HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Juventus-Barcellona ai quarti: passare è possibile?
  Sì, la Juventus è cresciuta rispetto al 2015
  No, il Barcellona resta più forte dei bianconeri

TMW Mob
Editoriale

Lotito tra i bar di Caracas e Marotta può dargli lezioni. Tanti Florenzi, sarebbe bello. Super Pippo e il clima. Mandorlini non fa catenaccio

Alfredo Pedullà è nato a Messina il 15 aprile 1964. Lavora a Sportitalia, giornalista per passione e convinzione. Il più bel premio ricevuto è l'affetto della gente
29.09.2014 00.00 di Alfredo Pedullà  Twitter:    articolo letto 35977 volte
© foto di Federico De Luca

Alla voce Lotito leggo e memorizzo: deferito, inibito, accusato di aggiotaggio poi andato in prescrizione. Una sera di qualche anno fa mi tenne quaranta minuti, dopo una trasmissione, per spiegarmi la sua teoria sulla "morale, comportamenti, lealtà". Poi leggo quelle cose e penso: certo, ci vuole coraggio... Mi tenne quaranta minuti, sputando veleno sulla categoria dei giornalisti, disinformati e prevenuti, la stessa che spesso utilizza per mandare i suoi messaggi. Dice il saggio: quella nei riguardi di Marotta è stata una caduta di stile... Una caduta? Perché, ha stile Lotito? Quale, dove, come, quando? Uno per cadere deve avere lo stile, altrimenti affoga nella volgarità. Quella sera per quaranta minuti Lotito mi fece lezioni di lealtà, mentre fuori dalla tv (dove era arrivato con il solito ritardo: dicono che certi procuratori aspettino anche sei o sette ore, lui non conosce la puntualità, anche se la parola giusta sarebbe diversa) un'auto con i lampeggianti lo stava aspettando. La scorta, per cosa e perché io non l'ho mai capito, siamo in Italia. Viva l'Italia. Quattro mesi fa mi hanno sospeso la patente: omissione di soccorso per un incidente mai visto. Siamo in Italia. Viva l'Italia. Ora, io penso che se mi sospendono la patente per un incidente mai visto, giusto che Lotito abbia la scorta senza un perché e un per come. Giusto che la scorta aspetti quaranta minuti fuori con i lampeggianti, tanto la paghiamo noi. Giusto che il calcio italiano sia finito in questo vicolo. Non cieco, semplicemente vicolo Lotito: mi dicono che qualcuno ha il terrore quando parla lui. E se lui parlasse sempre in latino, piuttosto che in italiano fatto di intercalari ("guardi", "guardi", "guardi": a ogni domanda risponde così), ci risparmierebbe certe cadute. Che al confronto, come ho detto venerdì in tv, i frequentatori dei peggiori bar di Caracas sono rispettabilissimi gentiluomini. A proposito: i frequentatori di Caracas potrebbero non accettare il confronto e chiedere i danni.
Parlando di Marotta, l'ironia di Lotito è stata un misto tra il vomitevole e lo scontato. Scontato perché oggi siamo rappresentati da Lotito, quasi tutti figli di, l'uomo dei deferimenti, delle inibizioni e dell'aggiotaggio andato in prescrizione. Così Lotito sull'amministratore delegato della Juve: "Il problema con Marotta è che con un occhio gioca a biliardo e con l'altro mette i punti", ecco la sintesi del vomitevole riferimento allo strabismo del dirigente bianconero. Premesso che da Marotta il signor Lotito potrebbe prendere lezione di calcio (e di stile) prima e dopo i pasti, con approfondimenti magari durante la merenda, la domanda è: al prossimo giro cosa si inventerà l'uomo capace - unico al mondo o quasi nella storia dei presidenti - di far venire il voltastomaco a un'intera tifoseria, quella laziale? Capace di essere contestato a Salerno? Capace di suggerire direttori sportivi, uno in modo particolare gli fa da scendiletto tutti i giorni, anche in questo caso prima e dopo i pasti. Fossi in Marotta, la prenderei a ridere: lo spessore è quello, basterebbe pescare nei peggiori bar di Caracas per trovare di meglio. Ma io non sono sorpreso, Lotito ha complici anche nella mia categoria.
Ve ne racconto una di qualche mese fa: un inviato di Sportitalia, Luca Cilli, sta provando a fare con diligenza quello che dovrebbero fare tutti i giornalisti del mondo. Ovvero, qualche domanda a Lotito nel bel mezzo della nomina di Conte a commissario tecnico. Lui, il signor deferito più inibito più aggiotaggio prescritto, lo guarda dall'alto in basso e poi gli fa: "Spegni 'sta radio". Evidentemente non gradisce quel pressing mediatico. Alle spalle un gruppetto di giornalisti intento a ossequiare e non contraddire sor Claudio, il signor deferito più inibito più aggiotaggio prescritto.... Qualcuno lo conosco bene, classico figlio della scarsa meritocrazia che ogni tanto c'è all'interno di una redazione media. Tutti a spalleggiare Lotito che prende in giro un giovane giornalista, piuttosto che assumere una posizione "con le palle" a difesa di un collega non espertissimo che viene deriso mentre sta cercando di lavorare e si è imbattuto nell'uomo capace di essere detestato dal novantanove per cento della tifoseria laziale. Dite novanticinque e non novantanove? Sempre record è.
Certo, bisognerebbe parlare anche di calcio. Per fortuna, direi, visto che i temi non mancano. Se la Juve ha il Cannibale, Tevez li sbrana tutti, la Roma risponde con quel "matto" di Alessandro Florenzi. Matto nel senso buono, ci mancherebbe. La duttilità al potere, quei gol (in tutte le soluzioni, al massimo dell'imprevedibilità) li segnava anche a Crotone. Ma siccome era serie B nessuno li pesava come avrebbe dovuto. Siccome quel "matto" di Florenzi ha avuto la forza di ripetere lo stesso repertorio in serie A, chiaramente con i coefficienti di difficoltà molto più alti, bisogna soltanto esaltare questo made in Italy, fine gioielleria piuttosto che altissima bigiotteria. E avremmo bisogno di tanti Florenzi, sarebbe bello. Il resto è di una noia quasi mortale: Inzaghi dice che il Milan ha risentito del caldo, dai Pippo hai tutto il tempo che vuoi, ma non arrampicarti, il clima c'entra poco, non ha senso; Mazzarri non ci spiega per quale motivo l'Inter in difesa perda ettolitri di acqua; non si capisce perché la Fiorentina non dia più spazio a Bernardeschi, col senno del primo e non dopo l'assist a Babacar. Il Napoli? Ha ancora mille problemi, ma almeno ha vinto, servirà per non affogare nei veleni per almeno una settimana. E se Zeman si toglie qualche sassolino dopo l'impresa di San Siro ("Avevano già dato il Cagliari per retrocesso"), Ekdal spiegherà ai nipotini - tra vent'anni - che tre gol all'Inter li poteva stampare solo con quel signore boemo in panchina. O no?

