VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Dove giocherà Schick la prossima stagione?
  Resterà alla Sampdoria per il primo vero anno da titolare
  E' pronto per il grande salto: andrà alla Juventus
  All'Inter come prima grande alternativa a Icardi
  Andrà al Milan per il dopo Bacca
  In Premier League

TMW Mob
Editoriale

Juve-Milan: molto peggio del gol di Muntari. Juve-Milan: tra Massa e Doveri. Bianconeri: l'armata schiaccia, ma il Milan ha fatto il suo. Donnarumma: il bacio della maglia

11.03.2017 08.08 di Mauro Suma   articolo letto 59351 volte

Il Milan lascia Torino, con la stessa sensazione del famoso Dicembre 2004, la famosa partita in cui la Juventus aveva chiuso il Milan nella propria metà campo, la metà campo della Juventus naturalmente. Anche quella sera ci furono tre episodi ad orologeria, rigore non fischiato su Crespo, rigore non fischiato su Kaladze e regola del vantaggio non concessa a Sheva ormai lanciato verso la porta avversaria nel secondo tempo. La stessa regola del tre di ieri sera: espulsione di Sosa durante il tempo di recupero che si consuma in dieci secondi, partita che viene fatta andare avanti ben oltre il 94'30" e rigore opinabile con il braccio di De Sciglio attaccato al corpo. Rispetto al 2004, c'è dell'altro e c'è di più: Bonucci che butta a terra l'avversario e lo insulta, Khedira che spinge fuori Sosa, cartellini e falli laterali chiesti con ossessività e capannelli senza sosta attorno ad arbitro e collaboratori per qualsiasi episodio e in qualsiasi circostanza. Siamo partiti dal 2004 e non dal gol di Muntari, perchè quello storico gol dopo il quale sono arrivati assistenti addizionali, goal line technology e VAR (importante insegnarlo anche al giovanotto Dybala insieme alle buone maniere con il suo allenatore), era stato un episodio. Storico, epocale, inarrivabile, ma un episodio. Ieri sera siamo tornati alla sequela, al feuilleton, alle decisioni seriali. Adesso il Milan si prende tutto il carico: beffa, sconfitta con destrezza, squalifiche e predicozzi. Perchè sicuramente inizieranno a giudicare e a sostenere che si protesta sempre troppo contro la Juventus e il modo della Juventus di arrivare alle vittorie in determinate partite. Naturalmente nei titoli dei media il Milan verrà lasciato solo. E' del Milan la furia, è il Milan che protesta. Chissà perchè poi, vero? Nessuno sa prendersi la responsabilità di giudicare, ci si nasconde tutti, pavidi, dietro il dito dell'amarezza del Milan.

Dopo il gol regolare di Pjanic annullato all'andata a San Siro, era facilmente prevedibile che Massa non sarebbe stato tranquillo nell'arbitrare in prima persona la stessa partita nella quale, da addizionale, aveva commesso un errore grave e pesante. Massa ha cercato di rimanere tranquillo, ma nell'ultimo quarto d'ora è sembrato andare in panico e, stesso fallo, c'era il giallo per il Milan e il prego si accomodi per la Juventus. La responsabilità che si è preso di dare un rigore a tempo scaduto è quella dalla quale si era tenuto lontano Orsato, sempre in recupero, su Luiz Adriano in Fiorentina-Milan. Non è chiaro se sia stato Doveri, l'uomo del Milan in 9 a Bologna per ammonizioni successive a falli sui quali nella gara successiva da lui arbitrata, Palermo-Sampdoria, ha sorvolato, oppure il lontano e mal piazzato Massa ad aver deciso che la palla tirata addosso a De Sciglio da pochissimi metri fosse da rigore. Così, per non saper nè leggere nè scrivere, non verrà più controllato lo score di nessun arbitro con nessuna squadra, tantomeno quella rossonera. Compensazioni, pesi e misure: ci siamo, tutto ristabilito, tutto a posto. Quel che è certo invece è che sarà il Milan a dover controllare i giocatori disponibili per la partita di sabato prossimo. Non ci saranno Sosa e Romagnoli contro il Genoa, è il consueto ritorno da Torino che anche altre squadre italiane ben conoscono: cornuti, mazziati e decimati. E guai a farlo notare, gli sgherri a pagamento inizieranno ad aggredirti. Purtroppo però, non è colpa nostra, certe cose accadono sempre e solo alle stesse latitudini e longitudini e senza fare differenze fra una squadra e l'altra. Anche all'estero se ne sono accorti. Una sola consolazione per i tifosi milanisti: ieri sera il giovane, indignato, Donnarumma, nauseato come solo i giovani sanno esserlo, ha baciato la maglia e ha scelto. I suoi colori sono il rosso e il nero, a maggior ragione dopo la prova del nove, anzi la prova del 94 e 48 di ieri sera.

