HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
      
Editoriale

Lettera aperta al Presidente della Juve, Andrea Agnelli

Nato ad Avellino il 30-09-1983, lavora a Milano presso la redazione di Sportitalia. Giornalista e conduttore televisivo. Direttore di TuttoMercatoWeb ed editorialista per "Libero". Collabora con "Radio Rai". Scrivi a "direttore@tuttomercatoweb.com"
07.03.2011 00.00 di Michele Criscitiello  articolo letto 26651 volte
© foto di Micri Comunication

Caro Presidente,
dopo esserci rivolti al suo pariruolo napoletano Aurelio De Laurentiis lo scorso 21 Febbraio, lo stesso facciamo oggi con lei per cercare di capire, da queste colonne, quale strada dovrà seguire questa Juventus.
A De Laurentiis consigliammo di aprire gli occhi, perché al Palazzo il Napoli non piaceva, oggi a lei vorremmo porre delle domande, vorremmo aggiungere delle considerazioni e, insieme al suo contributo, vorremmo far capire ai tifosi juventini che futuro avrà questa squadra.
Innanzitutto ci teniamo a sottolineare che le scriviamo con un briciolo di affetto, dopo aver osannato il suo arrivo sulla poltrona più importante ed aver spinto la Presidenza nuovamente verso un Agnelli.
Il bilancio, dopo quasi un anno di lavoro, è estremamente negativo ma quel che non è ancora chiaro è quanto incida la sua volontà all'interno della società. Speriamo di sbagliarci, ma dall'esterno la chiave di lettura è soprattutto una. I vari Blanc, Elkann e Grande Stevens hanno preferito restare dietro le quinte per mandare in scena l'attore più acclamato dalla folla, che non può, però, personalizzare il proprio ruolo, dovendosi accontentare di recitare la parte. Lo scrittore è sempre lo stesso, l'Avvocato Grande Stevens, il quale ha consegnato all'Avvocato Briamonte le chiavi della società, relegando Jean-Claude Blanc ad un ruolo secondario, in attesa dell'addio previsto per la primavera. Vorremmo sapere da lei, Presidente, se davvero si fida di suo cugino John e se realmente sono tutti afflitti da questi risultati catastrofici della Juventus di Agnelli. Ma il punto è proprio questo: non è la Juve di Agnelli. Marotta non lo ha voluto lei, Delneri sapeva da tempo che avrebbe traghettato per una sola stagione la Juventus. Se deve sbagliare, lo faccia con la sua testa. Se non può prendere delle decisioni "da Agnelli" molli tutto e prenda le distanze da un progetto inesistente che spingerà sempre più in basso la Vecchia Signora. Provo a fare le carte al prossimo mercato bianconero: via Delneri, confermato Marotta che a sua volta riscatterà quasi tutti i flop di questa stagione. Investirà altri 70 milioni di euro per ingaggiare 5-6 calciatori mediocri che non cambieranno questa Juve ma cambieranno le tasche di molti procuratori. Vuole il risultato? Tra un anno sarà ancora punto e accapo, con un Direttore da esonerare, un nuovo allenatore da ripudiare ed una Champions lontana dalle vostre mire. Cosa farà Agnelli? Sarà costretto, dopo due anni di fallimenti, ad abbandonare perché i tifosi, a quel punto, ce l'avranno anche con lei, che si ritroverebbe col grande rimpianto di aver fallito senza aver mai potuto decidere come e cosa fare per il bene della sua squadra del cuore.
Suo padre e suo zio le avrebbero dato, volentieri, consigli migliori e non avrebbero consentito una gestione societaria come quella attuale. Prenda decisioni forti ed importanti ma faccia qualcosa da Agnelli, perché con il suo cognome, in Italia, può tornare a fare la "lotta" sul campo alle milanesi. Diffidi del Direttore Marotta, il quale sposta oggi le attenzioni su Delneri per non pagare sulla propria pelle gli errori commessi. Se il progetto fallisce saltano geometra ed architetto, l'importante è che il "Capo cantiere" decida anche gli operai sui quali puntare, altrimenti il palazzo che aveva sognato resterà per sempre un disegno di carta.

