HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Juventus-Barcellona ai quarti: passare è possibile?
  Sì, la Juventus è cresciuta rispetto al 2015
  No, il Barcellona resta più forte dei bianconeri

TMW Mob
Editoriale

Pioli lavora. Ecco perché ci ha messo una settimana a farlo

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
10.11.2016 00.00 di Luca Marchetti   articolo letto 20297 volte
© foto di Federico De Luca

Pioli ha iniziato a lavorare. E' passato da strafavorito ad accantonato, fino a diventare allenatore dell'Inter nel giro di una settimana. Una delle settimane più strane vissute (di sicuro dai tifosi nerazzurri) e anche da noi che abbiamo seguito (più o meno da vicino) la vicenda allenatore Inter.

Ma il fatto che sia strana non è detto che sia per forza sbagliata. A mio modesto parere (sempre che interessi) Pioli è la scelta migliore. E come me l'hanno pensata in tanti, durante questi ultimi sette giorni. In tanti che hanno espresso dubbi più o meno legittimi su Marcelino e Zola, gli altri candidati alla panchina nerazzurra. La penso invece diversamente sul discorso "casting", come ormai è stato comunemente definito.

Di sicuro la nuova proprietà nerazzurra deve capire bene come funzionano i meccanismi del calcio europeo, e soprattutto di quello italiano. Quindi l'errore più grande sta a monte, anche se un po' di tempo per assimilare i processi si può sempre dare ai nuovi.

Ma l'errore, eventualmente, sarebbe stato quello di non aver fatto questi famosi casting prima. E magari non mediaticamente. Ma non di averli fatti. Che De Boer infatti fosse in discussione credo che nessuno avesse dubbi. E nessuno avrebbe avuto da ridire se (con discrezione) la proprietà e la dirigenza nerazzurra avessero fatto questi famosi colloqui.

Nessuna proprietà al mondo lascia carta bianca per la scelta del proprio allenatore, in nessuno sport. Ogni proprietà si confronta con il proprio management, in qualsiasi azienda. Nelle multinazionali, come ora è l'Inter, è più difficoltoso comunicare: distanze, linguaggi, culture. Anche competenze. Questo dovrà servire di "lezione", si dovrà tenere conto del precedente per evitare di commettere di nuovo (eventualmente) lo stesso errore. Ma - potete scommetterci - ci saranno ancora i colloqui. Magari non saranno alla luce del sole. Magari saranno fatti a Nanchino, o a Londra. Ma ci saranno sempre.

L'interview è una "moda" straniera, più americana che cinese. Ho letto in questi giorni un interessantissimo commento sulla Gazzetta dello Sport del direttore del Master FIFA Bocconi. Spiegava che nel mondo sportivo americano addirittura nel mondo dell'NFL i club erano obbligati a fare i colloqui di lavoro anche a coach di colore o delle minoranze per dimostrare pubblicamente che non esistono preclusioni nei confronti di nessuno e che potenzialmente il posto è aperto a tutti.

Questo singolare stile di scegliere il proprio manager è sicuramente lontano dal nostro modo di intendere la scelta dell'allenatore. Ed è molto più vicino alla scelta di un dirigente di un'azienda qualsiasi. Ma è l'effetto della globalizzazione. E allora, così come Suning dovrà capire meglio come funziona il calcio europeo e nello specifico quello italiano anche nel dettaglio con le sue dinamiche e ritualità e allo stesso tempo probabilmente toccherà anche a noi abituarci a questo tipo di cambiamenti. Inter cinese, il Milan vedremo come si comporterà dopo il closing con Sino Europe e che tipo di meccanismi si innescheranno tra i dirigenti italiani e i nuovi proprietari. La Roma americana già ha impostato alcune "regole" o idee che hanno fatto discutere (la famosa app di "casa Pallotta" per "sollevare" il ds da alcune incombenze). Impareremo a conoscere Mike Piazza a Reggio Emilia che ha progetti molto ambiziosi e una visione dello sport molto star&stripes, così come Tacopina o Saputo a Bologna e Venezia. In attesa di sapere se veramente anche il Palermo cambierà proprietà o meno... Insomma dovremmo prepararci ad accogliere stili e comportamenti diversi dai nostri, in cambio di una competitività da mantenere a livello internazionale. Visto che anche le grandi famiglie che finora avevano reso grandi le milanesi hanno capito che per mantenere alto il livello non era possibile continuare da soli...

Pioli è arrivato, i dirigenti italiani (Ausilio, Gardini e Zanetti) hanno avuto la pazienza di condividere le loro considerazioni (che avevano portato a quella scelta) con la "parte" cinese. Non la considero (personalmente) una vittoria di una parte sull'altra: piuttosto la vittoria della ragionevolezza. Non aver perso la pazienza (o l'obiettivo comune) è stata la chiave per arrivare alla soluzione migliore. Con in mezzo anche i consigli (interessati o meno) di Kia Joorabchian alla proprietà Suning, a confondere le acque e a creare una voce in più, sicuramente ascoltata.

