HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Magazine
SONDAGGIO
Grandi bomber in Italia: chi la spunterà come capocannoniere?
  Vincerà Dzeko, è il centravanti più in forma della Serie A
  La spunterà ancora Higuain, è il goleador della squadra più forte
  Il trono tornerà ad un italiano, la rivelazione Belotti
  La sorpresa sarà totale: vincerà il falso nove Mertens
  Il titolo tornerà ad Icardi, già re dei bomber nel 2015

TMW Mob
Editoriale

La sfida di Mou: Conte accettala! Milan, temi fantasma e clausole fantasma. Lega-Lotito-Curve: come se ne esce? Inter, Hernanes: tutto qui? Arbitri: Mazzarri, torti e ragioni

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
29.03.2014 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 31678 volte

Dal Real Madrid pluristellare e plurimilionario, Mourinho era uscito sostenendo che era un successo arrivare in Semifinale di Champions League. In un Club che esiste sono se vince come quello merengue, lo Special pro domo sua sempre e comunque ha tirato dritto e costruito l'elegia del piazzamento, il brivido del podio. Passi. Ma che guardi in casa d'altri e dica che non è un successo vincere l'Europa League per una squadra, come ad esempio la Juventus, che gioca ogni tre giorni ed è ormai campione d'Italia per la terza volta consecutiva, no, francamente no, non può passare. Tante volte, non so se a torto o a ragione, Antonio Conte è stato accusato di voler imitare Mourinho. Beh, adesso è arrivato il momento di salire sul ring mediatico. Oggi, in conferenza pre-Napoli, il tecnico bianconero, non può accettare lo sberleffo di Mou. E' l'onda lunga di Inter-Juve e Antonio non può far finta di niente. La frase di Capello era acqua di rose rispetto alla nuova teoria di Mou.

Le rivelazioni di Paolo Maldini sui due incontri con Barbara Berlusconi, non hanno minimamente alterato il clima di collaborazione e dialogo fra i due vicepresidenti rossoneri. La nuova intervista del Capitano sui media francesi è stata recepita e commentata senza fibrillazioni. Paolo ha lasciato il calcio il 31 Maggio 2009, oggi è il 29 Marzo 2014, sono cinque gli anni in cui non è operativo nel calcio e la sua agitazione è perfettamente comprensibile. Paolo fra l'altro è tornato ad esprimersi su Pirlo, calciatore per la cui serietà ha sempre avuto una predilezione. Quando Andrea in piena Calciopoli, nell'estate 2006, era sul punto di trasferirsi al Real Madrid anche Paolo si mosse per farlo recedere. Quindi è perfettamente coerente. C'è un conto però che fatica a tornare. Il Milan e soprattutto Galliani mediaticamente e beffardamente vengono spesso presi in mezzo per Carlitos Tevez alla Juventus, la stessa squadra di Pirlo. Perché Paolo non affronta questo tema nella sua tuttologica campagna mediatica? Sia ben chiaro: il presidente Berlusconi, che ha messo faccia e firma come sempre sul comunicato del 15 Gennaio 2012 in cui dichiarava di rinunciare allo scambio Pato-Tevez per motivi tecnici ed economici, aveva perfettamente ragione. Se Pato fosse diventato quello che prometteva di diventare e che aveva i mezzi per diventare, sarebbe oggi più forte di Tevez. Ma questa è la nostra opinione. Che non conta nulla rispetto a quella di Paolo, che i tifosi a questo punto attendono. A proposito di Milan. I signori Taarabt e Honda, verificato ufficialmente, possono giocare 1, 10 o 100 partite e non cambia nulla contrattualmente. Sui contratti dei due atleti, non c'è nessun tetto di partite. Non ci sono benefici contrattuali o obblighi contrattuali legati al numero di partite giocate. Da giornalisti, lo abbiamo verificato alla fonte e carta canta. Anzi, alle fonti. Honda e Taarabt giocano a pallone quando il loro allenatore, legittimamente, decide che debbano giocare a pallone. In piena serenità e libertà di scelta. Lo scriviamo perché fra tifosi e fra avventori dei social e dei bar dello sport con quelle sane mitomanie che sono il bello del calcio parlato, si erano fatte strada suggestioni folcloristiche che nessun legale ha mai scritto sui contratti e che nessun dirigente ha mai sottoscritto.

