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Editoriale

Juve, Khedira che colpo. Tutto su Cavani. Ecco la strategia per Pogba. Dani Alves e Alonso altre idee. Pirlo e Tevez, via se vincono la Champions. Ancelotti, il Milan offre poco

Giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
22.05.2015 07.45 di Enzo Bucchioni  articolo letto 122871 volte
© foto di Federico De Luca

L'unica squadra italiana che potrà fare il mercato con i soldi veri è la Juventus, lo stiamo dicendo da un paio di mesi e nel frattempo la situazione è ulteriormente migliorata: più i bianconeri vincono, più risorse arrivano. La conquista della coppa Italia dopo vent'anni, a ruota del quarto scudetto consecutivo, è un ulteriore passo di una stagione strepitosa che potrebbe chiudersi con un fantastico triplete. A quel punto arriveranno altri milioni di euro e Marotta non si farà trovare impreparato, anzi.

Su Dybala e del fatto che da mesi la Juve aveva un'opzione (ieri Zamparini ha confermato) scriviamo da settimane. Punto. Il ragazzo è bianconero e lunedì farà le visite mediche. Grosso colpo.

Ma la Juve vuol fare le cose in grande, è chiaro a tutti che questa squadra per rimanere ad alto livello ora che c'è arrivata, ha bisogno di tanti innesti nuovi, di gente motivata, che abbia fame, anche per rinnovare e dare il cambio a questo gruppo fantastico, ma avanti con gli anni.

Dopo Dybala, zitto zitto, Marotta ha messo gli occhi (e qualcosa di più) su un giocatore importante come Sami Khedira, tedesco campione del mondo, in scadenza con il Real Madrid. E' ancora giovane, ha 28 anni soltanto, ha pagato una importante operazione a un ginocchio e il recupero affrettato per i mondiali, ma questa stagione scadente è sicuramente un episodio.

Con i soldi in cassa e il giro d'affari aumentato, la Juve può permettersi di offrire ingaggi importanti e la trattativa con Khedira è basata sui cinque milioni che guadagnava in Spagna e il Real non voleva più dargli. La Juve è sicura di aver battuto la concorrenza di squadre inglesi e tedesche che corteggiavano il centrocampista, l'amicizia con Morata è stata importante per convincerlo, siamo ai dettagli.

Khedira può fare l'interno di centrocampo, ma anche giocare davanti alla difesa. La virata su Khedira non è improvvisa, Marotta ci stava lavorando da un bel po', ma la resistenza dello Zenit su Witsel ha convinto la Juve a fare subito questa operazione. I russi per ora non vogliono scendere sotto i 20 milioni: troppi, poi si vedrà.

Nel frattempo è sempre calda la pista Cavani e c'è stato anche un nuovo contatto. Il giocatore è contento di tornare in Italia, la Juve l'ha convinto, ma la trattativa si è complicata perché lo sceicco del Psg ha giudicata alta la richiesta di Raiola (emissario della Juve) che ha sparato i famosi cento milioni per il cartellino e dodici milioni netti per Pogba. Anche gli arabi tremano di fronte a certe cifre. E' chiaro che sarebbe più facile trattare con lo sceicco Cavani mettendo sul piatto Pogba. Sarà il passo successivo. Intanto Raiola tiene calda anche la pista Barcellona e se l'offerta è bassa (si fa per dire) e non va oltre gli ottanta milioni, c'è un giocatore che piace molto alla Juve e non da oggi: Dani Alves. Il brasiliano vuol venir via dal Barca, prendere subito gli ottanta milioni, tenere un altro anno Pogba in prestito (per il mercato bloccato del Barca) e portare a casa Dani Alves non sarebbe poi male.

In stand-by c'è anche Abramovich che spinto da Mou è pronto a calare l'asso per prendere il francesino. Alla Juve piace Oscar, un dieci ideale per Allegri. Si aspettano le mosse. Non ci sono più segnali concreti dal City (forse perché non sa che allenatore avrà in panchina), mentre il Manchester si è raffreddato.

