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Juve-Inter, diciannove anni dopo Ceccarini. Dybala sempre più Real. Il piano di Marotta: preso Kolasinac, poi Verratti, Donnarumma,Sanchez, Tolisso e Morata. Milan, i cinesi pagano. Simeone, c'è la Lazio

03.02.2017 00.00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 31714 volte
Juve-Inter, diciannove anni dopo Ceccarini. Dybala sempre più Real. Il piano di Marotta: preso Kolasinac, poi Verratti, Donnarumma,Sanchez, Tolisso e Morata. Milan, i cinesi pagano. Simeone, c'è la Lazio

Sono passati diciannove anni da quel famoso scontro in area fra Ronaldo e Juliano. Rigore? Non rigore? Ognuno tenga stretta la sua opinione rispettabilissima e non voglio sapere cosa pensate dell’arbitro Ceccarini. Forse quel giorno fu la madre di Calciopoli, da allora si è scavato un solco profondo fra Juve e Inter.

Nell’anno primo dell’era dei cinesi, diciannove anni dopo, si ricomincia. Il signor Zhang per tutti mister Suning, il proprietario dell’Inter, ha fatto sapere che in tribuna a Torino vuole esserci. Posso dire "era ora" senza offendere nessuno? Lo urlo: era oraaaaa. Per un semplice motivo, dobbiamo provare tutti quanti a far diventare il calcio un posto migliore dove ci si affronta da rivali e non da nemici. Dove i guasti del passato devono servire a cercare un presente diverso. Migliore.

Forse i tifosi della Juve e dell’Inter non si abbracceranno mai (utopia pura), mi accontenterei che ricominciassero a rispettarsi. Per questo la presenza di mister Zhang la vedo come un nuovo inizio. Il ritorno di una rivalità sportiva al massimo livello e molto presto anche di un’Inter di nuovo competitiva.

La Juventus lo sa talmente bene he Marotta e Paratici in questo mercato hanno lavorato più per il futuro che per il presente. Di Caldara e Orsolini sappiamo già tutto. La settimana prossima farà le visite mediche Kolasinac, il terzino sinistro in scadenza con lo Schalke 04. E poi via alla costruzione dei botti estivi.

La Juventus, al di là delle smentite di rito, sa benissimo che quello che scrivono i giornali spagnoli su Dybala non è lontano dalla verità. Come abbiamo già scritto prima di Natale, il Real ha bisogno di un giocatore giovane da far diventare il simbolo del dopo Ronaldo. Chi meglio di Dybala, il ragazzo che ricorda Messi? Con caratteristiche tecniche ideali per il Real e il calcio spagnolo.

Ecco perché la Juve fa bene a rinnovare il contratto dell’argentino per avere più potere contrattuale, ma ha capito che è attratto fortemente dal Real. E chi non lo sarebbe?

Contro certe dinamiche c’è poco da fare, dieci-dodici milioni di euro di ingaggio la Juve non li può dare a nessuno. Pogba docet. I segnali sono arrivati forti e chiari, l’insofferenza di Dybala con Allegri non è solo una luna storta.

E allora? Si tratterà di tirare fuori il meglio da una trattativa che prima o poi si dovrà affrontare e se andrà fino in fondo non potrà non portare nelle casse della Juve una cifra-monstre. Ricordiamo che Dybala è stato pagato 40 milioni e non cinque di commissioni come Pogba. Se tanto mi da tanto, per Dybala si possono chiedere ancora più soldi. Il Real ha pagato Bale cento milioni quattro anni fa, non si può spaventare se la Juve punterà dritto sui 150. I segnali che arrivano dagli intermediari di mercato raccontano che i Blancos vorrebbero mettere sul piatto anche il cartellino di un Morata pronto al grande ritorno, ma corteggiato anche da Conte. Ne vedremo e ne sentiremo delle belle da qui a luglio.

Nel frattempo Marotta ha in mano la sua personalissima lista per svecchiare la Juventus e rinforzarla. Come vi abbiamo già detto, l’assalto a Verratti è già partito e l’acquisto di Orsolini a quasi dieci milioni (bonus compresi) è anche un bel gesto di simpatia nei confronti del procuratore Di Campli, lo stesso di Verratti. Presto il giocatore comincerà a lanciare segnali chiari al Psg, ci stanno lavorando. Idem il discorso su Sanchez che la Juve ha sfiorato qualche anno fa, prima del Barca. L’attaccante non vuol rinnovare con l’Arsenal, gli piacerebbe tornare in Italia. Con Tolisso c’è l’intesa di massima sui quaranta milioni. Marotta però guarda anche a Dahoud, giovane centrocampista del Borussia Moenchengladbach che presto vedremo all’opera contro la Fiorentina in Europa League. Il colpo in canna più grosso, però, è un altro e anche se sarà per il futuro, obiettivo al 2018, le manovre di avvicinamento sono cominciate. Parlo di Gigio Donnarumma, l’erede naturale di Buffon. Il procuratore Raiola, da sempre vicinissimo alla Juve, non le ha mandate a dire l’altra sera durante You Premium su Mediaset. Gli attacchi arrivati al giovane portiere hanno lasciato il segno. Vedremo cosa accadrà con la nuova proprietà cinese, ma il solco dell’addio è tracciato.

A proposito di cinesi, gli scettici, gli amici degli amici e le vedove di Galliani presto si dovranno arrendere. Notizie in arrivo da Hong Kong raccontano che la prossima settimana saranno versati sul conto di Rossoneri sports investment i 320 milioni destinati a Fininvest che mancano per il saldo della vendita del Milan. Il closing con Sino Europe avverrà nei tempi previsti, entro il tre di marzo. Siamo ai titoli di coda di un tormentone? Così dice.

Tornando all’Inter e al suo futuro, è ormai chiaro (ma lo era già ad agosto) che il problema è la difesa. Soprattutto gli esterni. Ecco allora che per il futuro Ausilio ha già un accordo con Manolas per 3,5 milioni l’anno. La Roma tutti gli anni deve vendere un gioiello per fare mercato e quest’anno lascerà partire Manolas che vuole la cessione. Richiesta? Quaranta milioni, ma Suning non batte ciglio. C’è l’accordo anche con l’esterno sinistro Ricardo Rodriguez, 25 anni, del Wolfsburg. Quasi convinto anche Gonzalo Rodriguez in scadenza con la Fiorentina. Il centrale argentino dai piedi buoni, 33 anni, è corteggiato anche da Montella. Deciderà a breve su quale sponda milanese approdare, tre milioni l’anno, due anni di contratto è l’obiettivo. Si cerca anche un vice-Icardi e l’attenzione è puntata su Roger Martinez, 24 anni, nazionale colombiano, in arrivo dalla casa madre cinese di Suning, il Jiangsu.

Bella mossa anche di Lotito che ha prestato Cataldi al Genoa non a caso. La Lazio ha strappato un’opzione d’acquisto sul Cholito Simeone anticipando proprio Inter e Milan.

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