Alla fine l'Inter ha trovato la soluzione. Ora la parola va al campo, che come al solito è il giudice supremo. Secondo il quale alla fine si deciderà chi veramente ha vinto e chi potrà sorridere veramente.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Le infiltrazioni mafiose nel calcio e i falsi moralisti. Milan, dopo la colletta il problema sarà di Mirabelli. Verona, comunque andrà sarà un fallimento! Foggia, da De Zerbi a Stroppa il vero vincitore è Di Bari 27.03 - Quando c'è la Nazionale bisogna cercare altre notizie, altrimenti televisioni e giornali chiudono. Si punta sul mercato o su questioni extra. Hanno aiutato, in questa fase, il closing del Milan e le indagini della Procura Federale sulle intercettazioni della Juventus. Se a fare i...
Telegram

EditorialeDI: Marco Conterio

Il closing del Milan: la figura di Yonghong Li e tutti gli scenari futuri del club. Valzer delle panchine: tanto ruota attorno a Spalletti. Tutti i colpi delle grandi da Bernardeschi a Manolas fino a Kessie 26.03 - Forse, ci siamo. Il Milan sta per diventare del misterioso Yonghong Li in... Prestito con obbligo di riscatto. Già. Perché i soldi per il closing arriverebbero al broker cinese dagli Stati Uniti, dal fondo Elliott, che finanzierebbe così la chiusura del passaggio del club. Li è rimasto...

EditorialeDI: Mauro Suma

Montella: Maiorino sa tutto. I 720 milioni di Sino, i 270 di Suning. Inter e Milan: Napoli e Roma col fiato corto. Balo e Darmian novità di mercato 25.03 - "Vediamo". In Casa Milan da diversi mesi a questa parte non è una espressione come le altre. Non è un intercalare o un modo per prendere tempo. E' una vera e propria parola d'ordine, un approccio costante nel tempo, l'unico modo per attendere una soluzione definitiva alla cessione...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-'Ndrangheta, siamo alla follia. Le colpe di Agnelli. Allegri vuole Di María. Inter, lasciate in pace Pioli. Napoli, tieni Insigne non Mertens 24.03 - LL’ultimo scandalo del calcio italiano ha dei contorni inquietanti. Parlo, naturalmente, della vicenda Juventus-‘Ndrangheta e di tutto quello che sta scatenando. Qui non si tratta di essere juventini o antijuventini, credo che il discorso che sto per fare attenga alla civiltà più...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Caparre cene e allenatori, in Primavera si fa il mercato e si guarda al futuro 23.03 - Sono principalmente due le notizie che hanno movimentato la settimana della pausa di campionato e sono destinate entrambe ad avere strascichi durante tutta la settimana. A Milano la questione closing non si è ancora chiusa: né in un verso né nell'altro. I famosi 100 milioni che doveva...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Luis Enrique, non solo Roma... Milan-Donnarumma, è rimasta solo la fede! Napoli, Mertens va premiato oppure... 22.03 - Ogni volta che si manifesta la primavera mi sento meglio… Le giornate diventano più luminose, la natura rinasce, tutto siamo più felici o, almeno, così pare… Tuttavia, ancora una volta, a primavera c’è solo una rondine che tiene alto il buon nome dell’Italia pallonara in Europa. C’è...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Un'idea "folle" per la Juve e una cosa da chiarire su Agnelli. I soldi del Milan ci sono: ecco chi li ha davvero (da lì nascono i problemi). Il fastidio dietro la "non sconfitta" dell'Inter. E sul pranzo indigesto di Sarri... 21.03 - Questa volta non me la prendo con la “pausa per la Nazionale”. Non ci penso neanche. Al limite con il campionato. Quello delle ultime che perdono sempre, delle prime che vincono sempre, di quelle in mezzo che vincono se giocano con le ultime, perdono se giocano con le prime e pareggiano...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Pallotta, chiedi il conto a Spalletti. Giro di panchine: Bucchi e Semplici le new entry. Il Torino dalla “Padelli alla brace”. Lotito in B? Ecco perché conviene più alla B che alla A… 20.03 - Nel week end dell’addio dei sogni di gloria dell’Inter, si passa al sabato dove il Milan conferma di essere da Europa di serie B. Milano oggi è da Europa di serie B e la classifica confermerà che le due squadre di Milano ancora non sono pronte a rientrare dalla porta principale. Il...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Il monopolio della Juve fa male al calcio italiano: o tornano le milanesi (dei giorni migliori...) o la Serie A in Europa perderà posizioni. E tanti saluti al regalo dell'UEFA 19.03 - Ci risiamo. Superati gli ottavi di finale ecco riaffiorare i soliti problemi e sempre gli stessi limiti. C'è la Juventus, che si avvia indisturbata a conquistare il sesto Scudetto consecutivo (record assoluto). Poi c'è il vuoto, in Serie A e nelle competizioni europee. La Roma in...

EditorialeDI: Mauro Suma

Sacchi-Dybala: juventini distratti. Bacca: nessuna grazia ricevuta. 200 milioni Closing e 200 milioni Guardiola. I derby estremi di Roma e Genova 18.03 - Era appena finita Juventus-Porto e dopo partite del genere, dove tutto va per filo e per segno, le tv devono cercare di ravvivare e movimentare. E' accaduto anche su Premium, dove Arrigo Sacchi ha stimolato Dybala: "Sei un modello per i giovani, sei un grandissimo giocatore, perchè...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.