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Editoriale

Roma, ecco il primo colpo: vicino il brasiliano Dodo. L'Inter corteggia ancora Rossi e rivuole Viviano. Napoli, l'identikit per la difesa può essere Astori. E il Parma segue l'argentino Blandi

Nato a Castellammare di Stabia (NA) il 28 marzo 1974, inizia a collaborare per Telenuovo Padova. Giornalista Professionista dal 2001, è il massimo esperto di calciomercato per Sky Sport.
21.03.2012 00.00 di Gianluca Di Marzio  articolo letto 23829 volte
© foto di Balti Touati/PhotoViews

Siamo a fine marzo, sembra metà giugno. Come se il mercato fosse aperto. L'Atalanta infatti sta per tesserare Mutarelli, svincolato, tutta colpa dell'emergenza infortuni, mancano solo le visite mediche. E poi la Roma, vicinissima al primo colpo estivo: si chiama Dodo, è un esterno sinistro brasiliano, classe 92, le referenze sono davvero interessanti. Sabatini non si smentisce, gli piacciono i colpi giovani, sta lavorando su quest'operazione da tempo. Dodo è del Corinthians, ha il contratto in scadenza a giugno e il passaporto comunitario, l'anno scorso era stato prestato al Bahia dove pero' a novembre si è rotto il crociato. La Roma sta approfittando di questa sua assenza dai campi per chiudere in tempi brevissimi, c'è grande ottimismo. E si tratta di un giocatore che non molto tempo fa era stato seguito dallo United, prenderlo praticamente gratis (vanno considerate le commissioni e l'indennizzo al club) sarebbe un affare non indifferente. Anche l'Inter si muove, nonostante la scelta del nuovo allenatore non sia stata ancora completata. A proposito, nel contratto di Ranieri dovrebbero esserci alcune clausole e scadenze che possono liberare la società dal peso economico di un secondo anno. Non ci sono conferme ufficiali, ma Il rinnovo sarebbe stato automatico se l'avventura in Champions fosse stata più lunga o in caso di (almeno) terzo posto in campionato, obiettivo quest'ultimo teoricamente ancora raggiungibile. Ma comunque sempre con l'impegno da parte dell'Inter di comunicare a Ranieri l'eventuale volontà di non proseguire entro una determinata data (pare il 30 giugno). Quindi l'Inter e Ranieri si separeranno a fine stagione senza polemiche e forse senza pendenze economiche, il rapporto costruito in questi mesi è stato improntato sul massimo rispetto. Ecco perché Moratti conta di proseguire il campionato con l'attuale guida tecnica, per poi trovare l'uomo giusto da cui ripartire. Nel frattempo, è tornata l'idea-Rossi, complice il momento disastroso del Villarreal in Liga: l'attaccante della Nazionale è sempre piaciuto, questa potrebbe forse essere la volta buona per il suo ritorno in Italia, l'Inter vigila. Sapendo che gli spagnoli -a rischio retrocessione- non potranno mai più chiedere quelle cifre (25/30 milioni) che ne hanno impedito la cessione, soprattutto adesso che Pepito è reduce da un brutto infortunio. Anche Viviano si era rotto il crociato e il suo cartellino è a metà con il Palermo. La notizia è che l'Inter ha intenzione di riscattarlo, presto partiranno i contatti con i rosanero. Riportare a casa Viviano può voler dire naturalmente divorzio con Julio Cesar, il segnale oggi è proprio questo, la situazione va monitorata con attenzione nei prossimi giorni. Radar accesi anche sul Napoli, sugli sviluppi della trattativa Cuadrado, sulla ricerca di un centrocampista (ancora poche tracce, ci sto lavorando), sull'esigenza di un difensore. Sono stati fatti tanti nomi, alcuni (Ivanovic, Mexes) sembrano sinceramente irraggiungibili considerando stipendi e ingaggi: solo il serbo del Chelsea per esempio guadagna 4 milioni netti, ovvero quasi quanto Lavezzi e Cavani messi insieme. L'identikit allora potrebbe avere le sembianze di una vecchia tentazione, quell'Astori già corteggiato in passato e adesso tutto di proprietà del Cagliari, con il Milan non ancora molto caldo sulla possibilità di riprenderselo. Per adesso è solo un'idea, non ci sono stati contatti tra i club, ma Astori è sempre stato nella lista azzurra. Nel taccuino del Parma, c'è invece un giovane argentino che ha regalato al Boca l'ultima Apertura con 4 gol decisivi: si chiama Nicolas Blandi, ha 22 anni, è una prima punta da seguire. Quando gioca (adesso sta recuperando da un infortunio), è sempre determinante, forte è anche la sua voglia d'Italia, può essere un'occasione per molte società italiane. Anche per il Parma di Leonardi, che proprio nelle ultime ore ha deciso di restare nonostante l'interessamento di Fiorentina e Samp: accordo raggiunto con il presidente Ghirardi, pianificazione pronta, prolungamento di altri tre anni (la scadenza attuale è 2014) a salvezza raggiunta. Perché siamo a fine marzo, ma molti presidenti vorrebbero essere già a metà giugno.

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