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Editoriale

La Juve a testa bassa, il grande gelo lo può risolvere solo Thohir (e riaprire Vucinic), il Genoa scatenato, Diamanti a un passo dalla Cina: il Bologna si prepara. Napoli, ultima chance per Gonalons. Cellino vuole un super Leeds

23.01.2014 00.00 di Luca Marchetti  articolo letto 54362 volte
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

La giornata gira ancora intorno al caso Vucinic-Guarin. E soprattutto alla replica della Juve, alla spiegazione della Juve. Dura, diretta, forte. Marotta ha messo sul tavolo i particolari di una trattativa praticamente chiusa. "Situazione incresciosa, in 30 anni non avevo visto nulla del genere, mi guardo bene dall'allestire una nuova trattativa con loro. Era virtualmente chiusa, anche con l'intervento di Thohir con un sms ad Agnelli". Poi come sappiamo tutti come è andata. E il grande strappo è stato completato. Ora tocca a Thohir ricucirlo, nonostante un ulteriore chiacchierata dopo il no allo scambio dell'Inter. Perché di Vucinic si è continuato a parlare (senza Guarin), per cercare di capire se c'era lo spazio di poter accontentare le esigenze tecniche di Mazzarri e quelle del giocatore. Ma ora è troppo presto. Prima è necessario rimettere a posto le cose a livello istituzionale. Thohir sarà a Milano nel fine settimana. Magari sarà il modo giusto (di persona) per risolvere la questione. Perché poi l'Inter di un attaccante ha bisogno. E' per questo che la situazione Vucinic non è ancora definitivamente tramontata.
Su Vucinic l'Inter ha deciso di andare dopo la metà di dicembre, quando, in un summit di mercato erano usciti tre nomi: Jovetic, Lamela e (appunto) Vucinic. Si è lavorato sui tre, è decollata solo l'ultima trattativa. Il resto è cronaca di queste ore. Vucinic e Guarin non si alleneranno neanche oggi. Il loro futuro ha tanti punti interrogativi: avevano fatto visite mediche, avevano svuotato letteralmente gli armadietti.
Non sarà semplice rimettere a posto. Ma bisogna guardare avanti, almeno fino al 31 gennaio.
E se per la Juve questa operazione rappresentava un'opportunità, per l'Inter aveva un significato più pressante dal punto di vista tecnico. Quindi attenzione a Ranocchia (anche se il Borussia Dormtund ha raffreddato il suo interesse), ad altre squadre su Guarin (l'interesse del Napoli non ha poi trovato nuove conferme nel corso della giornata). Il discorso Hernanes per il momento si ferma: le richieste della Lazio aumentano ogni giorno di più e l'Inter al momento non ha i soldi per farlo. Perché questo non è cambiato: il mercato va comunque autofinanziato. E' vero Belfodil può andare al QPR, Icardi è cercato dallo Stoke City, Mudingayi lo vuole il Genoa.
A proposito: il Genoa sta facendo una vera e propria rivoluzione. Arrivato De Ceglie nel fine settimana, domani sarà il turno di Motta e Burdisso. Uno in prestito l'altro a titolo definitivo. Prenderà anche Marquinho (trattativa continua) e sogna Borriello, qualora il Bologna dovesse continuare a pressare Gilardino. Insomma Preziosi vuole dare a Gasperini una squadra con più esperienza e qualità.
Nel frattempo sono ore molto calde a Bologna. Perché il ritorno di Gilardino potrebbe essere legato alla cessione di Diamanti. Ore calde perché dalla Cina hanno lanciato una sorta di ultimatum: bisogna decidere. L'offerta è da circa 9 milioni, il contratto ad Alino e da circa 3 milioni e mezzo per 3 anni. Il Bologna ne voleva 10 e tutti pagati in unica soluzione. Le sensazioni sono che l'affare si possa chiudere, a breve, anzi a brevissimo, nonostante le difficoltà burocratiche fra Italia e Cina. Altrimenti un'alternativa per Marcello Lippi è Biabiany del Parma. Il Bologna per sostituire Diamanti avrebbe poi 9 giorni di mercato e ha già sondato il terreno con il Milan per Saponara (risposta: no) e con la Juventus per Giovinco (risposta: sempre no).
Ultima opportunità anche per Gonalons Napoli. Domani ultimo tentativo. Senza molte speranze, a dire il vero, visti i precedenti. Le piste parallele sono sempre le stesse: Capoue del Tottenham (valutato però troppo dagli inglesi) e Ralf del Corinthians. Rimane in piedi (ancora) anche la candidatura di Henrique del Palmeiras.
A Roma ceduto Burdisso si scatena la caccia al nome del difensore. La candidatura più forte (almeno mediaticamente) è quella di Heitinga dell'Everton, la pista italiana (non ancora battuta ufficialmente) è quella di Paletta del Parma. Il nome nuovo è quello di Rafael Toloi, difensore brasiliano con passaporto italiano, classe 1990, già seguito in passato da squadre italiane. Mentre si ammorbidisce la questione Sanabria con il Barcellona, è stata trovata la squadra per Paredes: sarà il Chievo. Che nel frattempo non molla Dainelli alla Fiorentina e insegue Munari, della Samp (proprietà Parma) e a sinistra sta valutando Rubin (in uno scambio con Pamic che andrebbe a Siena) oppure uno scambio Estigarribia/Mesbah. Si è aperta l'asta su Floccari: il Sassuolo rilancia fino a un milione e duecentomila euro. Alla corsa sono iscritti Samp, Bologna e Catania. Ma per ora il Sassuolo è in vantaggio. Sassuolo che ha chiuso Biondini dal Genoa. Il Torino punta Marko Vesovic (1991) esterno destro offensivo della Stella Rossa. Sampirisi verso l'Olhaense, dove non andrà Moscardelli che ha un'offerta dal Latina. Capuano del Catania interessa invece al Bologna.
Chi movimenterà anche il mercato inglese (dopo aver ufficializzato Adryan) è Cellino: è a un passo dal Leeds. Lo ha praticamente preso. Lo vuole portare subito in Premier sfruttando questi ultimi giorni. E tanto per capirci in porta vuole uno fra Viviano E Julio Cesar (al quale ha pensato anche la Samp!).
La superbomba arriva dall'estero: Mata allo United che ieri ha perso in coppa. Per 37 milioni di sterline, giovedì le visite mediche.

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