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-10 alla fine del mercato: da chi aspettarsi il grande colpo?
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Editoriale

Panchine: ecco tutte le tessere per completare il puzzle

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
12.05.2016 00.00 di Luca Marchetti   articolo letto 29956 volte
© foto di Federico De Luca

Ci siamo. Scaldate i motori, perché con il campionato all'ultima curva e i primi affari che si fiutano c'è già aria di calciomercato, da chi deve ricostruire a chi punta a vincere. Tutti - o quasi - con un punto interrogativo che viene prima di ogni operazione: chi sarà l'allenatore per la prossima stagione? Non ha questi pensieri la Juventus, brava a scacciarli con un rinnovo studiato e programmato per Massimiliano Allegri. Il Chelsea ci aveva pensato prima di scegliere Conte, ormai invece è ufficiale l'accordo fino al 2018. Serenità anche in casa Roma con Spalletti, all'Inter si va avanti con Roberto Mancini a meno di clamorosi ripensamenti da non escludere ma su cui ad oggi non c'è alcun segnale concreto. Ma il mercato sa sorprendere. Prendete Paulo Sousa: dalle continue voci sul possibile addio al suo stesso annuncio di essere pronto a restare ancora, bastano pochi giorni per scegliere la strada del futuro.

Sette partite invece sono state il test per Cristian Brocchi, la panchina del Milan non ha ancora un padrone sicuro per la stagione 2016/2017: deciderà Silvio Berlusconi, il presidente in persona ha scelto Brocchi e vorrà valutarlo. Le alternative? Montella, perché al Milan è apprezzato da tempo e la sua situazione con la Sampdoria è particolarmente delicata, un nome che resta assolutamente valido. L'alternativa è Marco Giampaolo, al momento solo un'idea non approfondita, si vedrà. E tutto dipenderà dalla scelta di Berlusconi su Brocchi. A proposito di Montella, in casa Sampdoria cosa succede: il derby perso ha lasciato il segno, le dichiarazioni post-Genoa sono state il sintomo di un rapporto delicato con la dirigenza per l'allenatore che Ferrero aveva voluto a tutti i costi. Adesso, una separazione è probabile a prescindere dal Milan: se Montella dovesse salutare (clausola permettendo, ma per la Samp quel milione di euro è trattabile) c'è Rolando Maran in pole position. Il favorito è lui sull'idea del ritorno di Beppe Iachini, più difficile pensare allo stesso Giampaolo (che comunque parlerà della permanenza all'Empoli, dove ha fatto benissimo) o a Stefano Pioli, altro protagonista del giro panchine perché in contatto con l'Udinese.

Mentre dall'altra sponda di Genova c'è da capire cosa decideranno di fare Gasperini e il presidente Preziosi, prende corpo l'alternativa Ivan Juric: contatti continui tra l'allenatore che ha portato il Crotone in Serie A e il suo ex presidente; anche un nuovo incontro in un hotel di Milano martedì mattina, con l'obiettivo di avvicinarsi su un triennale già pronto. Curiosità: nel legame passato di Juric con Gasp non c'è solo l'esperienza da giocatore, ma anche da vice ai tempi della breve esperienza all'Inter. Adesso, può prenderne il posto da erede al Genoa. Proprio a Genova ha lavorato con ottimi risultati Sinisa Mihajlovic, il passato alla Samp con quella visita di cortesia a Bogliasco però resta tale: nel suo futuro può esserci il Torino, contatti in corso qualora Giampiero Ventura dovesse salutare dopo anni sulla panchina granata (se chiamasse la Nazionale?). Il Toro ci crede, il discorso con Sinisa è ben avviato, l'alternativa è una vecchia conoscenza che ritorna nel giro allenatori: Walter Mazzarri. Per lui c'è anche l'ipotesi Premier League, dove in panchina parlare italiano sarà un'abitudine con parte del merito al capolavoro di Ranieri: dopo Conte al Chelsea è arrivata la conferma di Guidolin allo Swansea, adesso il Watford dei Pozzo vuole proseguire la moda italiana proprio con Mazzarri. Nei recenti colloqui, il profilo di Mazzarri è piaciuto; ma c'è l'alternativa Roberto Di Matteo ed è un'opzione che resta ancora in corsa, le valutazioni continueranno. Ma torniamo in Italia dove anche l'Atalanta può cambiare in panchina: al posto di Reja il preferito è Cesare Prandelli, idea interessante ma ancora da definire perché l'ex ct della Nazionale aspetta una chiamata dalla Lazio. Che è la grande protagonista sul mercato panchine di queste ultime ore, vista l'idea Prandelli sullo sfondo ma soprattutto la cena tra il presidente Lotito e l'ex ct del Cile, Jorge Sampaoli. Un personaggio straordinario da raccontare, volato a Roma per incontrare la Lazio e sondare le altre proposte europee tra AEK Atene e Valencia. Deciderà Lotito, senza dimenticare l'ottimo lavoro di Simone Inzaghi per cui non va ancora del tutto esclusa la riconferma. Perché il giro panchine è così: oggi c'è una certezza, domani il presidente cambia idea. Presto sarà tutto definito e chiaro. E allora si potrà partire col mercato. Tenetevi forte, abbiamo appena iniziato!

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