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Editoriale

Juve: un mister insidia Allegri! Inter: Mancini cade, ma l'errore più grave non è suo (e nemmeno di Handa...). Milan: Sinisa, lo spettro Conte e i vecchi difetti. Da Napoli a Firenze, caccia ai nuovi maestri

Nato a Milano il 3/7/1978, laureato in Scienze ambientali presso l'Università dell'Insubria di Como, da ottobre 2008 è Capo Servizio Sport presso il quotidiano "Libero". Opinionista Rai, TeleLombardia e Sportitalia
29.09.2015 20.00 di Fabrizio Biasin  Twitter:    articolo letto 185920 volte
© foto di Federico De Luca

Son diventati tutti matti. Tutti. Giornalisti, tesserati, pensionati, baristi, ministri, carristi, perbenisti, fisioterapisti, ferrotranvieri, puttane e spose. Non che sia per forza un male, per carità, ci si diverte un mondo, ma in questi primi sei turni di campionato abbiamo raggiunto un livello di schizofrenia tale che oggi diciamo "mi piace il gelato" e domani "Gelato schifo, gelatai al rogo". Per inquadrare la questione andiamo spediti e bei sereni col borsino dei mister di serie A (variazione giugno/settembre).

MANCINI GIUGNO: "E' un pirla. Non è capace. Ha bruciato tutto il mercato di gennaio in sei mesi. Guarda che capelli impresentabili. Ha lasciato la moglie. Non si fa".

LUGLIO: " Va che bravo il Mancio. Grazie a lui arrivano i calciatori. Lui li chiama. Loro rispondono. È un manager. Li prende tutti. Il Mancio sa il fatto suo. Ha il pedigree internazionale. Va che ciuffo sbarazzino. Se l'Inter rinascerà sarà solo merito del Mancio. Li chiama tutti e loro vengono di corsa perché lui è il Mancio. Ha fatto bene a lasciare la moglie: se non c'è più l'amore inutile prendersi in giro".

AGOSTO: "Che pre-campionato di merda l'Inter, colpa del Mancio. Non ci capisce una fava. Lui è bravo a fare le telefonate ma l'Inter non è mica la Vodafone. Il Mancio tra l'altro ha perso anche il Trofeo Tim. Ha preso sberle persino nei due mini derby. Che campionato schifoso farà l'Inter. Colpa del Mancio, sopravvalutatissimo. Il Mancio è stra-bollito, me l'ha detto la sua ex moglie che tra l'altro è una bellissima donna. Lui invece ha i capelli color giallo paglierino".

SETTEMBRE: "Genio Mancini. Primo in serie A. Le vince tutte. Lui sa che il pre-campionato non conta una cippa. Ha perso apposta. Che grinta l'Inter, che carattere. Tutto merito del Mancio. Lo scudo sarà tutto merito suo. Mancio alè, strippo per te. Che bello il centrocampo muscolare. L'Inter gioca malino ed è prima, figurati quando giocherà bene grazie al Mancio. Mancini ha lasciato la moglie perché l'amava troppo, che esempio per tutti noi".

FINE SETTEMBRE: "Minchia che figura di merda Mancini. Quattro pere dalla Fiorentina, non ci capisce una beata fava. Mancini non ha in mano la squadra. Spogliatoio spaccato. Tinta sbagliata. Sciarpa strappata. Cacciatelo. Quella brava ad allenare in famiglia era l'ex moglie, lo sanno tutti. Lui aveva una tresca con una bis-cugina alla lontana di Carrizo. Mancini brutto e cattivo".

SARRI GIUGNO: "Sarri bravo. Genio. Lo vogliono tutti e un motivo ci sarà. Ha fatto la gavetta. Si presenta in tuta perché non deve dimostrare niente a nessuno. Fuma ma non aspira. Chi lo prende fa l'affare. Ah, Sarri, lo dico da quando allenava la Faellese Calcio. Il bello del calcio".

