HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Gagliardini-Inter, è il nome giusto per completare la squadra di Pioli?
  Sì, al centrocampo nerazzurro servono qualità come le sue
  No, non è ha il physique du role per giocare all'Inter
  Sì, pescare tra i migliori giovani italiani è la via giusta
  No, il prezzo chiesto dall'Atalanta è assolutamente fuori mercato
  La Juve alla fine avrà la meglio

TMW Mob
Editoriale

Palermo, Milan e Fiorentina, così diversi e così uguali. La Juve vincerà un altro Scudetto, mentre la Premier meno forte di sempre rischia di fare il botto. Higuain, solita decisione all'italiana

Nato a Bergamo il 23-06-1984, giornalista per TuttoMercatoWeb dal 2008 e caporedattore dal 2009, ha diretto TuttoMondiali e TuttoEuropei. Ha collaborato con Odeon TV, SportItalia e Radio Sportiva. Dal 2012 lavora per il Corriere della Sera
17.04.2016 00.00 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 32207 volte
© foto di Lorenzo Di Benedetto

C'è un posto, nel Nord Italia, dove le decisioni arrivano sempre dall'alto, spesso scollegate dalla realtà. E le parole, le dichiarazioni, sono praticamente allo stesso livello. Il Milan che esonera Mihajlovic e prende Brocchi non ha senso per vari motivi. Perché a sei giornate dalla fine? Perché dare una squadra di giocatori medi a un allenatore che non ha mai allenato? Perché Brocchi, qualora facesse benino, dovrebbe essere diverso da Ferrara? Perché continuare a non capire che serve un grandissimo tecnico per un club di altissimo livello ma con una rosa non all'altezza dei nomi? Perché non paga mai Galliani? Perché Barbara Berlusconi non riesce a dare una marcia in più? Perché mr Bee è un bluff? Perché c'è una nuova cordata di cinesi? Perché... ci sarebbero troppe domande, ma quella fondamentale è: perché la stampa, anno dopo anno, incensa i nuovi modi del mister rossonero di turno, salvo poi bersagliarlo di critiche alle prime difficoltà? C'è poco equilibrio nel nostro calcio. E probabilmente è il motivo per cui Guardiola, qui, non avrebbe fatto quello che gli è riuscito a Barcellona.

C'è un posto, nel Centro Italia, dove le decisioni vengono sempre subite supinamente, quasi fosse sempre colpa degli altri. La lista è lunghissima, per la Fiorentina dei Della Valle, e non accenna a non aggiungere nuovi nomi nel corso dei mesi. Perché se prima è Norberto Neto, che un fenomeno non è ma che in viola ha fatto cose discrete, poi tocca agli accordi con Salah. Poi è Giuseppe Rossi, dopo è Mammana, in mezzo Lisandro Lopez. Ora è Paulo Sousa, certo non contento del mercato di gennaio: prendere un centrocampista di livello sembrava fondamentale, un difensore (almeno) altrettanto, ma gli unici di livello arrivati sono Tello, buon impatto, e Zarate. Se poi Kalinic attraversa un momento lungo di appannamento, Babacar gioca e non gioca, Ilicic è incostante (e lo diceva già la sua storia) mentre la retroguardia balla... è normale lasciare i sogni di gloria già a gennaio, quelli di speranza a febbraio, il resto a marzo. Sousa ieri era chiamato a dire qualcosa, ovviamente se n'è ben guardato - e ha fatto bene - mentre i Della Valle continuano a credere che tutto sia dovuto. Nel calcio non è così, non è come una normale area commerciale. Ma, appare evidente, non è troppo interesse.

C'è un posto, nel Sud Italia, con il sole, il mare e gli arancini. Palermo è meravigliosa, ma negli ultimi anni di calcio deve tutto a Maurizio Zamparini. Sicuramente non ha fatto i debiti, con i rosanero, probabilmente ci ha pure guadagnato. Ne è facoltà sua, ed è anche giusto. Perché i talenti scovati, da Pastore a Dybala, hanno fatto le fortune di un club per anni costretto all'anonimato. Quindi sì, onore a Zamparini. Ma anche oneri, perché se il Palermo dovesse retrocedere gran parte della colpa è sua. Ha deciso di esonerare Iachini, dopo una vittoria, per un'uscita improvvida sul mercato fatto. Non gli avevano sostituto Dybala e lui si è sentito di farlo notare. Mica stupido, d'altro canto il posto di lavoro è suo. Poi voleva rinforzi a gennaio, per questo non l'ha richiamato subito. Poi Schelotto - che è complicato pensare che non avrebbe mai avuto il patentino, probabilmente ha annusato l'aria e ciao ciao - la coppia Bosi-Tedesco, Di Marzio preso e probabilmente ridimensionato dopo pochi giorni (tre, non mesi). A questo punto vorrei candidarmi, umilmente, per un contratto. Qualche centinaia di migliaia di euro non lo si nega a nessuno, pare di capire. A meno che tu non sia Lotito ed esoneri Pioli dopo avere condotto il peggior mercato di tutta la Serie A (di gran lunga). A quel punto non ne vedi mezzo.

