HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Magazine
SONDAGGIO
Grandi bomber in Italia: chi la spunterà come capocannoniere?
  Vincerà Dzeko, è il centravanti più in forma della Serie A
  La spunterà ancora Higuain, è il goleador della squadra più forte
  Il trono tornerà ad un italiano, la rivelazione Belotti
  La sorpresa sarà totale: vincerà il falso nove Mertens
  Il titolo tornerà ad Icardi, già re dei bomber nel 2015

TMW Mob
Editoriale

Mercato Milan: tutto il mondo chiama Fassone, la priorità Donnarumma. Pioli-Inter-Lazio: triangolo da 2,5 milioni di euro. Allegri come Mancini: vince però gioca male, il nervo scoperto

12.11.2016 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 22516 volte

2 Dicembre, prima convocazione; 13 Dicembre, seconda convocazione. Sono le ultime date trapelate ieri sul combinato disposto Closing-Assemblea dei Soci per il passaggio della proprietà del Milan da Fininvest e Sino-Europe. Tra queste due date, fra gli osservatori, sempre in ambito non ufficiale, c'è chi propende più per la prima e chi più per la seconda. Nell'attesa, la notizia è che tutti i procuratori sportivi del mondo stanno tempestando di telefonate Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. Segno che la svolta Milan, più volte annunciata e stressata mediaticamente, attizza e ingolosisce il mondo del calcio al suo interno, alle sue fondamenta. In cosa questo si tradurrà sul mercato di Gennaio del Milan lo scopriremo vivendo, ma, come si dice in questi casi, "se va tutto bene", ci sarà davvero da sbizzarrirsi. Il Milan potrebbe tornare un Responsabile Acquisti a cui si riserva lo jus primae noctis, il meglio, la prima scelta. Questo sul fronte esterno. Sul piano interno, invece, un solo nome e un solo cognome: Gianluigi Donnarumma. Accanto al 2 e al 13 Dicembre, cerchieremmo di rosso un'altra data, il 25 Febbraio. Quel giorno Gigio diventerà Gianluigi, il ragazzo diventerà maggiorenne. E per quel giorno dovrà esserci il grande accordo per il grande rinnovo. Il nuovo Milan dei Cinesi non può che partire da lì'.

C'è chi ironizza sull'interismo di Stefano Pioli, Noi, onestamente, non lo facciamo. Perchè il nuovo tecnico nerazzurro, a quanto ci risulta, avrebbe rinunciato a ben tre mensilità laziali, Agosto/Settembre/Ottobre, pur di chiudere nel più breve tempo possibile il nuovo accordo milanese. Ridendo e scherzando, fra le mensilità abbandonate e la rescissione di un contratto che andava fino al 30 Giugno 2018, la Lazio sul suo conto ha risparmiato 2 milioni e mezzo di euro. Che questo possa essere usato dall'Inter come buon viatico per future trattative, lo vedremo. Certamente Lucas Biglia è un giocatore per il quale Stefano Pioli stravede. Lo ha sempre messo in cima alla lista delle sue formazioni iniziali, per lui ha eccepito sulla "personalità" di Candreva nel tenere la fascia di capitano al braccio e lo ha schierato anche contro il "suo" ex Bologna nella partita dell'Agosto 2015 che precedeva la gara di ritorno nel Playoff di Champions League a Leverkusen contro il Bayer. Difficile, molto difficile, che la Lazio faccia partire l'argentino (anche ieri notte fra i meno peggio nel Brasile-Argentina 3-0 di Belo Horizonte, pur nefasto per la sua Nazionale) a Gennaio, ma certamente il chiodo di Pioli per lui resta fisso. Altrettanto certamente sul conto di Pioli si parrà la nobilitate dell'anima calcistica e italiana della nuova Inter. Nel senso che Ausilio, Zanetti e Gardini hanno preso il posto di Bolingbroke. Agli occhi della nuova proprietà cinese, il dirigente inglese era un po' il garante dell'esperienza interista di Frank De Boer. Ora, con Stefano Pioli, tocca ai tre dirigenti sopra citati. Che si sono spesi, si sono presi giustamente una importante responsabilità e si augurano quindi di essere ripagati al meglio dal rendimento del nuovo tecnico e dai miglioramenti della squadra.

E' curioso e interessante. E' inaspettato e per certi versi anche strano. Ma sulla Juventus allenata da Massimiliano Allegri aleggia lo stesso tormentone che accompagnava un anno fa l'Inter guidata da Roberto Mancini. Entrambe prime in inverno, l'Inter nel 2015 e la Juventus oggi, entrambe pizzicate e titillate dallo stesso refrain: "Vincono, ma giocano male". In fin dei conti, il Mancio faceva spallucce rispetto a questo addebito. Era primo oltre ogni previsione, sapeva di aver costruito una squadra più muscolare che tecnica e si godeva il "vince" senza curarsi del "gioca male". Alla Juventus di oggi è un po' diverso. Detto che per Allegri è abbastanza difficile giocare bene con il mancato arrivo di Witsel e il lungo infortunio di Marchisio, con una cabina di regia senza fissa dimora, è abbastanza vero che la manovra della squadra è piuttosto lenta e avara di rifornimenti a Higuain. Attenzione però: anche a Belo Horizonte, il Pipita ha confermato di non trovarsi nel miglior momento di condizione della propria carriera. In fondo ci sono non degli alibi, ma delle attenuanti precise rispetto a quanto si sostiene sulla squadra bianconera. Ma la sensazione è che il nervo sia scoperto. A Torino patiscono questo giudizio. I dirigenti non vogliono passare per quelli che vincono solo con i soldi che spendono per i singoli, l'allenatore, che è sereno per sua natura, teme forse che il luogo comune contamini l'ambiente dei tifosi e i muri dello spogliatoio. Ma per risolvere il busillis occorre semplicemente portare Marchisio nella miglior condizione e intervenire a centrocampo sul mercato di Gennaio.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
La Juve d'Europa non si ferma neanche sul mercato, Bacca ancora Cina, l'Inter guarda alla Roma e al futuro 23.02 - Promossa. A pieni voti. La Juventus versione Europa viaggia, come in campionato. Uno 0-2 pesante sul campo sempre delicato del Porto, il modulo offensivo confermato da Allegri senza timori e la tensione con Bonucci già alle spalle: la Juve risponde con una vittoria importante, fondamentale,...
Telegram