Il comunicato della Lega Serie A si riferisce alla Lazio e alla presidenza Lotito, ma nessuna società di calcio e nessun uomo di calcio può chiamarsene fuori. Siamo o non siamo un paese civile? La proprietà di un Club calcistico non può essere messa al rogo gratis. I tifosi sono determinanti e fondamentali per il nostro mondo. Ma quello che sta accadendo contro il presidente Lotito è aldilà del bene e del male. Come tutti può essere criticato. Ma non espropriato sulla pubblica piazza. Non possono non esserci dei limiti. Le Curve sono splendide con il loro amore e con i loro colori. Ma vicende come quelle della Lazio staccano la spina al calcio italiano. Non sottovalutiamola.

Da quando è scoppiata la crisi economica globale, Ottobre 2008, nessun Club italiano ha speso tanto, acquistando da un altro Club italiano, quanto ha speso l'Inter per prelevare Hernanes dalla Lazio. Venti milioni di euro, astronomia pura. La follia è stata fatta perché l'Inter di quest'anno, strutturalmente, faceva fatica a vincere le gare in cui era chiamata a fare la partita contro squadre chiuse. Le partite casalinghe contro Atalanta e Udinese dicono che quei venti milioni di euro (20 milioni!) non sono stati ben spesi fino a questo punto. Quando esce dagli spogliatoi da solo e quando in campo tira ma non ispira, Hernanes appare il classico giocatore brasiliano in uno spogliatoio argentino: ai margini. Venti milioni di euro!

Walter Mazzarri ha perfettamente ragione quando dice che su 10 episodi da rigore mezzi e mezzi, almeno 3 dovevano essere rigore per l'Inter. A maggior ragione che quello di Heurtaux sembrava proprio rigore, a prescindere dalle leggi dei numeri grandi o piccoli. Ma nella sua valanga mediatica, in tutte le occasioni in cui ha detto di non voler parlare degli episodi salvo poi parlarne un secondo dopo, il tecnico nerazzurro ha creato la psicosi. Ogni arbitro, non è giusto ma sembra così, rischia di avere il sottile timore di sconfessare il lavoro dei propri colleghi che hanno diretto l'Inter nei mesi scorsi dando un rigore che, se non suffragato dalle moviole, apparirebbe compensativo rispetto a decisioni precedenti. Mazzarri può rifletterci.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
De Laurentiis, lo sai che hai affrontato Modric e CR7 al Bernabeu? Marotta, Verratti come Higuain: si migliora solo con un'altra 'follia'. Rodriguez, trattativa alla Perisic: dettagli e retroscena di una lunga maratona 19.02 - Ma cosa si aspettava De Laurentiis? Mercoledì sera, in attesa dell'arrivo di Sarri nella sala stampa, ammetto di essere rimasto spiazzato dalle dichiarazioni del presidente del Napoli. Stupito. E mi sono presto accorto che non ero l'unico. Venivamo da giorni in cui il numero...
Telegram

