VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Chi sarà il prossimo allenatore dell'Inter?
  Stefano Pioli
  Antonio Conte
  Diego Pablo Simeone
  Mauricio Pochettino
  Leonardo Jardim
  Marco Silva
  Luciano Spalletti
  Unai Emery

TMW Mob
Editoriale

La serie A di torte e pasticcini. Silvio, un messaggio di addio. Ferrero, è stato bello ma adesso parli Garrone. Ecco la vera favola della A... Cagliari, Rastelli il "normal one"

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
09.05.2016 17.09 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 59146 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Vi avevamo annunciato con una settimana di anticipo come sarebbe finita la serie A. Abbiamo vinto qualcosa? Dico sempre che devo mettere qualcosa da parte per le ultime settimane di campionato e non lo faccio mai. Una scommessina semplice semplice e avrei portato a casa qualcosa. L'ultima volta che avevo scommesso 5 euro ne vinsi 2.300, era 7 anni fa e in vita mia avrò scommesso sì e no 7-8 volte. Chi credeva alla vittoria dell'Atalanta sull'Udinese? Il pareggio era il risultato più scontato dell'anno. Così come il Palermo che non avrebbe perso a Firenze e che la Lazio si sarebbe giocato la partita a Carpi. Va giù il Carpi ma avrebbe meritato qualcosa in più. Bonacini paga gli errori di inizio anno e - se avesse tenuto la sua linea - sarebbe salvo. Dimostrazione questa che è meglio sbagliare con la propria testa che con quella degli altri. In serie B, invece, alcune pasticcerie sono aperte altre sono chiuse. Complimenti alla Ternana e al suo portiere Mazzoni che hanno onorato il campionato, meno Juric che ha detto ciò che pensava al giornalista di Modena quando gli ha chiesto cosa avrebbe fatto il Crotone nelle ultime tre giornate di campionato. Non fa regali ma non fa neanche le guerre puniche. Un punticino al Latina non si nega. L'Avellino sarà l'arbitro dei play off, dovendo affrontare Entella e Cesena. Se ci fosse stato Marcolin i lupi avrebbero fatto 0 punti, più che altro per essere coerente con tutto il suo trend. Marcolin dopo Avellino potrà allenare i pulcini sotto casa. Tesser ha salvato la squadra ma ora ha un altro compito: finire il campionato con l'onore irpino. Meglio schierare un talento meno cristallino ma con più voglia di vincere che qualcuno con la testa già al sole e alle spiagge. E' stata la settimana dei discorsi. Il peggiore? Quello di Silvio Berlusconi. Non riusciamo neanche a sparare sulla croce rossa ma da quel messaggio abbiamo capito che un ciclo è finito. Dopo aver sentito quelle parole abbiamo capito l'esonero di Sinisa e Brocchi buttato nella mischia tanto per bruciarne un altro. Berlusconi non ha più la forza di combattere. Gli è rimasto solo il calcio ed è aggrappato al Milan come un uomo al balcone di casa al nono piano sospeso nel vuoto. Se molla è finito. La politica è andata, la tv che è il suo mondo sta per passare la mano ai più facoltosi francesi di Vivendi mentre il calcio è il giocattolo che nessuno mai vorrà mollare. Per il bene del Milan è giusto che venda, per il bene personale è giusto che resti. Faccia l'ultimo sacrificio e atto di amore verso i colori rossoneri e venda a qualcuno che ha più disponibilità economica ma anche e soprattutto più lucidità gestionale. Galliani che ha mille responsabilità, sempre alla luce di quel messaggio postato su facebook ha anche 999 attenuanti.
