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Juventus-Barcellona ai quarti: passare è possibile?
  Sì, la Juventus è cresciuta rispetto al 2015
  No, il Barcellona resta più forte dei bianconeri

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Editoriale

Lucarelli e l'occasione persa. Serve una notte da Juve. Napoli, senza Champions sarebbe l'ennesimo fallimento. Da Reggio Calabria a Frosinone, un anno dopo zero risposte. E a Varese nessun controllo...

Nato ad Avellino il 30-09-1983, si è trasferito a Milano per lavorare ad Eurosport e Sportitalia. Direttore di Tuttomercatoweb dal 2007 e di Sportitalia. Conduttore del Gran Galà del Calcio AIC 2011 e 2012, fondatore della società Micri Communicat
16.03.2015 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 36958 volte
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Tifiamo le italiane in Europa League perché ovviamente non possiamo andare contro il bel Paese ma che seccatura queste partite al lunedì. La domenica pomeriggio, una volta, era sacra. Oggi non gioca più nessuno e neanche i tifosi della rispettive squadre sanno più quando andare, eventualmente, allo stadio. Vogliamo riavvicinare la gente alle tribune e poi piazziamo le partite di lunedì alle 19. D'accordo il riposo ma poi non lamentiamoci che il cassiere piange miseria. La buffonata Parma continua, così Lega e Federazione sono contente e l'umiliazione per la squadra ducale non si placa. Se Lucarelli avesse voluto salvare veramente la dignità, sua e dei compagni, non avrebbe giocato neanche quando gli hanno prospettato il piano salva-Parma che non era null'altro che un piano salva credibilità per i vertici del nostro calcio. Poteva essere un eroe e, invece, è stato solo un megafono che si è spento non appena ha tolto il dito dal pulsante. Ditemi voi che senso ha far giocare il Parma che, sul campo, è già retrocesso e fuori dal campo è bello che morto. Ma Leonardi che fine ha fatto? Sarà rimasto inghiottito dal fumo del suo sigaro? Almeno ci metta la faccia e ci spieghi perché ha voluto portare avanti la tratta dei duecento calciatori. Se ci spiega non è detto che da bonaccioni non gli diamo anche ragione. Parliamo di cose belle che è meglio.
La Juve è Campione d'Italia nel deserto della qualità e tra i fantasmi degli avversari. Se fossi tifoso juventino neanche festeggerei. Allegri ha vinto contro nessuno, bravo lui certo ma ora sarebbe bello vedere un trionfo europeo; per ora accontentiamoci del passaggio del turno. Serve una notte da vera Juventus, non quella sbiadita in campionato delle ultime giornate. Ci aspettiamo una prova autoritaria e autorevole, dimenticando il mini vantaggio dell'andata e speriamo che i bianconeri vadano a dettare legge nella bolgia di Dortmund. Allegri ha una difesa di sostanza, un centrocampo di qualità e un attacco prolifico e imprevedibile. 60-40, in percentuale, per la Juve.
L'allarme Napoli suona in piena notte, come una casa ben custodita, dove non ti aspetti la visita di nessuno e credi che sia solo un fastidio quella sirena che continua a suonare e devi disattivare. Il problema serio è che alla porta di De Laurentiis c'è Claudio Lotito e, di questo passo, anche se l'allarme continua a suonare la villa rischia di essere violata. Il cane che abbaia non c'è più, il bulldozer Rafa non morde perchè anche se si avvicina mentre stai scavalcando l'aiuola al massimo ti spaventa. Il problema è che il bulldozer non riconosce neanche più il padrone. Questo Napoli non ha identità e neanche cattiveria. Gabbiadini dovrebbe essere titolare anche nelle partitelle, in hotel, a biliardo e invece riscalda la panchina con troppa costanza. Il futuro di Benitez non aiuta a spronare la squadra e se il Napoli fallisce anche l'appuntamento con il terzo posto, il che vuol dire secondo anno consecutivo senza Champions in un campionato di scappati di casa, sarebbe un suicidio economico e calcistico di dimensioni enormi. Da Palermo a Torino, fino a Verona... Il giro d'Italia per rimediare solo schiaffi da Giulietta, con Romeo cornut e mazziat.
Siamo il Paese delle banane, questo ormai è risaputo, ma neanche ci gonfiamo di potassio. Sta arrivando il periodo più "bello" in serie B e siccome gli allarmi che lanciammo lo scorso anno sono andati via con il vento con Rossella Oara, quest'anno tutti si sentono giustificati. A Frosinone è successo qualcosa di censurabile, in attesa di verifica delle autorità competenti. L'Entella pareggia al 93' su rigore, succede un gran casino al termine del match e un vigile del fuoco ritrova sulla panchina dell'Entella un biglietto con su scritto "Pareggiamo su rigore". E per una volta il pompiere più che spegnere l'incendio getta benzina sul fuoco. Forse, prima della gara, sarà passato il mago Otelma o qualche deficiente ha deciso di mettere nero su bianco quello che spesso, e non volentieri, accade solo per vie orali, come la pastiglia del medico. Sta di fatto che a Frosinone gridano allo scandalo e noi neanche gridiamo più perché non abbiamo più voce e la credibilità del nostro campionato è minata da tempo. A marzo, aprile e maggio succede di tutto. Preparatevi e state certi che nessuno dirà nulla. Vi ricordate quando un anno fa scrissi di Reggina-Cittadella e chiesi, con cortesia, un'indagine della Procura Federale? Bene, l'inchiesta non ci fu e la spiegazione ufficiale fu che essendo il fatto avvenuto in campo, bisognava far fede al referto arbitrale. Quindi prova tv, Coly che dice a Gerardi butta fuori 'sta palla, lui sbaglia il rigore, due mesi dopo Gerardi firma un contratto per il Cittadella e nel tunnel si prendono a schiaffi e pugni è tutto lecito sportivo. Allora dissero che ero parte in causa perchè sposato con la sorella del Presidente del Novara, oggi non mi sto sposando con la sorella o la figlia del Presidente del Frosinone, Stirpe (Giuro!) eppure chiedo una verifica pubblica sulla regolarità del campionato di serie B. Il Presidente del Cittadella, Foscarini e Marchetti mi querelarono al Tribunale di Novara, oggi credo che qualcuno almeno dovrà dare delle spiegazioni. Non tanto a me che vado a vedere tutte le partite gratis ma a quei tifosi che ogni settimana pagano il biglietto se la squadra del cuore gioca in casa o biglietto e viaggio se vanno in trasferta.
Visto che ci siamo, va fatta una panoramica su quello che sta accadendo a Varese; un Parma in miniatura. Le difficoltà economiche di Laurenza non sono un reato nè una vergogna ma le apparizioni di Imborgia, ex collaboratore di Leonardi a Parma, andrebbero approfondite. Imborgia compare a ridosso del mercato di gennaio, da Direttore viene promosso a Vice-Presidente con Laurenza che scompare, cambia allenatore e prende Dionigi, dura due partite e tutto ad un tratto Imborgia che aveva dato una mano, una grande mano, a Laurenza non c'è più, tornano il vecchio Direttore, il vecchio allenatore e il vecchio Presidente. La squadra è ultima in classifica, le difficoltà economiche sono oggettive e se la squadra retrocede si iscriverà al prossimo campionato di Lega Pro? Bene, tanto valeva fare due controlli sui bilanci prima dell'iscrizione e si sarebbero accorti che almeno la metà dei club di B è in netta sofferenza.

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