HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
-10 alla fine del mercato: da chi aspettarsi il grande colpo?
  Atalanta
  Bologna
  Cagliari
  Chievo Verona
  Crotone
  Empoli
  Fiorentina
  Genoa
  Inter
  Juventus
  Lazio
  Milan
  Napoli
  Palermo
  Pescara
  Roma
  Sampdoria
  Sassuolo
  Torino
  Udinese

TMW Mob
Editoriale

Milan, la tela di Cerci. Rabbia Juve per Conte: attenta Inter. Mancini: lo stesso 2-2 di Mazzarri. Mancio: il suo vantaggio sul mercato. Garcia: è stato Juve-Roma anche all'Olimpico

27.12.2014 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 62323 volte

Le tifoserie sono già schierate. Chi spera in un Bonaventura-2 La Vendetta e chi in un Suazo sempre 2 e sempre la vendetta. In questi casi, quando ci sono animi da derby surriscaldati in campo, l'unica cosa da fare è attenersi ai fatti. Ci sono quattro parti in causa, per tre delle quali è già tutto risolto e concordato. Ovvero Atletico Madrid, Milan e Torres. La quarta è lui, Alessio Cerci. La sua pendenza definiamola di carattere psicologico è con l'Atletico. Vuole un futuro chiaro e delineato. Il tema di Alessio Cerci non appare il si o il no al Milan, ma la formula del trasferimento. Sulla quale però, per l'ingegneria dell'operazione che non coinvolge solo lui, non possono esserci deroghe nemmeno verso altri Club. Milan e Atletico sono già in possesso delle reciproche autorizzazioni a far allenare a maglie invertite i due giocatori prima della stipula definitiva degli accordi. Il Milan non dà le cose per fatte ma per ben avviate. Se come sembra dovesse andare tutto in porto, la vicenda Torres insegna. Se sul campo la scelta non ha pagato come nei casi di Diego Lopez, Bonaventura, Alex e Menez, sulla scena del mercato anche la stessa operazione estiva con il Chelsea dimostra che se resti con le trattative nell'alveo dei grandi giocatori, male che vada passi da un giocatore importante ad un altro. E per chi ha chiuso l'anno solare a due punti dal terzo posto, non al nono (ahi ahi brutta cosa l'isterismo), e ha la dolce ossessione sportiva del ritorno in Champions League, tutto questo è fondamentale.

Ha fatto impressione, durante la serie dei rigori di Doha, la tensione di Marotta, Nedved e Paratici. La stessa esultanza senza freni di Andrea Agnelli nel momento in cui sembrava fatta per la Juventus, dopo uno dei rigori falliti dal Napoli. Domanda lecita. Ma come? Con tutto quello che hanno vinto negli anni scorsi, con gli Ottavi di Champions in tasca e il titolo d'inverno 2015 ormai vicinissimo, perché così nervosi per una Supercoppa? Un titolo rispettabile, ma pur sempre una Supercoppa dell'Italietta…I fondali del calcio rispondono: ci tenevano a vincere subito un trofeo perché sarebbe stato il primo del dopo Conte. Il Ct azzurro, gli stage, la gestione dei giocatori juventini: tutti nervi scoperti. E a Doha si è visto. La Juventus coltiverà la sua "stizza" per tutta la sosta natalizia. Fino al 6 Gennaio: Juventus-Inter allo Juventus Stadium…

Non è questione di tifo, credete. Ma di cronaca. L'Inter di Mancini contro la Lazio ha fatto la stessa partita che aveva fatto l'Inter di Mazzarri contro il Napoli. Stesso stadio, stesso punteggio, stessa gara a strappi, vissuta più sul filo dei nervi che su quello del gioco. Roberto Mancini ha fatto 5 punti in 5 partite. Non esattamente una marcia trionfale. Sia ben chiaro: sta lavorando bene e si colgono i suoi tentativi di migliorare proposta di gioco e mentalità. Ma la squadra è quella e con la squadra che c'è Mancini sta facendo più o meno le stesse cose del suo predecessore.

Ma Roberto Mancini ha un vantaggio. Ha carta bianca sul mercato. Non in termini economici. Ma sul piano tecnico. Se lui decide che quel giocatore è da comprare e l'operazione, a livello strutturale ed economico si può fare, si fa. In base alle garanzie che ha chiesto il tecnico al momento di accettare l'incarico e in base alle varie triangolazioni dei delicati equilibri Thohir-Moratti, si fa quello che dice il Mancio. Non c'è un livello superiore che negozia con lui la scelta tecnica. E questo rende più snelle le cose in casa nerazzurra rispetto ad un mercato, quello di Gennaio, che, con l'equilibrio che c'è in giro, può anche fare la differenza per il terzo posto.

Roma-Milan è stata in parte la nemesi di Juve-Roma. Assodato che il rigore di De Jong c'era, ma era molto difficile da vedere in presa diretta perché la sua mano era molto vicina alla spalla di Gervinho, è quello che è accaduto nel secondo tempo che ha colpito. Con il Milan che nei primi 25 minuti della ripresa faceva la partita e tirava in porta (tre volte, con Poli, Menez e soprattutto Bonaventura) in assoluta solitudine e controllo, ecco che dall'ascella della partita sbucava il coniglio dell'espulsione di Armero. Pallone tiratogli sul braccio da Keita, reduce da quattro interventi fallosi da dietro bellamente ignorati uno in fila all'altro. Il punto è che l'arbitro Rizzoli, di suo, questa è stata la sensazione, non aveva maturato la decisione di estrarre il secondo giallo per il colombiano rossonero. Un po' come Rocchi a Torino sul primo rigore successivo all'intervento di Maicon. Poi però un po' lo stadio, un po' il capannello, un po', forse, la segnalazione dell'addizionale, ecco che il secondo giallo arriva. Ricorda nulla caro De Sanctis e cari amici giallorossi? Buone Feste.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Una settimana da Kalinic. La Juventus chiude il mercato, la Roma lo apre, il Milan con Deulofeu aspetta Gomez dall'anno prossimo. Serie A più divertente: sarebbe meglio ridistribuire i proventi televisivi 22.01 - Non mi capita molto spesso di parlare bene della mia categoria professionale. Anche perché è in continuo movimento, c'è chi si ancora a vecchi capisaldi - perché nato con la carta stampata e, più in generale, non digitale - e chi mette zizzania perché pensa di cambiare completamente...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

