HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da Tuttomercatoweb.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Mob
Editoriale

Occhio al Milan: i "goniometri" del Diavolo nascondono l'operazione Conte! E Inzaghi... Inter, ecco che fine farà Icardi. Il destino delle panchine di Napoli e Firenze

Nato a Milano il 3/7/1978, laureato in Scienze ambientali presso l'Università dell'Insubria di Como, da ottobre 2008 è Capo Servizio Sport presso il quotidiano "Libero". Opinionista Rai, TeleLombardia e Sportitalia
10.02.2015 00.00 di Fabrizio Biasin  Twitter:   articolo letto 48116 volte
© foto di Federico De Luca

Non posso mentirvi. Sul meridiano di Greenwich sono le ore 20.30, quella maledetta di mia sorella c'ha rogne e ha appena chiesto al sottoscritto di passare a prendere il nipote a judo. Ora, dico io, ma il piccino non può tornare a casa da solo rischiando di suo? No, deve andare a prenderlo lo zio. Fatto sta che rientrerò appena in tempo per televotare il mio prediletto Valerio Scanu in modo che possa restare là, nell'isola dei cocchi e delle zinne rifatte della Caniggia. Tutto ciò inciderà parecchio sulla qualità del qui presente editoriale. So che capirete. Forza Valerio, facce sognà. E abbasso il judo. Che poi, avete mai sentito dire a un maggiorenne "vado a judo?". No, il judo è una rottura di balle per soli pisquanelli costretti da madri fetenti che poi, appena raggiunta l'età della consapevolezza, si danno ad altro tipo di attività. Mamma: "Allora Ugo ti rinnovo l'iscrizione al corso di judo che ti piace tanto?". Figlio: "No mamma, non ho tempo, devo andare a spacciare in piazzetta". Mamma: "Almeno metti il golf che fa freschino". A volte capita che il piccolo a questo punto picchi la madre.
E vabbè, iniziamo e sia quel che sia.
Ferrero va a Sanremo. Canterà "Vita Spericolata" di Vasco. A Malesani invece neanche lo straccio di un "Ballo del Mattone", un "Cicale Cicale" o un "Vaffanculo" di Masini. Ditemi voi dove siamo finiti. Del resto lui, l'Alberto, ci aveva avvisati per tempo: "Il mondo è diventato una giungla. CaSSo!". Aveva ragione da vendere.
Mi sembrava giusto partire da qui per farvi capire che il nostro è chiaramente un Paese che sta andando a ramengo, un Paese dove improvvisamente son tornati di moda goniometri e squadre che ormai non si usano più neppure alle medie. O forse sì, ma non è questo il punto. Il punto è che nelle ultime 48 ore son successe talmente tante cose che si fa fatica a dare un ordine al tutto, si rischia il "minestrone", la confusione totale, il cazzeggio fine a se stesso. Diciamo la verità: nel mondo là fuori son diventati tutti talmente grotteschi che provare a essere più "cazzari" degli originali è impresa assai ardua. Ovviamente ci proveremo da par nostro.
E quindi tocca parlare della faccenda "prospettiva", del fuorigioco-non-fuorigioco di Tevez, del botta e risposta Milan-Juve a suon di comunicati che davvero ci riporta ai tempi delle scuole, quando le discussioni terminavano con perle di saggezza come "specchio riflesso faccia da cesso" o "non mi hai fatto niente faccia di serpente" fino a "chi lo dice sa di esserlo". Sparavi in sequenza due o tre di queste massime e qualunque diatriba finiva lì. Da adulti è più difficile, preferisci argomentare con frasi tipo "caro geometra, stia attento a come ci attacca, Lei che è in Lega da una vita e quindi dovrebbe rendersi conto che è responsabilità sua e non nostra se certe regole sono in vigore!". Tutta una serie di orpelli ortografici che il famoso "chi lo dice sa di esserlo" avrebbe sintetizzato alla grande senza dar grossa possibilità di replica. Ma siamo adulti e dottoroni e quindi tocca sfancularsi cercando di mantenere una certa etica, provocando sì, ma senza trascendere. Pensate se al tweet di Galliani la Juve avesse risposto con "non mi hai fatto niente faccia di serpente", la Signora avrebbe vinto su tutta la linea. E invece no, è partito il comunicatone. Ma vabbè, è chiaro che non possiamo pretendere più di tanto, purtroppo si diventa grandi e le belle usanze vanno a farsi benedire.
In ogni caso i media hanno già sentenziato: Galliani ha toppato. Tra l'altro l'Adriano è soggetto troppo intelligente e scafato per non essersi accorto di averla fatta fuori dal vaso. La polemica delle parallele e delle immagini che prima non c'erano e poi sono comparse è parsa ai più come un bieco tentativo dell'ad di distogliere l'attenzione dai guai di campo dei rossoneri. E' un po' lo stesso stratagemma che utilizzano quelli che su Facebook mettono l'immagine profilo del gattino e ti dicono "lo faccio perché i gattini mi piacciono tanto tanto tanto…" ma poi scopri che il micio è la scusa per non mostrare volti picassiani. Parliamoci chiaro: se sei figa o ti senti tale, colcazzo metti la foto del gattino; se sei forte o ti senti tale, colcazzo ti attacchi alle linee parallele del campo.
