HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Juventus-Barcellona ai quarti: passare è possibile?
  Sì, la Juventus è cresciuta rispetto al 2015
  No, il Barcellona resta più forte dei bianconeri

TMW Mob
Editoriale

Mercato Milan tutt'altro che immobile, Milan e Roma: tra Destro e Torres. No, al posto di Balotelli non ci sarà Pandev. Conte fa pace col San Paolo e lo Juventus Stadium?

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
23.08.2014 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 48281 volte

Il primo grande affare dell'estate 2014 in Italia è stato Immobile al Borussia. Ma è la più classica delle contraddizioni in termini. Il mercato è tutt'altro che immobile. Il mercato cambia, il mercato sguscia, il mercato fluttua. Quello che appare adesso, può anche, ma non è detto, non valere più mezz'ora dopo. Chi fa il mercato gestisce, chi lo segue analizza e sintetizza. O quanto meno ci prova. Soprattutto sulle ultime curve del mercato Milan. Per farla breve, la prima punta. Oggi all'orizzonte sembrano esserci Jackson Martinez e Mattia Destro. A favore di Jackson c'è il fatto che questo segna, e segna tanto. I connazionali Zapata e Armero, poi, garantiscono per lui. Contro Jackson ci sono i costi, quasi proibitivi, e i tempi di ambientamento. Questi ultimi incognita allo stato puro. E non ultima la dichiarazione di incedibilità pronunciata dal numero uno del Porto. Qualcuno sostiene che sia normale nell'attesa del playoff di ritorno contro il Lille, ma in casa rossonera la sensazione che il Porto non voglia dare il giocatore è forte. Non è finita, ma si sapeva che era dura. Il Milan sta comunque lavorando a 360 gradi. A livello di prime punte, ci sono ipotesi esotiche alle quali crediamo poco, da Negredo a Soldado, da Hernandez a Bony, fino a Fernando Torres.

Perché non Mattia Destro invece? Carriera non intonsa in quanto a infortuni, ma il grosso degli acciacchi è ormai alle spalle e trattasi di fior di prima punta. E il giocatore, contrariamente a Jackson Martinez, è già in uscita. Contatti ieri sull'asse Milan-Roma e Claudio Vigorelli, l'agente del giocatore. La Roma preferirebbe inviare il giocatore al Chelsea piuttosto che al Milan, ma il Chelsea prende Destro solo se esce Fernando Torres. Lo stesso Torres proposto sia alla Roma che allo stesso Milan. E Destro? Mattia andrebbe volentieri al Chelsea, ma se il Milan arrivasse forte su di lui la preferenza andrebbe ai rossoneri. In ogni caso. Sotto a chi tocca. Il centrocampista. Anche per Rabiot all'interno dello spogliatoio rossonero c'è chi stravede, si tratta di Alex e Menez, di provenienza PSG. Ma tra mamma Rabiot e il PSG dello Sceicco lo spazio è stretto, strettissimo. Sarebbe un acquisto di grande fascino, età e prospettiva ma l'ingegneria dell'operazione è ad alto rischio. A chi dice già che è andata male rispondiamo che è una possibilità, ma che l'ultima non è ancora stata detta. Conta la volontà del giocatore, il suo pronunciamento finale. Perché allora non Dzemaili? E' nazionale svizzero, tira, segna, si inserisce, conosce già il nostro Campionato. De gustibus. Il crinale del mercato fra le cose che piacciono e le cose possibili è un po' questo. Attaccante esterno. Alessio Cerci è la speranza dell'ultimo tuffo. Dietro la duna dell'Atletico Madrid e dietro le espressioni difficilmente scrutabili del presidente Cairo, potrebbe esserci il nome più ripetuto dell'intera estate rossonera. Quando si parla di Cerci, regnano i condizionali. La differenza la faranno le formule dell'operazione e le dilazioni dei pagamenti. Meglio allora non perdere di vista Taarabt che probabilmente non rientra nei canoni ideali di gruppo scolpiti da Mister Inzaghi ma incontra e non poco il palato dei tifosi rossoneri. Due opzioni per ruolo per dieci giorni da Milan. Quelli per cui tifano tutti i Milanisti.