Con la stima di sempre.

ARTICOLI CORRELATI

TuttoMercatoWeb.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
27.11 - Intanto Juventus e Roma fino all'ultimo si giocano il passaggio del turno. E questo è un bene. Naturalmente i bianconeri ci arrivano con meno patemi d'animo a quest'ultima partita del girone. In casa, contro un Atletico già qualificato basta anche il pari. Per la Roma è uno...
App Store Play Store Windows Phone Store
 
Editoriale DI: Fabrizio Ponciroli
26.11 - Che settimana densa… Il freddo è arrivato (almeno a Milano), il derby è andato ma sono rimasti ancorati a noi argomenti caldi e spinosi. Partiamo dal fantasma Torres. A San Siro tanti volti sbigottiti nel post derby: El Nino non va… Ma va? Signori, con tutto il rispetto ma il...
Editoriale DI: Fabrizio Biasin
25.11 - Buonasera e complimenti per la trasmissione. E niente, oggi si parte col basket. Anzi no, con la dichiarazione di Luca Dalmonte, coach di Roma che l'altro giorno ha lanciato la proposta: "Cancelliamo l'ora di ginnastica a scuola". No, dico, ma siamo matti? Ricordo momenti...
Editoriale DI: Michele Criscitiello
24.11 - Se qualcuno ha notato la differenza tra Conte ed Allegri alzi un dito. Scegliete voi quello che preferite. Allegri è un tipo silenzioso e pacato, Conte è preferito dai giornalisti perché alza la voce, urla e corre in panchina come uno scalmanato alla prima partita in serie A;...
Editoriale DI: Raffaele Auriemma
23.11 - Credere o meno? Innanzitutto vanno registrate tutte le informazioni che stanno vorticosamente girando sulla proprietà del Napoli e sul futuro di De Laurentiis al timone del prestigioso club azzurro. I soli segnali da raccogliere con certezza sono quelli relativi alle smentite...
Editoriale DI: Mauro Suma
22.11 - Roberto Mancini si è presentato in maniera molto sobria ed equilibrata. Gli anni british lo hanno fatto crescere. Meno spigoloso, meno avventato. Del resto il Mancio ha allenato a Manchester, là dove per anni sulla sponda opposta ha regnato Sir Alex Ferguson all'insegna del...
Editoriale DI: Enzo Bucchioni
21.11 - Moratti ha confermato di essere stato lui a consigliare a Thohir di rimettere Mancini sulla panchina dell'Inter, ma c'è di più: la telefonata al Mancio l'ha fatta proprio l'ex presidente in persona. E allora come mai Massimo Moratti poche settimane fa si è dimesso da...
Editoriale DI: Luca Marchetti
20.11 - Due uragani. Entrambi da parte di allenatori. E un mercato che prende forma. Partiamo con calma e con ordine. Mancini pur senza parlare, se non in conferenza stampa, è stato un vero e proprio terremoto. Inaspettato, soprattutto nelle tempistiche. Come inaspettato è stato lo...
Editoriale DI: Fabrizio Ponciroli
19.11 - Intendiamoci, lo so bene anche io... Il calcio è fatto di ribaltoni e di contraddizioni ma, a questo punto, difficile capirci qualcosa. Sta accadendo di tutto e di più. Thohir che, dopo aver difeso a spada tratta il suo primo ufficiale Mazzarri, lo getta nell'arena e lo lascia...
Editoriale DI: Fabrizio Biasin
18.11 - Bentrovati. Scusate il cattivo umore. Abbiamo i reumatismi, la pelle cotta, le scarpe impantanate, l'orchite a grappoli, centinaia di ombrelli in mezzo alle balle perché esci di casa, lo perdi, lo ricompri a cinque euro dal tizio che inevitabilmente spunta all'angolo della...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   

Utilizzo dei Cookie

CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.