Voglio tornare a parlare di Massimo Ferrero perché è un personaggio folcloristico che mi piace particolarmente e che da due anni accompagna i nostri pensieri. Secondo me Ferrero è un genio. Pensiamoci bene: la sua mossa è stata astuta. Dalla Samp ha ottenuto tutti: visibilità, soldi e gloria (al primo anno). Chi fa calcio, i fessi, i soldi li mettono. Lui li guadagna. Si esauriscono. Lui saltella e si diverte con il fazzoletto in testa. Si siede al tavolo con il Presidente del Coni, Malagò, e frequenta gli hotel milanesi di lusso per fare le trattative di calciomercato con l'Avv Romei. Sembra un remake de "L'allenatore nel pallone" invece la Longobarda, in questo caso, non esiste ma la Sampdoria sì. Gli unici responsabili non sono Ferrero e gli amici di Ferrero ma Garrone e i tifosi della Sampdoria che hanno consentito questa pagliacciata per due anni. Ora i tifosi della Samp & Doria iniziano a capire ma un anno fa attaccavano chi criticava il loro Presidente. E Garrone in tutto ciò tace. Non va bene. Il derby umiliazione di ieri segni la fine di questo teatrino e il prossimo anno si ricominci con un progetto serio e pari alla gloria del club. La vera rivelazione della serie A non è il Sassuolo che fa bene avendo un budget da big ma il Chievo Verona. La vera favola è quella clivense che non fa più notizia perché è rientrata nella normalità italiana ma ogni anno scrive pagine sempre più belle. Nell'anno dell'umiliazione del Verona, il Chievo conferma che il calcio non si fa con i quinquennali a Pazzini ma con le idee. Prima l'artefice era Sartori, andato via lui e tornato il Verona in A, il Chievo sarebbe dovuto sparire dai radar in due anni. Dopo due anni il Chievo ha trovato un Sartori più forte e più giovane che si chiama Luca Nember, si è salvato grazie ad un progetto societario, ha scelto un allenatore perfetto come Maran e ha venduto a gennaio a 10 milioni il suo bomber senza che nessuno, nel girone di ritorno, si accorgesse della sua assenza. Una favola? Sì, da raccontare.
Complimenti al Cagliari ritornato in serie A dopo solo un anno dai disastri di Zeman. A Cagliari qualcuno ha la puzza sotto il naso e dice: "siamo andati in A perché avevamo la squadra più forte, ovvio che dovevamo tornare su ma Rastelli avrebbe dovuto far meglio". Bene, a questa gente andrebbe tolta la tessera del tifoso per incompetenza. Vincere la serie B è sempre complicatissimo. Un anno fa il Catania con una squadra forte come il Cagliari si è salvato comprando a Marcolin le ultime 5-6 partite, il Bologna è andato ai play off e ha vinto semifinale e finale con due traverse colpite da Avellino e Pescara e il Bologna è stato salvato solo dal vento. Il Cagliari ha stravinto il campionato, dominando dalla prima all'ultima giornata, non ha mai avuto davanti più di una squadra e la gente si lamenta? Questa gente si merita Zeman. Massimo Rastelli ha vinto perché è pratico, pragmatico, concreto e vincente. Non è bello da vedere? Bene, andate al circo o in Svizzera a vedere il Lugano di Zeman ultimo in classifica. Ditemi un allenatore che nelle ultime tre stagioni di B ha fatto più punti di Rastelli. Due miracoli ad Avellino e un capolavoro a Cagliari. Non è speciale come Mourinho ma è normale come Allegri. Chi vince ha sempre ragione. Rastelli ha ragione. E' un ottimo allenatore con un ottimo vice. Per diventare grandissimo dovrà rivedere solo la preparazione atletica perché va bene correre a mille a novembre ma non va bene correre la metà a febbraio-marzo. Dopo aver sistemato questo aspetto, Rastelli sarà da big di alto livello ma la serie A l'ha sudata e conquistata sul campo. Bentornato Cagliari!

