HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Magazine
SONDAGGIO
Grandi bomber in Italia: chi la spunterà come capocannoniere?
  Vincerà Dzeko, è il centravanti più in forma della Serie A
  La spunterà ancora Higuain, è il goleador della squadra più forte
  Il trono tornerà ad un italiano, la rivelazione Belotti
  La sorpresa sarà totale: vincerà il falso nove Mertens
  Il titolo tornerà ad Icardi, già re dei bomber nel 2015

TMW Mob
Editoriale

Milan, la tela di Cerci. Rabbia Juve per Conte: attenta Inter. Mancini: lo stesso 2-2 di Mazzarri. Mancio: il suo vantaggio sul mercato. Garcia: è stato Juve-Roma anche all'Olimpico

27.12.2014 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 62323 volte

Le tifoserie sono già schierate. Chi spera in un Bonaventura-2 La Vendetta e chi in un Suazo sempre 2 e sempre la vendetta. In questi casi, quando ci sono animi da derby surriscaldati in campo, l'unica cosa da fare è attenersi ai fatti. Ci sono quattro parti in causa, per tre delle quali è già tutto risolto e concordato. Ovvero Atletico Madrid, Milan e Torres. La quarta è lui, Alessio Cerci. La sua pendenza definiamola di carattere psicologico è con l'Atletico. Vuole un futuro chiaro e delineato. Il tema di Alessio Cerci non appare il si o il no al Milan, ma la formula del trasferimento. Sulla quale però, per l'ingegneria dell'operazione che non coinvolge solo lui, non possono esserci deroghe nemmeno verso altri Club. Milan e Atletico sono già in possesso delle reciproche autorizzazioni a far allenare a maglie invertite i due giocatori prima della stipula definitiva degli accordi. Il Milan non dà le cose per fatte ma per ben avviate. Se come sembra dovesse andare tutto in porto, la vicenda Torres insegna. Se sul campo la scelta non ha pagato come nei casi di Diego Lopez, Bonaventura, Alex e Menez, sulla scena del mercato anche la stessa operazione estiva con il Chelsea dimostra che se resti con le trattative nell'alveo dei grandi giocatori, male che vada passi da un giocatore importante ad un altro. E per chi ha chiuso l'anno solare a due punti dal terzo posto, non al nono (ahi ahi brutta cosa l'isterismo), e ha la dolce ossessione sportiva del ritorno in Champions League, tutto questo è fondamentale.

Ha fatto impressione, durante la serie dei rigori di Doha, la tensione di Marotta, Nedved e Paratici. La stessa esultanza senza freni di Andrea Agnelli nel momento in cui sembrava fatta per la Juventus, dopo uno dei rigori falliti dal Napoli. Domanda lecita. Ma come? Con tutto quello che hanno vinto negli anni scorsi, con gli Ottavi di Champions in tasca e il titolo d'inverno 2015 ormai vicinissimo, perché così nervosi per una Supercoppa? Un titolo rispettabile, ma pur sempre una Supercoppa dell'Italietta…I fondali del calcio rispondono: ci tenevano a vincere subito un trofeo perché sarebbe stato il primo del dopo Conte. Il Ct azzurro, gli stage, la gestione dei giocatori juventini: tutti nervi scoperti. E a Doha si è visto. La Juventus coltiverà la sua "stizza" per tutta la sosta natalizia. Fino al 6 Gennaio: Juventus-Inter allo Juventus Stadium…

Non è questione di tifo, credete. Ma di cronaca. L'Inter di Mancini contro la Lazio ha fatto la stessa partita che aveva fatto l'Inter di Mazzarri contro il Napoli. Stesso stadio, stesso punteggio, stessa gara a strappi, vissuta più sul filo dei nervi che su quello del gioco. Roberto Mancini ha fatto 5 punti in 5 partite. Non esattamente una marcia trionfale. Sia ben chiaro: sta lavorando bene e si colgono i suoi tentativi di migliorare proposta di gioco e mentalità. Ma la squadra è quella e con la squadra che c'è Mancini sta facendo più o meno le stesse cose del suo predecessore.

Ma Roberto Mancini ha un vantaggio. Ha carta bianca sul mercato. Non in termini economici. Ma sul piano tecnico. Se lui decide che quel giocatore è da comprare e l'operazione, a livello strutturale ed economico si può fare, si fa. In base alle garanzie che ha chiesto il tecnico al momento di accettare l'incarico e in base alle varie triangolazioni dei delicati equilibri Thohir-Moratti, si fa quello che dice il Mancio. Non c'è un livello superiore che negozia con lui la scelta tecnica. E questo rende più snelle le cose in casa nerazzurra rispetto ad un mercato, quello di Gennaio, che, con l'equilibrio che c'è in giro, può anche fare la differenza per il terzo posto.

Roma-Milan è stata in parte la nemesi di Juve-Roma. Assodato che il rigore di De Jong c'era, ma era molto difficile da vedere in presa diretta perché la sua mano era molto vicina alla spalla di Gervinho, è quello che è accaduto nel secondo tempo che ha colpito. Con il Milan che nei primi 25 minuti della ripresa faceva la partita e tirava in porta (tre volte, con Poli, Menez e soprattutto Bonaventura) in assoluta solitudine e controllo, ecco che dall'ascella della partita sbucava il coniglio dell'espulsione di Armero. Pallone tiratogli sul braccio da Keita, reduce da quattro interventi fallosi da dietro bellamente ignorati uno in fila all'altro. Il punto è che l'arbitro Rizzoli, di suo, questa è stata la sensazione, non aveva maturato la decisione di estrarre il secondo giallo per il colombiano rossonero. Un po' come Rocchi a Torino sul primo rigore successivo all'intervento di Maicon. Poi però un po' lo stadio, un po' il capannello, un po', forse, la segnalazione dell'addizionale, ecco che il secondo giallo arriva. Ricorda nulla caro De Sanctis e cari amici giallorossi? Buone Feste.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Film-Milan, la settimana dei pianti e delle feste. De Laurentiis, hai rovinato tutto! Verona, per la A esonera Pecchia e prendi un De Canio... Figc, il gioco si fa duro ma i colpi bassi non pagano mai 27.02 - Il Milan vince a Sassuolo con un rigore da ripetere (almeno), il Napoli perde punti e testa e l'Atalanta è lo spot più bello del nostro campionato. Immaginate se Gasperini avesse indovinato anche le prime cinque giornate oggi dove sarebbe... Roba da matti. Complimenti a Percassi e...
Telegram

