HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Gagliardini-Inter, è il nome giusto per completare la squadra di Pioli?
  Sì, al centrocampo nerazzurro servono qualità come le sue
  No, non è ha il physique du role per giocare all'Inter
  Sì, pescare tra i migliori giovani italiani è la via giusta
  No, il prezzo chiesto dall'Atalanta è assolutamente fuori mercato
  La Juve alla fine avrà la meglio

TMW Mob
Editoriale

Milan: spogliatoio falso problema. Cassano-Mondiali: fatta al 90%. Balotelli-Mondiali: Mario attento! Biabiany: un gol per Leonardi

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
22.03.2014 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 24444 volte

Ha perfettamente ragione Marco Amelia, che in questi giorni abbiamo vissuto un po' come il Dino Zoff dei Mondiali di Spagna (Marco del resto di Mondiali se ne intende) anche se il contesto e la situazione sono clamorosamente differenti. E' la verità, nello spogliatoio del Milan non c'è nessuna spaccatura. Nessuna lite interna e nessuna frizione. Di muro contro muro fra giocatori, neanche l'ombra. Falso tema, falso problema. E' invece assolutamente nella norma che 30 giocatori, con tutte le sfumature e le tonalità del caso, messi di fronte ad una situazione delicatissima, non siano impegnati a risolverla tutti allo stesso titolo e tutti con lo stesso grado di coinvolgimento. In ogni spogliatoio, e al Milan è sempre successo da 28 anni a questa parte, una decina di giocatori viene ascoltata e resa punto di riferimento nei momenti più sensibili dei vari cicli. Ci sono sempre in un gruppo vasto, i giocatori più coinvolti. Che si formano un'idea senza pregiudizi e nel rispetto di tutti, presidente in primis, e la comunicano o con le parole o con gli atteggiamenti. A tutti, nessuno escluso. Le modalità sono irrilevanti ed è inutile perseverare in tentativi grotteschi di spionaggio sportivo. Il Milan è il Milan. Non vuole andare a fondo e ha i suoi pesi e contrappesi. La cosa più importante del momento è che i vertici del Milan sono compatti e raccolti attorno al presidente Berlusconi. Il Milan ha colto l'occasione del momento per ritrovare dialogo e coraggio ai vertici. Ne è dimostrazione l'incontro, nel rispetto dei ruoli, ma in chiave costruttiva e collaborativa per stare tutti uniti e migliorare i risultati sportivi di adesso, fra Adriano Galliani e Clarence Seedorf. Crescere, compattarsi, migliorare. Per il Milan della prossima stagione che non dovrà, mai più, offrire lo "spettacolo" di questo intero anno sportivo. I groppi in gola dei veri milanisti, e quelli più dignitosi sono quelli più silenziosi, devono sparire.

Tocca proprio a chi scrive dare la notizia che, con ogni probabilità, a meno di scossoni clamorosi e imprevedibili, Antonio Cassano andrà ai Mondiali in Brasile. Il Ct Prandelli non solo lo ha fatto intendere ai microfoni di RTL 102.5, ma ne avrebbe anche parlato più o meno apertamente con i giocatori di riferimento dello spogliatoio azzurro. Insomma il terreno è preparato. Quindi? Bene, molto bene. Antonio ha fatto la scelta giusta con il Parma, ha giocato sempre, ha fatto bene e va ai Mondiali. La solenne arrabbiatura che ci ha fatto prendere per quel suo "chissenefrega" rivolto al Milan, è passata. Abbiamo anche esagerato nella "telecronaca". A proposito, le telecronache faziose in cui il delirio del tifoso è in libera uscita, non prendetele per oro colato. Comunque Antonio bene, bravo. E non fare troppo casino in Brasile. Adesso abbiamo capito di cosa parlavi con Mario Balotelli prima e dopo la partita di domenica. Forza Azzurri.

A proposito, Balotelli. Pensare che Mario possa non andare ai Mondiali è fuori luogo. No, assolutamente no. Non è questa la situazione. Però Mario, questo sì, è sul monitor. Se le sue prestazioni da domani a Maggio con il Milan non dovessero migliorare o addirittura dovessero peggiorare, potrebbe aprirsi un singolare dibattito. Mario Balotelli non deve dare nulla per scontato nei prossimi due mesi con il Milan. Si prenda responsabilità e faccia cose decisive in campo. Ai Mondiali, salvo apocalissi, ci andrà, ma il rischio è quello di andarci come El Shaarawy un anno fa in Confederations Cup: quasi da osservato speciale. Balotelli-Cassano dunque, come agli Europei del 2012. Con una freccia stazionaria e una in rialzo. E con Pirlo e compagni che dovranno armarsi di santa pazienza e sopportare un po' di casino. Per un'altra Finale, però, si fa questo ed altro.