Resta poco spazio per commentare la partita. La Juventus è una armata che attacca e schiaccia tutti gli avversari, soprattutto nel suo stadio, non solo il Milan. Ma, come a Doha, dopo una grande mezz'ora bianconera e con il Milan troppo in soggezione, ha subìto il gol di Bacca e nel secondo tempo la partita è stata equilibrata. Donnarumma ha fatto tante parate, ma il Milan ha sempre cercato di rispondere e nella ripresa ha avuto almeno quattro occasioni per segnare il secondo gol. Per il Milan si conferma la regola del periodo: subisce sempre gol strani. Seguiteci: a Udine gol di De Paul che doveva essere espulso per aver azzoppato De Sciglio, contro la Sampdoria su rigore, contro la Lazio su rigore, contro la Fiorentina in fuorigioco, contro il Chievo su rigore, contro la Juventus un gol in linea e un gol su rigore a tempo abbondantemente scaduto. Così anche Di Francesco e Peluso potranno ben capire di cosa parlasse Vincenzo Montella alla vigilia di Sassuolo-Milan. Ai rossoneri resta il bacio della maglia di Donnarumma dopo una sua prestazione fenomenale, così nessuno potrà rovistare come è accaduto nel post-Coppa Italia nel cestino della spazzatura dopo la straordinaria partita del ragazzo a Torino. L'eccesso di spazzatura almeno ce lo risparmieranno, sia in italiano che in cinese visto il digustoso riferimento che ha preceduto Juventus-Milan.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve: il segreto di una macchina perfetta (e una guida sul Monaco). Inter: terremoto in panchina, occhio ai nomi (e alle priorità). Milan: il pessimismo sui cinesi, la mossa sul mercato e 2 appunti a Montella. Napoli: non scherziamo su Sarri 25.04 - Come ogni anno dal lontano 2006 è iniziato il drammatico torneo di calcetto dedicato ai giornalisti: si chiama “Press League”, lo organizza un tizio di nome Luca Mastrorocco che poi è il papà di “Zona Gol” (questa citazione dovrebbe valere almeno due arbitraggi “comodi”: Luca, ci...
Telegram

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter, prima il mercato dei dirigenti poi quello dei calciatori. Milan, tutto come previsto: c’è poco o nulla da salvare. Calori e Liverani, la bacchetta magica nascosta. Foggia-Pisa: mondo capovolto 11 mesi dopo 24.04 - Se volessero farlo apposta non ci riuscirebbero. I calciatori dell’Inter hanno gettato la croce su Pioli togliendo dall’imbarazzo i dirigenti dalla difficile decisione se confermare o meno l’allenatore per la prossima stagione. Con un finale così osceno hanno “esonerato” Pioli ma...

EditorialeDI: Andrea Losapio

La fortuna di Suning passa dai risultati deludenti, la Juve non ne ha bisogno. De Laurentiis pensa a un'innovazione ogni tre minuti, Pallotta e Monchi al prossimo tecnico 23.04 - L'Atalanta è a un passo dall'Europa, l'Inter un bel po' meno. Da una parte ci sono nerazzurri che vincono e convincono - a parte ieri, partita brutta nonostante i cinque gol - dall'altra una squadra che vorrebbe diventare grande senza passare dalla necessaria anticamera. L'Inter attuale...