Gli stessi tifosi milanisti, scottati dall'estate di Ibra e Thiago e dall'ottavo posto dell'ultima stagione, che fino a due mesi fa invocavano la cessione di Mario Balotelli, un minuto dopo l'annuncio della trattativa con il Liverpool criticavano la cessione di Mario Balotelli. Inattaccabile sul piano delle cifre (fra i 20 e 22 milioni, con un segno più rispetto alla quota di ammortamento del giocatore a bilancio che è di 16 milioni), aria pura a livello di monte-ingaggi e inevitabile sul piano ambientale e di gruppo per il collettivo che vuol creare Filippo Inzaghi, tutt'altro che triste in questi giorni, l'operazione è stata nonostante tutto accompagnata dalla solita stizza social dei tifosi rossoneri. Perchè è subentrata l'ansia del sostituto. Massacrati da mesi di frecciate mediatiche sui parametri zero e sui prestiti (perché le altre squadre italiane che fanno?), i tifosi rossoneri non volevano iniziare la volata di mercato con una cessione. Il timore è il sostituto. C'è un nome che, con tutto il rispetto per il giocatore, fa infuriare i tifosi del Milan in questi giorni: Goran Pandev. E' la linea del Piave dell'umore rossonero. No Pandev, ecco adesso Pandev, con Pandev allo stadio ci andate solo voi. Una vera e propria psicosi macedone. Un vero e proprio incubo Goraniano. Su Pandev siamo d'accordo. Ma è curioso che attorno ad un Milan società e staff che pensa a tutt'altro che a Pandev, ci siano i tifosi dello stesso Milan che non parlano d'altro.

Antonio Conte. Mamma mia. Il segnale che i tifosi juventini abbiano applaudito Massimiliano Allegri a Villar Perosa, deve preoccuparlo? In effetti, il confine è sottile. Possono essere applausi legati al fatto che Allegri si sia inserito in punta di piedi e con rispetto della comunicazione bianconera, nella nuova realtà. Ma anche che sia passato lo choc per la partenza di Antonio Conte e che sia stato sostituito dall'idea che Antonio Conte abbia in qualche modo "tradito". Non è vero, perché la rescissione è stata consensuale e perché Antonio non è andato ad allenare una squadra di Club rivale della Juventus. Ma gli umori dei tifosi in natura non sono sondabili e tanto meno aritmetici. Il tifo è pancia, carne, sangue. E il passaggio dalla prima conferenza stampa, quella del Parco dei Principi con i vertici Figc, non juventina militante di Antonio Conte agli applausi a Villar Perosa al suo sostituto non sono al di sopra di ogni sospetto. L'establishment bianconero temeva il primo contatto diretto fra i bianconeri e Allegri. Invece è andata bene, forse troppo bene. Che l'Antonio Conte che non difende a spada tratta i 32 scudetti non sia piaciuto? Che negli occhi dei tifosi juventini ci siano le visite e gli abbracci negli ambienti di Napoli, Roma, Lazio e Fiorentina? Che lo Juventus Stadium gli prepari una accoglienza da amante tradito? Sarebbe un vero peccato. Primo perché la Juventus in campo e dietro la scrivania è cruciale per il lavoro del nuovo Ct azzurro. Secondo perché Antonio Conte ha sofferto il divorzio dalla Juventus e non merita ritorsioni. Terzo perché i tifosi di un grande Club devono portare sulla pelle la responsabilità di sostenere una squadra da sempre cruciale per le sorti della Nazionale italiana di calcio.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Le infiltrazioni mafiose nel calcio e i falsi moralisti. Milan, dopo la colletta il problema sarà di Mirabelli. Verona, comunque andrà sarà un fallimento! Foggia, da De Zerbi a Stroppa il vero vincitore è Di Bari 27.03 - Quando c'è la Nazionale bisogna cercare altre notizie, altrimenti televisioni e giornali chiudono. Si punta sul mercato o su questioni extra. Hanno aiutato, in questa fase, il closing del Milan e le indagini della Procura Federale sulle intercettazioni della Juventus. Se a fare i...
Telegram

EditorialeDI: Marco Conterio

Il closing del Milan: la figura di Yonghong Li e tutti gli scenari futuri del club. Valzer delle panchine: tanto ruota attorno a Spalletti. Tutti i colpi delle grandi da Bernardeschi a Manolas fino a Kessie 26.03 - Forse, ci siamo. Il Milan sta per diventare del misterioso Yonghong Li in... Prestito con obbligo di riscatto. Già. Perché i soldi per il closing arriverebbero al broker cinese dagli Stati Uniti, dal fondo Elliott, che finanzierebbe così la chiusura del passaggio del club. Li è rimasto...

