HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Gagliardini-Inter, è il nome giusto per completare la squadra di Pioli?
  Sì, al centrocampo nerazzurro servono qualità come le sue
  No, non è ha il physique du role per giocare all'Inter
  Sì, pescare tra i migliori giovani italiani è la via giusta
  No, il prezzo chiesto dall'Atalanta è assolutamente fuori mercato
  La Juve alla fine avrà la meglio

TMW Mob
Editoriale

Milan, wow! Milan, cambia tutto. Ibra: lascia Parigi, per dove? Samp: Zenga vuole Balo. Lacrime Rafa: schiaffo a Napoli

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
06.06.2015 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 53195 volte

Il mercato bussa forte, le scelte sono impellenti, gli Stati non possono essere coinvolti in progetti sportivi a stretto giro di posta. E allora, Mr Bee. Come voleva il presidente Berlusconi, ci sarà tutto il tempo in due anni di verificare l'amore concreto per il Milan da parte dell'uomo d'affari thailandese, la sua continuità, la disponibilità a far grande il Milan con i conti e con i costi tremendi del calcio di oggi e di domani. Silvio Berlusconi aveva espresso più volte dubbi sulla ricerca di popolarità che derivavano dalla tifoseria di Mr Bee e la risposta è prontamente arrivata. Mr. Bee non si è impermalosito come Peter Lim, ha continuato a crederci, pronto a tutto. E poi il nuovo aplomb: vertici nella notte e ieri a fari spenti, senza troppi codazzi mediatici estranei al Milan e alla sua Storia. Mr Bee, lo abbiamo scritto qui in queste settimane, ha fatto seriamente la due diligence. Studi legali, banche di consulenza, banche d'appoggio, tutto assolutamente credibile. Il rispetto nei suoi confronti da parte di Marina Berlusconi e di Fininvest non era casuale. La sensazione è che l'operazione guidata da Silvio Berlusconi sia diversa da quella portata in dote da Massimo Moratti a Erick Thohir. Il punto tenuto fino in fondo dal presidente del Milan ha tolto dall'operazione quell'alone da ultima spiaggia che ha invece lambito l'Inter. Rilanciamo il Milan insieme e facciamo business insieme è lo slancio di Silvio Berlusconi, facciamo miscela, facciamo propellente. Mentre la durezza e l'implacabilità dei deficit nerazzurri ha reso più enigmatico e pesante l'incedere della nuova proprietà interista. Comunque gli orizzonti che si aprono adesso per il Milan non sono un semplice derby, ma una risalita a tutto tondo e su tutti i fronti.

Milan, adesso cambia davvero tutto. I parametri zero, i sogni proibiti, i vorrei ma non posso imboccano il viale del tramonto. La notizia epocale di ieri è che il Milan può presentarsi, può sedersi al tavolo del mercato, può acquistare. Benzina societaria e benzina sportiva. L'esperienza del Milan, la freschezza della Doyen, la volontà di rilanciare il Milan. Non più con la carica e l'entusiasmo, ma con i soldi. Il problema adesso non è più sperare che De Jong abbassi le pretese economiche o che Pazzini non vada al Bologna, con tutto il rispetto per due grandi professionisti, ma il nuovo giorno è fatto di nuovi orizzonti, nuove prospettive. Ci eravamo permessi di dirlo il 3 Maggio scorso, durante Napoli-Milan in una telecronaca "faziosa" Sky poi beccata dai tifosi juventini: oggi ridete voi, domani...

Zlatan Ibrahimovic. Non sarebbe un ritorno. Ma un nuovo inizio. Il Milan "da solo" fu costretto a cederlo. Boccone amaro. L'inizio di un ciclo minore. Oggi il Milan è "con" l'investitore e potersi permettere quel che tre anni fa non si poteva permettere, potrebbe essere un segnale forte e chiaro. La realtà fino a giovedì, verificata con strettissimi amici di Ibra era la seguente: la vediamo veramente dura che venga al Milan, ma la sensazione che lasci Parigi c'è. Oggi, il giorno dopo il 5 Giugno di Arcore, è tutto da verificare. Oggi non bisogna più pazientare, attendere, scrutare. Da oggi decide il Milan.