LUGLIO: "Mah, Sarri al Napoli. Boh, ha la faccia da provinciale. Sarri deve capire che non è più a Empoli. Chi pensa di essere, Ferguson? Mah. Questo qui non va da nessuna parte. Fa ridere solo perché somiglia a Don Pietro Savastano".

AGOSTO: "Ma la smette di fumare in pubblico? Che esempio dà ai bambini? Un provinciale totale Sarri. Incapace. Se ha allenato 30 anni la Pippettese un motivo ci sarà. Si è fatto dare giocatori provinciali perché è un provinciale. Mo' vedi quando torna Higuain: il Pipita gli sputazza in faccia a Sarri".

SETTEMBRE: "Mio nonno può mettere la tuta, non l'allenatore del Napoli. Si vergogni. Ha ragione Maradona. Ma poi questo qui si fa il caffè in campo, chi si crede di essere, Renzo Arbore? Per me non lo sa che si gioca in 11. Uno che lascia in panchina Gabbiadini è chiaro che vuole farsi cacciare. Sarri fuori dalle balle prima che sia troppo tardi".

FINE SETTEMBE: "Minchia Sarri. Versatile Sarri. Sarri vale quattro Benitez e a differenza dello spagnolo ha una pancia elegante. La doppia manita di Sarri. Maradona voleva spronare Sarri e Sarri che è intelligente ha capito. Sarri sa schierare Insigne. Sarri ha cambiato modulo, non si è intestardito come Benitez. Sarri sa gestire la rosa, un po' di minuti per tutti e tutti sono contenti. Sarri fuma molto per consumare tutte le sigarette e impedire agli altri di trovarle dal tabaccaio e farsi del male. Sarri martire. Nobel per la medicina a Sarri. La tuta di Sarri è la futura Sindone. Sondaggio: meglio Sarri o il Papa?".

MIHAJLOVIC GIUGNO: "Sinisa uomo tutto di un pezzo. Sinisa, che carattere. Tutti vogliono Sinisa e "te credo". Sinisa andava preso l'anno scorso, ora troppo comodo dire "che bravo Sinisa". Grazie a Sinisa i giocatori funzionano al meglio e quindi Sinisa rende un gran servizio al rispettivo club. Sinisa uomo di parola. Sinisa uomo vero. Una volta Sinisa ha sfidato Chuck Norris ed è finita pari".

LUGLIO-AGOSTO-SETTEMBRE: "Sinisa altro che Inzaghi. Inzaghi va a Formentera a fare il fighetto, Sinisa nelle missioni in Birmania a spiegare il 4-3-3. Che bello il Milan di Sinisa. Che bello Sinisa. Sinisa non è aziendalista. Sinisa ha in mano lo spogliatoio. Sinisa ha sfiorato Balotelli sul capo e in quel momento è nato il "nuovo Mario". Per fortuna Ancelotti ha detto no, altrimenti Sinisa non sarebbe arrivato. Le conferenze di Sinisa, mai banali. Sinisa sa prendersi le sue responsabilità. A chi piace Sinisa metta sotto una riga".

FINE SETTEMBRE: "Mihajlovic? Mah... Sopravvalutato. Alla fine dov'è che ha fatto bene? Un anno alla Samp ma è stato più che altro un caso. Non sa mettere i giocatori in campo. De Jong a destra? Boh. Uno che ha imparato da Mancini dove vuoi che vada? Mihajlovic aveva detto "mai al Milan". Bugiardo. Lascia Bacca in panchina. Mette Zapata a sinistra a Udine. Ma Inzaghi quando torna da Formentera? Pippo in fondo non era così male, altro che Mihajlovic".

CASTORI GIUGNO-LUGLIO-AGOSTO-SETTEMBRE: "La bella favola di Castori. Meritatissima. Grande Castori. Il calcio ti vuole bene. W Castori, W il Carpi dei miracoli".

FINE SETTEMBRE: "Castori esonerato. Inadeguato. Giusto così. Le favole non esistono. Tra l'altro Babbo Natale è il nonno travestito da Babbo Natale, è ora che tu lo sappia Gigetto".

