HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Juventus-Barcellona ai quarti: passare è possibile?
  Sì, la Juventus è cresciuta rispetto al 2015
  No, il Barcellona resta più forte dei bianconeri

TMW Mob
Editoriale

La serie A di torte e pasticcini. Silvio, un messaggio di addio. Ferrero, è stato bello ma adesso parli Garrone. Ecco la vera favola della A... Cagliari, Rastelli il "normal one"

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
09.05.2016 17.09 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 59128 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Vi avevamo annunciato con una settimana di anticipo come sarebbe finita la serie A. Abbiamo vinto qualcosa? Dico sempre che devo mettere qualcosa da parte per le ultime settimane di campionato e non lo faccio mai. Una scommessina semplice semplice e avrei portato a casa qualcosa. L'ultima volta che avevo scommesso 5 euro ne vinsi 2.300, era 7 anni fa e in vita mia avrò scommesso sì e no 7-8 volte. Chi credeva alla vittoria dell'Atalanta sull'Udinese? Il pareggio era il risultato più scontato dell'anno. Così come il Palermo che non avrebbe perso a Firenze e che la Lazio si sarebbe giocato la partita a Carpi. Va giù il Carpi ma avrebbe meritato qualcosa in più. Bonacini paga gli errori di inizio anno e - se avesse tenuto la sua linea - sarebbe salvo. Dimostrazione questa che è meglio sbagliare con la propria testa che con quella degli altri. In serie B, invece, alcune pasticcerie sono aperte altre sono chiuse. Complimenti alla Ternana e al suo portiere Mazzoni che hanno onorato il campionato, meno Juric che ha detto ciò che pensava al giornalista di Modena quando gli ha chiesto cosa avrebbe fatto il Crotone nelle ultime tre giornate di campionato. Non fa regali ma non fa neanche le guerre puniche. Un punticino al Latina non si nega. L'Avellino sarà l'arbitro dei play off, dovendo affrontare Entella e Cesena. Se ci fosse stato Marcolin i lupi avrebbero fatto 0 punti, più che altro per essere coerente con tutto il suo trend. Marcolin dopo Avellino potrà allenare i pulcini sotto casa. Tesser ha salvato la squadra ma ora ha un altro compito: finire il campionato con l'onore irpino. Meglio schierare un talento meno cristallino ma con più voglia di vincere che qualcuno con la testa già al sole e alle spiagge. E' stata la settimana dei discorsi. Il peggiore? Quello di Silvio Berlusconi. Non riusciamo neanche a sparare sulla croce rossa ma da quel messaggio abbiamo capito che un ciclo è finito. Dopo aver sentito quelle parole abbiamo capito l'esonero di Sinisa e Brocchi buttato nella mischia tanto per bruciarne un altro. Berlusconi non ha più la forza di combattere. Gli è rimasto solo il calcio ed è aggrappato al Milan come un uomo al balcone di casa al nono piano sospeso nel vuoto. Se molla è finito. La politica è andata, la tv che è il suo mondo sta per passare la mano ai più facoltosi francesi di Vivendi mentre il calcio è il giocattolo che nessuno mai vorrà mollare. Per il bene del Milan è giusto che venda, per il bene personale è giusto che resti. Faccia l'ultimo sacrificio e atto di amore verso i colori rossoneri e venda a qualcuno che ha più disponibilità economica ma anche e soprattutto più lucidità gestionale. Galliani che ha mille responsabilità, sempre alla luce di quel messaggio postato su facebook ha anche 999 attenuanti.