Ps: sabato sera, dopo Roma-Verona, hanno dato del catenacciaro a Mandorlini. Sinceramente mi è sembrata una mezza cattiveria, se non una cattiveria completa. Se il Verona ha una caratteristica è quella di giocare sempre, almeno di provarci. Come ha fatto nel primo tempo dell'Olimpico, malgrado tantissime assenze (come quelle di Garcia, del resto). Nella ripresa la Roma ha forzato, ha pressato, sarebbe stato difficile per chiunque. Mandorlini non merita quell'etichetta, chi gliel'ha affibbiata dovrebbe documentarsi sul Verona e sul modo propositivo di fare calcio. I catenacci bisognerebbe metterli ai piedi di chi, non sono pochi, ha fatto mille attentati alla normalità del nostro calcio. Invece, chissà perché, lorsignori viaggiano sempre a piede libero.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Le infiltrazioni mafiose nel calcio e i falsi moralisti. Milan, dopo la colletta il problema sarà di Mirabelli. Verona, comunque andrà sarà un fallimento! Foggia, da De Zerbi a Stroppa il vero vincitore è Di Bari 27.03 - Quando c'è la Nazionale bisogna cercare altre notizie, altrimenti televisioni e giornali chiudono. Si punta sul mercato o su questioni extra. Hanno aiutato, in questa fase, il closing del Milan e le indagini della Procura Federale sulle intercettazioni della Juventus. Se a fare i...
Telegram

EditorialeDI: Marco Conterio

Il closing del Milan: la figura di Yonghong Li e tutti gli scenari futuri del club. Valzer delle panchine: tanto ruota attorno a Spalletti. Tutti i colpi delle grandi da Bernardeschi a Manolas fino a Kessie 26.03 - Forse, ci siamo. Il Milan sta per diventare del misterioso Yonghong Li in... Prestito con obbligo di riscatto. Già. Perché i soldi per il closing arriverebbero al broker cinese dagli Stati Uniti, dal fondo Elliott, che finanzierebbe così la chiusura del passaggio del club. Li è rimasto...