Così la Juventus continua a vincere Scudetti, perché poi c'è un altro bel presidente, quello del Napoli, che sbaglia tutto. Prima annuncia due grandi giocatori, poi ne arrivano sì due: uno è Regini, un gregario nella Sampdoria, figuriamoci in azzurro. Non serviva, né come idea per il futuro, né per l'immediato. Prendere tanto per prendere è sbagliato, a questo punto è quasi meglio lasciare gli equilibri come sono. Poi c'è Alberto Grassi, che sarà un grandissimo colpo in prospettiva: a Bergamo stava crescendo a vista d'occhio, sotto il Vesuvio non riesce nemmeno a prendere minutaggio. L'errore è marchiano: un giovane va preso e va accudito, magari fatto integrare con il gruppo, a meno che non si voglia puntare su di lui sin da subito. Grassi era evidentemente una (ottima) riserva, ma non certo un grande giocatore. Così De Laurentiis, che sa essere un grandissimo imprenditore, ne esce con la frase che non vuol dire nulla: il mercato della Roma era costato come Grassi. Quindi la colpa sarebbe di Giuntoli? Oppure puntare un campione del mondo come Kramer e prendere un giovane di ottime speranze all'Atalanta è un errore anche tuo, Presidente? Detto che alla Roma è arrivata una scommessa come El Shaarawy (hai Mertens e Insigne nel ruolo), una punta che punta non è come Perotti (Higuain...) e Zukanovic. Facciamo anche i conti: Perotti è costato più di Grassi. El Shaarawy più di Grassi. Zukanovic meno, ma addizionando già non ci siamo. E poi gli ingaggi: 800 mila Grassi, forse solo lo sloveno prende quella cifra, alla Roma, ma non ci metterei la mano sul fuoco. Bocciato, sul mercato e in matematica. E bocciata la solita manfrina all'italiana per Higuain. C'era un precedente, quello di Borja Valero, le giornate giuste erano quattro. Una per l'espulsione, tre per il teatrino successivo. Questa, ovviamente, è un'opinione. Come è il fatto che non puoi, altrimenti ti giochi la credibilità, togliere una sola giornata. Solo un contentino per la piazza che, è evidente, se la deve prendere con altri se anche quest'anno non vincerà lo Scudetto. Un po' per merito della Juventus, un po' per demerito di chi comanda: è sempre lo stesso ritornello, per vincere servono i campioni, e i campioni costano, pur un po' più vecchi, sia in ingaggio che in acquisto. Vedi Napoli e poi aspetti che torni Maradona, ma con De Laurentiis non ce ne sarà un altro (almeno uno che rimanga sei-sette anni).

Chiosa finale per la Premier League, perché, scommessa già vinta, in molti possono dire. E il Leicester che campioni ha? Grandissimo collettivo, trascinato da un centravanti incredibile, ma la squadra di Ranieri ha colmato un vuoto di potere, come accade a quasi tutti i campionati, una volta ogni tanto. In Italia succede molto più raramente per un evidente squilibrio economico: c'è anche in Premier League, ma i Foxes, 140 milioni di euro di fatturato, possono comunque permettersi grandi cose. Più o meno come l'Inter o il Milan in Italia. La bella storia arriva dal fatto che un gruppo di emeriti sconosciuti (perché tutti sapevano della storia di Vardy, un anno fa, garantito al limone) che ha mangiato pane nero (calcisticamente parlando) sia a un passo dall'Olimpo della Premier. Un campionato davvero mediocre che, però, ci ha ricacciato a distanza nel ranking UEFA - che tristezza - e che potrebbe vincere tutto. L'ultima Champions è stata vinta da una squadra, il Chelsea, che giocava a difendere e ripartire, anche grazie a un tecnico italiano, pur nato a Sciaffusa in Svizzera. Per il resto, come noi, solamente finali tristi: stavolta il Manchester City ha l'opportunità di riscrivere la storia, essendo la squadra meno forte del lotto, in Champions. Di là il Liverpool si scontra con squadre che hanno al massimo un terzo del fatturato: il Siviglia, quattro volte campione in Europa League, ha da poco superato i 100. I Reds possono contare su 323 milioni l'anno: i soldi non sono tutto, questo è certo, serve anche non buttarli via. E c'è un motivo per cui la Premier affida le migliori panchine agli italiani. Non sempre, ma quasi.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Cercasi fotografo per Deulofeu. Juve-Milinkovic Savic: qualcosa è cambiato. Allegri circondato dagli Inzaghi. Simeone, nuovo snodo Inter-Juve 21.01 - Esattamente due anni fa. Il sabato precedente Milan-Atalanta, il Milan sognava Witsel. Ma nel frattempo si preparava ad accontentarsi di Suso. Svanito infatti in poche ore il sogno Witsel, stessa sorte che sarebbe capitata ad altri Club notoriamente più capaci sul mercato, e persa...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Verratti alla Juve, la chiave è Orsolini. Tolisso, dieci giorni per il colpo. Idea Rakitic. Inter, Moratti prende le quote di Thohir? Kalinic bloccato: la Viola non trova il sostituto 20.01 - Inutile girarci attorno: i problemi della Juve nascono tutti dal centrocampo. Le colpe e i ritardi di Allegri ci sono (ne parlerò dopo), ma non si possono non chiamare in causa anche Marotta e Paratici che in due mercati estivi non sono stati in grado di comprare un centrocampista...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Milan, Deulofeu si avvicina. Kalinic si allontana. Defrel-Roma tutta in salita. Cassano ora che fa? E i grandi colpi in B... 19.01 - Partiamo dall'ultima notizia arrivata in serata. L'Everton ha dato segnali di apertura per il prestito di Deulofeu con diritto di riscatto al Milan. È evidente che questo tipo di apertura ha suscitato un moderato ottimismo fra i dirigenti rossoneri, anche se ora bisognerà discutere...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