EditorialeDI: Mauro Suma

Cercasi fotografo per Deulofeu. Juve-Milinkovic Savic: qualcosa è cambiato. Allegri circondato dagli Inzaghi. Simeone, nuovo snodo Inter-Juve 21.01 - Esattamente due anni fa. Il sabato precedente Milan-Atalanta, il Milan sognava Witsel. Ma nel frattempo si preparava ad accontentarsi di Suso. Svanito infatti in poche ore il sogno Witsel, stessa sorte che sarebbe capitata ad altri Club notoriamente più capaci sul mercato, e persa...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Verratti alla Juve, la chiave è Orsolini. Tolisso, dieci giorni per il colpo. Idea Rakitic. Inter, Moratti prende le quote di Thohir? Kalinic bloccato: la Viola non trova il sostituto 20.01 - Inutile girarci attorno: i problemi della Juve nascono tutti dal centrocampo. Le colpe e i ritardi di Allegri ci sono (ne parlerò dopo), ma non si possono non chiamare in causa anche Marotta e Paratici che in due mercati estivi non sono stati in grado di comprare un centrocampista...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Milan, Deulofeu si avvicina. Kalinic si allontana. Defrel-Roma tutta in salita. Cassano ora che fa? E i grandi colpi in B... 19.01 - Partiamo dall'ultima notizia arrivata in serata. L'Everton ha dato segnali di apertura per il prestito di Deulofeu con diritto di riscatto al Milan. È evidente che questo tipo di apertura ha suscitato un moderato ottimismo fra i dirigenti rossoneri, anche se ora bisognerà discutere...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

La Cina si dà una regolata! Coppa d'Africa, effetto Billiat... Aiutiamo Drogba! E il mercato? 18.01 - Fa freddo, fa freddissimo a Milano… Note climatiche a parte, tanto di cui disquisire. Partiamo dalla Cina. Finalmente anche il governo cinese ha capito che qualcosa non torna. Le spese folli dei club cinesi stanno “inquinando” il prodotto calcio. Esborsi assurdi, inverosimili, fuori...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: fuori dal campo sta succedendo qualcosa di grosso (e i cinesi trattano con  un attaccante!). Inter: i segreti di Nanchino e le prossime mosse di Ausilio. Milan: la decisione su Deulofeu. Napoli: e se Maradona... 17.01 - Ci tocca partire con una cosa seria. Molto seria. Pure troppo. La potenza di Tuttomercatoweb ha generato il “dramma dei pizzoccheri” che vi vado brevemente a raccontare. (Ricordatevi che è tutto molto serio. Serissimo). Settimana scorsa ho iniziato l’editoriale con la consueta...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Da Orsolini a Gabbiadini, quando gli agenti sbagliano parole e strategie. Dalla Juve all'Inter: le cifre che "drogano" il mercato. Ombre e luci su un gennaio atipico. Palermo verso la B e Lo Faso fa la Primavera... 16.01 - Sapere che è, quasi, tutto finito a metà gennaio, sinceramente, ci porta un pò di tristezza. Poi capiamo le mosse di mercato dei dirigenti italiani e ce ne facciamo una ragione. Non a caso questo è il primo mercato di gennaio di programmazione e non distruzione. Crotone, Pescara e...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Alla fine tutti si scansano con la Juventus, Napoli e Roma un po' meno. Tornerà la grande Milano, almeno la parte cinese delle due. Mercato a costo zero, tranne per i cinesi: Zidane costa 285 milioni, Buffon 110 e Veron 120 15.01 - Abbiamo negli occhi ancora la - ennesima - bella prestazione dell'Atalanta contro la Juventus, con i nerazzurri capaci, negli ultimi dieci minuti, di mettere in seria difficoltà i bianconeri. Bravo Gasperini, bravo Latte Lath, se non ci fosse la Juve un dieci euro sullo Scudetto nerazzurro...

EditorialeDI: Mauro Suma

Gagliardini-Caldara, una simpatica zuffa a suon di milioni. Le spallucce di Montella, le spallucce del Milan. La Champions della Juve passa da Dybala 14.01 - Una volta si cantava vengo anch'io no tu no. Oggi si canticchia all'avversario l'hai pagato di più tu, no invece tu. Non sappiamo chi si contenterà, ma certamente chi gode è l'Atalanta. Visto che il motivo del contendere è chi ha speso di più fra Inter e Juventus, fra Gagliardini...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-Inter: scontro totale sul mercato. Verratti conteso a colpi di milioni. Chi ha buttato i soldi per Gagliardini e Caldara? Zaza al Valencia. Pioli vuole Vrsaljko 13.01 - Una buona strategia di marketing l’avrebbe suggerito, andare addosso ai più forti, a chi comanda il mercato o la situazione, funziona sempre. L’aggressione. E’ quello che, milione più milione meno, sta facendo l’Inter, tornata a braccare la Juventus molto da vicino. Il caso Gagliardini...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.