EditorialeDI: Mauro Suma

Montella: Maiorino sa tutto. I 720 milioni di Sino, i 270 di Suning. Inter e Milan: Napoli e Roma col fiato corto. Balo e Darmian novità di mercato 25.03 - "Vediamo". In Casa Milan da diversi mesi a questa parte non è una espressione come le altre. Non è un intercalare o un modo per prendere tempo. E' una vera e propria parola d'ordine, un approccio costante nel tempo, l'unico modo per attendere una soluzione definitiva alla cessione...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-'Ndrangheta, siamo alla follia. Le colpe di Agnelli. Allegri vuole Di María. Inter, lasciate in pace Pioli. Napoli, tieni Insigne non Mertens 24.03 - LL’ultimo scandalo del calcio italiano ha dei contorni inquietanti. Parlo, naturalmente, della vicenda Juventus-‘Ndrangheta e di tutto quello che sta scatenando. Qui non si tratta di essere juventini o antijuventini, credo che il discorso che sto per fare attenga alla civiltà più...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Caparre cene e allenatori, in Primavera si fa il mercato e si guarda al futuro 23.03 - Sono principalmente due le notizie che hanno movimentato la settimana della pausa di campionato e sono destinate entrambe ad avere strascichi durante tutta la settimana. A Milano la questione closing non si è ancora chiusa: né in un verso né nell'altro. I famosi 100 milioni che doveva...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Luis Enrique, non solo Roma... Milan-Donnarumma, è rimasta solo la fede! Napoli, Mertens va premiato oppure... 22.03 - Ogni volta che si manifesta la primavera mi sento meglio… Le giornate diventano più luminose, la natura rinasce, tutto siamo più felici o, almeno, così pare… Tuttavia, ancora una volta, a primavera c’è solo una rondine che tiene alto il buon nome dell’Italia pallonara in Europa. C’è...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Un'idea "folle" per la Juve e una cosa da chiarire su Agnelli. I soldi del Milan ci sono: ecco chi li ha davvero (da lì nascono i problemi). Il fastidio dietro la "non sconfitta" dell'Inter. E sul pranzo indigesto di Sarri... 21.03 - Questa volta non me la prendo con la “pausa per la Nazionale”. Non ci penso neanche. Al limite con il campionato. Quello delle ultime che perdono sempre, delle prime che vincono sempre, di quelle in mezzo che vincono se giocano con le ultime, perdono se giocano con le prime e pareggiano...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Pallotta, chiedi il conto a Spalletti. Giro di panchine: Bucchi e Semplici le new entry. Il Torino dalla “Padelli alla brace”. Lotito in B? Ecco perché conviene più alla B che alla A… 20.03 - Nel week end dell’addio dei sogni di gloria dell’Inter, si passa al sabato dove il Milan conferma di essere da Europa di serie B. Milano oggi è da Europa di serie B e la classifica confermerà che le due squadre di Milano ancora non sono pronte a rientrare dalla porta principale. Il...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Il monopolio della Juve fa male al calcio italiano: o tornano le milanesi (dei giorni migliori...) o la Serie A in Europa perderà posizioni. E tanti saluti al regalo dell'UEFA 19.03 - Ci risiamo. Superati gli ottavi di finale ecco riaffiorare i soliti problemi e sempre gli stessi limiti. C'è la Juventus, che si avvia indisturbata a conquistare il sesto Scudetto consecutivo (record assoluto). Poi c'è il vuoto, in Serie A e nelle competizioni europee. La Roma in...

EditorialeDI: Mauro Suma

Sacchi-Dybala: juventini distratti. Bacca: nessuna grazia ricevuta. 200 milioni Closing e 200 milioni Guardiola. I derby estremi di Roma e Genova 18.03 - Era appena finita Juventus-Porto e dopo partite del genere, dove tutto va per filo e per segno, le tv devono cercare di ravvivare e movimentare. E' accaduto anche su Premium, dove Arrigo Sacchi ha stimolato Dybala: "Sei un modello per i giovani, sei un grandissimo giocatore, perchè...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.