HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Magazine
SONDAGGIO
Grandi bomber in Italia: chi la spunterà come capocannoniere?
  Vincerà Dzeko, è il centravanti più in forma della Serie A
  La spunterà ancora Higuain, è il goleador della squadra più forte
  Il trono tornerà ad un italiano, la rivelazione Belotti
  La sorpresa sarà totale: vincerà il falso nove Mertens
  Il titolo tornerà ad Icardi, già re dei bomber nel 2015

TMW Mob
Editoriale

Pallone d'Oro: quest'anno il terzo incomodo c'è. Roma, ora è chiaro a tutti: Garcia è il tuo problema. I dieci migliori acquisti dell'estate 2015

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Comunicazione presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
29.11.2015 15.51 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 66526 volte
© foto di TuttoMercatoWeb.com

Cristiano Ronaldo, Messi, Messi, Messi, Messi, Cristiano Ronaldo, Cristiano Ronaldo. Che noia il Pallone d'Oro negli ultimi anni. L'accordo tra France Football e la FIFA, e la conseguente proletarizzazione della giuria, ha appiattito i giudizi. Li ha resi più semplici: vincono i giocatori più forti e famosi, a prescindere da quanto accaduto nell'ultimo anno solare. E allora spazio sempre e solo ai due extraterrestri del calcio attuale: il numero 10 del Barcellona e CR7, in barba al Triplete conquistato dall'Inter del 2010, al dominio incontrastato delle Furie Rosse per quattro anni e al Mondiale stravinto dalla Germania nel 2014.
Così francamente non si può andare avanti. Urge rimettere al primo posto il merito, prima i risultati e poi il talento. L'argomento è di interesse perché a Dicembre, mese di giudizi, la discussione sul Pallone d'Oro tornerà d'attualità.
Chi lo vincerà nel 2015? Secondo i criteri degli ultimi anni non ci sono grossi dubbi: Messi. Eppure, mai come quest'anno premiare la Pulce argentina sarebbe uno scandalo. Perché negli ultimi mesi il vero protagonista del Barça è stato un altro attaccante: Neymar. Che il brasiliano fosse un fenomeno assoluto era ben noto a tutti ben prima del suo sbarco in Catalogna, ma la sua crescita nel 2015 è stata spaventosa. Non più un inarrivabile giocoliere, ma un attaccante decisivo. Finalmente maturo per incidere nelle gare che contano.
A confermarlo le statistiche: sempre a segno dai quarti in avanti nella Champions alzata al cielo a Berlino, mentre Messi ha realizzato solo due reti dopo la fase a gironi. In questa stagione, anche a causa dell'infortunio capitato all'argentino, ha segnato quasi il doppio dei gol della Pulce. E' ormai all'altezza dei due extraterrestri del calcio moderno e inoltre - aspetto da non sottovalutare - è popolare quasi quanto loro. Non è Neuer, Xavi o Sneijder, per intenderci.
Quest'anno, insomma, nella lunga corsa al Pallone d'Oro 2015 il terzo incomodo è credibile come mai nel passato recente e premiarlo sarebbe importante per ridare lustro a un premio che sta perdendo consensi e credibilità.

Dal calcio degli alieni e quello fin troppo terrestre che si gioca in Italia ecco la Roma. L'argomento non è troppo slegato a quello precedente perché proprio a Barcellona i giallorossi hanno incassato una sconfitta umiliante, francamente evitabile.
Nessuno, nemmeno il più ottimista tifoso della Roma, pensava a un risultato positivo al Camp Nou, ma rendere la partita degli azulgrana poco più di un allenamento, e incassare sei reti, è apparso a tutti eccessivo. Anche perché Bayer Leverkusen e BATE Borisov sullo stesso terreno di gioco nelle settimane precedenti hanno fatto figure ben più decorose.
Più inquietante della partita c'è stato solo l'atteggiamento di Rudi Garcia nel post-partita. "Non è successo nulla, ci può stare", la sintesi del suo pensiero. Incurante del blasone della Roma e delle ambizioni di una proprietà che negli ultimi anni ha investito tantissimo e ora vuole raccogliere trofei. Non figuracce.
Minimizzare l'accaduto potrebbe costare caro al manager francese che adesso, giustamente, è sul banco degli imputati. La sua Roma è limitata, ha i limiti di un allenatore che senza la Juve dovrebbe dominare il campionato di Serie A vista la rosa a disposizione e invece arranca. La Roma è prevedibile, vince spesso in Italia perché il gap tecnico con l'80% delle squadre di Serie A è clamoroso, ma appena trova avversari alla sua altezza - come in Europa - si scioglie come neve al sole.
La sfida col BATE Borisov sarà la classica ultima spiaggia, ma a prescindere dall'esito di quella partita la dirigenza dovrebbe riflettere profondamente sull'operato del francese. Mai come in questo caso cambiare sarebbe la scelta giusta, non vincere lo Scudetto in un campionato senza la Juventus al vertice è un suicidio che la società può ancora evitare muovendosi per tempo.

Con un terzo di Serie A in archivio dare dei giudizi sulla bontà degli acquisti estivi è possibile. Napoli e Inter le società che si sono mosse meglio, ma la Fiorentina è il club che ha fatto fin qui l'acquisto più determinante: Nikola Kalinic. Butto giù la mia lista, un elenco che subirà delle modifiche col passare delle giornate e sarà definitivo solo dopo la 38esima giornata. Aspetto la vostra, i motivi per cui la mia vi piace o non vi piace. In attesa dei vostri giudizi buon Napoli-Inter a tutti.