E' vero che il ragazzo è reduce da un infortunio, ma le ultime gare non sono sembrate giustificare i cento milioni chiesti dalla Juve. I bianconeri non si preoccupano, oggi hanno le risorse per fare mercato anche senza vendere Pogba. Lo abbiamo già scritto, dal vertice di febbraio quando fu deciso il sacrificio di Pogba a oggi, molte cose sono cambiate in meglio per la Signora. O cento o niente, continua ad essere una linea del Piave. Più avanti vedremo. Molto, come è facile intuire, dipenderà anche dalla finale di Champions.

In caso di vittoria è certo che Pirlo deciderà di chiudere la carriera nei Paesi Arabi, diventerebbe assai probabile anche l'addio di Tevez che potrebbe tornare un anno prima al River. Senza due pedine così sarebbero necessari altri sforzi e allora ecco che anche i soldi in entrata per la vendita di Pogba farebbero comodo.

Un altro giocatore sul quale Marotta ha messo gli occhi e non da oggi (vedere gli editoriali di due mesi fa) è Xavi Alonso che vuol lasciare il Bayern. Ha 34 anni, è vero, ma per sostituire Pirlo sarebbe l'uomo ideale. Pista calda anche questa.

Caldissimo il rapporto con il Sassuolo. Sappiamo tutto di Zaza e Berardi. Alla Juve non sono ancora convinti se portarli a Torino per tante ragioni. Soprattutto Berardi (21 anni) forse val la pena mandarlo ancora a giocare in prestito. Comunque con il Sassuolo si ragiona a tutto tondo e ci sono due giocatori entrati nell'orbita Juve. L'ultimo è Leonardo Fontanesi, difensore di 19 anni, che ha già debuttato in A. L'altro è l'esterno destro difensivo Vrsaljko che piaceva anche l'anno scorso. Ha fatto un buon campionato, ma è da Juve? Attorno a questo interrogativo si riflette. Sarebbe da Juve Nainggolan, piace molto ad Allegri, ma questa operazione è complicatissima, tra Cagliari e Roma ci sono accordi saldi che passano anche per Ibarbo e Astori. Dunque, dalla super Juve vista quest'anno comunque nascerà una squadra ancora più forte.

Altri problemi ha il Milan. C'è da scegliere l'allenatore prima di pensare al mercato. Dopo due esperimenti falliti, Berlusconi vuole un allenatore pronto e bravo. Le azioni di Montella sono cadute dopo il finale di stagione, è bravo ma potrebbe essere ancora acerbo. Ecco allora che la grande idea coltivata da febbraio in poi sta diventando qualcosa di più: il cavaliere vuole Ancelotti.

Fino a ieri, l'allenatore del Real ci sembrava poco convinto. Aspetta di sapere cosa deciderà Perez, visto che tutti i big dei Galacticos vogliono la sua riconferma e Benitez non sembra il top a nessuno. Comunque Ancelotti guadagna a Madrid dodici milioni di euro e se Berlusconi ne ha offerti 3,5 dire che la strada è in salita è poco. E' vero che di mezzo c'è l'affetto, ma il prezzo da pagare sembra carissimo. Comunque Ancelotti è un gentleman, deciderà presto e con chiarezza. Inutile dire che per il Milan sarebbe il top.

L'Inter, invece, all'allenatore ha delegato anche le scelte di mercato. Il Mancio ha convinto Yaya Tourè, ora c'è da trattare col il City. L'allenatore ora insiste anche per Jovetic e finchè non si sblocca questa trattativa (la più importante) difficile seguire altre piste. Per il portiere (ad esempio) c'è tempo e Handanovic sa che comunque la porta è sempre aperta.

Tornando al Milan, un'operazione che Galliani sta cercando di chiudere è Bertolacci. Il Genoa ha dato l'ok, ma la Roma proprietaria dell'altra metà vuol riportarlo a casa e il giocatore ha scelto il giallorosso. Serviranno soldi e molta persuasione, difficile.

Un altro giocatore interessante come Babacar esce dai desideri. Fatto l'accordo con la Fiorentina, mancavano i dettagli, la stretta di mano c'era stata tempo fa, l'attaccante cresciuto nella società viola sarà uno dei punti fermi della prossima stagione.

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