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Milan, un ex Juve per l'attacco... Inter-Berardi, passi avanti! Roma, troppe parole sullo stadio. Napoli, Sarri deve restare 22.02 - Forse neppure Beautiful, mitica soap opera statunitense (in onda dal 1987…), è durata di più. Il tanto agognato closing pare alle porte. Finalmente il Milan scoprirà i suoi nuovi capi e, altrettanto finalmente, ci comincerà a pensare, in grande, per il mercato. Saranno due i primi,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve, Allegri e gli sfoghi: ecco cosa c'è dietro la multa a Bonucci. Milan: 2 cose sui cinesi (ma occhio al "boicottaggio"). Inter: decisioni prese e da prendere a prescindere dalla Champions (e Pioli...). Napoli: c'è il "patto"  21.02 - Ciao. Vogliamo stupire De Laurentiis. Lui e quelli che non credono in noi. Noi abbiamo la "cazzimma" e lo dimostreremo compilando il primo editoriale "a caso" della storia. Partiamo dalle cose importanti: le marchette. Questa settimana ne abbiamo raccolte cinque. (Le marchette...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Svolta Milan: Fassone e Mirabelli, ecco cosa c'è in agenda. De Laurentiis, squadra e mister in pubblico vanno sempre difesi. Figc, Tavecchio 60%-Abodi 40%. E quell'assalto a Renzo... 20.02 - Il calcio è strano e per questo ci piace così tanto. Zeman torna a Pescara e in un colpo solo consente di festeggiare il primo successo sul campo agli abruzzesi e fa più gol lui in 90 minuti che Oddo in un girone e mezzo. Il Torino è durato 3 mesi poi Sinisa si è squagliato come già...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

De Laurentiis, lo sai che hai affrontato Modric e CR7 al Bernabeu? Marotta, Verratti come Higuain: si migliora solo con un'altra 'follia'. Rodriguez, trattativa alla Perisic: dettagli e retroscena di una lunga maratona 19.02 - Ma cosa si aspettava De Laurentiis? Mercoledì sera, in attesa dell'arrivo di Sarri nella sala stampa, ammetto di essere rimasto spiazzato dalle dichiarazioni del presidente del Napoli. Stupito. E mi sono presto accorto che non ero l'unico. Venivamo da giorni in cui il numero...

EditorialeDI: Mauro Suma

Simeone-Juve e Conte-Inter, le ultime dal fronte. De Laurentiis non protegge il Napoli di Madrid. Milan, il lavoro di Montella. C'è Valeri, ma il Milan deve stare calmo 18.02 - Sognare e ipotizzare non cosa nulla. E soprattutto può essere utile ad uscire, finalmente, non se ne può più, dall'ultimo Juventus-Inter. Nella speranza che non ci siano più dettagli e pagliuzze da esaminare per intere trasmissioni di quella partita, i tifosi bianconeri e nerazzurri...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Sarri prigioniero del Napoli, divorzio impossibile. Chelsea accelera per Bernardeschi, ieri mezza Europa a seguire l'asso viola. Milan, pronti cento milioni per il mercato. Spalletti prima scelta per la Juve 17.02 - Le accuse a Sarri, inaspettate e immotivate, del presidente De Laurentiis (con due i, mi raccomando) hanno fatto saltare in aria lo spogliatoio del Bernabeu e trasformato una onesta sconfitta in un’altra drammatica puntata della serie "I due nemici". E adesso cosa succederà? Ho...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il peso della Champions e le panchine che iniziano i loro valzer con largo anticipo… 16.02 - Dobbiamo essere onesti e realisti. Il Napoli ha giocato con coraggio: ha guardato il Real negli occhi. Gli ha messo anche paura. Poi la qualità delle giocate (anche quelli “improvvisate” come il gol di Casemiro) e soprattutto la personalità e l’esperienza degli avversari ha fatto...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Real Madrid-Napoli, il giorno del giudizio... Cassano, nessuno si fa avanti! C'è la fila per Allegri ma... 15.02 - Finalmente ci siamo. Oggi è il giorno della verità. Il blasonato Real Madrid, la squadra delle stelle, quella del Pallone d’Oro CR7, ospita, nel mitico Bernabeu, il bel Napoli di Sarri, ossia la compagine che gioca il miglior calcio in tutt’Europa. Una sfida “galattica”, un confronto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: le pulci al Pipita e l'ultima (scomoda) parola sul caso-arbitri. Inter: la "scoperta" di Pioli, un partente...Eun nuovo arrivo! Turbolenze Milan, strane telefonate, risposte sul campo: occhio alle scelte cinesi...Napoli: dimentica i complimenti 14.02 - Ciao. È finito Sanremo. Ha vinto uno che cantava con uno scimmione di fianco. Davvero bravo (anche il cantante). Sanremo è incredibile perché puoi avere tutte le rotture di balle del mondo ma fa niente "tanto c'è Sanremo". "Mamma hai cambiato le pile del polmone d'acciaio della...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.