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Juve, Witsel ha detto sì. Incontro a Montecarlo. Draxler, pronti trenta milioni. Ma c'è l'idea Calhanoglu. Cuadrado acconto per Pogba. Milan, preso Kucka. Inter fatto Perisic, arrivano Ljajic e Eder

28.08.2015 08.39 di Enzo Bucchioni   articolo letto 260093 volte
© foto di Federico De Luca 2014

Grande notte per Marotta a Montecarlo e non soltanto per il difficile sorteggio di Champions League che vede la Juve in un girone molto difficile con City, Siviglia e Moenchengladbach, ma anche e soprattutto per dare forma definitiva alla nuova Juve che manca ancora di alcune caselle.

Fitta la rete di incontri del manager bianconero con dirigenti e intermediari di mercato presenti nel Principato di Monaco e le reti stanno per essere tirate anche in virtù di questo girone complicato, gli investimenti sono quasi obbligatori.

Come vi abbiamo sempre detto, la Juve ha capito che deve spendere per rimanere ad alto livello, non basta il mercato fatto fino ad oggi. E spenderà.

Ieri sera c'è stato un lungo incontro con i dirigenti dello Zenit presenti al sorteggio e l'argomento è il solito che vi stiamo raccontando da mesi. Uno dei grandi obiettivi bianconeri è sempre stato il belga Witsel sul quale Marotta aveva anche una sorta di opzione. Dopo aver fatto finta di abbandonare la pista per aspettare il calo del prezzo (30 milioni), la Juve naturalmente è andata sul giocatore che ha detto subito sì. Della Russia è stanco, vuol tornare e un'esperienza in Italia la vuole fare. Così ha detto no al rinnovo del contratto in scadenza nel 2017 e ha messo lo Zenit nella condizione di ripensare alla cessione. La Juve offre 25 milioni, nell'incontro di ieri sera la posizione dei russi si è molto ammorbidita anche se prima di chiudere vorrebbero ingaggiare Moutinho, portoghese del Monaco, attualmente infortunato. L'operazione è fattibile.

L'attacco a Witsel, comunque, non esclude Draxler, giocatore più giovane (21 anni) , ma anche tatticamente diverso, un trequartista vero, mentre al belga la Juve chiederà di fare l'interno di centrocampo per avere forza e corsa oltre che qualità. Dopo giorni di freddezza, i tedeschi dello Schalke hanno riaperto al dialogo. Si erano irrigiditi quando la Juventus ha chiesto lo sconto ritenendo un rischio la condizione fisica di Draxler dopo l'infortunio dell'anno scorso. La vicenda è chiarita e i bonus che la Juventus offriva (presenze, assist etc) potrebbero anche cadere. Insomma da 15 milioni più nove di bonus si sta andando verso 24-25, una cifra che probabilmente lo Schalke accetterà anche se fino a ieri facevano finta di rimanere arroccati a trenta. Il giocatore ha già detto alla società tedesca di voler andar via, una cifra del genere non si può rifiutare.

Lunedì dovrebbe esserci la chiusura anche se gli ostacoli restano, tanto che Marotta è tornato a interessarsi del turco Calhanoglu, 21 anni, del Leverkusen che ha fortemente impressionato contro la Lazio. Giocatore di qualità e quantità, è giudicato incedibile dai tedeschi, la sua quotazione si è impennata nelle ultime settimane (da 15 a 25), ma la Juve potrebbe comunque provare a tenere calda la pista se non dovesse vedere spiragli decisivi per Draxler.

Come vi avevamo sempre detto, Cuadrado era in mano alla Juventus da molto tempo. Ci meravigliamo di quelli che pensano che il colombiano sia stato preso per fare il trequartista. E' dall'anno scorso che Allegri lo inseguiva, ancora prima lo aveva chiesto Conte. Cuadrado è un giocatore con caratteristiche uniche, salta l'uomo, sa giocare sulla fascia e in mezzo, non è di sicuro un trequartista, ma può fare anche uno dei due in un ipotetico albero di Natale in attacco. Insomma, un giocatore duttile e diverso se si riprenderà in fretta da una esperienza negativa e frustrante al Chelsea. La Juve deve fargli ritrovare la felicità e la gioia di giocare al pallone.

