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SONDAGGIO
Juventus agli ottavi: ora può arrivare fino in fondo in Europa?
  Sì, la squadra ha le possibilità di tornare a giocarsi la Champions
  No, è presto per fare certi giudizi e servirà un mercato invernale importante
  Sì, col rientro progressivo degli infortunati la squadra è da titolo
  No, troppa la differenza con le big spagnole, inglesi e tedesche

TMW Mob
Editoriale

Juve, ultima idea James Rodriguez invece di Cuadrado. Ma Matuidi ci vuole subito. Inter, serve un difensore. Joao Mario bloccato dall'Uefa. Milan, ma i cinesi si fanno del male? Napoli, Kalinic costa troppo. Jovetic a Firenze: oggi la decisione

26.08.2016 08.44 di Enzo Bucchioni   articolo letto 156226 volte
© foto di Federico De Luca

I tifosi della Juventus sono terrorizzati dai corsi e ricorsi storici. Un anno fa la caccia centrocampista finì con la beffa Hernanes, i timori che la storia possa ripetersi sono tanti, ma (appunto) questa sembra un'altra storia. La Juventus sa benissimo che dopo aver speso tanto e costruito una squadra per provare a vincere la Champions, non può stare a lesinare cinque milioni per completare un organico straordinario che a centrocampo manca ancora di un giocatore fisico e tecnico, simile a Pogba per capirci.

Ieri radiomercato dava per fatto il colpo Matuidi, ma non è facile portare via giocatori al Psg, una società che non ha bisogno di soldi e in genere fa il mercato che vuole e vende a prezzi molto alti. Gli incontri di Montecarlo non hanno prodotto il tanto atteso closing, ma la Juve non molla e mostra ottimismo.

Mancano sei giorni alla fine del mercato e cinque milioni per convincere il Psg: Marotta ce la può fare.

In attesa, l'ultima voce che rimbalza dalla Spagna è clamorosa: per i media spagnoli la Juve si sarebbe rimessa sulle tracce di James Rodriguez non più titolarissimo del Real Madrid. C'è chi parla di una operazione già ben avviata, James ha voglia di giocare, avrebbe già dato mandato a una agenzia di trovargli casa a Torino. Vero? Falso? Verosimile?

Di sicuro la Juventus ha deciso di comprare, oltre al centrocampista, anche un giocatore molto tecnico, bravo nell'uno contro uno, capace di cambiare il corso delle gare. L'idea era ed è Cuadrado. Nel frattempo però si è messo in mezzo Conte. L'allenatore del Chelsea dopo un periodo agnostico, quando ha capito che la società stava per chiudere, si è messo di traverso. Cuadrado non gioca e va in tribuna, ma Conte (per ora) non lo molla per la Juve. Toccherà ai dirigenti del Chelsea convincere l'allenatore magari comprando qualche altra pedina, soprattutto quel difensore che Conte aspetta da tempo.

In attesa, la Juve si è guardata attorno e potrebbe decidere di virare decisamente su James Rodriguez, sarebbe un assoluto colpo di scena e la Signora diventerebbe ancora più competitiva. I soldi, del resto, non mancano.

L'Inter, invece, i soldi non può spenderli. Ormai è chiaro: l'affare Joao Mario rischia di saltare. Si è messa in mezzo l'Uefa che da tempo aveva nel mirino i conti dell'Inter e vuol vederci chiaro in tutte le scatole cinesi che da due anni i nerazzurri hanno costruito per aggirare il fair play finanziario.

Ma poi, diciamo la verità, Joao Mario è così indispensabile? Non basta Brozovic? Strana situazione. Io farei subito, con urgenza, non un centrocampista ma un difensore centrale. L'Inter ha in organico soltanto Murillo e Miranda più l'improponibile Ranocchia: è questo il reparto più debole dei nerazzurri e nessuno pensa di intervenire. Perché?

E se poi un centrocampista serve, investirei su Biglia con Banega dietro Icardi nel 4-2-3-1. Dite a De Boer che il 4-3-3 può andar bene, ma i moduli fissi in Italia hanno vita difficile, le grandi squadre devono saper cambiare pelle e un regista vero è sempre fondamentale.

