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Editoriale

Milan, sorprendici: vai avanti con Sinisa e piazza due colpi. Bigon senza limiti, la colpa è dell'arbitro. Conte, grazie del favore. Per l'azzurro voto Gattuso! Benedetta "Primavera"...

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
11.04.2016 15.35 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 54305 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Sinceramente il Milan, di questi tempi, è il contrario di una donna: se la vedi in tv pensi che sia bella, poi la vedi dal vivo e resti deluso. Il Milan che ho visto due volte dal vivo, quest'anno, mi ha fatto due ottime impressioni. Sarà che di questi tempi mi affascinano più le partite dalla serie B in giù e frequento poco la scala del calcio ma con Inter e Juventus la squadra di Mihajlovic mi ha fatto un'ottima impressione. Certo, le rughe e i fianchi larghi si vedono anche in tv, ma qualcosa di affascinante questa donna ce l'ha. Vai a capire cosa... Innanzitutto concordo con Costacurta quando dice che non è proprio una rosa da buttare. Billy di calcio ne capisce tanto e avrebbe meritato, dopo Mantova, un'altra chance in panchina. Qualche buona individualità c'è. Balotelli si accende e si spegne come il maledetto fuoco del mio camino, Sinisa ogni tanto butta la diavolina ma ti accorgi che non può bastare e soprattutto non ha un effetto lunghissimo. Montolivo dovrebbe essere venduto al miglior offerente il primo giugno, non il 2 mi raccomando proprio l'1, e Sinisa dovrebbe piazzare Locatelli in mezzo al campo come ha messo Donnarumma tra i pali. Mihajlovic, per me, non sarà ricordato per il sesto posto o per la finale di Coppa Italia, ma sarà ricordato per aver stravinto la scommessa di un bambino in porta. Adesso facciamo finta che ci dimentichiamo del rischio che ha corso, ma ha stravinto la sua scommessa in un Paese che guarda con diffidenza un '95 se gioca bene e con costanza in serie B. Signori, i '95 hanno 21 anni. Se non giocano a 21 anni quando giocano? Siamo un Paese di vecchi e rincitrulliti. Sinisa ha fatto il massimo perché è vero che qualche buona individualità c'è ma è anche vero che Romagnoli ancora non è Nesta, Honda è un giocatore normalissimo come Antonelli e Abate e Montolivo non fa la differenza perché da sempre difetta in personalità calcistica. Caro Silvio, io ripartirei da Mihajlovic ma questa volta spendendo 90 milioni seriamente sul mercato. Meglio due pezzi da 45 che 4 da 20 e 1 da 10. I rossoneri hanno bisogno di giocatori che facciano la differenza e, se in rosa inizi ad avere gente che rientri nella categoria "top player", anche gli altri aumentano il tasso qualitativo, anche negli allenamenti. Con la Juve un pareggio sarebbe stato più giusto ma i bianconeri raccolgono anche le briciole cadute sotto il tavolo.
Nel calcio, come nella vita, si fa sempre una fatica pazzesca a chiedere "scusa" e a dire "ho sbagliato". Guardate che non muore nessuno se ogni tanto si ammettono degli errori. Riccardo Bigon addirittura commenta la sconfitta con il Napoli e parla dell'arbitraggio. Ma siamo su scherzi a parte o ad oggi le comiche? Riccardino, vuoi fare il Direttore Sportivo e non il team manager e assumiti una cavolo di responsabilità. Spiega il perché di una stagione mai iniziata che sta finendo peggio. Sei in una piazza gloriosa come Verona, hai avuto fin qui solo grandi occasioni professionali senza aver vinto nulla e senza aver dimostrato un pizzico di valore. Giustifica la tua presenza e il tuo stipendio. Spiega che avete sbagliato tutta la campagna acquisti, avete regalato un contratto assurdo a Pazzini e vi siete persi la gestione di Toni. Spiega i veri problemi dello spogliatoio del Verona. Siccome mi sei anche simpatico, Riccardino, ti do un consiglio. Ecco un mini comunicato: "Siamo consapevoli che la stagione che si sta concludendo non è stata pari alle aspettative e alle ambizioni della piazza. Abbiamo commesso molti errori (spiega tu quali che io non li conosco però mi raccomando non scrivere due parole e rillegile n.d.r.) ma grazie ad una società forte (lo è?) siamo pronti a ripartire e a costruire una squadra di livello per tornare immediatamente in serie A. Adesso vogliamo onorare fino all'ultimo giorno questa maglia ma siamo già pronti a guardare con ottimismo al prossimo campionato". Ecco, spero di esserti stato di aiuto ma mi raccomando non commettere più errori come quello di ieri dove cerchi un colpevole nell'arbitraggio. Anche se avessi vinto 12-0 a Napoli non sarebbe cambiato nulla. In serie A il Verona tornerà in scioltezza grazie all'enorme paracadute che lo aspetta in B e grazie all'assenza di super potenze nel prossimo campionato. Si deve augurare che il Palermo resti su perché una rivelazione in B c'è sempre. Quest'anno il Crotone, lo scorso anno addirittura 2: Carpi e Frosinone.