GARCIA GIUGNO-LUGLIO-AGOSTO: "Garcia ha rotto con l'ambiente ma soprattutto con la proprietà, non c'è futuro. Non sa gestire Totti. Garcia pensa solo alla Brienzina. Garcia imborghesito. Garcia dice "Viva il nostro capitano" per leccare il culo all'ambiente. Garcia non durerà".

FINE SETTEMBRE: "Garcia ha finalmente capito cosa vuol dire allenare a Roma. Il fidanzamento con una giovane donna di Roma gli ha fatto bene rendendolo più umano e meno francese. Garcia sa gestire Totti. Sergente Garcia. La ritrovata umiltà di Garcia. Sarà scudetto".

PAULO SOUSA GIUGNO-LUGLIO-AGOSTO: "Sousa gobbo, maledetto e faccia da culo. Serpe in seno. Spia. Gli piace la poesia, ma questo è calcio, mica minchiate da intellettuali".

SETTEMBRE-FINE SETTEMBRE: "Sousa, altro che Montella. La bellezza di un tecnico che tra l'altro ama la poesia. Sousa Santo subito. Sousa mai stato juventino".

ALLEGRI GIUGNO-LUGLIO-AGOSTO: "Allegri reincarnazione del dio del calcio. Allegri bravissimo perché non ha snaturato il lavoro di Conte, semmai l'ha fatto suo. Allegri solo in seguito ha apportato modifiche, così facendo ha tenuto tranquillo uno spogliatoio che invece con Conte era sempre teso. Allegri ha mollato una sull'altare ma lo ha fatto per lei. Allegri sì che sa far rendere tutta la rosa, anche i Padoin, anche gli Sturaro. Conte a confronto è uno straccivendolo. Io il giorno della presentazione non ho sputato sul pullman di Allegri perché sapevo che avrebbe fatto meglio di Conte".

SETTEMBRE-FINE SETTEMBRE: "Allegri miracolato del calcio. Allegri ha vinto solo grazie a Conte. Il secondo anno di Allegri è il tipico fallimento. Allegri se ha un po' di dignità si deve dimettere. Uno che lascia la fidanzata sull'altare non può allenare la Juve. Allegri comunista. Allegri fascista. Allegri induista. Allegri trapezista. Allegri cervello in pappa. Allegri incapace. Prendiamo Lippi. Prendiamo Montella. Prendiamo Sousa. Sousa era nostro. Mica Allegri. Io quando è arrivato Allegri l'anno scorso ho sputato sul pullman perché sapevo che sarebbe finita così. Allegri è arrivato in finale di Champions grazie al sorteggio agevole. Allegri deve smetterla di affidarsi ai Padoin, agli Sturaro: deve capire che allena la Juve. Allegri aziendalista. Ma tanto ora lo cacciano. Allegri rovina del calcio".

Ecco. Questo editoriale è un po' minchione perché in Italia funziona davvero così. E sono passati solo sei turni di campionato. Ora aggiungeremo tutta una serie di considerazioni su quel che abbiamo visto nell'ultimo turno ma siamo quasi sicuri che settimana prossima ci rimangeremo il tutto, riuscendo a eseguire clamorose capriole dialettiche. Comunque:

1) Inter. Non si capisce cosa sia passato per la mente di Mancini. Mia nonna diceva "finché la barca va...". Lui evidentemente non conosceva mia nonna. Il giorno della partita più complicata ha deciso di cambiare assetto tattico. E ha perso. Ha delle responsabilità, certo, ce le ha anche Handanovic, certo, ma le colpe maggiori ce le hanno coloro che prima di domenica associavano in continuazione ai nerazzurri la parola "scudetto". È vero, l'Inter ha un obbligo quest'anno, ma non è battere tutti, semmai conquistare il terzo posto. Ce la può fare? Sì, ma solo se l'ambiente riuscirà a far passare il messaggio: la Champions è un obbligo, lo scudetto un sogno