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
In Cina adesso sanno chi è Li Yonghong. Gabigol costa come Dybala. E la Juve pescò il castigamatti 22.04 - Le cinque squadre più conosciute in Cina, le cinque squadre percepite dalle masse cinesi sono Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco e Milan. E' questa la forza che sarà respiro alla nuova proprietà del Milan. E, conoscendo i nostri chicken, respiro non significa...
Telegram

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ora pesca il Monaco. Cento milioni dalla Champions. Allegri rinnova fino al 2020. Isco primo obiettivo. Milan, Morata dice no. Inter, 60 milioni per Berna 21.04 - La vera impresa della Juventus d’Europa credo sia quella di non aver preso neppure un gol dal Barcellona in due partite. Questo dato freddamente numerico racconta di una squadra straordinaria che nella fase difensiva rasenta la perfezione pur giocando con quattro attaccanti di ruolo....

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Juve fra le top 4, ecco come vuole rimanerci. I progetti di Milan e Inter per tornare fra le grandi. Napoli Insigne: accordo raggiunto 20.04 - I complimenti sono d’obbligo, scontati e sentiti. La Juventus per la seconda volta in tre anni è in semifinale in Champions. E’ il trionfo di una società granitica che difficilmente sbaglia mosse sul mercato e sul campo. E’ il trionfo di Allegri che in 180’ contro il miglior attacco...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Inter-Simeone, qualcosa non torna… Milan, scelta difficile per l’attacco! Juve, Guarin è stanco della Cina. De Rossi, Roma ingrata? 19.04 - Che Pasqua… C’è chi ha trovato la sorpresa che cercava da tempo e chi è rimasto a bocca asciutta. Si pensi al popolo nerazzurro, beffato sul più bello. Gioie per Juve e Napoli, Roma contrariata. Uova frantumate, in senso letterale, alle spalle, è meglio guardare avanti… Pare incredibile...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: 113 motivi per temere il Barcellona e 1 solo (ma decisivo) per non avere paura. Inter: il futuro di Pioli e la scelta dei nerazzurri. Milan: 2 nomi concreti per il mercato (e l’agenda di Fassone). Un appunto a Orsato 18.04 - Da tre giorni non faccio altro che pensare ai celebri ricercatori dell’Amaro Montenegro, alla loro perseveranza nell‘individuare e mettere in salvo l’Antico Vaso. Li invidio molto, perché si danno sempre un gran daffare e cascasse il mondo non falliscono mai. Questi signori dopo...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Milan, padroni nuovi fantasmi vecchi. Pioli si è giocato l’Inter. Chievo, prima di prendere il DS informati bene. Venezia e Foggia: c’è la mano delle società 17.04 - Hanno un nome: Lì. Hanno un cognome: Lì. E hanno quasi la stessa faccia. C’è di fatto che esistono e, finalmente, li abbiamo visti e (quasi) toccati. I cinesi del Milan non sono cinesi magnati ma sono cinesi affaristi e sicuramente non è una colpa né un’offesa. Fanno un mestiere diverso...

EditorialeDI: Marco Conterio

Allegri e un altro segnale: è tra i migliori al mondo. Dybala e i Fab Four: l'azzardo ci sta. Roma: il fallimento parte da Spalletti. Empoli e Crotone: cuore e anima, altro che il Palermo. Lega Pro: Inzaghi e Stroppa, destino ad alti livelli 16.04 - La partita contro il Barcellona ha ufficialmente inserito Massimiliano Allegri nel novero dei grandissimi allenatori d'Europa. Ha imbrigliato campioni come Messi, Neymar e Suarez facendo sua la partita, dando un'anima e un gioco a una squadra forse sulla carta sfavorita ma sul piglio...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, Berlusconi takes it all. Il 4-3-3 di Montella. Mercato, il grande centravanti. Napoli, Mertens a Manchester 15.04 - Il bene di famiglia non è più della famiglia, ma non tutto è perduto. Silvio Berlusconi è entrato, salutatissimo presidente della Storia rossonera, nel mito uscendo dalla quotidianità, il suo caro amico fidato Paolo Scaroni siede nel Cda di Casa Milan, sua figlia Barbara presiede...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Nuovo Milan, ecco i piani di mister Li. Contratto a Donnarumma, risanamento e la borsa. Ma nel 2018 servono 350 milioni. Juve, Dybala simbolo di un grande progetto 14.04 - Tra nostalgia e qualche rimpianto, Berlusconi saluta il Milan con le lacrime agli occhi. Mancherà a tutti. Umano, molto umano. Ma, signori è fatta. Alla faccia di tutti quelli che fino all’ultimo hanno messo in dubbio perfino l’esistenza di Mister Li Yonghdong. Da ieri il Milan...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Champions, closing (Milan), rinnovi (Dybala) e panchine (tutti) 13.04 - A guardare i risultati delle altre l'impresa della Juve è ancora più rotonda. Nessuna delle magnifiche otto ha ottenuto un risultato così schiacciante, le altre grandi (Real a parte forza - ma se Vidal non avesse sbagliato il rigore...) scoprono di avere dei punti deboli e la Juve...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.