Nel fianco sanguinante del Milan, si è conficcata anche la scheggia dell'ultimo mercato di Gennaio. Ricordate l'ultimo giorno del Gennaio 2014? Alle 9 del mattino, Jonathan Biabiany sembrava già del Milan, con piena soddisfazione di tutti. Invece gli ultimi accordi, gli ultimi dettagli non sono andati a buon fine e Biabiany, una grande intuizione dell'a.d. Pietro Leonardi con cui l'attaccante esterno ha un ottimo rapporto anche personale e non solo professionale, è rimasto a Parma. Anche Biabiany teneva molto al Milan. E non ha gradito il modo in cui la trattativa è saltata. Forse anche per questo il giocatore schierato dall'ottimo Donadoni è andato con la giusta cattiveria sportiva sulla palla del 4-2 a gara ormai finita e decisa domenica scorsa a San Siro. Un gol un po' per sé e un po' per Leonardi, oltre che per il tabellino? Forse. Ma senza acrimonia verso il Milan, certamente per il dispiacere di non aver raggiunto quel Milan che ormai sentiva suo.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve: fuori dal campo sta succedendo qualcosa di grosso (e i cinesi trattano con  un attaccante!). Inter: i segreti di Nanchino e le prossime mosse di Ausilio. Milan: la decisione su Deulofeu. Napoli: e se Maradona... 17.01 - Ci tocca partire con una cosa seria. Molto seria. Pure troppo. La potenza di Tuttomercatoweb ha generato il “dramma dei pizzoccheri” che vi vado brevemente a raccontare. (Ricordatevi che è tutto molto serio. Serissimo). Settimana scorsa ho iniziato l’editoriale con la consueta...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Da Orsolini a Gabbiadini, quando gli agenti sbagliano parole e strategie. Dalla Juve all'Inter: le cifre che "drogano" il mercato. Ombre e luci su un gennaio atipico. Palermo verso la B e Lo Faso fa la Primavera... 16.01 - Sapere che è, quasi, tutto finito a metà gennaio, sinceramente, ci porta un pò di tristezza. Poi capiamo le mosse di mercato dei dirigenti italiani e ce ne facciamo una ragione. Non a caso questo è il primo mercato di gennaio di programmazione e non distruzione. Crotone, Pescara e...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Alla fine tutti si scansano con la Juventus, Napoli e Roma un po' meno. Tornerà la grande Milano, almeno la parte cinese delle due. Mercato a costo zero, tranne per i cinesi: Zidane costa 285 milioni, Buffon 110 e Veron 120 15.01 - Abbiamo negli occhi ancora la - ennesima - bella prestazione dell'Atalanta contro la Juventus, con i nerazzurri capaci, negli ultimi dieci minuti, di mettere in seria difficoltà i bianconeri. Bravo Gasperini, bravo Latte Lath, se non ci fosse la Juve un dieci euro sullo Scudetto nerazzurro...

EditorialeDI: Mauro Suma

Gagliardini-Caldara, una simpatica zuffa a suon di milioni. Le spallucce di Montella, le spallucce del Milan. La Champions della Juve passa da Dybala 14.01 - Una volta si cantava vengo anch'io no tu no. Oggi si canticchia all'avversario l'hai pagato di più tu, no invece tu. Non sappiamo chi si contenterà, ma certamente chi gode è l'Atalanta. Visto che il motivo del contendere è chi ha speso di più fra Inter e Juventus, fra Gagliardini...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-Inter: scontro totale sul mercato. Verratti conteso a colpi di milioni. Chi ha buttato i soldi per Gagliardini e Caldara? Zaza al Valencia. Pioli vuole Vrsaljko 13.01 - Una buona strategia di marketing l’avrebbe suggerito, andare addosso ai più forti, a chi comanda il mercato o la situazione, funziona sempre. L’aggressione. E’ quello che, milione più milione meno, sta facendo l’Inter, tornata a braccare la Juventus molto da vicino. Il caso Gagliardini...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Inter: Gagliardini e le uscite. Deulofeu passi in avanti. Colpo Genoa e Fiorentina. Tutte le punte della B 12.01 - Finalmente Gagliardini è ufficialmente un giocatore dell’Inter. Colpo dei nerazzurri anche perché (praticamente a sorpresa) il giocatore arriva in prestito sì, ma biennale. Vale a dire che i 20 milioni di euro fissati per il riscatto andranno pagati nel 2018, consentendo così all’Inter...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

CR7, un anno da 102 milioni! Milan, trovato il secondo... Brava Inter! Dybala, per ora solo Juve 11.01 - Il mondo dei tifosi pallonari si divide in due grandi masse. C’è il popolo dei fedelissimi di Cristiano Ronaldo e quello che vive per Messi. Il portoghese e l’argentino, da anni, sono il gotha del calcio mondiale. Bene, i due stanno vivendo momenti diametralmente opposti. CR7 ha vissuto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il no per Tolisso, nasconde qualcosa di grosso (ma occhio ad Agnelli...). Milan: i fissati sulla questione cinese e un futuro grandi-nomi. Inter: occhio, arriva la "scelta di Pioli". Napoli: la "bellezza" della sofferenza 10.01 - Eccoci qua. Sono stato quattro giorni in ferie. In Valtellina. A mangiare pizzoccheri. La caratteristica dei pizzoccheri è che il primo giorno sono buonissimi, il secondo ti fanno venire l’acetone, il terzo cementano e al quarto non ci arrivi. Nel senso che muori. Siccome il 6 gennaio...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter-Gagliardini: avere i soldi non significa buttarli. Juve, batti un colpo da Juve. Ferrero, posa i fazzoletti. Basta con le mogli-addette stampa! 09.01 - Gasperini dovrebbe spiegare meglio il significato della frase: "Gagliardini non convocato per rispetto dell'Inter". E il rispetto per i tifosi dell'Atalanta dov'è? La verità è che il Mister ha sbagliato la risposta e avrebbe fatto più bella figura a dire la verità. Le parole che non...

EditorialeDI: Marco Conterio

Ferrero, Sarri & co: ora basta! Una decisione arbitrale sbagliata non può portare ancora a simili reazioni. Juventus, perdere Witsel non è un peccato. Roma, Feghouli bel colpo. Caso Kalinic: cifre folli, immobilismo viola e la reazione di Sousa 08.01 - Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori, disse chiaramente che i tecnici arebbero dovuto evitare di parlare di decisioni arbitrali. E siccome nell'universo calcio, nel posto gara, i microfoni sono accesi anche per i presidenti, sarebbe stata cosa buona e giusta se quelle parole...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.