Sempre restando in casa Inter, Ausilio deve necessariamente sfoltire. Un nome grosso, fuori dalle idee del nuovo tecnico, è Jovetic. Per Pantaleo Corvino trattasi di delitto tecnico-tattico, quel ragazzo l'ha scoperto lui e vuole rilanciarlo. Fiorentina? Perché no?

A me i cavalli di ritorno piacciono poco, ma un'operazione del genere è indubbiamente affascinante. Corvino ha capito che il mercato di basso profilo che gli hanno chiesto i Della Valle è triste, la piazza ha l'encefalogramma piatto. Fra quelli già arrivati non c'è un giocatore capace di eccitare la fantasia, ma neppure di stimolare il fantacalcio. Abbonamenti e affezione al minimo, hanno indotto Corvino a tentare il colpo ad effetto per dare una scossa last minute all'ambiente. L'operazione va avanti sotto traccia da settimane.

Jovetic guadagna quasi sei milioni e all'inizio l'idea di tornare a Firenze tre anni dopo l'ha presa come un fallimento. E in fondo è così. Il lavoro del suo procuratore Ramadani ( buon amico della Fiorentina) e di Corvino hanno minato le certezze di Jovetic. Il giocatore ha 26 anni, è ancora giovane, a Firenze potrebbe rilanciarsi e forse l'ha capito.

E lo stipendio? Questo resta il nodo vero. Un po' lo paga l'Inter (ma quanto?), un po' lo taglia il giocatore, ma fino a ieri sera il divario tra domanda e offerta era ancora netto. Fra l'altro l'Inter sarebbe disposta a prestare il giocatore, il riscatto dal City è fissato per l'anno prossimo a 15 milioni e di quello si parlerà a tempo debito.

Con la Fiorentina alla finestra, ieri si sono incontrati prima Jovetic e Ramadani, poi Ramadani e Ausilio. La strada è tracciata, ma sembra ancora in salita. La notte potrebbe portare a decisioni, oggi ci saranno altri incontri e probabilmente entrerà in scena anche Corvino. Alla fine un'operazione del genere potrebbe servire a tutti e questo deve indurre all'ottimismo.

Più difficile, invece, l'operazione che Ramadani ha messo in piedi per portare altri due suoi assistiti (Kalinic e Maksimovic) al Napoli. Del difensore sappiamo tutto da mesi: alla finje il Toro cederà.

Anche l'attaccante potrebbe finire a Napoli, ma la Fiorentina non molla la presa. La richiesta è molto alta, Gabbiadini più quindici milioni. O dieci più Grassi. Comunque fino a ieri sera non c'era ancora stato il contatto fra le due società, i discorsi erano rimasti a livello di procuratori e in pochi giorni sembra tutto complicato. Ramadani però è l'ago della bilancia: potrebbe favorire la Fiorentina nell'operazione Jovetic, la Fiorentina potrebbe ricambiare nell'affare Kalinic. Certo, con la coppia Jovetic-Gabbiadini al posto di Kalinic la Fiorentina potrebbe fare un bel salto in avanti.

Il Napoli vuole Kalinic per accontentare Sarri, ritiene però che la valutazione di 35 milioni che la Fiorentina fa del croato sia troppo alta. E' il momento dello stallo e della riflessione tanto che l'agente di Gabbiadini lo sta proponendo all'Everton per 22 milioni. Le due operazioni non sono collegate, ma hanno dei risvolti comuni. Comunque oggi Corvino darà l'attacco definitivo a Jovetic. Per Gabbiadini-Kalinic vedremo, certo è che se dovesse arrivare Gabbiadini è un conto, su Pavoletti (l'alternativa) qualche perplessità c'è.

Vedremo pure cosa farà il Milan nelle ultime ore di mercato. Per ora l'arrivo dei cinesi ha prodotto solo frustrazioni, ma se c'era da aspettarsi un ingresso soft, bloccare tutte le operazioni di mercato e non dare supporti economici a Berlusconi e Galliani potrebbe essere un autogol della proprietà in pectore. Il Milan deve tornare subito in Europa League, non può buttar via un'altra stagione e con il Principito Sosa e il croato Pasalic la vedo molto dura. Ha bisogno di qualche innesto importante e se i cinesi non si fidano di Galliani gli mettano al fianco un loro uomo di fiducia, ma presentare il Milan di Montella più o meno come quello di Mihajlovic è un'operazione rischiosissima.


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