2) Milan. Anche Mihajlovic ha sbagliato. E molto. L'11 iniziale di Genova aveva poco senso. Bertolacci non varrà 20 milioni ma se lo metti nel suo ruolo (a destra) magari ci si può avvicinare. De Jong fuori posizione è un suicidio tattico. Bacca in panchina è puro masochismo, soprattutto se in settimana non hai altre competizioni da disputare. Detto questo Mihajlovic è meno responsabile di chi gli ha consegnato una rosa che - come la giri la giri - ti impedisce di schierare un 11 senza punti deboli. La storiella di Inzaghi che l'anno scorso aveva 2 punti in più ha poco senso (il disastro di Pippo è arrivato strada facendo), quella di Seedorf che in sei mesi di gestione ha conquistato il quarto posto parziale invece ha senso eccome. L'olandese è stato messo alla porta perché "non aveva convinto" e perché chiedeva una "rosa nuova". Nei 15 mesi successivi all'esonero, il Milan ha speso un centinaio di milioni sul mercato. Abbastanza per costruire una rosa nuova e completa. E invece la rosa è sì nuova ma nient'affatto completa. Qualcuno pagherà? Uno solo, Mihajlovic, chiamato a compiere un vero e proprio miracolo sportivo, quello del terzo posto. Se fallirà - altro giro, altra corsa - toccherà a Conte dopo l'Europeo. Rivoluzioni a livello di "gestione del mercato"? Macché, tanto un colpevole (ben stipendiato) si trova sempre: l'allenatore

3) La Juve. Aggiornamenti dal "carro di Allegri". Tredici mesi fa il carro era vuoto. Dodici mesi fa si iniziava a riempire. Quattro mesi fa era strapieno. Oggi non c'è manco il cocchiere. La sconfitta di Napoli è per molti "la sconfitta di Allegri", sei partite sono sufficienti per definirlo "incapace". Se è vero che la Juve è una squadra che vede il secondo posto come un fallimento, i tifosi juventini dopo 4 anni passati a godere come ricci sono chiamati alla prova di maturità tanto quanto il loro allenatore. Probabilmente non sarà l'anno del quinto scudetto di fila, ma può ancora essere quello della qualificazione alla Champions e di un cammino più che onorevole (specialità di Allegri) nella Champions stessa. La medesima prova di maturità la devono sostenere anche i giocatori: quelli nuovi (ovvio), soprattutto i cosiddetti senatori. I beninformati sostengono che la parte "matura" dello spogliatoio sia un po' stufa della situazione che si è venuta a creare e che qualcuno stia mugugnando. Se così fosse sarebbe davvero un problema serio, altro che "è tutta colpa di Allegri", l'ex Messia ora trattato come un Oronzo Canà qualsiasi.

Alla prossima settimana. Vi lascio ricordandovi che domani è il sacro compleanno del direttore di Tmw. Sono stato alla sua festa, organizzata in una nota discoteca milanese. Maschererò il nome del locale per evitare la squallida pubblicità: Tocvil. Mi piacerebbe raccontarvi quello che ho visto ma ho pensieri annebbiati. Ricordo solo che a un certo punto cantavo "viaggiandooooo da Miiiiilaaaanooo finooooo a Bangkokkkkkkk!!!!!" brandendo una bottiglia di Morellino di Scansano. Un po' come se fossi un Mr Bee al contrario. A proposito, a che punto eravamo rimasti?

GIUGNO: "Mr Bee serio. L'affare è fattibile. Non pretende la maggioranza perché ama il Milan. Pablo Dana simpatico guascone. Presto si chiuderà un affare da 480 milioni"

LUGLIO: "Otto settimane e si chiude".

AGOSTO: "A settembre si chiude".

SETTEMBRE: "A fine settembre si chiude"

FINE SETTEMBRE: "Ancora tre settimane e si chiude".

PREVISIONI SU OTTOBRE: "Mr Bee riiiiiimaneeee laaaaagiuuuuuù a Bangkokkkkkk!!!"

Gli interessati toccano ferro. Anzi, Taechaubol (Twitter: @FBiasin)


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