La Cina si dà una regolata! Coppa d'Africa, effetto Billiat... Aiutiamo Drogba! E il mercato? 18.01 - Fa freddo, fa freddissimo a Milano… Note climatiche a parte, tanto di cui disquisire. Partiamo dalla Cina. Finalmente anche il governo cinese ha capito che qualcosa non torna. Le spese folli dei club cinesi stanno “inquinando” il prodotto calcio. Esborsi assurdi, inverosimili, fuori...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: fuori dal campo sta succedendo qualcosa di grosso (e i cinesi trattano con  un attaccante!). Inter: i segreti di Nanchino e le prossime mosse di Ausilio. Milan: la decisione su Deulofeu. Napoli: e se Maradona... 17.01 - Ci tocca partire con una cosa seria. Molto seria. Pure troppo. La potenza di Tuttomercatoweb ha generato il “dramma dei pizzoccheri” che vi vado brevemente a raccontare. (Ricordatevi che è tutto molto serio. Serissimo). Settimana scorsa ho iniziato l’editoriale con la consueta...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Da Orsolini a Gabbiadini, quando gli agenti sbagliano parole e strategie. Dalla Juve all'Inter: le cifre che "drogano" il mercato. Ombre e luci su un gennaio atipico. Palermo verso la B e Lo Faso fa la Primavera... 16.01 - Sapere che è, quasi, tutto finito a metà gennaio, sinceramente, ci porta un pò di tristezza. Poi capiamo le mosse di mercato dei dirigenti italiani e ce ne facciamo una ragione. Non a caso questo è il primo mercato di gennaio di programmazione e non distruzione. Crotone, Pescara e...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Alla fine tutti si scansano con la Juventus, Napoli e Roma un po' meno. Tornerà la grande Milano, almeno la parte cinese delle due. Mercato a costo zero, tranne per i cinesi: Zidane costa 285 milioni, Buffon 110 e Veron 120 15.01 - Abbiamo negli occhi ancora la - ennesima - bella prestazione dell'Atalanta contro la Juventus, con i nerazzurri capaci, negli ultimi dieci minuti, di mettere in seria difficoltà i bianconeri. Bravo Gasperini, bravo Latte Lath, se non ci fosse la Juve un dieci euro sullo Scudetto nerazzurro...

EditorialeDI: Mauro Suma

Gagliardini-Caldara, una simpatica zuffa a suon di milioni. Le spallucce di Montella, le spallucce del Milan. La Champions della Juve passa da Dybala 14.01 - Una volta si cantava vengo anch'io no tu no. Oggi si canticchia all'avversario l'hai pagato di più tu, no invece tu. Non sappiamo chi si contenterà, ma certamente chi gode è l'Atalanta. Visto che il motivo del contendere è chi ha speso di più fra Inter e Juventus, fra Gagliardini...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-Inter: scontro totale sul mercato. Verratti conteso a colpi di milioni. Chi ha buttato i soldi per Gagliardini e Caldara? Zaza al Valencia. Pioli vuole Vrsaljko 13.01 - Una buona strategia di marketing l’avrebbe suggerito, andare addosso ai più forti, a chi comanda il mercato o la situazione, funziona sempre. L’aggressione. E’ quello che, milione più milione meno, sta facendo l’Inter, tornata a braccare la Juventus molto da vicino. Il caso Gagliardini...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Inter: Gagliardini e le uscite. Deulofeu passi in avanti. Colpo Genoa e Fiorentina. Tutte le punte della B 12.01 - Finalmente Gagliardini è ufficialmente un giocatore dell’Inter. Colpo dei nerazzurri anche perché (praticamente a sorpresa) il giocatore arriva in prestito sì, ma biennale. Vale a dire che i 20 milioni di euro fissati per il riscatto andranno pagati nel 2018, consentendo così all’Inter...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.