La questione ha fatto arrabbiare i bianconeri ma anche gli stessi tifosi del Milan, stufi di osservare una squadra che sembra essere formata da ragazzi che si son trovati per la prima volta nel parcheggio dello stadio e che si accordano alla bisogna come accade in certi campetti di periferia. "Oh, tu fai il terzino? Io preferisco stare all'ala. Abbiamo tre portieri ma ci manca il centrocampista, vabbè lo faccio io. Oh, poi tutti in birreria che sono al decimo timbro e c'ho l'omaggio. E tu, Alex, alla fine ricordati di lasciare i 5 euro per il campo che la scusa che hai solo 500 euro interi non regge più".
Tutto il sauté di minchiate ci porta a puntare il ditone contro Pippo, l'allenatore poco allenante. Ed è vero: Inzaghi ha parecchie responsabilità se Muntari con la fascia da capitano al braccio crede di essere Rijkaard, ma certo non merita di essere trattato come l'unico responsabile del dissesto in rossonero. Gli iscritti al corso "come scaricare Inzaghi" non si contano più, soprattutto tra gli addetti ai lavori, segno che al di là delle dichiarazioni di circostanza al Milan si lavora già per – tutto d'un fiato – "sostituire il sostituto del sostituto di Allegri che a sua volta ha sostituito colui che potrebbe sostituire Inzaghi, ovvero Conte".
Il domandone è sempre lo stesso: ci sono possibilità che l'attuale Ct finisca a soccorrere il Diavolo a pezzi? La risposta è sì, le possibilità ci sono e aumentano di giorno in giorno; non tanto per la faccenda "stage della Nazionale non concessi", quanto perché Antonio si è reso conto sulla sua pelle che a fare il Ct accade una cosa clamorosa: ci si rompe le balle. Il resto sta a Pippo: continuare a dire "ho visto un buon Milan", cambiare capitano e formazione una volta alla settimana, attendere placido che arrivi giugno e qualcuno gli comunichi l'esonero, oppure provare a modificare atteggiamento secondo il detto "a fare troppo i buoni la si prende sempre inderposto?". Pippo impari da chi gli ha lasciato la panchina: con un po' di cattiveria in più, un filo di strafottenza e qualche punto fermo in campo, i punti arriveranno. Serviranno a salvare il posto di lavoro? Probabilmente no, ma meglio che passare quattro mesi a sentire i maligni che cantano dietro alle spalle "Pippo Pippo non lo sa…".
Dalle parti di Appiano, intanto, Mancini ha preso tre belle boccate di ossigeno. Merito di un mercato che almeno apparentemente ha portato giocatori funzionali all'idea di calcio del tecnico. Brozovic nonostante il ciuffo alla Mirko dei BeeHive sembra essere un giocatore del genere "poche chiacchiere e tanti fatti", Shaqiri senza aver meravigliato ha l'atteggiamento di chi non disdegna i galloni del leader. In una squadra che non vince tre partite di fila dal Mesozoico e difetta terribilmente di continuità, non basta certo il 3-0 sul Palermo per dire che il peggio è passato, ma l'idea è che con un altro paio di innesti sensati a giugno la squadra possa trovare la classica "quadratura" (il primo – insisto - sarà Allan a meno che non arrivino offerte clamorose dall'estero).
Ci sarà anche Icardi nell'Inter del futuro? Difficile dirlo ora, la certezza è che squadra e giocatore hanno tutto l'interesse di arrivare al rinnovo del contratto con ingaggio più che raddoppiato, il tutto in attesa di capire se a giugno qualcuno avanzerà la classica "offertona che non si può rifiutare" (non meno di 25 milioni).
Per concludere inauguriamo la rubrica "dicono", ovvero notizie non verificate che però paiono tanto credibili.
- "Dicono" che Benitez abbia già deciso di lasciare Napoli a fine stagione e che la società lo sappia ma non sia particolarmente spaventata. Il sostituto dovrebbe essere il corteggiatissimo Montella, tecnico ideale per lanciare la sfida-scudetto alla Juve nella prossima stagione.
- "Dicono" che a Firenze qualcuno si auguri che Mazzarri dica no al Giappone.
- "Dicono" che in Giappone anche i noti Fratelli Derrick siano della stessa idea per non finire a fare i difensori centrali nel 3-5-2.
- "Dicono" che i 107mila euro spesi dalla federazione per acquistare il libro di Tavecchio "Ti racconto il calcio" abbiano fatto arrabbiare più di qualcuno a Palazzo. "Dicono" che il presidente potrebbe anche decidere di tornare sui suoi passi.
- "Dicono" che al Liceo Grassi di Saronno qualcuno stia cominciando a intonare lo slogan "Biasin cacasotto" per aver annunciato nel recente passato che avrebbe tenuto una lectio magistralis in aula magna sul tema "cazzivari" e non aver ancora mantenuto la promessa.
-"Dicono" che la squadra di Fantacalcio "Subaru ma non troppo" di Dario Ruggeri abbia le stesse probabilità di vincere il campionato che ha la figlia di Caniggia di passare il test d'ammissione alla Normale di Pisa.
- "Dicono" che l'inventore del gruppo Facebook "La stessa foto di Toto Cutugno ogni giorno" sia un genio assoluto.
Saluti e baci. Mio nipote è in strada da 40minuti ad aspettarmi. Forse. Se qualcuno lo ha importunato vedremo se il corso di judo è servito a qualcosa, viceversa ci faremo restituire i soldi. Eccheccazzo. (Twitter: @FBiasin).