EditorialeDI: Mauro Suma

Montella: Maiorino sa tutto. I 720 milioni di Sino, i 270 di Suning. Inter e Milan: Napoli e Roma col fiato corto. Balo e Darmian novità di mercato 25.03 - "Vediamo". In Casa Milan da diversi mesi a questa parte non è una espressione come le altre. Non è un intercalare o un modo per prendere tempo. E' una vera e propria parola d'ordine, un approccio costante nel tempo, l'unico modo per attendere una soluzione definitiva alla cessione...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-'Ndrangheta, siamo alla follia. Le colpe di Agnelli. Allegri vuole Di María. Inter, lasciate in pace Pioli. Napoli, tieni Insigne non Mertens 24.03 - LL’ultimo scandalo del calcio italiano ha dei contorni inquietanti. Parlo, naturalmente, della vicenda Juventus-‘Ndrangheta e di tutto quello che sta scatenando. Qui non si tratta di essere juventini o antijuventini, credo che il discorso che sto per fare attenga alla civiltà più...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Caparre cene e allenatori, in Primavera si fa il mercato e si guarda al futuro 23.03 - Sono principalmente due le notizie che hanno movimentato la settimana della pausa di campionato e sono destinate entrambe ad avere strascichi durante tutta la settimana. A Milano la questione closing non si è ancora chiusa: né in un verso né nell'altro. I famosi 100 milioni che doveva...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Luis Enrique, non solo Roma... Milan-Donnarumma, è rimasta solo la fede! Napoli, Mertens va premiato oppure... 22.03 - Ogni volta che si manifesta la primavera mi sento meglio… Le giornate diventano più luminose, la natura rinasce, tutto siamo più felici o, almeno, così pare… Tuttavia, ancora una volta, a primavera c’è solo una rondine che tiene alto il buon nome dell’Italia pallonara in Europa. C’è...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Un'idea "folle" per la Juve e una cosa da chiarire su Agnelli. I soldi del Milan ci sono: ecco chi li ha davvero (da lì nascono i problemi). Il fastidio dietro la "non sconfitta" dell'Inter. E sul pranzo indigesto di Sarri... 21.03 - Questa volta non me la prendo con la “pausa per la Nazionale”. Non ci penso neanche. Al limite con il campionato. Quello delle ultime che perdono sempre, delle prime che vincono sempre, di quelle in mezzo che vincono se giocano con le ultime, perdono se giocano con le prime e pareggiano...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Pallotta, chiedi il conto a Spalletti. Giro di panchine: Bucchi e Semplici le new entry. Il Torino dalla “Padelli alla brace”. Lotito in B? Ecco perché conviene più alla B che alla A… 20.03 - Nel week end dell’addio dei sogni di gloria dell’Inter, si passa al sabato dove il Milan conferma di essere da Europa di serie B. Milano oggi è da Europa di serie B e la classifica confermerà che le due squadre di Milano ancora non sono pronte a rientrare dalla porta principale. Il...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Il monopolio della Juve fa male al calcio italiano: o tornano le milanesi (dei giorni migliori...) o la Serie A in Europa perderà posizioni. E tanti saluti al regalo dell'UEFA 19.03 - Ci risiamo. Superati gli ottavi di finale ecco riaffiorare i soliti problemi e sempre gli stessi limiti. C'è la Juventus, che si avvia indisturbata a conquistare il sesto Scudetto consecutivo (record assoluto). Poi c'è il vuoto, in Serie A e nelle competizioni europee. La Roma in...

EditorialeDI: Mauro Suma

Sacchi-Dybala: juventini distratti. Bacca: nessuna grazia ricevuta. 200 milioni Closing e 200 milioni Guardiola. I derby estremi di Roma e Genova 18.03 - Era appena finita Juventus-Porto e dopo partite del genere, dove tutto va per filo e per segno, le tv devono cercare di ravvivare e movimentare. E' accaduto anche su Premium, dove Arrigo Sacchi ha stimolato Dybala: "Sei un modello per i giovani, sei un grandissimo giocatore, perchè...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.