Bayern-Juve è un fetente. Gli arbitri stranieri sono una vergogna. Viva gli arbitri italiani. Rizzoli è il miglior arbitro italiano. Rizzoli ha arbitrato la finale dei Mondiali, mica pizza e fichi. Rizzoli incapace. Rizzoli incapace perché arbitra col metodo internazionale. Orsato sì che è bravo. Orsato bravo ma malato di protagonismo. Orsato troppo permaloso. Rizzoli ama dialogare. Rizzoli troppo bonaccione. Meglio fare come all'oratorio: niente arbitro.

Bonucci miglior difensore al mondo. Bonucci maturo. Guardiola ama Bonucci. Conte ama Bonucci. Bonucci ama Bonucci. Bonucci non ama Rizzoli. Bonucci indecente perché fa il testa a testa con Rizzoli. Bonucci all'estero prenderebbe otto giornate di squalifica. Rizzoli "palle di carta" perché non espelle Bonucci. Rizzoli ama il dialogo ma a questo punto anche le testate.

Juve maltrattata in Europa. Torino maltrattato dalla Juve. Per la proprietà transitiva Bayern-Torino sarebbe finita 72 rigori inventati a zero. Il rigore di Alex Sandro c'era ma il difensore andava espulso. Il rigore di Alex Sandro non c'era affatto. Il rigore di Gaston Silva non c'era. Il rigore di Gaston Silva eccome se c'era, ma Rizzoli non se l'è sentita perché aveva precedentemente annullato il gol a Maxi Lopez che era regolare, ma Rizzoli non se l'è sentita perché Glik andava espulso, ma Rizzoli non se l'è sentita perché sapeva già che poi avrebbe espulso Khedira e quindi per non far torto a nessuno... non se l'è sentita.

Il calcio italiano deve essere rispettato. Il calcio italiano fa pena e siamo a casa in tutte le competizioni già agli ottavi. Le italiane snobbano l'Europa League. Che bello il Sassuolo che lotta per andare in Europa League. L'Europa League oggigiorno conta. Se arrivi sesto in campionato vai in Europa League ma solo se la Juve vince la Coppa Italia. Se il Milan vince la Coppa Italia allora in Europa League ci va il quinto. Se il quinto è il Milan allora in Europa League ci va il sesto. Ma tanto in Europa League non ci vuole andare nessuno. Forse il settimo, ma il settimo non ci può andare a prescindere.

Carpi, le belle favole di provincia che ci piacciono. Frosinone, le belle favole di provincia che ci piacciono. Se si salvano Carpi e Frosinone allora vuol dire che il calcio italiano è alla frutta. Tutti vogliono andare in B perché c'è il "paracadute". La salvezza quest'anno è andare in serie B. La retrocessione è la nuova salvezza.  

Ventura possibile ct. Ventura nel lotto dei papabili. Ventura grande esperienza. Ventura incapace. Ventura sopravvalutato. Ventura coraggioso in conferenza stampa. Ventura si nasconde dietro agli episodi. Ace Ventura. Simona Ventura in costume? Pensavo peggio.

Icardi piace a molte squadre. Icardi, che attaccante. L'Inter deve vendere subito Icardi, sopravvalutato. Senza Icardi per l'Inter sei vittorie e un pareggio. Senza Icardi l'Inter avrebbe vinto lo scudetto. Il Real vuole Icardi. Il Manchester Utd vuole Icardi. È chiaro che Real e Manchester non vogliono vincere lo scudetto.

Sabatini grande uomo, non si nasconde e dice che andrà via. Sabatini ha sbagliato, non doveva dire che andrà via. Sabatini andrà con Conte al Chelsea. Sabatini andrà al Milan al posto di Galliani. Sabatini andrà al Milan con Galliani. Sabatini è Galliani. Sabatini è già dell'Inter. Sabatini ha una mezza promessa col Bologna. Sabatini in costume? Pensavo peggio.

Favola Ranieri. Che bella la favola Ranieri. Tutti vogliamo bene a Ranieri. Ranieri, l'Italia che ci piace. Sempre detto che la Grecia ha fatto un grosso errore a mandar via Ranieri. Il "metodo Ranieri". Ranieri bravo perché non ha inventato niente. Il bel calcio semplice di Ranieri. Ormai tutti hanno inventato qualunque cosa nel calcio, molto meglio non fare niente come Ranieri. Il colpo di genio di Ranieri: non fare un cazzo.

Mihajlovic non resterà. Mihajlovic dipende dal presidente. Il presidente non è soddisfatto. Il presidente dice "vedremo". L'amministratore delegato non parla. Mihajlovic dice "vedremo". Balotelli entra e tira cinque saracche a caso contro gli avversari. Menez non si vuole scaldare. Sakic dice a Menez "Scaldati". Menez dice "vedremo". Menez entra di malavoglia. Boateng resta in panchina. Boateng rinforzo di gennaio. Luiz Adriano doveva andare in Cina. Luiz Adriano migliore in campo. Luiz Adriano rasato? Pensavo peggio. "Ma adesso tanto arriva Brocchi".

