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Juve, ora pesca il Monaco. Cento milioni dalla Champions. Allegri rinnova fino al 2020. Isco primo obiettivo. Milan, Morata dice no. Inter, 60 milioni per Berna

21.04.2017 08.38 di Enzo Bucchioni   articolo letto 63935 volte
Juve, ora pesca il Monaco. Cento milioni dalla Champions. Allegri rinnova fino al 2020. Isco primo obiettivo. Milan, Morata dice no. Inter, 60 milioni per Berna

La vera impresa della Juventus d’Europa credo sia quella di non aver preso neppure un gol dal Barcellona in due partite. Questo dato freddamente numerico racconta di una squadra straordinaria che nella fase difensiva rasenta la perfezione pur giocando con quattro attaccanti di ruolo. E’ questa la Grande Evoluzione della Juve, il cambio di modulo e la disponibilità al sacrificio di un gruppo forte e maturo, campioni compresi. Ora i bianconeri giocano un calcio evoluto, meno italianista senza rinnegare la difesa, più europeo nella capacità di attaccare su tutto il fronte d’attacco, con molti giocatori. Attaccare e difendere conservando un grande equilibrio: è questa la Juve. Chi non capisce l’evoluzione di questa squadra deve cambiare sport o rifiuta apposta di vedere la netta differenza tra questa Juve e quella che giocava il 3-5-2, tanto per capirci. E’ cambiato l’atteggiamento, ma anche la mentalità e di conseguenza il modo di giocare.

Dopo l’esaltante qualificazione, oggi c’è il sorteggio per la semifinale e al solito giochino "chi butteresti dalla torre", io mi terrei il Monaco e farei precipitare volentieri le due spagnole in uno scontro diretto fratricida. Perché?

E’ vero che il Real non difende benissimo, ma la doppia partita è sempre durissima, il Bernabeu spesso è proibitivo (chiedere al Bayern), meglio (eventualmente) affrontarlo in una gara secca.

L’Atletico è la classica squadra che ti fa giocare male, picchia, chiude gli spazi, è tostissima in casa: meglio evitarla e lasciarla al Real che sa come affrontarla.

Il Monaco gioca molto bene, ha grandi talenti (Mbappè su tutti), ma lascia giocare, non fa una grande fase difensiva e questo (per me) potrebbe essere un vantaggio assoluto per la Juve soprattutto nella gara doppia.

In attesa del sorteggio, la sensazione lasciata dalla Juve è che possa essere l’anno buono. I meriti di Allegri sono evidenti. Anche se noi l’avevamo auspicato dall’estate scorsa, non era né facile né scontato riuscire a far giocare assieme tutti i talenti d’attacco. L’allenatore è stato bravo ad ottenere la disponibilità al sacrificio. Pensate a cosa fanno Mandzukic (soprattutto) o lo stesso Higuain. C’è molto di Allegri in questa Juve e allora ecco pronto per lui il nuovo contratto. Oggi guadagna cinque milioni, scadenza fra un anno. La durata sarà posticipata al 2020 e l’ingaggio salirà progressivamente a otto milioni più bonus, contratto da top allenatore. E oggi lo è. Guadagnerà come Higuain e Dybala, in fondo è giusto così.

La trattattiva è avviata, siamo ai dettagli, l’annuncio forse la prossima settimana, prima della doppia semifinale.

La Juve investe su Allegri, ma lo farà anche nel mercato. Con il fatturato vicino ai 400 milioni e altri cento che arriveranno da questa straordinaria Champions, i bianconeri ora devono investire solo su grandi giocatori per mantenersi a questo livello e (se possibile) crescere ancora.

Ecco allora che Marotta e Paratici faranno di tutto per prendere Isco dal Real che piace molto di più di James Rodriguez. I contatti sono avviati da tempo, vincere la Champions farebbe aumentare notevolmente l’appeal della Juve. Ma nel mirino ci sono anche nomi già noti come Verratti e Tolisso. Allegri ha chiesto alternative e qualità a centrocampo visto che Marchisio e Khedira non sono più dei ragazzini.

Anche il Milan pensa in grande con i cinesi che hanno la necessità di far crescere il valore del brand, ma è più difficile fare mercato perché fuori dalla Champions i grandi giocatori non vengono. Il primo "no grazie" i rossoneri l’hanno incassato da Morata che vuole lasciare il Real, al Milan preferisce il Chelsea o anche una Juve di ritorno.

L’Inter, invece, in attesa di decidere l’allenatore, vuole fare spesa in Italia. Dopo Berardi fari puntati su Bernardeschi, vecchio pallino di Ausilio. L’anno scorso la Fiorentina ha rifiutato 30 milioni cash, ma ora l’Inter ci sta riprovando raddoppiando l’offerta. Bernardeschi riflette, deciderà il suo futuro solo a fine campionato. Con Berardi e Bernardeschi forse Candreva è di troppo, non è detto che non finisca sul mercato. Deciderà il nuovo tecnico.

Sarri, invece, ha già deciso. Non vuole toccare nulla di questo fantastico Napoli dei "Tre nanetti" con un Milik da recuperare. Però sta pensando pure ad alternative tattiche da adottare a seconda delle situazioni e degli avversari. Il suo vecchio modulo empolese 4-3-1-2 potrebbe diventare un’arma in più con un forte trequartista. Sappiamo che piace molto l’argentino Gonzalo Martinez, detto Pity, 24 anni, del River Plate con passaporto italiano. Esterno sinistro molto veloce, ma anche trequartista di grande fantasia, Pity è davvero vicino. Il River nel primo incontro ha chiesto 15 milioni, il presidente D’Onofrio ora è in vacanza, ma vuole chiudere l’affare al suo ritorno dopo il primo maggio e sta valutando la proposta del Napoli che non vuole spendere più di dieci-dodici con molti contrappesi legati alle presenze, al rendimento e quant’altro. C’è ottimismo.

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