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Editoriale

Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare. Estate rovente in casa della Vecchia Signora

Nato a Magenta il 28/4/1974, giornalista professionista dal 2001. Vanta collaborazioni con diverse testate web e cartacee, oltre ad esperienze da telecronista. Opinionista Campionato dei Campioni. Direttore del mensile cartaceo CALCIO2000
27.05.2015 00.00 di Fabrizio Ponciroli   articolo letto 35947 volte
© foto di Federico De Luca

Sir Winston Churchill non era proprio l'ultimo della pista. La sua capacità di misurare le parole era equiparabile alla sua saggezza. "Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare...", spiegava il politico britannico... Parole che Marotta, uomo mercato della Juventus, dovrebbe leggere e rileggere... Il compito che attende Marotta è, probabilmente, delicatissimo. Mi spiego. Quando sei stato in grado di allestire una squadra praticamente perfetta, in grado di dominare in Italia e di lasciare il segno nell'Europa che conta, è complicato capire quale sia la strada migliore da prendere.

Opzione A: tenere i giocatori più richiesti e potenziare l'attacco con due acquisti di altissimo livello (uno è Dybala, l'altro a scelta tra Cavani e Van Persie).

Opzione B: vendere un campionissimo del centrocampo (Vidal o Pogba) e usare i soldi incassati per un pari ruolo (Nainggolan?), aggiungendo un paio di rinforzi per reparto (uno è sempre Dybala).

Opzione C: considerare il ciclo bianconero vicino alla fine e cominciare a rifondare con acquisti importanti e giovani (sempre Dybala ma tanti altri potenziali campioncini).

Opzione D: prendere solo giocatori già affermati, come Cavani, Falcao o Van Persie, lasciando che gente come Coman faccia esperienza altrove. Quattro valide opzioni ma, ognuna di esse, nasconde delle controindicazioni...

Vado a random. Ricordate l'Inter del Triplete? Volle tenere i suoi assi e fu l'inizio del disastro. Ma anche inserire, in un orologio perfettamente oliato, campioni del calibro di Cavani o Van Persie, potrebbe essere controproducente: chi gli farebbe spazio? Morata, il gioiellino? Vendere Vidal o Pogba? Buona idea? E se poi non si trovasse nessuno di pari valore? Giusto smontare il centrocampo, il reparto più forte della Vecchia Signora? Giovani in giro a fare esperienza? E se poi Coman dovesse esplodere altrove? La dinastia dei Buffon, Pirlo e via dicendo è ancora in essere o, dopo Berlino, sarà tempo di farsi delle domande? Potrei andare avanti ore... Di un fatto sono certo: non invidio Marotta (insieme ad Agnelli e Paratici...)!!! Quella che sta per arrivare sarà un'estate rovente per la Vecchia Signora. Bisognerà prendere delle decisioni, tutte non facili, tutte contestabili, tutte rischiose... Da un lato il desiderio di migliorare la squadra, dall'altra la necessità di non rovinarla... Allegri è stato scelto in due giorni e tutto è andato per il verso giusto, a Marotta (e compagni) il duro compito di proseguire sulla retta via... Cosa farei io? Se dovesse arrivare il Triplete, a malincuore, ma comincerei a pensare a ricostruire, a partire dalle fondamenta. Sarà straziante salutare tanti pilastri ma, per continuare a vincere, a volte bisogna fare grandi sacrifici... Ricordatevi di Del Piero...

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