Conte ha sbagliato. Conte ha fatto bene. Conte voleva gli stage, per questo va via. Conte si becca svariate palanche da Abramovic, per questo va via. Conte comunque darà il massimo agli Europei. Conte non coerente: non voleva gli stage da allenatore, ora li vuole da ct. Il mistero di Conte: ha lasciato lui la Juve o la Juve ha lasciato lui? Il mistero di Conte 2: cosa vuol dire che la nazionale è un garage? Il mistero di Conte 3: cosa vuol dire che gli manca il profumo dell'erba?          

Tamberi gran barba. Quanto salta Tamberi. Improvvisamente noi malati di calcio siam tutti esperti pure di salto in alto. "Potevo esserci io al posto di Tamberi ma alle medie mi ruppi i legamenti del ginocchio mentre tentavo l'assalto ai 2.40 ai Giochi della Gioventù". Mio cugino ha conosciuto Fosbury, quello del "metodo Fosbury". Tamberi vincerà l'oro a Rio. Se Tamberi non vincerà l'oro a Rio faremo certamente polemiche sulla sua barba a metà. "La mezza barba gli ha rovinato l'aerodinamica: guardiamo la moviola. E comunque chi si cede di essere con quella barba, Chuck Norris?". Bella la barba di Tamberi, c'è anche da uomo?

Totale: dalle nostre parti vale tutto e il contrario di tutto. L'importante è esser pronti a cambiare idea secondo il detto "solo gli sciocchi non cambiano idea e, infatti, noi la cambiamo alla bisogna".

Potrei anche terminare qui ché è arrivata la primavera e vien sonno presto, ma se consegno questa roba il gran capo di Tmw mi fa il mazzo e quindi varo una seconda parte assai smart dal titolo "pensierini di primavera".

JUVENTUS E LA QUESTIONE ARBITRALE

Si è fatto un gran casino attorno alla Juve e alla questione arbitrale. Prima Marotta che se la prende perché la Juve è stata incredibilmente penalizzata in Europa, poi il Toro che si incazza perché a sua volta è stato penalizzato nel derby, infine la gran parte degli internauti/commentatori che se la prendono con la classe arbitrale per le questioni Bonucci, Alex Sandro, ma anche Gaston Silva e Glik. Da queste parti proviamo a guardare le cose da un punto di vista diverso, senza badare ai colori delle maglie (cosa complicatissima in Italia). L'assunto è il seguente: perché solo nel calcio l'arbitro è un soggetto "maltrattabile"? Perché nella maggior parte degli sport di squadra i fischietti sbagliano ma nessuno osa mettere in discussione qualsivoglia tipo di decisione? Perché nel basket se dici "beh" ti prendi il fallo tecnico, nel volley se dici "beh" rischi il punto di penalizzazione, nel rugby se dici "beh" addirittura passi per pazzo e, invece, nel calcio la figura da pirla la fa l'arbitro a prescindere "che non sa farsi rispettare"? Semplice, perché il calcio è uno sport dove "vale tutto": in campo (giocatori, allenatori, dirigenti) e fuori (tifosi, giornalisti). Per questo gridiamo ad alta voce "benvenuta moviola in campo!" ma allo stesso tempo siamo consci che quanto a rotture di coglioni nulla cambierà nei secoli dei secoli.

Pensierino finale. Dire a Rizzoli che ha sbagliato perché è uno che ama eccessivamente il dialogo e invece meglio farebbe a fare lo stronzo sbandierando cartellini come fossero noccioline, significa essere arrivati al punto di non ritorno: preferiamo "abbassare" al nostro livello un arbitro illuminato piuttosto che innalzarci al suo livello di civiltà. Scusate tanto ma mi pare un vero e proprio ossimoro sportivo.     

 

MILAN E LA QUESTIONE SINISA

Siamo alla centesima puntata della telenovela Milan. Ha ragione Mihajlovic: per discutere di faccende rossonere basterebbe un semplice copia e incolla degli episodi precedenti. E allora non staremo qui a scrivere le solite quattro cose, e cioè che cacciare Sinisa ci parrebbe il tentativo inutile (perché ormai i tifosi hanno mangiato la foglia) di dare in pasto alla piazza un colpevole, né vi ammorberemo con faccende societarie (si è passati da "Mr Bee" a "altri investitori". "Gli Altri" pensavamo esistessero solo in Lost...), neppure insisteremo sul solito "problema mercato", ovvero sul fatto che mancando un ds nessuno a oggi sta ragionando sul "Milan che verrà" e semmai tutti quanti sono occupati a giocare al gioco dello "scarica-responsabilità". No, non faremo nulla di tutto ciò se non un semplice "copia e incolla" come chiede l'attuale tecnico rossonero: quattro righe prese a caso in uno degli editoriali di un paio d'anni fa (13 maggio 2014).

