HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Magazine
SONDAGGIO
Grandi bomber in Italia: chi la spunterà come capocannoniere?
  Vincerà Dzeko, è il centravanti più in forma della Serie A
  La spunterà ancora Higuain, è il goleador della squadra più forte
  Il trono tornerà ad un italiano, la rivelazione Belotti
  La sorpresa sarà totale: vincerà il falso nove Mertens
  Il titolo tornerà ad Icardi, già re dei bomber nel 2015

TMW Mob
Editoriale

Seedorf, quando la fretta è cattiva consigliera

Nato a Magenta il 28/4/1974, giornalista professionista dal 2001. Direttore Calcio2000, vanta collaborazione con diverse testate web e cartacee, oltre ad esperienze da telecronista. Opinionista Campionato dei Campioni.
23.04.2014 00.00 di Fabrizio Ponciroli   articolo letto 24597 volte
Seedorf, quando la fretta è cattiva consigliera

Il calcio non è una scienza esatta, un assioma da tutti condiviso. Tra le variabili impazzite di questo strano gioco in cui tutti si affannano ad infilare la palla in rete la figura dell'allenatore è tra le più bizzarre e di difficile connotazione. Prima dell'avvento dei cosiddetti mass media, il tecnico era un normalissimo uomo che aveva il compito di scegliere chi mandare in campo. Certo, sto banalizzando ma la realtà non è tanto dissimile. Ultimamente la figurina dell'allenatore, oltre ad irrompere, in maniera fissa, negli album Panini, ha acquisito un potere straordinario. L'allenatore conta tantissimo. I giocatori vanno in campo per eseguire i suoi dettami, lui è il supereroe che telecomanda i suoi fidi scudieri. I vari Mourinho, Guardiola, Ancelotti e Conte, tanto per citarne alcuni dei più osannati, sono ormai figure quasi mitologiche. Condottieri di stampo napoleonico che hanno tra le mani i segreti necessari per vincere ogni tipo di sfida, sia in campo che, principalmente, fuori dal campo. Date a loro un gruppo di giocatori e loro ne faranno una squadra che gioca a memoria... Onestamente resto fedele alla mia idea, ovvero che l'allenatore conta il giusto. Le partite le perdono e le vincono i giocatori, gli allenatori, più che urlare e sbraitare, possono fare ben poco durante la partita. Ecco, in settimana hanno un peso notevole ma, quando scatta il cronometro, la loro figura si sminuisce. Detto questo, un allenatore va scelto sempre con la giusta accortezza. Nel giorno dell'addio al povero Moyes (come rovinarsi in pochi mesi una potenziale carriera da top coach), il mio pensiero va all'isolato Seedorf. Il patron Berlusconi ci ha messo un secondo a sceglierlo, nel medesimo tempo lo ha abbandonato al suo destino. Neppure cinque vittorie consecutive lo stanno mettendo al riparo dalla concreta possibilità di un suo addio a fine stagione. Ma perché? Perché, semplicemente, Seedorf non è un allenatore "di stile Milan". Lui, l'olandese che in campo adorava imporre la sua legge, ha trovato, al Diavolo, un ambiente poco incline a chi ha il coraggio di decidere con la propria testa. Da persona d'ingegno e dotata di grande fiuto per gli affari, Seedorf si è tutelato con un accordo per altre due stagioni ma, purtroppo, l'errore l'ha commesso anche lui, e piuttosto grossolano. Poteva cominciare dal basso, iniziare la sua carriera con moderazione e, invece, ha puntato subito al top, credendo di potercela fare, proprio come gli riusciva in calzoncini e maglietta. La fretta l'ha consigliato male e ora si ritrova nel bel mezzo di una tempesta dalla quale farà fatica ad uscire. Dovesse restare, sarebbe costantemente sotto esame. Dovesse andarsene, avrebbe fallito la sua grande occasione. Il silenzio del Milan, o meglio, dei vertici, è assordante. Seedorf era convinto di poter dettare legge ma lui non è Mourinho, Guardiola, Ancelotti o Conte, ovvero quelli che, non si sa come, ma hanno tra le mani i segreti necessari per vincere ogni sfida. Lui sa solo vincere in campo e questo, nel calcio d'oggi, non basta...

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Svolta Milan: Fassone e Mirabelli, ecco cosa c'è in agenda. De Laurentiis, squadra e mister in pubblico vanno sempre difesi. Figc, Tavecchio 60%-Abodi 40%. E quell'assalto a Renzo... 20.02 - Il calcio è strano e per questo ci piace così tanto. Zeman torna a Pescara e in un colpo solo consente di festeggiare il primo successo sul campo agli abruzzesi e fa più gol lui in 90 minuti che Oddo in un girone e mezzo. Il Torino è durato 3 mesi poi Sinisa si è squagliato come già...
Telegram

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

De Laurentiis, lo sai che hai affrontato Modric e CR7 al Bernabeu? Marotta, Verratti come Higuain: si migliora solo con un'altra 'follia'. Rodriguez, trattativa alla Perisic: dettagli e retroscena di una lunga maratona 19.02 - Ma cosa si aspettava De Laurentiis? Mercoledì sera, in attesa dell'arrivo di Sarri nella sala stampa, ammetto di essere rimasto spiazzato dalle dichiarazioni del presidente del Napoli. Stupito. E mi sono presto accorto che non ero l'unico. Venivamo da giorni in cui il numero...

