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Juve, Gundogan e Lavezzi vicini. Via Zaza, Cuadrado non convince. Scambio Morata-Benzema a giugno? Icardi non segna, arriva Calleri. Idea Falcao. Berlusconi vuole solo Conte in panchina. Roma, piu' vicino Mazzarri

Giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
11.12.2015 07.27 di Enzo Bucchioni   articolo letto 84966 volte
© foto di Federico De Luca

La Juventus ha capito che nel mercato di gennaio nessuno si priverà di un trequartista importante e allora Allegri non insiste più. Il 4-3-1-2 è accantonato in attesa di tempi e giocatori migliori e allora avanti con il più equilibrato 3-5-2 o in alternativa il 4-3-3 se ci sono gli interpreti giusti. A questo proposito Marotta e Paratici stanno cercano di portare a Torino due giocatori in grado di dare maggiori soluzioni e alternative ad Allegri.

Il primo obiettivo è diventato Gundogan del Borussia, un giocatore che sta davanti alla difesa con solidità e ottime geometrie, 25 anni, grande talento anche senza essere Pirlo. Il Borussia chiede 25 milioni, la Juve spera di portarlo a casa con 20-22 anche se la trattativa non è semplice. Un regista davanti alla difesa consentirebbe di far tornare Marchisio nella sua posizione ideale di interno di centrocampo per sfruttare le sue grandi capacità di movimento senza palla e i suoi inserimenti che consentirebbero di avere più soluzioni anche in chiave offensiva. Davanti alla difesa Allegri ha provato Hernanes ma è troppo lento, mentre Lemina è troppo giovane e probabilmente andrà in prestito per giocare di più.

L'altro grande colpo che consentirebbe di giocare con il 4-3-3 è Lavezzi. In scadenza con il Psg ha un costo relativo per il cartellino, ma guadagna molto e vuole tre anni di contratto. La Juve ci pensa intensamente da tempo che perché Cuadrado non ha fatto i progressi tattici che Allegri sperava, è troppo fumoso, gioca poco per la squadra e a fine anno potrebbe tornare al Chelsea contrariamente a quelle che erano le idee iniziali della Juve. Lavezzi potrebbe invece giocare esterno nel 3-5-2, ma anche esterno nel 4-3-2-1 dietro a Mandzukic con Dybala.

Sull'argentino c'è la concorrenza dell'Inter, che però ultimamente ha mollato la presa. Sempre in casa Juve per compensare la spesa si pensa a qualche uscita, la prima delle quali dovrebbe essere Zaza che ha buon mercato anche in Inghilterra e potrebbe andar via per una dozzina di milioni. Anche Caceres è un giocatore non più in sintonia con l'ambiente e potrebbe essere ceduto, il Milan si è fatto avanti. Per il futuro, invece, si fa largo uno scambio tra Morata e Benzema. Morata non sta brillando, ha una clausola da 30 milioni e il Real fino a poco tempo fa ci pensava intensamente. I problemi del centroavanti francese e il suo bisogno di cambiar aria, fanno crescere ora l'ipotesi di inserirlo proprio in uno cambio con la Juve. Ci sarà da parlarne.

Tornando al Milan, non dovrebbe far molto nel mercato di gennaio perché Berlusconi non è contento del lavoro dell'allenatore Mihajlovic e non vuole fare altri investimenti pensando già, invece, all'anno prossimo. Il presidente rossonero punta sempre su Conte, secondo lui è l'unico allenatore che può riportare il Milan ai suoi livelli e far rendere al massimo la rosa a disposizione. Due anni fa al Ct furono offerti tre anni di contratto a cinque milioni e ci sono molte possibilità che questa volta il matrimonio si possa fare anche se su Conte ci sono altre società anche straniere.

Sempre in tema allenatori, dovrà prendere una rapida decisione la Roma. Sarà decisiva la gara di domenica prossima con il Napoli. Se i giallorossi reagiranno dal punto di vista nervoso e del gioco, si andrà avanti con Garcia fino a giugno per poi scegliere un tecnico gradito e anche i giallorossi pensano a Conte con Montella come alternativa. Se invece dovesse arrivare un'altra prestazione non all'altezza, allora ci sarebbe l'accelerata su Mazzarri che è già stato contattato e Sabatini voleva portare a Roma già tre anni fa quando poi invece dal Napoli il tecnico toscano andò all'Inter.

Inter che sta trovando un buon assetto e ha un solo problema: far segnare Icardi. Sull'attaccante cominciano ad affiorare i primi dubbi e allora, visto che le richieste non mancano, Ausilio sta cautelandosi in vista del mercato estivo. L'arrivo di Calleri dal Boca che sarà probabilmente dirottato in prestito al Bologna, ha proprio questo sapore: pensare al futuro. Nel mirino c'è sempre anche Radamel Falcao che al Chelsea è in prestito dal Monaco. Insomma l'Inter pensa al presente, ma anche al domani. Il presente è circoscritto a Lavezzi che potrebbe dare qualcosa in più in fase offensiva, ma la pista si è raffreddata per la grande crescita di Ljajic che esterno vero e proprio non è, ma comunque si sta dimostrando utilissimo per varie soluzioni tattiche. Se non ci saranno occasioni importanti o l'uscita di Guarin che ha molte richieste, è probabile che anche l'Inter resti così.

Un desiderio ce l'ha invece Maurizio Sarri e ci chiama Matias Vecino. Il Napoli sarebbe disposto a fare follie per il centrocampista viola maturato proprio a Empoli sotto la guida di Sarri, ma la Fiorentina non molla. A gennaio non sono previste cessioni, ma solo due acquisti e anche se il Napoli dovesse arrivare a un'offerta da venti milioni tra cash e giocatori (Sepe e Valdifiori) Della Valle non mollerà. Tutto rimandato all'estate. In entrata, invece, la Fiorentina sta completando l'ingaggio di Lisandro Lopez difensore del Benfica e la pista Felipe Gedoz, esterno del Brugge, 22 anni, è qualcosa di concreto.

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