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Editoriale

Juve, Morata e Iturbe sono ripieghi. Conte scontento, voleva Sanchez e Cuadrado. Vidal al City. Galliani punta Lamela per Balotelli. Obiang in arrivo. L'intrigo Reina.

Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno
11.07.2014 00.00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 96525 volte
© foto di Federico De Luca

La Juventus sta per chiudere due colpi o presunti tali e si tratta di Morata del Real Madrid e Iturbe del Verona. Morata è un ventenne proveniente dalla cantera degli spagnoli che sta crescendo bene, ma deve essere ancora valutato appieno. L'argentino ha fatto bene a Verona, ma andrà visto quando sale la tensione e gli impegni saranno più duri. Dal Verona alla Juve non può essere la stessa cosa.

Per tutti questo motivi Antonio Conte non può essere contento della squadra che sta nascendo, ben diversa da quella che aveva chiesto a maggio nella famosa riunione con il presidente Agnelli e Marotta. Lunedì sarà un raduno in tono minore, se questa deve essere una squadra per competere in Champions e in campionato meglio cambiare obiettivi.

Conte per l'attacco aveva chiesto Sanchez del Barcellona e Cuadrado della Fiorentina. Con questi due giocatori poteva fare tranquillamente il 4-3-3 oltre al classico 3-5-2. La Juve ci ha provato ma Sanchez è un giocatore che costa per il cartellino (30 milioni), ma soprattutto guadagna quattro milioni di euro che la Signora non può pagare. Più facile, quindi, spendere per Iturbe che si accontenta di meno di due milioni, anche se l'argentino non è la stessa cosa. Il Verona aspetta la Juve che in questo momento non ha liquidità, ma probabilmente la troverà presto vendendo molti dei giocatori in esubero a cominciare da Quagliarella e forse anche da Giovinco.

Per Cuadrado, invece, disco rosso per i soldi, ma anche per la Fiorentina che non lo vuole cedere a nessuno (per ora), ma sicuramente non a una squadra italiana. Per Morata, in sostanza, la Juventus non spende neppure un euro perché il cartellino che viene valutato attorno al 18 milioni con la clausola di ricompro a 25, il Real a fine stagione potrà ricomprarselo: in sostanza si tratta di un prestito per la valorizzazione. Architetture contabili adottate da chi non ha denaro da spendere e si deve arrabattare.

Che Juve nasce è facile da capire. Pirlo ha un anno in più, Barzagli è a fine corsa per guai fisici, molti giocatori spremuti dal mondiale faticheranno a tornare in forma. Difficile che Tevez possa ripetere la stagione straordinaria dell'anno scorso.

Morata, Iturbe e Evra (33 anni) sono buoni acquisti, ma non tali da cambiare la Juve che avrebbe ancora bisogno di almeno un altro difensore importante. Nastasic è in mano ai bianconeri da tempo (valutazione dodici milioni) e qui entra il ballo la strategia futura della Signora che sa benissimo che Conte non è al settimo cielo (non ha rinnovato il contratto e quasi certamente non rinnoverà) quindi sta cercando di fare qualcosa anche senza liquidità. L'idea che gira è quella di vendere uno fra Pogba e Vidal. Con cifre tra 70 (Pogba) e 50 (Vidal) è possibile pagare Nastasic e buttarsi su qualche altro giocatore gradito a Conte.

Se un sacrificio dovrà esserci, pare sia stato deciso di lasciar andar via il cileno non fosse altro per una questione di età. Anche su questo Conte avrebbe dato il via libera. E qui entra in ballo il City che ha inserito Vidal nell'affare Nastasic. Si aspettava solo la fine del mondiale e il ritorno dalle vacanze dei protagonisti per affondare tutte queste trattative iniziate.

In questo clima da pezze nel sedere, tutti devono fare i salti mortali e ci sta provando anche Galliani. L'ultima idea è affascinante e lo zio Fester ci sta lavorando: perché non scambiare Balotelli (un problema per il Milan) con Lamela (un problema per il Tottenham) ? L'attaccante in Inghilterra va volentieri, nella squadra londinese le tensioni sono relative, mentre Lamela non si è inserito e potrebbe essere rilanciato dal Milan dopo la buona stagione a Roma. Insomma, un rilancio con squadre diverse e poi valutazione a fine campionato. Se lo scambio non dovesse riuscire, Galliani proverà a chiedere comunque Lamela in prestito oneroso. Con un attaccante esterno, Inzaghi potrebbe avere più soluzioni per il 4-3-3 che sta progettando o al limite per il 4-3-1-2.

Ma non basta, Galliani senza il becco di un quattrino cerca di farsi dare lo spagnolo Obiang (22 anni) dalla Sampdoria. Il centrocampista non fa impazzire Mihajlovic, mentre Inzaghi lo ha messo nella sua lista. Anche qui si parla di un prestito oneroso con un discorso finale nell'anno prossimo.

L'Inter, più o meno, è nelle stesse condizioni. Fatica a chiudere per N'Vila e non per Pelè. Difficilmente arriverà un top player, anzi lo escludiamo, e Mazzarri dovrà arrangiarsi con quello che ha.

Il Napoli, invece, dal punto di vista contabile sta meglio. De Laurentiis è alla finestra per vedere di colpire al momento giusto, intanto sta aspettando il Liverpool per chiudere il discorso Reina. Gli inglesi vogliono tre milioni, il Napoli punta al rinnovo del prestito. Il Liverpool pur di monetizzare avrebbe offerto Reina e Lucas Leiva per sei milioni: De Laurentiis riflette.

Chiusura per Prandelli che il mercato se l'è fatto da solo. L'ultima bordata sulla fuga dell'ex Ct del disastro brasiliano arriva da Diego e Andrea Della Valle. Quattro anni fa l'allora allenatore della Fiorentina abbandonò la squadra viola in difficoltà dopo ua stagione ndisastrfosa (17 sconfitte) per buttarsi nella braccia della Nazionale. Voleva cambiare l'Italia e ce l'ha fatta: l'ha cambiata in peggio.

In Turchia non lo vediamo benissimo, quello è un paese concreto, se tenterà anche una sola delle tante supercazzole che ha raccontato in Italia il codice etico glielo imporranno loro. E quelli non scherzano.

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