1) Kalinic
2) Pepe Reina
3) João Miranda
4) Murillo
5) Allan
6) Salah
7) Bacca
8) Dybala
9) Baselli
10) Felipe Melo

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Sousa verso l'esonero, disastro Fiorentina. E adesso Kalinic può andare in Cina. Ranieri finito il fattore C. Allegri, ecco perché andrà via. Dybala firma fino al 2021 24.02 - Succede l’incredibile a Firenze. La Fiorentina in vantaggio per 2-0 dopo l’1-0 dell’andata, si fa battere 4-2. Un crollo verticale di una squadra che chiude la stagione qui, a febbraio: fuori da tutto. E adesso? Dopo la contestazione a caldo, allo stadio, nella notte c’è stato un...
Telegram

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Juve d'Europa non si ferma neanche sul mercato, Bacca ancora Cina, l'Inter guarda alla Roma e al futuro 23.02 - Promossa. A pieni voti. La Juventus versione Europa viaggia, come in campionato. Uno 0-2 pesante sul campo sempre delicato del Porto, il modulo offensivo confermato da Allegri senza timori e la tensione con Bonucci già alle spalle: la Juve risponde con una vittoria importante, fondamentale,...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Milan, un ex Juve per l'attacco... Inter-Berardi, passi avanti! Roma, troppe parole sullo stadio. Napoli, Sarri deve restare 22.02 - Forse neppure Beautiful, mitica soap opera statunitense (in onda dal 1987…), è durata di più. Il tanto agognato closing pare alle porte. Finalmente il Milan scoprirà i suoi nuovi capi e, altrettanto finalmente, ci comincerà a pensare, in grande, per il mercato. Saranno due i primi,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve, Allegri e gli sfoghi: ecco cosa c'è dietro la multa a Bonucci. Milan: 2 cose sui cinesi (ma occhio al "boicottaggio"). Inter: decisioni prese e da prendere a prescindere dalla Champions (e Pioli...). Napoli: c'è il "patto"  21.02 - Ciao. Vogliamo stupire De Laurentiis. Lui e quelli che non credono in noi. Noi abbiamo la "cazzimma" e lo dimostreremo compilando il primo editoriale "a caso" della storia. Partiamo dalle cose importanti: le marchette. Questa settimana ne abbiamo raccolte cinque. (Le marchette...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Svolta Milan: Fassone e Mirabelli, ecco cosa c'è in agenda. De Laurentiis, squadra e mister in pubblico vanno sempre difesi. Figc, Tavecchio 60%-Abodi 40%. E quell'assalto a Renzo... 20.02 - Il calcio è strano e per questo ci piace così tanto. Zeman torna a Pescara e in un colpo solo consente di festeggiare il primo successo sul campo agli abruzzesi e fa più gol lui in 90 minuti che Oddo in un girone e mezzo. Il Torino è durato 3 mesi poi Sinisa si è squagliato come già...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

De Laurentiis, lo sai che hai affrontato Modric e CR7 al Bernabeu? Marotta, Verratti come Higuain: si migliora solo con un'altra 'follia'. Rodriguez, trattativa alla Perisic: dettagli e retroscena di una lunga maratona 19.02 - Ma cosa si aspettava De Laurentiis? Mercoledì sera, in attesa dell'arrivo di Sarri nella sala stampa, ammetto di essere rimasto spiazzato dalle dichiarazioni del presidente del Napoli. Stupito. E mi sono presto accorto che non ero l'unico. Venivamo da giorni in cui il numero...

EditorialeDI: Mauro Suma

Simeone-Juve e Conte-Inter, le ultime dal fronte. De Laurentiis non protegge il Napoli di Madrid. Milan, il lavoro di Montella. C'è Valeri, ma il Milan deve stare calmo 18.02 - Sognare e ipotizzare non cosa nulla. E soprattutto può essere utile ad uscire, finalmente, non se ne può più, dall'ultimo Juventus-Inter. Nella speranza che non ci siano più dettagli e pagliuzze da esaminare per intere trasmissioni di quella partita, i tifosi bianconeri e nerazzurri...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Sarri prigioniero del Napoli, divorzio impossibile. Chelsea accelera per Bernardeschi, ieri mezza Europa a seguire l'asso viola. Milan, pronti cento milioni per il mercato. Spalletti prima scelta per la Juve 17.02 - Le accuse a Sarri, inaspettate e immotivate, del presidente De Laurentiis (con due i, mi raccomando) hanno fatto saltare in aria lo spogliatoio del Bernabeu e trasformato una onesta sconfitta in un’altra drammatica puntata della serie "I due nemici". E adesso cosa succederà? Ho...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il peso della Champions e le panchine che iniziano i loro valzer con largo anticipo… 16.02 - Dobbiamo essere onesti e realisti. Il Napoli ha giocato con coraggio: ha guardato il Real negli occhi. Gli ha messo anche paura. Poi la qualità delle giocate (anche quelli “improvvisate” come il gol di Casemiro) e soprattutto la personalità e l’esperienza degli avversari ha fatto...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Real Madrid-Napoli, il giorno del giudizio... Cassano, nessuno si fa avanti! C'è la fila per Allegri ma... 15.02 - Finalmente ci siamo. Oggi è il giorno della verità. Il blasonato Real Madrid, la squadra delle stelle, quella del Pallone d’Oro CR7, ospita, nel mitico Bernabeu, il bel Napoli di Sarri, ossia la compagine che gioca il miglior calcio in tutt’Europa. Una sfida “galattica”, un confronto...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.