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Editoriale

Pirlo ha deciso: addio Juve e Italia. Cavani, Oscar, Mandzukic e Benatia, tutto dipende da Pogba e Tevez. Jackson Martinez ok al Milan. Ibra aspetta. Tutto su Sarri e Napoli. Sousa viola, i retroscena

Giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
12.06.2015 06.14 di Enzo Bucchioni   articolo letto 133909 volte
© foto di Federico De Luca

Pirlo ha deciso: la finale di Champions è stata la sua ultima partita con la maglia della Juventus, quella di stasera in Croazia l'ultima in maglia azzurra. Amici di Torino e soprattutto ambienti vicini al giocatore hanno confermato ieri quello che era nell'aria da tempo e che Pirlo aspetta ad annunciare. Andrà a giocare negli Stati Uniti, ha già preso casa a New York e sta sistemando le situazioni familiari.

La Juventus non si è fatta trovare impreparata, da tempo il giocatore aveva anticipato questa probabile decisione e soprattutto aveva capito le difficoltà di continuare da protagonista ai ritmi del campionato italiano. L'idea, da noi annunciata oltre un mese fa, di buttarsi decisamente su Khedira è anche per questo, il tedesco può giocare davanti alla difesa o come interno con Marchisio al posto di Pirlo.

Ma di addio ce ne sarà anche un altro ed è quello di Tevez. Anche questo l'avevamo previsto in primavera perché il giocatore all'epoca chiese alla società un regalo nel caso in cui avesse portato la Juve in finale di Champions: tornare in Argentina un anno prima della fine del contratto. E' per questo, per rispettare un patto, che Marotta dice sempre che la Juve è disposta ad accontentare il giocatore.

Tevez si è preso ancora qualche giorno, ma quasi sicuramente tornerà al Boca e non andrà in Spagna da Simeone che sta cercando di portarlo all'Atletico. Nel caso in cui però dovesse scegliere di restare in Europa, all'Atletico la Juve chiederebbe in cambio Mandzukic che non ha fatto una grande stagione e vuole rilanciarsi.

Per i giocatori in entrata, dopo Dybala, Khedira, Zaza e Berardi che andranno entrambi in ritiro con la Juve, il difensore Rugani che alla fine resterà in bianconero e il portiere Neto, Marotta sta alla finestra.

Il mercato futuro dipenderà tutto da Pogba e il silenzio di questi giorni deve far pensare. Ricapitoliamo. La Juve continua a dire di non voler vendere il francese, ma aspetta solo l'offerta irrinunciabile da 100 milioni che prima o poi arriverà ufficialmente dopo i numerosi contatti che sta gestendo Raiola.

In corsa ci sono il City che pare disposto a offrire 120 milioni, come scrivono i tabloid inglesi. In questo caso, come contropartita parziale potrebbe interessare Jovetic, ma anche Dzeko. Il Barcellona ha proposto l'accordo ora e il prestito per un anno ancora a Torino. I bianconeri vorrebbero subito Dani Alves e il fatto che il brasiliano abbia rinnovato può essere più facile averlo trattando con gli spagnoli. In corsa c'è anche il Bayern, la Juventus ha chiesto Benatia come parziale contropartita. Un sondaggio lo ha fatto anche il Chelsea e fra i giocatori di Mourinho c'è Oscar che piace, vecchio pallino di Allegri.

Quelli che per primi erano arrivati vicini a una trattativa sono però i francesi del Psg, da qui il discorso Cavani che si sarebbe già accordato con la Juve. Il Psg lo valuta 50 milioni, la Juve 40.

Questo è il quadro. La cessione o meno di Pogba e la contropartita in uomini e soldi, in questo momento condiziona tutto. Comunque le idee sono chiare e gli obiettivi gli stessi messi nel mirino da mesi. Con le risorse della Champions e dell'eventuale cessione di Pogba la Juve ha intenzione di portare a casa anche un centrocampista tra Allan e Witsel. Ma piace molto anche Nainggolan. L'accordo tra Roma e Cagliari non facile, la Juve ha pensato di comprare la metà del cartellino appartenente al Cagliari, poi è prevalsa l'idea di aspettare per non rovinare i rapporti con la Roma. Se i giallorossi non dovessero trovare l'accordo economico, la Juve è pronta e il giocatore andrebbe volentieri a Torino. Tra i giovani, attenzione bianconera a Embolo del Basilea e braccio di ferro con il Barcellona per il brasiliano Gerson, non ancora vent'anni, centrocampista offensivo considerato il migliore della sua generazione. Nel frattempo Allegri ha messo la firma al rinnovo del contratto fino al 2017 con opzione per il 2018, l'obiettivo è riprovarci con la Champions.

In uscita, invece, Llorente che piace molto a Benitez e lo vuole per il suo Real. Per la Juve una bella plusvalenza.

Anche il Milan è partito alla grande con i soldi di mister Bee. Galliani è andato dritto verso un suo vecchio palline, quel Jackson Martinez che fa tanti gol e tanto movimento, giocatore moderno che piace a Mihajlovic e non solo. Il Milan ha l'accordo con il giocatore, quattro milioni netti, e non è poco, Galliani è disposto a versare al Porto i 35 milioni della clausola, è stato battuto anche l'inserimento del City. Galliani spera di chiudere e annunciare l'attaccante tra oggi e domani.

C'è anche il sì di Ibra che lascerebbe volentieri il Psg per tornare a Milano, ma qui l'operazione sembra economicamente più complessa. Comunque il Milan vuole tornare a essere competitivo da subito, sta puntando anche il difensore Miranda, portando nomi buoni anche per il marketing e il merchandising nel sud est asiatico.

Nel frattempo ha firmato Sarri. Esattamente una settimana fa mentre tutti parlavano di Prandelli e Emery, vi anticipammo l'idea Sarri. De Laurentiis

ha fatto benissimo, ha scelto un profilo diverso, sicuramente la grossa novità dell'ultimo campionato. Le incertezze erano dovute solo alla composizione della squadra e a piccoli dubbi di Sarri, ma con il probabile arrivo di Sousa a Firenze tutto è andato a dama.

Tra gli altri nel mirino del Napoli, Montella ha una clausola, Emery ha preferito la Spagna, mentre per Prandelli qualcuno ha fatto notare a De Laurentiis che l'ex Ct è solo un perdente che si vende bene: in carriera non ha mai vinto niente. Da qui la decisione saggia di non trattare neppure con lui.

Per Sousa alla Fiorentina manca solo l'ufficialità. Qualche dubbio resta, lasciamoci uno spiraglio perché la situazione ha ancora qualche ostacolo oltre al fatto che il Basilea vuole trovarsi un allenatore all'altezza. Sarà Donadoni? Possibile, probabile. Il fatto però che ieri nel Cda della Fiorentina non fossero neppure in collegamento i fratelli Della Valle proprietari del club, potrebbe però far pensare a un'ulteriore riflessione finale su Paulo Sousa e sul fatto della sua scarsa conoscenza del campionato italiano. Vedremo, ma probabilmente si farà entro sabato. Infine a quelli che continuano a sostenere che la Fiorentina non ha mai cercato Spalletti, vogliamo dire che l'ex tecnico della Roma non solo è stato contattato tramite il suo agente fiorentino, ma ha detto no per cifre inferiori a 4,5 milioni netti a stagione. Troppi per la società viola che si è ritirata dopo alcuni contatti. Spalletti, tra l'altro, se non dovesse arrivare l'offerta di una grande squadra, potrebbe anche smettere.

Twitter @enzobucchioni

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