Questa operazione è stata resa possibile anche per la forte volontà di Mourinho di avere Pogba. Cuadrado è arrivato in prestito, ma se le cose dovessero andar bene, potrebbe essere un acconto per il francese che l'anno prossimo tornerà ad essere un tormentone. La Juve aveva ragione nel temere che Pogba potesse diventare meno umile e tenere atteggiamenti poco apprezzati in campo e durante la settimana. La prima di campionato per certi versi ha confermato i timori e quando un giocatore è così, convinto di essere un fenomeno, meglio monetizzare. L'operazione (salvo clamorosi colpi di scena finali) cento milioni non è stata possibile entro giugno come sperato e dopo la cessione di Vidal e l'addio di Pirlo, non sembra opportuno smontare tutto il centrocampo. Ma succederà prima o poi.

La Juve continua a spendere per ritrovare certezze, dopo i 25 di Alex Sandro, ecco pronti altri 50 milioni per gli ultimi giorni, ma se dovesse arrivare anche Draxler probabilmente uno tra Zaza e Coman sarà ceduto. Possibile Zaza che non si è inserito, che ha richieste dal Tottenham, ma i soldi veri potrebbero arrivare dal Bayern che è pronto a offrire 20 milioni per il diciannovenne francese. La Juve aspetta, mentre per Benatia il discorso è stato congelato salvo controproposta dei tedeschi che difficilmente arriverà.

Il discorso Zaza coinvolge anche l'Inter perché il Tottenham vorrebbe cedere Lamela ai nerazzurri. Ha chiesto Ilicic alla Fiorentina ricevendo un secco no, Zaza potrebbe essere una soluzione anche se non mancano i dubbi. Anche da parte dell'Inter che giudica Lamela troppo simile a Jovetic, Mancini vuole un esterno che sappia attaccare, ma anche difendere.

Ieri ci sono stati passi in avanti quasi decisivi per Perisic tanto che il giocatore non é stato convocato dal Wolfsburg, l'annuncio dovrebbe arrivare in giornata. Ma Ausilio ieri ha dato una forte accelerata andando su Eder della Samp e chiedendo alla Roma Ljajic in cambio di Jesus. L'incontro con Sabatini è andato avanti fino a tardi, possibile una conclusione positiva della vicenda anche se la Roma ha chiesto anche Guarin che l'Inter non vorrebbe dare. Comunque Thohir ha chiesto di vendere prima di ulteriori spese o pagherò. Da sistemare oltre a Jesus, D'Ambrosio e Nagatomo anche per provare a prendere Ghulam dal Napoli o Siqueira, altra trattativa ben avviata.

Dopo Balotelli, il Milan ha finalmente messo mano anche al centrocampo con un intervento che non entusiasma, ma servirà. Da ieri, per 4 anni, è rossonero Kucka in arrivo dal Genoa, l'operazione dopo l'ultimo no della Samp per Soriano. Su Witsel sembra in vantaggio la Juventus, è inutile un'asta al rialzo e allora Galliani ha chiesto aiuto al suo amico Preziosi. Kucka è un vecchio pallino, porta muscoli e geometrie che mancano. Mihajlovic ha infatti in testa di giocare con Luiz Adriano-Balotelli e Bacca in attacco, le controfigure tattiche di Gabbiadini, Okaka e Eder che hanno fatto la fortuna della Samp. Serve così un centrocampo meno leggero di quello visto al debutto. Con De Jong e Kucka si crea una buona cerniera.

Il Genoa ha rilanciato chiudendo con la Roma il prestito di Iturbe, ma ora un centrocampista serve.

Su Soriano si è messo anche il Napoli e grazie ai buoni rapporti con Ferrero che fra l'altro ha ingaggiato Carbonero dalla Roma e a centrocampo ora la Samp ha soluzioni, De Laurentiis sembra essere in vantaggio su tutti i pretendenti.

L'alternativa è Vecino, il centrocampista ideale per Sarri, ma la Fiorentina chiede 15 milioni. Il Napoli offre 10-12, si tratta anche se i viola hanno rilanciato con l'idea Gabbiadini che sembra avere poco spazio. No secco del Napoli, ma le idee restano in piedi fino a lunedì anche se la strada per Soriano sembra più facile.

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