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Milan, il 13 Dicembre resta il giorno. Roma, Napoli, Lazio, Milan non distraetevi. Berardi rimpiazza Gabigol all'Inter. Dani Alves torna a Gennaio, no emergenza Juve 03.12 - Poveri tifosi del Milan. E' come se li vedessimo. E per certi versi li vediamo. Costretti a compulsare siti, tv e social a tutte le ore del giorno e della notte per soppesare ogni sfumatura del particolare che arriva dal tal profilo twitter che fino ad oggi ha detto certe cose...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Il futuro di Allegri legato alla Champions. Piace Paulo Sousa. Marotta ha deciso: due centrocampisti a gennaio. Anche Berlusconi e le sue vedove si arrendono. Napoli, dubbi su Pavoletti 02.12 - Della serie anche i ricchi piangono, mi risulta che i dirigenti della Juventus, Agnelli in testa, non siano poi così contenti di questa squadra nonostante il primo posto in campionato e la qualificazione anticipata in Champions. L'assenza di gioco non è più motivo di simpatici...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Le panchine cambiano tutte insieme, gli scricchiolii delle big strizzano l'occhio al mercato. Gennaio si avvicina... 01.12 - Saltata un'altra panchina in A. De Zerbi non è più l'allenatore del Palermo dopo una sconfitta in coppa Italia ai rigori contro lo Spezia a pochi giorni dalla conferma (a sorpresa) del suo presidente Zamparini. Al suo posto arriva Corini, grande ex, che avrà il compito di...

Editoriale DI: Fabrizio Ponciroli

30.11 - Campionato riaperto, infermeria, quella bianconera, presa d'assalto. Allegri, di colpo, si è ritrovato a fare la conta dei pochi presenti. Ogni partita, qualche tassello della corazzata bianconera va in pezzi. In particolare, problemi evidenti a livello difensivo. Da qui la...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Milan e la telefonata "cinese" di chi crede ancora al closing: ecco cosa succede! Juve e Allegri: la "follia" dopo il ko di Genova. Inter: ecco il diktat sul mercato firmato Zhang. Roma: autodenuncia su Dzeko 29.11 - "Ciao, mi chiamo Maurizio, ho 75 anni e non esonero da 6 mesi". "Fate un bell'applauso a Maurizio". E giù applausi. Ci piace iniziare così, con un pensiero all' "esoneratore anonimo" Maurizio Zamparini, in crisi d'astinenza e comunque capace di tenere duro col buon De...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

28.11 - Sarà che settimana prossima c'è il referendum, sarà che per 8 mesi è rimasto in silenzio per problemi ben più gravi del calcio, sarà che in Italia tutto è consentito, sta di fatto che sono 10 giorni che Silvio Berlusconi,...

Editoriale DI: Andrea Losapio

27.11 - Abbiamo negli occhi la clamorosa sconfitta che l'Inter ha patito con il Hapoel Beer Sheva. I suoi giocatori hanno tenuto fede al nome della squadra e hanno ubriacato gli avversari in un secondo tempo davvero vergognoso da parte degli uomini di Pioli. Tanto bene nella prima...

Editoriale DI: Mauro Suma

Il 14 Dicembre del Milan. La confusione del Sassuolo. Pioli, il terzo scomodo. E' bruttissimo il calcio fra Biella e la Questura di Como 26.11 - All'esterno del Milan l'attesa spasmodica è per il 13 Dicembre. All'interno del Milan la curiosità e la suspence sono tutte per il 14 Dicembre. Chi entrerà a Casa Milan quel giorno? Le chiavi saranno sempre nelle stesse mani o saranno consegnate ai nuovi proprietari?...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

25.11 - L'ennesimo tentativo di agitare le acque attorno alla cessione del Milan è andato a vuoto. Questa volta è sceso in campo direttamente Silvio Berlusconi, spalleggiato dai soliti noti nel mondo della comunicazione, per cercare di depistare, spargere dubbi, insinuare situazioni...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Berlusconi insiste: si chiude, ma altrimenti... il Napoli stoppato in Champions, prenota una stellina brasiliana. E i giovani... 24.11 - La notte dopo il derby Berlusconi aveva dato certezze: il closing ci sarà, ma se così non dovesse essere sarei pronto a rimanere e vincere con un Milan giovane e italiano. Sembrava più una sorta di rassicurazione ai tanti tifosi del Milan contenti per come stavano andando le...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.