Voglio tornare a parlare di Massimo Ferrero perché è un personaggio folcloristico che mi piace particolarmente e che da due anni accompagna i nostri pensieri. Secondo me Ferrero è un genio. Pensiamoci bene: la sua mossa è stata astuta. Dalla Samp ha ottenuto tutti: visibilità, soldi e gloria (al primo anno). Chi fa calcio, i fessi, i soldi li mettono. Lui li guadagna. Si esauriscono. Lui saltella e si diverte con il fazzoletto in testa. Si siede al tavolo con il Presidente del Coni, Malagò, e frequenta gli hotel milanesi di lusso per fare le trattative di calciomercato con l'Avv Romei. Sembra un remake de "L'allenatore nel pallone" invece la Longobarda, in questo caso, non esiste ma la Sampdoria sì. Gli unici responsabili non sono Ferrero e gli amici di Ferrero ma Garrone e i tifosi della Sampdoria che hanno consentito questa pagliacciata per due anni. Ora i tifosi della Samp & Doria iniziano a capire ma un anno fa attaccavano chi criticava il loro Presidente. E Garrone in tutto ciò tace. Non va bene. Il derby umiliazione di ieri segni la fine di questo teatrino e il prossimo anno si ricominci con un progetto serio e pari alla gloria del club. La vera rivelazione della serie A non è il Sassuolo che fa bene avendo un budget da big ma il Chievo Verona. La vera favola è quella clivense che non fa più notizia perché è rientrata nella normalità italiana ma ogni anno scrive pagine sempre più belle. Nell'anno dell'umiliazione del Verona, il Chievo conferma che il calcio non si fa con i quinquennali a Pazzini ma con le idee. Prima l'artefice era Sartori, andato via lui e tornato il Verona in A, il Chievo sarebbe dovuto sparire dai radar in due anni. Dopo due anni il Chievo ha trovato un Sartori più forte e più giovane che si chiama Luca Nember, si è salvato grazie ad un progetto societario, ha scelto un allenatore perfetto come Maran e ha venduto a gennaio a 10 milioni il suo bomber senza che nessuno, nel girone di ritorno, si accorgesse della sua assenza. Una favola? Sì, da raccontare.
Complimenti al Cagliari ritornato in serie A dopo solo un anno dai disastri di Zeman. A Cagliari qualcuno ha la puzza sotto il naso e dice: "siamo andati in A perché avevamo la squadra più forte, ovvio che dovevamo tornare su ma Rastelli avrebbe dovuto far meglio". Bene, a questa gente andrebbe tolta la tessera del tifoso per incompetenza. Vincere la serie B è sempre complicatissimo. Un anno fa il Catania con una squadra forte come il Cagliari si è salvato comprando a Marcolin le ultime 5-6 partite, il Bologna è andato ai play off e ha vinto semifinale e finale con due traverse colpite da Avellino e Pescara e il Bologna è stato salvato solo dal vento. Il Cagliari ha stravinto il campionato, dominando dalla prima all'ultima giornata, non ha mai avuto davanti più di una squadra e la gente si lamenta? Questa gente si merita Zeman. Massimo Rastelli ha vinto perché è pratico, pragmatico, concreto e vincente. Non è bello da vedere? Bene, andate al circo o in Svizzera a vedere il Lugano di Zeman ultimo in classifica. Ditemi un allenatore che nelle ultime tre stagioni di B ha fatto più punti di Rastelli. Due miracoli ad Avellino e un capolavoro a Cagliari. Non è speciale come Mourinho ma è normale come Allegri. Chi vince ha sempre ragione. Rastelli ha ragione. E' un ottimo allenatore con un ottimo vice. Per diventare grandissimo dovrà rivedere solo la preparazione atletica perché va bene correre a mille a novembre ma non va bene correre la metà a febbraio-marzo. Dopo aver sistemato questo aspetto, Rastelli sarà da big di alto livello ma la serie A l'ha sudata e conquistata sul campo. Bentornato Cagliari!

