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Juventus-Barcellona ai quarti: passare è possibile?
  Sì, la Juventus è cresciuta rispetto al 2015
  No, il Barcellona resta più forte dei bianconeri

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Editoriale

Napoli. ADL cerca di recuperare. Thohir, il giallo-thriller dei 60 milioni. Bacca, tocca agli Hammers salvare il mercato del Milan. Juventus, Pogba allo United nell'indifferenza generale

30.07.2016 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 29539 volte

Higuain non doveva rispondere ad Aurelio De Laurentiis e doveva star lontano dal tentativo di mettere contro il suo ex presidente una città che comunque lui ha mollato secca. Non toccava a lui, proprio da Torino, con tutti i simboli della Juventus alle proprie spalle. Le parole dell'argentino hanno poi dato modo allo stesso presidente del Napoli non tanto di rispondere a lui, ma di tornare a parlare alla città. Crediamo a questo punto che sia opportuno risparmiare le fatiche. Sia da parte del grande attaccante che da parte del grande presidente. Napoli è stata clamorosamente ed ineluttabilmente delusa da entrambi. Napoli non meritava questa vicenda ed è giusto che non perdoni nessuno e non si faccia ipnotizzare da nessuno. Li abbiamo visti gli occhi sgranati dei napoletani, abbiamo percepito il tremore nella voce. Ma sì, insomma è andato vero? Certo che è andato e se n'è andato nell'unico modo possibile, in silenzio e quasi di nascosto. Perchè è stata fatta ai napoletani una cosa troppo grossa, troppo forte. Non c'era altro modo di congegnarla e altro modo di viverla. La città oggi si sente tradita da Higuain ed è stanca del proprio presidente. Non vogliamo essere crudi o saccenti, ma solo raccontare. Quella fra Higuain e De Laurentiis è una lite a due, non coinvolge e non divide i napoletani. Napoli ha preso atto, ha sofferto e ha chiuso gli occhi. Adesso non vuole sentire più niente e più nessuno.

Quando sono state diffuse nel pomeriggio di ieri le dichiarazioni di Thohir, pensavamo di avere capito male. Avevamo capito che nessuno può permettersi di andare dall'Inter e di prendere il suo bomber, il suo capitano. L'Inter si fa valere, l'Inter tiene duro, ha una nuova proprietà dirigista ed intransigente. Ce l'avevano raccontata così e l'avevamo capita così. Poi, ieri, il presidente Thohir. Beh, se superano i 60 milioni...Il numero uno dell'Inter è stato più diretto e meno coreografico del suo collega del Napoli, ma potrebbe essere stato frainteso. Nel corso della serata sono aumentate le voci di permanenza di Icardi all'Inter con relativo rinnovo. Poi cammin facendo, capiremo e verificheremo se, quando i soldi sono tanti, anche i valori, i principi, i toni forti si mettono comodi e si adeguano. Fino ad oggi, Wanda mette la faccia, Icardi non parla e non gioca, le due società si mandano messaggi. Se è una questione di principio o se una questione di iban fra Inter e Napoli o fra Icardi e Inter, le prossime ore e i prossimi giorni ce lo diranno.

Nell'Agosto del 2014 era Balotelli a tenere in scacco il mercato rossonero. Nell'Agosto del 2015 la stessa cosa è accaduta in simbiosi con il diradarsi delle interviste e delle apparizioni mediatiche di Mister Bee. Quest'anno siamo a Carlos Bacca, un ragazzo criminalizzato dai tifosi per alcune sue dichiarazioni ma che, comunque, è venuto al Milan, ha segnato 20 gol in partite ufficiali in una squadra che produceva pochi assist e adesso è al centro di una vicenda di mercato che vede la Società rossonera interessata all'operazione più o meno come lui. Il presidente Berlusconi non ha mai amato il suo gioco, e a dirla tutta nemmeno Mihajlovic, ma Bacca segna, eccome se segna. Tanto e da chirurgo. Se parte lui arrivano 3 giocatori, sembra abbia detto il numero uno del Milan nell'incontro con i tifosi ad Arcore. Il punto è proprio questo. Riepiloghiamo. Bacca non può andare all'Atletico Madrid perchè i colchoneros hanno una priorità (Diego Costa) e una alternativa (Gameiro) che non contemplano il colombiano; non al PSG perchè il Club francese ha scelto di puntare o su Lacazette o su Jesè e di non sconvolgere il settore degli extracomunitari; non al Siviglia perchè ha soffiato Luciano Vietto al Barcellona; non al Barcellona perchè il titolare della Seleccion di Pekerman non vuole appisolarsi mentre Suarez, Messi e Neymar mostrano miracoli; non al Napoli perchè Icardi eccetera eccetera, potremmo andare avanti all'infinito. Siamo sempre lì. Al West Ham. Da quando sono al corrente che il PSG non andrà su Bacca, gli Hammers hanno ripreso a sperare.

La Juventus è riuscita ad oscurare la partenza di Pogba. Colpo da maestri. A Torino hanno capito che il calciomercato è una questione di scelte di tempo, quando ce lo si può permettere economicamente. Se la prima mossa del mercato bianconero fosse stata la cessione del francese allo United, il messaggio alla propria gente si sarebbe tradotto in uno sconforto tale che il popolo bianconero non si sarebbe più ripreso. Invece aver fatto arrivare prima Dani Alves, Pjanic, Benatia, Pjaca e Higuain, ha fatto passare nelle brevi le notizie sul trasferimento di Pogba. Ma dov'è Paul, potrebbe dire qualche tifoso bianconero distratto il giorno del Raduno? Ah non c'è? Va bene dai, forza Pipita. A proposito, ma se Pjaca avesse saputo che sarebbe arrivato Higuain, avrebbe aspettato Bacca o sarebbe andato a farsi oscurare da Higuain? Questo non se lo chiede il tifoto juventino sotto il sole del Raduno bianconero. Questo ce lo chiediamo e lo chiediamo noi.

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