EditorialeDI: Marco Conterio

Il futuro di Allegri, Sousa, Spalletti, Sarri e la carta Ranieri: novità e previsioni su uno dei più grandi domini degli allenatori del calcio italiano 26.02 - Mentre il Napoli ha ufficialmente detto addio ai sogni Scudetto, la Juventus vola spedita verso l'ennesimo titolo. Sì, dietro c'è la Roma, arrembante, vigorosa, ma la sensazione è che per l'ennesima volta la proprietà americana resterà a bocca asciutta mentre a festeggiare sarà Massimiliano...

EditorialeDI: Mauro Suma

Allegri-Bonucci: tutta una finta! Il 3 Marzo del Milan, il 24 Febbraio della Roma. Arbitri: Carnevali come Donadoni. 25.02 - Ci avevano convinto. Erano stati proprio bravi. In diretta, il primo commento di pelle alle "parole grosse" fra Allegri e Bonucci, era stato "non è per forza un male". Ma l'approfondimento, forse solo una battuta..., era stato ancora meglio: "Hanno fatto finta di litigare, visto che...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Sousa verso l'esonero, disastro Fiorentina. E adesso Kalinic può andare in Cina. Ranieri finito il fattore C. Allegri, ecco perché andrà via. Dybala firma fino al 2021 24.02 - Succede l’incredibile a Firenze. La Fiorentina in vantaggio per 2-0 dopo l’1-0 dell’andata, si fa battere 4-2. Un crollo verticale di una squadra che chiude la stagione qui, a febbraio: fuori da tutto. E adesso? Dopo la contestazione a caldo, allo stadio, nella notte c’è stato un...

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Juve d'Europa non si ferma neanche sul mercato, Bacca ancora Cina, l'Inter guarda alla Roma e al futuro 23.02 - Promossa. A pieni voti. La Juventus versione Europa viaggia, come in campionato. Uno 0-2 pesante sul campo sempre delicato del Porto, il modulo offensivo confermato da Allegri senza timori e la tensione con Bonucci già alle spalle: la Juve risponde con una vittoria importante, fondamentale,...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Milan, un ex Juve per l'attacco... Inter-Berardi, passi avanti! Roma, troppe parole sullo stadio. Napoli, Sarri deve restare 22.02 - Forse neppure Beautiful, mitica soap opera statunitense (in onda dal 1987…), è durata di più. Il tanto agognato closing pare alle porte. Finalmente il Milan scoprirà i suoi nuovi capi e, altrettanto finalmente, ci comincerà a pensare, in grande, per il mercato. Saranno due i primi,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve, Allegri e gli sfoghi: ecco cosa c'è dietro la multa a Bonucci. Milan: 2 cose sui cinesi (ma occhio al "boicottaggio"). Inter: decisioni prese e da prendere a prescindere dalla Champions (e Pioli...). Napoli: c'è il "patto"  21.02 - Ciao. Vogliamo stupire De Laurentiis. Lui e quelli che non credono in noi. Noi abbiamo la "cazzimma" e lo dimostreremo compilando il primo editoriale "a caso" della storia. Partiamo dalle cose importanti: le marchette. Questa settimana ne abbiamo raccolte cinque. (Le marchette...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Svolta Milan: Fassone e Mirabelli, ecco cosa c'è in agenda. De Laurentiis, squadra e mister in pubblico vanno sempre difesi. Figc, Tavecchio 60%-Abodi 40%. E quell'assalto a Renzo... 20.02 - Il calcio è strano e per questo ci piace così tanto. Zeman torna a Pescara e in un colpo solo consente di festeggiare il primo successo sul campo agli abruzzesi e fa più gol lui in 90 minuti che Oddo in un girone e mezzo. Il Torino è durato 3 mesi poi Sinisa si è squagliato come già...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

De Laurentiis, lo sai che hai affrontato Modric e CR7 al Bernabeu? Marotta, Verratti come Higuain: si migliora solo con un'altra 'follia'. Rodriguez, trattativa alla Perisic: dettagli e retroscena di una lunga maratona 19.02 - Ma cosa si aspettava De Laurentiis? Mercoledì sera, in attesa dell'arrivo di Sarri nella sala stampa, ammetto di essere rimasto spiazzato dalle dichiarazioni del presidente del Napoli. Stupito. E mi sono presto accorto che non ero l'unico. Venivamo da giorni in cui il numero...

EditorialeDI: Mauro Suma

Simeone-Juve e Conte-Inter, le ultime dal fronte. De Laurentiis non protegge il Napoli di Madrid. Milan, il lavoro di Montella. C'è Valeri, ma il Milan deve stare calmo 18.02 - Sognare e ipotizzare non cosa nulla. E soprattutto può essere utile ad uscire, finalmente, non se ne può più, dall'ultimo Juventus-Inter. Nella speranza che non ci siano più dettagli e pagliuzze da esaminare per intere trasmissioni di quella partita, i tifosi bianconeri e nerazzurri...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.