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Editoriale

Milan, Romagnoli: lo "scarto" della Roma. Spalletti, 4 difensori bruciati e una Champions sfumata. Inter, due grandi botti ma solo in attacco. Amatrice: complimenti ai tifosi

27.08.2016 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 45151 volte

Sul Milan? Ma sul Milan non c'è più nulla da dire. Hanno già detto tutto. Il mantra lo conosciamo, da un anno: "Estate 2015, gli 80 milioni sono stati spesi male. Male". Un anno dopo in una sola settimana rifiuti 70 milioni, 40 per Romagnoli e 30 per Bacca: offerte per i giocatori acquistati proprio un anno prima. Gli 80 milioni quindi, certo, non hanno reso sul campo come dovevano, la stagione è andata male, doveva essere almeno quella del ritorno in Europa ma il Milan se la è complicata da solo, critiche tutte giuste. Ma in una logica di numeri, economica e di mercato la frase 80 milioni spesi male è tecnicamente sbagliata e manifestamente in malafede. Poi certo gli avvelenatori di pozzi mica si placano: l'offerta del Chelsea non è vera (certo, baby, il Milan scomoda il nome del Chelsea in un comunicato ufficiale senza avere ricevuto nessuna offerta.....senza parole), oppure ma dai Conte non lo convoca in Nazionale e poi lo vuole a tutti i costi al Chelsea...come se fosse possibile accostare le scelte di un torneo di un mese per Nazionali ad un progetto di lungo periodo per un Club. Non solo: la Gazzetta dello Sport questa settimana ha fatto un servizio, con tanto di grafica, sui 5 giocatori da 155 milioni, non c'era nemmeno Bacca, del tesoretto del Milan. Uno era Donnarumma, giocatore di Raiola e due erano Suso e Niang, giocatori che senza il rilancio e il pieno di autostima fatto nel Genoa di Preziosi oggi sarebbero due ferrivecchi senza valore. L'altro era De Sciglio, quello che...era già alla Juve. E poi Romagnoli, ma come ci ricordiamo bene: bravo bravo Sabatini, ti sei fatto strapagare una giovane riserva...bravo bravo. Raiola ha raccolto 56 milioni dall'operazione Pogba dal 2012 al 2016 fra Juventus e Manchester United, Preziosi vende giocatori a tutti, da Iago Falque ad Ansaldi a chi volete voi. Ma sembra che i due lavorino e facciano affari solo con il Milan, se stessimo ad ascoltare gli ossessionatissimi. a proposito di Preziosi, Lapadula è assolutamente incedibile. Questa la dedichiamo al genio che su twitter ci compatisce perchè non facciamo domande scomode a Galliani. Povero, ha ragione il geniettino, allora ne facciamo una di domanda comoda anche alla sua tastiera: come mai Galliani dal 2007 in poi ha dovuto vivere per diversi anni sotto scorta?

A proposito di difensori e di Roma. Non abbiamo capito due cose della Roma eliminata dalla Champions League. La prima: tra Oporto e Olimpico, Spalletti ha alternato 4 difensori al fianco di Manolas: prima Vermaelen, poi Juan Jesus, poi Fazio e poi De Rossi. L'espulsione di Vermaelen è stata un problema, ma le soluzioni di Spalletti si commentano da sole. A proposito, domanda per tutti gli economisti che ci sono fra i tifosi e fra i colleghi di tutti i siti: ma se un anno fa Sabatini avesse tenuto Romagnoli senza farselo strapagare dal Milan...oggi quanto avrebbe risparmiato in cartellini e in ingaggi, visti tutti i tentativi di sostituzione di Alessio che sono stati fatti dai giallorossi, da Gyomber....in poi? Non solo, ma soprattutto: oggi la Roma sarebbe in Champions League? In attesa delle risposte, la seconda cosa che non abbiamo capito. Spalletti ha conquistato la Champions League con El Shaarawy, Perotti e Salah e il giovane Faraone fra andata e ritorno non l'abbiamo visto in campo nemmeno un minuto. In un playoff non bisogna pensare a stupire con Dzeko, bisogna portare a casa la qualificazione, soprattutto quando è fondamentale per il bilancio e la programmazione del Club.

La trionfale avanzata dell'Inter sul mercato. Verona è già archiviata. Servono esterni difensivi e difensori centrali per provare ad essere una anti-Juve sul serio, ma arrivano Joao Mario e Gabigol. Squilli di tromba, clamore mediatico, l'entusiasmo dei tifosi. Tutto giusto e comprensibile, sfoggio di grande potenza economica. Il grande rilancio dell'Inter c'è tutto, chapeau. Poi magari in coda al mercato, lunedì si vedrà se serve qualcosa dietro per l'equilibrio. Ci sta tutto ma ci sta anche di non chiamarla programmazione.

Gli ultrà sono stati i primi a capire e ad agire. Visto che di loro si scrive solo male, non desiderano nemmeno essere citati. Ma dietro i primi 5 camion degli ultrà della Lazio con generi di prima necessità per il centro Italia si è creata una scia meravigliosa. Tutte le curve, una sola curva di aiuto e di solidarietà. Poi, gli incassi delle partite. Poi, le donazioni dei giocatori. Va bene tutto. Ma i primi sono stati loro, i tifosi.

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