"A furor di popolo s'alza in cielo il nome di Inzaghi , ma a quanto pare lo stesso Berlusca non sarebbe affatto convinto. Piace anche Donadoni , ma non al punto di mettersi a questionare con il Parma. Insomma, non ci sono certezze. Ecco allora che la verità prende forma: al momento Berlusconi non ha scelto il sostituto di Seedorf e al di là della sconfitta di Bergamo tiene aperta una porticina per la conferma dell'olandese (...) Cambiare il tecnico? Ad oggi non c'è ancora un motivo così significativo che ci possa far dire "al Milan prendono una scelta legittima". Seedorf è costato e costerà tanti quattrini, sa comunicare, ha tifosi e numeri dalla sua parte. Certo, forse talvolta ha sbagliato nella scelta di alcuni giocatori, ma anche in questo caso la faccenda è opinabile. Per capirci: se tieni in panchina Cafu o Zambrotta sei un pazzo da rinchiudere, se invece pensi che Bonera sia meglio di Abate, al massimo hai detto la tua pensando (pazzo!) di essere l'allenatore. Che poi la faccenda è tutta lì: quando il Milan vince è "merito del gruppo", se perde è "colpa di quello là". Staremo a vedere.

Sappiamo come è andata a finire con Clarence, sappiamo come finirà con Sinisa, temiamo di sapere quale possa essere il destino di Di Francesco o (nome sempre più caldo) del Brocchi di turno. Ha ragione il serbo, forse serve un esorcista.  

INTER E LA QUESTIONE MERCATO

Via veloci sull'Inter. Il pareggio di Roma, nella migliore tradizione disfattista, non ha fatto dire "Uè, buon 1-1 contro i più in forma del campionato", ma al contrario ha dato fiato ai soliti menagramo. E quindi "Eh, non servirà a niente perché abbiamo buttato via tutto a gennaio e febbraio", oppure "impossibile recuperare cinque punti", fino a "Perisic ha segnato un altro gol e quindi verrà certamente ceduto, pena il fallimento". Una bella iniezione di gioia, insomma.

I pessimisti da Premio Oscar si sono spinti oltre, fiancheggiati dai soliti esperti di mercato: "Miranda ha giocato talmente bene che ora lo vogliono tutti. È assai improbabile che rimanga nonostante l'estremo tentativo di Mancini di legarlo ad Appiano con il ricatto della fascia da capitano". La migliore però è quella su Icardi: "L'Inter senza Icardi ha vinto sei partite e ne ha pareggiata una: l'argentino è chiaramente il male dei nerazzurri e va venduto al miglior offerente". Tanti fra questi il giorno dopo il derby asserirono: "Mancini ha tenuto fuori Icardi e va cacciato a calci". Ecco, per molti la soluzione è chiara e curiosamente non contemplata dalla società: "Cacciare tutti e blindare solo quelli bravi che però è impossibile tenere perché verranno certamente ceduti altrimenti sarà fallimento e si ripartirà dai campionati amatoriali".

"L'ottimismo è il profumo della vita" diceva il buon Tonino Guerra.    

NAPOLI E LA QUESTIONE SARRI

Il Napoli vince, Higuain segna in maniera disumana, Jorginho finisce in Nazionale e lo scudetto rimane un sogno vivo, vivissimo. Eppure c'è chi si lamenta di Sarri: parla troppo di bilanci, accampa scuse preventive, si arrampica su arbitri e coincidenze. Sapete che c'è? Sarri fa bene. Chissà se gli ricapiterà mai di avere un attaccante che segna 29 gol in 30 partite e di ritrovarsi a un passo dal titolo. Magari in estate De Laurentiis farà un super mercato e gli azzurri domineranno il campionato. Intanto, l'unica certezza è che il Napoli deve provare in tutti i modi ad agguantare la Signora, appigliandosi a qualunque cosa, anche alle fastidiose e antipatiche dichiarazioni extra campo. 

 

ROMA E LA QUESTIONE SABATINI

Il vero caso della settimana è stato lo sfogo di Sabatini prima della partita contro l'Inter. Il Re Mida delle plusvalenze, l'uomo che scopre Marquinhos per 3 milioni e lo rivende per 32 un anno dopo, lascerà la Roma seguendo le orme di Garcia sul quale aveva puntato tutto, forse troppo. Siamo convinti che gli americani faranno fatica a trovare un dirigente capace di realizzare miracoli con i bilanci come Walter (che pure ha i suoi difetti, ci mancherebbe). Intanto, la concorrenza si fa avanti. Da Bologna è arrivata più di un'offerta, l'Inter è una prospettiva lontana e solo in caso di addio di Ausilio in direzione Tottenham. La logica direbbe Milan, squadra che ha un dannato bisogno di tornare a scovare talenti sul mercato, ma al momento tutto tace. Ieri Spalletti l'ha buttata là: "Sono convinto che nei prossimi giorni ci ripenserà". Sabatini? Difficile...

Fine. Si avvicina la Santa Pasqua con le sue mille emozioni tipo le uova di cioccolato con dentro i portachiavi a forma di portachiavi. Noi affezionati a tutto ciò che è "festa comandata" vi auguriamo il nostro più caro Buon Ferragosto. E Buon Ferragosto anche a tutti voi che scrivete il cazzo che vi pare nella rubrica de ilsensodelgol "Noi ci dissociamo": siete straordinari.  (Twitter: @FBiasin @ilsensodelgol. Mandate il cazzo che vi pare ailsensodelgol@gmail.com).  


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