Parliamo di Nazionale e di Conte. Il Commissario Tecnico più intelligente e furbo del mondo. Ha gestito questi due anni, post Juventus, da paperone super pagato senza lavorare. Ha convocato più calciatori lui a Coverciano che belle ragazze a casa sua Bobo Vieri ai tempi di Inter e Juventus. Poi ha capito che fare la guerra con la Federazione non gli sarebbe convenuto, in vista del Processo di Cremona, e poi - appena avuta l'opportunità che cercava - non ha guardato in faccia a nessuno e ha creato grande imbarazzo in tutto il sistema calcio. Potete dire quello che volete, ma, siccome Conte è un vincente, questo nessuno glielo contesta, in Francia la mattina prima di fare la formazione e la colazione dovrà fare qualche telefonatina per non restare indietro con il mercato del Chelsea. Non facciamo i puritani che non siamo. O da una parte o dall'altra Conte sta prendendo in giro il suo datore di lavoro. Pensa solo alla Nazionale perché c'è l'Europeo in Francia? Io Roman mi arrabbio perché in Inghilterra fai il manager e se un calciatore mi sfugge e va allo United di Mourinho a me così non va bene perché ti pago e devi lavorare per me. Viceversa (cosa assai più probabile) le sue giornate francesi dureranno più di 24 ore e il cellulare sarà spento, forse, solo nei 90 minuti della partita. In quel caso risponderà il fratello e dirà "chiamate più tardi mio fratello sta perdendo un'ora e mezzo dietro a questi 4 scemi con la maglia azzurra. Ho detto azzurra non blues. I'm sorry. Bye bye". Insomma un grande pasticcio. C'è già il toto-Ct. C'è chi vota Capello, magari ma non accetta, chi Ranieri, Donadoni, Cannavaro o Fabio Grosso. Siccome parlano tanti esperti ma anche tanti fessi mi aggiungo anche io... alla categoria dei fessi. Tanto fin quando c'è gente che ti legge e ti ascolta sei titolato a parlare. Io voto Gennaro Gattuso. Di cosa vi meravigliate? Non ha esperienza? Cannavaro ne ha? Fabio Grosso è molto bravo ma anche lui ha solo esperienza di calcio giovanile. Io voto Gennaro Gattuso perché prima che un C.T. questa Federazione ha bisogno di un uomo, di un'identità e di dignità. Certo, devi essere anche un bravo tecnico, e Gattuso lo è. Ha sbagliato solo una cosa: ha iniziato da Palermo, poi è passato per Svizzera e Grecia e poi è tornato in Italia per partire dalla Lega Pro. Doveva partire tre anni fa dalla Lega Pro e quest'anno sarebbe già stato in A. Ha perso 3-4 anni ma va bene così. Tecnicamente è molto preparato, sul campo bravo e meticoloso, studia dalla mattina alla sera e conosce calcio a grandi livelli e bassi livelli. Di lui parlano bene tutti i calciatori che lo hanno avuto. A Pisa sta facendo un lavoro straordinario in una piazza esigente e complicata e partiva da zero. Gattuso lo vedrei bene in azzurro.
Parlavamo di Fabio Grosso, allora, parliamo anche di Primavera. In Italia continuiamo ad ignorare l'importanza della seconda squadra e del seguito che hanno questi ragazzi. Una volta arrivare in prima squadra era più complicato, oggi senza esagerare c'è sempre meno differenza tra prima squadra e Primavera e se fai vedere che hai talento da una domenica all'altra finisci in prima squadra. Donnarumma, Locatelli ma anche in panchina. Lo confermano i fratelli Inzaghi e forse Cristian Brocchi. La strada da seguire sono gli impianti e il valore che diamo a questo campionato. Per la finale di Coppa Italia Primavera è bastato aprire lo Stadium per portare 20.000 persone. Mercoledì, alle 19, si aprono le porte di San Siro. Questi ragazzi devono giocare in stadi veri. Invece nei week end li mandano a giocare tra l'erbaccia e su campetti che confinano con l'autostrada. Se ti va bene nei centri sportivi. Non cresceranno mai, così, poi li convochi per la prima squadra e quando entrano in uno stadio vero fanno fatica ad ambientarsi. Ci vuole coraggio: Galli, Samaden, Pessotto, Massara, Vergine e Bava dovrebbero sedersi attorno ad un tavolo e prendere decisioni forti. Se partono loro poi tutti li seguiranno. C'è un pubblico che neanche immaginano di avere. Giovedì oltre ai 20.000 dello Stadium, davanti Sportitalia, c'erano 1 milione e 345 mila italiani che per 90 minuti hanno visto la partita. 1.60% di share in prima serata per una partita di Primavera. Da questi numeri bisogna ripartire e non bisogna ignorarli. Almeno le grandi sfide vanno giocate negli stadi della prima squadra. Samaden all'Inter sta facendo un gran lavoro da anni, Pessotto vince e costruisce per il futuro, Galli è l'unica speranza del Milan del presente e i casi Donnarumma-Locatelli non sono isolati. De Santis è un difensore che - se avrà la testa giusta - arriverà presto in prima squadra. Voltare pagina si può....

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