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Editoriale

Milanello tifa Jackson. Mihajlovic-Montolivo: la vera storia. Europa League anche senza Guido Rossi. La salvezza: Taglialatela più Goveani

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
13.06.2015 06.31 di Mauro Suma  articolo letto 88689 volte
© foto di Studio Buzzi

Serata di emozioni forti. Jackson Martinez ha scelto. Non è e non può essere ufficiale con le visite mediche da fare in Cile a 12000 chilometri da qui, ma ci siamo capiti. È un grandissimo attaccante. In questi giorni K H Rummenigge lo ha detto al Milan, se ne vuoi uno grande devi prendere lui. Alcune tv e alcuni colleghi ieri sera hanno anche dato per fatto Ibra. Calma. Per chi Ibra è una cosa seria, per chi Ibra sono tre anni vuoti, per chi Ibra è un groppo in gola al solo pensiero di tornare a urlare Zeta punto e a capo, calma. Zlatan sa quello che è accaduto ieri, ma non c'è nulla di fatto anche se continuiamo a sperare. È chiaro che il Jackson Messaggio è un segnale chiaro per tutti sul ritorno sulla scena del Milan. Già nel 2015. Perché poi nel Gennaio 2016 potrebbe addirittura nascere un terzetto da favola. Un simil Barcellona. Vero Luiz? Ma calma con le emozioni, c'è ancora tanto da vivere e da fare. Detto tutto questo, risulta che a Milanello si parli di Jackson Martinez da tempo nello spogliatoio rossonero. Da quando Cristian Zapata ne ha parlato ai compagni, c'è grande attesa. Zap lo ha descritto come un attaccante di lotta e di governo, di gol e di lavoro, di pericolosità e di disponibilità a lottare su tutti i palloni nell'interesse della squadra. Non sappiamo se JM arriverà, le cifre sono spaventose, ma JM sappia che c'è tutto uno spogliatoio che l'aspetta.

Non è vero che a Firenze ci siano stati problemi fra Mihajlovic e Montolivo. Le cose andarono così. Nell'estate 2011, non appena fu chiaro che Riccardo non avrebbe rinnovato a Firenze, la decisione di togliergli la fascia di capitano la prese la Società viola approfittando del fatto che il primo anno post Prandelli non fosse andato benissimo come era del resto lecito attendersi e che lo sfondo mediatico alle spalle di Sinisa non fosse idilliaco. Mihajlovic diede parere negativo alla punizione contro Montolivo ma non poté opporsi. E con Riccardo fu schietto e diretto: se vedo che questa cosa della fascia ti condiziona non giochi, altrimenti se dai tutto a me e alla squadra per me non esiste nessun problema e il posto in squadra è tuo. E andò proprio così. In maniera chiara e lineare. Questo è Sinisa. Parla come mangia e fa quel che dice. Nel calcio non è poco.
Ci sta che l'Italia mandi in Europa una sua squadra se una sua concorrente rimane sprovvista dei requisiti. Ma, per piacere, senza caciara. Sono settimane che si fa trapelare tifo per la rimozione della Sampdoria dall'Europa League. Senza rispetto e senza ritegno. Ormai è consuetudine in Italia che se ci sono delle penalizzazioni, è giusto e indiscutibile che siano i soliti ad approfittarne. Gli stessi che se per caso un anno fa lo stesso provvedimento fosse stato adottato contro il Torino, avrebbero mandato Bonolis a far casino e a pontificare anche lassù al fianco di Samantha Cristoforetti. E che diamine, siate teneri e comprensivi nei confronti di questo sfogo, ma il tavolino non deve essere una trave, l'effetto Guido Rossi-Filucchi non può essere una stella polare, un articolo di fede ad aeternam.
Poco oltre la splendida Napoli, c'è a sua volta un'isola bella, verde, civile, affamata di calcio e innamorata del calcio. La creatura sta lottando per la sua sopravvivenza. Dopo una salvezza insperata quanto voluta e meritata, L'Ischia ha bisogno di un milione di euro per rimanere in Lega Pro. Ecco che succede: Pino Taglialatela, già grande portiere del Napoli e ischitano doc, si è fatto garante di una cordata per 100.000 euro. Imprenditori locali porterebbero 250.000 euro sotto forma di sponsorizzazioni, ovvero servizi alberghieri, ristorazione e trasporti assolutamente gratuiti. Il resto giovedì 17 Giugno quando arriverà a Ischia l'ex presidente granata Roberto Goveani. Forza! L'amore per il calcio e tutto il movimento sportivo campano meritano una nuova impresa.

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