EditorialeDI: Mauro Suma

Simeone-Juve e Conte-Inter, le ultime dal fronte. De Laurentiis non protegge il Napoli di Madrid. Milan, il lavoro di Montella. C'è Valeri, ma il Milan deve stare calmo 18.02 - Sognare e ipotizzare non cosa nulla. E soprattutto può essere utile ad uscire, finalmente, non se ne può più, dall'ultimo Juventus-Inter. Nella speranza che non ci siano più dettagli e pagliuzze da esaminare per intere trasmissioni di quella partita, i tifosi bianconeri e nerazzurri...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Sarri prigioniero del Napoli, divorzio impossibile. Chelsea accelera per Bernardeschi, ieri mezza Europa a seguire l'asso viola. Milan, pronti cento milioni per il mercato. Spalletti prima scelta per la Juve 17.02 - Le accuse a Sarri, inaspettate e immotivate, del presidente De Laurentiis (con due i, mi raccomando) hanno fatto saltare in aria lo spogliatoio del Bernabeu e trasformato una onesta sconfitta in un’altra drammatica puntata della serie "I due nemici". E adesso cosa succederà? Ho...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il peso della Champions e le panchine che iniziano i loro valzer con largo anticipo… 16.02 - Dobbiamo essere onesti e realisti. Il Napoli ha giocato con coraggio: ha guardato il Real negli occhi. Gli ha messo anche paura. Poi la qualità delle giocate (anche quelli “improvvisate” come il gol di Casemiro) e soprattutto la personalità e l’esperienza degli avversari ha fatto...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Real Madrid-Napoli, il giorno del giudizio... Cassano, nessuno si fa avanti! C'è la fila per Allegri ma... 15.02 - Finalmente ci siamo. Oggi è il giorno della verità. Il blasonato Real Madrid, la squadra delle stelle, quella del Pallone d’Oro CR7, ospita, nel mitico Bernabeu, il bel Napoli di Sarri, ossia la compagine che gioca il miglior calcio in tutt’Europa. Una sfida “galattica”, un confronto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: le pulci al Pipita e l'ultima (scomoda) parola sul caso-arbitri. Inter: la "scoperta" di Pioli, un partente...Eun nuovo arrivo! Turbolenze Milan, strane telefonate, risposte sul campo: occhio alle scelte cinesi...Napoli: dimentica i complimenti 14.02 - Ciao. È finito Sanremo. Ha vinto uno che cantava con uno scimmione di fianco. Davvero bravo (anche il cantante). Sanremo è incredibile perché puoi avere tutte le rotture di balle del mondo ma fa niente "tanto c'è Sanremo". "Mamma hai cambiato le pile del polmone d'acciaio della...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Forza Napoli, regalaci la notte perfetta! Juve-Ascoli e il paradosso di mercato. Toni, ti presento Avellino. Abodi contro Tavecchio: la scimmia nuda balla 13.02 - Se dieci anni fa avessero detto a Gabbani che, sul palco dell'Ariston, uno contro uno avrebbe battuto Sua Maestà Mannoia, anche lui si sarebbe messo a ridere. Invece i tempi cambiano e, a volte, i miracoli esistono. Se il Napoli non si presenterà battuto al Bernabeu, il pronostico...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Juventus-Inter, una rivalità che si estenderà al mercato. Il Beijing vale più del Milan. Napoli e Roma hanno perso la loro occasione, a meno che non arrivi una Superlega. Gomez, ma dove vai? 12.02 - A metà gennaio il Beijing Guoan, club di Pechino, è stato venduto al gruppo immobiliare Sinobo Land per 3,6 miliardi di yuan. Poiché le quote acquistate erano del 64%, virtualmente la società cinese ne vale ben 2 in più. Significa che il valore intero è di circa 754 milioni di euro,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Juve-Inter: Andrea, il grande assente Deulofeu: peccato per Rabiot e Pjaca Sosa: M'Vila e Felipe Melo Radja: l'odio, no! Bernabeu: forza Napoli! 11.02 - Non è un derby, c'è qualcosa di molto più acre. Lo sappiamo per esperienza, ad esempio fra Milan e Inter: dopo un derby vero, gli sbertucciamenti e le frecciate durano al massimo 24 ore. Quella fra Juventus e Inter è ben altro, è un guanto si sfida di potere. La posta in palio non...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.