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Editoriale

La missione bianconera a Londra, gli attaccanti di Prandelli che piacciono alle grandi, le punte europee per puntare in alto. Inter, Milan, Juve e Roma in concorrenza con l'Europa!

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come caposervizio e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
05.04.2012 00.00 di Luca Marchetti  articolo letto 17726 volte
© foto di Micri Comunication

La Champions è sempre un buon momento per vedere i calciatori, e la Juve quest'anno ne approfitta. Ieri sera a Stamford Bridge gli occhi di Fabio Paratici, ds bianconero, erano puntati,principalmente su tre giocatori: Rodrigo (attaccante 91 del Benfica, che però ha giocato una manciata di minuti), Gaitan, esterno argentino del centrocampo portoghese, e Raul Meireles, portoghese, centrocampista del Chelsea. In realtà i primi due non hanno soddisfatto in pieno (soprattutto Rodrigo, che ha giocato troppo poco), Meireles invece è un vecchio pallino della Juve, lo seguono dalla scorsa estate. Ma i prezzi per arrivare a lui e a Gaitan sono quasi proibitivi.
Meireles è stato valutato circa 10 milioni, a voler essere ottimisti, l'argentino hauna clausola da 45. Non serviranno tutti, ma bisogna andarci il più vicino possibile. Così la Juve mette da parte le osservazioni e continua a guardarsi intorno.
Gli attaccanti invece li vogliono tutti. Sono loro che fanno girare il mercato, sono loro che fanno sognare i tifosi. Ecco perché è indispensabile capire in anticipo le mosse delle concorrenti per imostare bene il proprio lavoro. Il colpo grosso non si può sbagliare, c'è che aspetta i saldi, quasi tutti gocano su più tavoli, per il momento.
Si parlerà molto di Balotelli. Il suo feeling con il Milan non l'ha mai nascosto. Qualcuno legge la sua visita a sorpresa ad Appiano nello Stramaccioni-day come un voler testare l'ambiente. A Manchester (Mancini o non Mancini) sono pronti a metterlo sul mercato, nonostante le prodezze in campo. Al momento non si registrano picchi di interesse da parte delle due milanesi, ma in Italia (per un motivomo per l'altro) sono le uniche due squadre dove SuperMario può atterrare. Certo, ci sarebbe la Juve, che un grande attaccante lo cerca (e che ultimamente con Raiola ha contatti frequenti, per via di Pogba), ma prima bisognerebbe risolvere il problema ambientale (ricordate le accoglienze tutt'altro che calorose di Balotelli a Torino?).
Poi c'è l'altro attaccante della nazionale italiana: Giuseppe Rossi. Appena tornato al gol in allenamento, Prandelli lo aspetta, l'Inter lo segue molto da vicino, consapevole che il prezzo, rispetto a quanto il Villarreal chiedeva alla Juve quest'estate, è calato. E poi Giovinco. Che piace al Barcellona, ma che piace anche alla Juventus. Non sarà immediato trovare un accordo con il Parma, ma alla fine l'accordo arriverà e Antonio Conte potrà avere un giocatore di grandissima qualità, superpronto per la consacrazione.
Poi ci sono gli stranieri. Da Tevez, che si è ripreso in mano il City dopo le liti di gennaio, a Suarez, che invece dall'Inghilterra potrebbe andarsene. E qui ci sono Roma e Juve soprattutto, in Italia però. Perché Suarez è un giocatore giovane e fortissimo. Senza dimenticarsi di tutti gli altri, di cui abbiamo parlato tante volte che sembranoquasi passati di lda: Higuain, Dzeko, Leandro Damiao, Lavezzi, Neymar, Lucas. Sono troppi rispetto a chi cerca punte? Attenzione ai soldi russi e a quelli arabi. Anzhi e Psg (visto che Pato ogni giorno che passa perde appeal). Manchester City, Real Madrid. La concorrenza è spietata. Ecco perché bisogna pianificare bene avendo anche la forza (e lapazienza) di aspettare l'occasione.
E quindi nel frattempo si continuano a scandagliare i giovani: la Juve tiene sott'occhio Matthias Ginter, centrale difensivo del 1994 del Friburgo (che ha già esordito e segnato in Bundesliga) mentre all'Udinese arriverà Silvan Widmer, esterno svizzero di 19 anni dell'Aarau.

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