Abbiamo letto e sentito anche noi che secondo Mino Raiola, Mario Balotelli resta al Liverpool. Ma nessuno può impedire a Walter Zenga di volerlo alla Sampdoria. Walter sa che Genova blucerchiata ha già rilanciato e valorizzato il Balo ante litteram, ovvero Antonio Cassano. Non solo: Walter vorrebbe fare quel che Sinisa ha fatto con Eto'o. Un campione riproposto in una piazza che sa trascinare. Zenga ci crede e ci prova.

Non abbiamo apprezzato le lacrime di Rafa Benitez a Madrid. C'era ancora una choccante sconfitta del Napoli contro la Lazio da commentare. La Lazio dopo Empoli, la Lazio dopo il Dnipro. Il Napoli e Napoli che lo vedevano distaccato e scostante da un paio di mesi almeno ma che sono rimasti legati a lui fino alla fine. Meritavano più sobrietà il giorno dopo, nella vernice della nuova squadra di Rafa. Via da Napoli, Napoli non può essere cancellata così, l'espressione di un uomo di calcio deve essere rispettosa e non cambiare nel giro di un mattino. Per le lacrime, nonostante l'emozione, Benitez poteva attendere. Il Napoli e il calcio italiano non sono un impiccio.

Scriviamo di Ischia per amore di uno scoglio e per amicizia verso tante persone. Semplici, appassionate, autentiche. Che amano il calcio con competenza e pulizia. Sono i tifosi dell'Ischia che vanno in 400 ad Aversa per la gara decisiva per la salvezza, mentre altre squadra più blasonate in altre piazze più importanti e in categorie superiori sono molti di meno in trasferta. Perché i tifosi dell'Ischia non causano multe per la loro società, perché portano sulla squadra dell'isola affetto da parte dei tifosi perugini gemellati. Non solo: ad Aversa c'erano anche tifosi provenienti dalla Svizzera. Per farla breve, il momento è solenne. La piazza è sana, con 1500 tifosi ogni domenica allo stadio in Lega Pro. Eppure, l'amministratore Di Bello ha fatto cadere sugli sportivi e sugli imprenditori dell'isola una durissima responsabilità: trovate voi i soldi oppure non ci si iscrive. Una mazzata. Con la squadra che dopo la salvezza di Aversa non ha raggiunto Ischia per festeggiare, nonostante il supporto di tutto un anno. Il dg Iodice si è dimesso. La proprietà sembra sfilarsi. Qui sta il punto: tocca a Carlino. Presidente, l'isola è tutta con lei. Guardi negli occhi Tagliatatela e ritorni. Con questi tifosi e con questa pulizia d'animo, la Serie B è tutt'altro che utopia. Basta un sospiro, basta non raccogliere notizie frammentarie e pretestuose e vivere l'isola dal di dentro. Se Carlino trova la forza e il tempo per dare il calcio d'inizio, la grande partita dell'Ischia 2015-2016 potrà finalmente cominciare. E il proprietario non ne rimarrà deluso.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Una settimana da Kalinic. La Juventus chiude il mercato, la Roma lo apre, il Milan con Deulofeu aspetta Gomez dall'anno prossimo. Serie A più divertente: sarebbe meglio ridistribuire i proventi televisivi 22.01 - Non mi capita molto spesso di parlare bene della mia categoria professionale. Anche perché è in continuo movimento, c'è chi si ancora a vecchi capisaldi - perché nato con la carta stampata e, più in generale, non digitale - e chi mette zizzania perché pensa di cambiare completamente...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

