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Editoriale

L'Inter pensa al grande ritorno di Mancini in panchina. Icardi in partenza per Wanda Nara. Juve, slitta il rinnovo di Conte. I piani del Milan per trovare un socio e rifare la squadra. Cuadrado all'asta

Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno
04.04.2014 00.00 di Enzo Bucchioni  articolo letto 38568 volte
© foto di Federico De Luca

Al di là del valore del tecnico, dei risultati ottenuti in quindici anni di serie A e di quello che potrà ancora dare, Mazzarri dovrebbe porsi soltanto una domanda: se io fossi Thohir terrei sulla panchina dell'Inter l'allenatore scelto da Moratti? E su questo Mazzarri dovrebbe cominciare a ragionare e a guardarsi attorno. Le probabilità che il tecnico resti in nerazzurro sono veramente poche e al di là di De Boer e Laudrup che piacciono molto per lo spessore internazionale, nelle ultime ore è arrivata una soffiata niente male non da uno dei soliti giornalisti che alimentano il fuoco, ma da un allenatore che sulla panchina dell'Inter c'è stato: Hector Cuper.
Proprio Cuper fa sapere che sarebbe stato consigliato a Thohir di riprendersi Roberto Mancini. Le considerazioni che sarebbero state fatte sono tutte pertinenti, l'identikit potrebbe davvero essere quello giusto. Mancini è un vincente, ovunque sia stato da allenatore e da giocatore ha portato a casa campionati nazionali e coppe. Ha un profilo internazionale, ha vinto la Premier con il City e da giocatore è stato un grande. Conosce l'Inter e gli interismi come pochi altri, dalla società ai tifosi, passando per lo spogliatoio, il nerazzurro non ha segreti per Roberto Mancini. Ora è al Galatasaray, ma si tratta di una soluzione di passaggio, tanto che sul contratto ha fatto scrivere che in qualsiasi momento può liberarsi. L'unico problema potrebbe essere l'ingaggio, Mancini è uno abituato a guadagnare cifre molto importanti (al City 5 milioni più i premi), ma per tornare all'Inter e nel grande giro è disposto a tagliare le pretese.
A Mancini aveva già pensato anche la Juventus nella eventualità che la trattativa per il rinnovo con Conte non dovesse andare a buon fine, ma nelle ultime settimane la candidatura di Spalletti (proposto ai bianconeri) sempre come alternativa a Conte, sta prendendo forza.
La rivelazione di Cuper, dunque, è una novità che anima ancora di più questo finale di campionato e Mazzarri per sperare in una riconferma dovrebbe conquistare un posto in Europa League, ma anche dimostrare di avere la squadra in mano con grande lucidità cosa che non è sembrata a Livorno. La gara di domani sera con il Bologna, sulla carta semplice, nasconde quindi molte insidie con un candidato pesante come Roberto Mancini alle spalle.
Tra l'altro Mancini ha sempre dimostrato di saperci fare con i giovani e Thohir vuol fare una squadra di giovani. Il suo carisma è importante quando devi insegnare calcio. A proposito di giovani, però, c'è Icardi che non sembra molto gradito al presidente indonesiano attento anche alla immagine del suo club. La vicenda personale con la moglie di Maxi Lopez e l'ostentata relazione sui social, la maglia con Wanda Nara sbandierata alle telecamere, non ha fatto impazzire Thohir . Icardi sarà messo sul mercato per monetizzare, ma anche per togliersi un motivo di gossip che non fa bene quando si parla di sport. Anche Guarin è nella lista dei partenti per fare cassa anche in questo caso, ma anche per eliminare un problema dopo la vicenda con la Juve e la contestazione dei tifosi. Lo vogliono soprattutto in Spagna e in Inghilterra.
In tema allenatori, è slittata la firma sul rinnovo di Conte. Come vi abbiamo detto qualche settimana fa, la trattativa sta andando bene, molto meglio rispetto all'autunno scorso, i piani di rafforzamento prospettati dalla società sono stati approvati dall'allenatore, ma nero su bianco non c'è ancora. Conte non vuole distrazioni, ha chiesto di far slittare tutto dopo la conquista matematica dello scudetto che se tutto va bene dovrebbe avvenire fra tre-quattro domeniche. Insomma, ancora un mese per sapere.
Grande attenzione hanno destato anche le parole di Barbara Berlusconi sulla ricerca di un partner per rilanciare il Milan. Un socio al 30 per cento avrebbe la possibilità di trovare una importante apertura sul mercato italiano per la costruzione del nuovo stadio e tutto il relativo business che ne può derivare, il rilancio del brand Milan uno dei più importanti nel mondo, ma anche l'eventuale testa di ponte per l'ingresso nel mercato dei diritti televisivi del campionato italiano attraverso la Fininvest. Tutte situazioni capaci di stimolare magnati dei paesi emergenti con i quali Barbara Berlusconi si incontrerà nelle prossime settimane.
Infine un'altra vicenda che sta tenendo banco: dove andrà Cuadrado? Fino a qualche tempo fa Andrea Della Valle era fermamente deciso a riscattare il giocatore dall'Udinese pagando l'altra metà per tenerlo poi alla Fiorentina. C'è già stato anche un contatto con l'entourage del colombiano per strappare l'ok alla permanenza a Firenze per almeno un altro anno con adeguamento dell'ingaggio. La mancata partecipazione alla Champions League della Fiorentina e le numerose richieste per il giocatore arrivate dalle più grandi società d'Europa ( Bayern, Barcellona prima del blocco del mercato, Arsenal, Manchester e Juventus) stanno facendo vacillare la Fiorentina e il giocatore potrebbe finire all'asta per finanziare il mercato viola con l'obiettivo di fare una squadra ancora più forte. Come è successo in sostanza nel 2012 con Nastasic e nel 2013 con Jovetic. Il riscatto sarà comunque trattato con Pozzo forse domenica prossima prima di Fiorentina-Udinese. I viola propongono dodici milioni per la metà, l'Udinese ne vuole 15. A Montella piace molto anche Muriel e non da oggi, potrebbe essere inserito nell'affare con le solite modalità adottate per Cuadrado due anni fa. Anche la Juventus è alla finestra, ha proposto all'Udinese l'acquisto del giovanissimo portiere Scuffett, ma piace da sempre pure Cuadrado. Anche di questo hanno parlato quindici giorni fa Andrea Della Valle e Andrea Agnelli, ma Cuadrado in bianconero non si può fare. Dappertutto, ma non alla Juve, una storia simile a quella di Jovetic.

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