EditorialeDI: Mauro Suma

Simeone-Juve e Conte-Inter, le ultime dal fronte. De Laurentiis non protegge il Napoli di Madrid. Milan, il lavoro di Montella. C'è Valeri, ma il Milan deve stare calmo 18.02 - Sognare e ipotizzare non cosa nulla. E soprattutto può essere utile ad uscire, finalmente, non se ne può più, dall'ultimo Juventus-Inter. Nella speranza che non ci siano più dettagli e pagliuzze da esaminare per intere trasmissioni di quella partita, i tifosi bianconeri e nerazzurri...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Sarri prigioniero del Napoli, divorzio impossibile. Chelsea accelera per Bernardeschi, ieri mezza Europa a seguire l'asso viola. Milan, pronti cento milioni per il mercato. Spalletti prima scelta per la Juve 17.02 - Le accuse a Sarri, inaspettate e immotivate, del presidente De Laurentiis (con due i, mi raccomando) hanno fatto saltare in aria lo spogliatoio del Bernabeu e trasformato una onesta sconfitta in un’altra drammatica puntata della serie "I due nemici". E adesso cosa succederà? Ho...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il peso della Champions e le panchine che iniziano i loro valzer con largo anticipo… 16.02 - Dobbiamo essere onesti e realisti. Il Napoli ha giocato con coraggio: ha guardato il Real negli occhi. Gli ha messo anche paura. Poi la qualità delle giocate (anche quelli “improvvisate” come il gol di Casemiro) e soprattutto la personalità e l’esperienza degli avversari ha fatto...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Real Madrid-Napoli, il giorno del giudizio... Cassano, nessuno si fa avanti! C'è la fila per Allegri ma... 15.02 - Finalmente ci siamo. Oggi è il giorno della verità. Il blasonato Real Madrid, la squadra delle stelle, quella del Pallone d’Oro CR7, ospita, nel mitico Bernabeu, il bel Napoli di Sarri, ossia la compagine che gioca il miglior calcio in tutt’Europa. Una sfida “galattica”, un confronto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: le pulci al Pipita e l'ultima (scomoda) parola sul caso-arbitri. Inter: la "scoperta" di Pioli, un partente...Eun nuovo arrivo! Turbolenze Milan, strane telefonate, risposte sul campo: occhio alle scelte cinesi...Napoli: dimentica i complimenti 14.02 - Ciao. È finito Sanremo. Ha vinto uno che cantava con uno scimmione di fianco. Davvero bravo (anche il cantante). Sanremo è incredibile perché puoi avere tutte le rotture di balle del mondo ma fa niente "tanto c'è Sanremo". "Mamma hai cambiato le pile del polmone d'acciaio della...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Forza Napoli, regalaci la notte perfetta! Juve-Ascoli e il paradosso di mercato. Toni, ti presento Avellino. Abodi contro Tavecchio: la scimmia nuda balla 13.02 - Se dieci anni fa avessero detto a Gabbani che, sul palco dell'Ariston, uno contro uno avrebbe battuto Sua Maestà Mannoia, anche lui si sarebbe messo a ridere. Invece i tempi cambiano e, a volte, i miracoli esistono. Se il Napoli non si presenterà battuto al Bernabeu, il pronostico...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Juventus-Inter, una rivalità che si estenderà al mercato. Il Beijing vale più del Milan. Napoli e Roma hanno perso la loro occasione, a meno che non arrivi una Superlega. Gomez, ma dove vai? 12.02 - A metà gennaio il Beijing Guoan, club di Pechino, è stato venduto al gruppo immobiliare Sinobo Land per 3,6 miliardi di yuan. Poiché le quote acquistate erano del 64%, virtualmente la società cinese ne vale ben 2 in più. Significa che il valore intero è di circa 754 milioni di euro,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Juve-Inter: Andrea, il grande assente Deulofeu: peccato per Rabiot e Pjaca Sosa: M'Vila e Felipe Melo Radja: l'odio, no! Bernabeu: forza Napoli! 11.02 - Non è un derby, c'è qualcosa di molto più acre. Lo sappiamo per esperienza, ad esempio fra Milan e Inter: dopo un derby vero, gli sbertucciamenti e le frecciate durano al massimo 24 ore. Quella fra Juventus e Inter è ben altro, è un guanto si sfida di potere. La posta in palio non...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, per il dopo Allegri c'è Spalletti ma anche Montella. Sarri una bufala, Sousa in ribasso. Di Francesco per la Roma, Maran vicino alla Fiorentina 10.02 - Abbiamo già scritto da tempo e adesso stanno arrivando in tanti, che il matrimonio tra Allegri e la Juventus è destinato a finire. L’allenatore livornese sa che se dovesse vincere il terzo scudetto consecutivo (probabilissimo) sarebbe poi difficile andare oltre: anche i grandi cicli...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.