EditorialeDI: Mauro Suma

Cercasi fotografo per Deulofeu. Juve-Milinkovic Savic: qualcosa è cambiato. Allegri circondato dagli Inzaghi. Simeone, nuovo snodo Inter-Juve 21.01 - Esattamente due anni fa. Il sabato precedente Milan-Atalanta, il Milan sognava Witsel. Ma nel frattempo si preparava ad accontentarsi di Suso. Svanito infatti in poche ore il sogno Witsel, stessa sorte che sarebbe capitata ad altri Club notoriamente più capaci sul mercato, e persa...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Verratti alla Juve, la chiave è Orsolini. Tolisso, dieci giorni per il colpo. Idea Rakitic. Inter, Moratti prende le quote di Thohir? Kalinic bloccato: la Viola non trova il sostituto 20.01 - Inutile girarci attorno: i problemi della Juve nascono tutti dal centrocampo. Le colpe e i ritardi di Allegri ci sono (ne parlerò dopo), ma non si possono non chiamare in causa anche Marotta e Paratici che in due mercati estivi non sono stati in grado di comprare un centrocampista...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Milan, Deulofeu si avvicina. Kalinic si allontana. Defrel-Roma tutta in salita. Cassano ora che fa? E i grandi colpi in B... 19.01 - Partiamo dall'ultima notizia arrivata in serata. L'Everton ha dato segnali di apertura per il prestito di Deulofeu con diritto di riscatto al Milan. È evidente che questo tipo di apertura ha suscitato un moderato ottimismo fra i dirigenti rossoneri, anche se ora bisognerà discutere...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

La Cina si dà una regolata! Coppa d'Africa, effetto Billiat... Aiutiamo Drogba! E il mercato? 18.01 - Fa freddo, fa freddissimo a Milano… Note climatiche a parte, tanto di cui disquisire. Partiamo dalla Cina. Finalmente anche il governo cinese ha capito che qualcosa non torna. Le spese folli dei club cinesi stanno “inquinando” il prodotto calcio. Esborsi assurdi, inverosimili, fuori...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: fuori dal campo sta succedendo qualcosa di grosso (e i cinesi trattano con  un attaccante!). Inter: i segreti di Nanchino e le prossime mosse di Ausilio. Milan: la decisione su Deulofeu. Napoli: e se Maradona... 17.01 - Ci tocca partire con una cosa seria. Molto seria. Pure troppo. La potenza di Tuttomercatoweb ha generato il “dramma dei pizzoccheri” che vi vado brevemente a raccontare. (Ricordatevi che è tutto molto serio. Serissimo). Settimana scorsa ho iniziato l’editoriale con la consueta...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Da Orsolini a Gabbiadini, quando gli agenti sbagliano parole e strategie. Dalla Juve all'Inter: le cifre che "drogano" il mercato. Ombre e luci su un gennaio atipico. Palermo verso la B e Lo Faso fa la Primavera... 16.01 - Sapere che è, quasi, tutto finito a metà gennaio, sinceramente, ci porta un pò di tristezza. Poi capiamo le mosse di mercato dei dirigenti italiani e ce ne facciamo una ragione. Non a caso questo è il primo mercato di gennaio di programmazione e non distruzione. Crotone, Pescara e...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Alla fine tutti si scansano con la Juventus, Napoli e Roma un po' meno. Tornerà la grande Milano, almeno la parte cinese delle due. Mercato a costo zero, tranne per i cinesi: Zidane costa 285 milioni, Buffon 110 e Veron 120 15.01 - Abbiamo negli occhi ancora la - ennesima - bella prestazione dell'Atalanta contro la Juventus, con i nerazzurri capaci, negli ultimi dieci minuti, di mettere in seria difficoltà i bianconeri. Bravo Gasperini, bravo Latte Lath, se non ci fosse la Juve un dieci euro sullo Scudetto nerazzurro...

EditorialeDI: Mauro Suma

Gagliardini-Caldara, una simpatica zuffa a suon di milioni. Le spallucce di Montella, le spallucce del Milan. La Champions della Juve passa da Dybala 14.01 - Una volta si cantava vengo anch'io no tu no. Oggi si canticchia all'avversario l'hai pagato di più tu, no invece tu. Non sappiamo chi si contenterà, ma certamente chi gode è l'Atalanta. Visto che il motivo del contendere è chi ha speso di più fra Inter e Juventus, fra Gagliardini...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-Inter: scontro totale sul mercato. Verratti conteso a colpi di milioni. Chi ha buttato i soldi per Gagliardini e Caldara? Zaza al Valencia. Pioli vuole Vrsaljko 13.01 - Una buona strategia di marketing l’avrebbe suggerito, andare addosso ai più forti, a chi comanda il mercato o la situazione, funziona sempre. L’aggressione. E’ quello che, milione più milione meno, sta facendo l’Inter, tornata a braccare la Juventus molto da vicino. Il caso Gagliardini...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.