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Il closing del Milan: la figura di Yonghong Li e tutti gli scenari futuri del club. Valzer delle panchine: tanto ruota attorno a Spalletti. Tutti i colpi delle grandi da Bernardeschi a Manolas fino a Kessie 26.03 - Forse, ci siamo. Il Milan sta per diventare del misterioso Yonghong Li in... Prestito con obbligo di riscatto. Già. Perché i soldi per il closing arriverebbero al broker cinese dagli Stati Uniti, dal fondo Elliott, che finanzierebbe così la chiusura del passaggio del club. Li è rimasto...
Telegram

EditorialeDI: Mauro Suma

Montella: Maiorino sa tutto. I 720 milioni di Sino, i 270 di Suning. Inter e Milan: Napoli e Roma col fiato corto. Balo e Darmian novità di mercato 25.03 - "Vediamo". In Casa Milan da diversi mesi a questa parte non è una espressione come le altre. Non è un intercalare o un modo per prendere tempo. E' una vera e propria parola d'ordine, un approccio costante nel tempo, l'unico modo per attendere una soluzione definitiva alla cessione...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-'Ndrangheta, siamo alla follia. Le colpe di Agnelli. Allegri vuole Di María. Inter, lasciate in pace Pioli. Napoli, tieni Insigne non Mertens 24.03 - LL’ultimo scandalo del calcio italiano ha dei contorni inquietanti. Parlo, naturalmente, della vicenda Juventus-‘Ndrangheta e di tutto quello che sta scatenando. Qui non si tratta di essere juventini o antijuventini, credo che il discorso che sto per fare attenga alla civiltà più...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Caparre cene e allenatori, in Primavera si fa il mercato e si guarda al futuro 23.03 - Sono principalmente due le notizie che hanno movimentato la settimana della pausa di campionato e sono destinate entrambe ad avere strascichi durante tutta la settimana. A Milano la questione closing non si è ancora chiusa: né in un verso né nell'altro. I famosi 100 milioni che doveva...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Luis Enrique, non solo Roma... Milan-Donnarumma, è rimasta solo la fede! Napoli, Mertens va premiato oppure... 22.03 - Ogni volta che si manifesta la primavera mi sento meglio… Le giornate diventano più luminose, la natura rinasce, tutto siamo più felici o, almeno, così pare… Tuttavia, ancora una volta, a primavera c’è solo una rondine che tiene alto il buon nome dell’Italia pallonara in Europa. C’è...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Un'idea "folle" per la Juve e una cosa da chiarire su Agnelli. I soldi del Milan ci sono: ecco chi li ha davvero (da lì nascono i problemi). Il fastidio dietro la "non sconfitta" dell'Inter. E sul pranzo indigesto di Sarri... 21.03 - Questa volta non me la prendo con la “pausa per la Nazionale”. Non ci penso neanche. Al limite con il campionato. Quello delle ultime che perdono sempre, delle prime che vincono sempre, di quelle in mezzo che vincono se giocano con le ultime, perdono se giocano con le prime e pareggiano...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Pallotta, chiedi il conto a Spalletti. Giro di panchine: Bucchi e Semplici le new entry. Il Torino dalla “Padelli alla brace”. Lotito in B? Ecco perché conviene più alla B che alla A… 20.03 - Nel week end dell’addio dei sogni di gloria dell’Inter, si passa al sabato dove il Milan conferma di essere da Europa di serie B. Milano oggi è da Europa di serie B e la classifica confermerà che le due squadre di Milano ancora non sono pronte a rientrare dalla porta principale. Il...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Il monopolio della Juve fa male al calcio italiano: o tornano le milanesi (dei giorni migliori...) o la Serie A in Europa perderà posizioni. E tanti saluti al regalo dell'UEFA 19.03 - Ci risiamo. Superati gli ottavi di finale ecco riaffiorare i soliti problemi e sempre gli stessi limiti. C'è la Juventus, che si avvia indisturbata a conquistare il sesto Scudetto consecutivo (record assoluto). Poi c'è il vuoto, in Serie A e nelle competizioni europee. La Roma in...

EditorialeDI: Mauro Suma

Sacchi-Dybala: juventini distratti. Bacca: nessuna grazia ricevuta. 200 milioni Closing e 200 milioni Guardiola. I derby estremi di Roma e Genova 18.03 - Era appena finita Juventus-Porto e dopo partite del genere, dove tutto va per filo e per segno, le tv devono cercare di ravvivare e movimentare. E' accaduto anche su Premium, dove Arrigo Sacchi ha stimolato Dybala: "Sei un modello per i giovani, sei un grandissimo giocatore, perchè...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Spalletti, ora è addio. E la Juve aspetta. Allegri più lontano. Inter, Suning 150 milioni per lo Scudetto. Milan, se salta il closing Donnarumma al Real 17.03 - La Roma è fuori dall’Europa nonostante la vittoria e una gara di grande spessore tecnico e agonistico e, se tanto mi da tanto, Spalletti è fuori dalla Roma. Non faccio altro che seguire le sue indicazioni e il suo ragionamento. Ancora pochi giorni fa ha ribadito che senza tituli (alla...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.