EditorialeDI: Mauro Suma

In Cina adesso sanno chi è Li Yonghong. Gabigol costa come Dybala. E la Juve pescò il castigamatti 22.04 - Le cinque squadre più conosciute in Cina, le cinque squadre percepite dalle masse cinesi sono Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco e Milan. E' questa la forza che sarà respiro alla nuova proprietà del Milan. E, conoscendo i nostri chicken, respiro non significa...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ora pesca il Monaco. Cento milioni dalla Champions. Allegri rinnova fino al 2020. Isco primo obiettivo. Milan, Morata dice no. Inter, 60 milioni per Berna 21.04 - La vera impresa della Juventus d’Europa credo sia quella di non aver preso neppure un gol dal Barcellona in due partite. Questo dato freddamente numerico racconta di una squadra straordinaria che nella fase difensiva rasenta la perfezione pur giocando con quattro attaccanti di ruolo....

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Juve fra le top 4, ecco come vuole rimanerci. I progetti di Milan e Inter per tornare fra le grandi. Napoli Insigne: accordo raggiunto 20.04 - I complimenti sono d’obbligo, scontati e sentiti. La Juventus per la seconda volta in tre anni è in semifinale in Champions. E’ il trionfo di una società granitica che difficilmente sbaglia mosse sul mercato e sul campo. E’ il trionfo di Allegri che in 180’ contro il miglior attacco...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Inter-Simeone, qualcosa non torna… Milan, scelta difficile per l’attacco! Juve, Guarin è stanco della Cina. De Rossi, Roma ingrata? 19.04 - Che Pasqua… C’è chi ha trovato la sorpresa che cercava da tempo e chi è rimasto a bocca asciutta. Si pensi al popolo nerazzurro, beffato sul più bello. Gioie per Juve e Napoli, Roma contrariata. Uova frantumate, in senso letterale, alle spalle, è meglio guardare avanti… Pare incredibile...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: 113 motivi per temere il Barcellona e 1 solo (ma decisivo) per non avere paura. Inter: il futuro di Pioli e la scelta dei nerazzurri. Milan: 2 nomi concreti per il mercato (e l’agenda di Fassone). Un appunto a Orsato 18.04 - Da tre giorni non faccio altro che pensare ai celebri ricercatori dell’Amaro Montenegro, alla loro perseveranza nell‘individuare e mettere in salvo l’Antico Vaso. Li invidio molto, perché si danno sempre un gran daffare e cascasse il mondo non falliscono mai. Questi signori dopo...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Milan, padroni nuovi fantasmi vecchi. Pioli si è giocato l’Inter. Chievo, prima di prendere il DS informati bene. Venezia e Foggia: c’è la mano delle società 17.04 - Hanno un nome: Lì. Hanno un cognome: Lì. E hanno quasi la stessa faccia. C’è di fatto che esistono e, finalmente, li abbiamo visti e (quasi) toccati. I cinesi del Milan non sono cinesi magnati ma sono cinesi affaristi e sicuramente non è una colpa né un’offesa. Fanno un mestiere diverso...

EditorialeDI: Marco Conterio

Allegri e un altro segnale: è tra i migliori al mondo. Dybala e i Fab Four: l'azzardo ci sta. Roma: il fallimento parte da Spalletti. Empoli e Crotone: cuore e anima, altro che il Palermo. Lega Pro: Inzaghi e Stroppa, destino ad alti livelli 16.04 - La partita contro il Barcellona ha ufficialmente inserito Massimiliano Allegri nel novero dei grandissimi allenatori d'Europa. Ha imbrigliato campioni come Messi, Neymar e Suarez facendo sua la partita, dando un'anima e un gioco a una squadra forse sulla carta sfavorita ma sul piglio...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.