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Editoriale

Sinisa, gli alibi stanno finendo. Sensi? Non paragonatelo a Verratti. Primavera: tutti i prospetti da serie A. Mercato Lega Pro: ecco i futuri Sensi e Diawara

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
23.11.2015 11.10 di Michele Criscitiello  Twitter:   articolo letto 42921 volte
© foto di Federico De Luca

Ha ragione Berlusconi quando dice che chi perde deve stare zitto, chi vince parla. Il problema è che Berlusconi è in silenzio da ormai troppi anni e più che subire queste continue figuracce dovrebbe intervenire e provare a fare qualcosa. La sensazione è che il Presidente abbia perso fame e mordente. Non ha più voglia di andare nello spogliatoio e ribaltare tutto e tutti. Dopo 32 anni la stanchezza inizia a farsi sentire e, probabilmente, non ha neanche voglia di pensare a come ribaltare una società che non ha una minima organizzazione di calciomercato. L'ultimo "capolavoro" è stato l'allontanamento di Ariedo Braida e i continui cambi di allenatore non agevolano un percorso di crescita che di questo passo non arriverà nell'immediato. I tifosi del Milan fanno bene a ribellarsi ad una gestione societaria senza né capo né coda. Raiola dice di essere amico del Milan ma, nel frattempo, rifila il pacco Balotelli. Riso è uomo vicinissimo a Galliani e il Milan spedisce Bryan Cristante, classe 1995, al Benfica. Poi piovono 50 milioni dal cielo di Arcore e il Milan cosa fa? Non prende un top player ma divide il bottino e lo distruibuisce per prendere Romagnoli e Bertolacci. Roba da cancellare anni di capolavori come Gullit, Weah, Van Basten, Gattuso e Kakà. Il Milan non vince neanche con la peggior Juventus degli ultimi anni, anche se la squadra di Allegri è in crescita; almeno di risultati. Per Mihajlovic stanno finendo gli alibi e Sinisa sta perdendo la pazienza. Non sopporta che Berlusconi lo punzecchi costantemente e la verità è che la squadra non lo segue. Ha calciatori scarsi e Sinisa non è un fenomeno che trasforma giocatori normali in giocatori di valore. Probabilmente il Milan resterà per un altro anno fuori dalla Champions League ma con l'accumulo di debiti e con le casse della holding di riferimento che non sono più solide come anni fa non consente di far svoltare una società che avrebbe bisogno di nuovi azionisti e di un drastico cambio di gestione manageriale.
Si avvicina gennaio e siamo in pieno mercato. Faccio una premessa: di operatori bravi, in Italia, ce ne sono davvero pochi. Come si giudica un bravo Direttore Sportivo? 1) Conoscenza dei calciatori dalla serie A alla serie D + Primavera ed estero 2)Capace nella gestione dell'ordinario e dello spogliatoio 3)Non guarda i calciatori su Wy Scout ma sui campi 4)Ha una buona rete di collaboratori in giro per l'Italia 5)Non lavora sempre con gli stessi procuratori per gonfiare il proprio conto corrente in Svizzera o a Montecarlo. Fatto l'elenco, possiamo inserire nella classifica dei migliori Direttori Sportivi... Nessuno! In Italia gente brava ne abbiamo anche se nessuno, ad oggi, ha tutti i 5 requisiti sopra elencati. I nostri Direttori non conoscono i calciatori. Si fidano dei procuratori e non li prendono per merito ma solo per opportunità. Nessuno conosce i calciatori di serie C, perché la serie C non va in tv e si accorgono di giovani calciatori solo quando arrivano almeno in B (ovvero su Sky). Stefano Sensi è un ottimo calciatore ma 14 giornate a Cesena sono ancora poche per paragonarlo a Verratti e per dargli un valore di 10 milioni di euro. Non scherziamo. Lo scorso anno giocava nel San Marino e nessuno di noi conosceva il suo valore. A Cesena era andato in ritiro per poi essere girato in prestito in Lega Pro, Drago l'ha visto e ci ha puntato. Oggi lo paragonano a Verratti solo perché è basso come Verratti e gioca a centrocampo come lui. La verità è che i due non hanno nulla in comune. Sensi, assistito da Riso, è un ottimo prospetto del 1995 ma ha bisogno di dare continuità a queste prestazioni per valere subito una grande. Il mercato di oggi non ha più regole. Certamente Sensi può valere 10 milioni a novembre se Bertolacci vale 25 milioni, ma la verità è che Sensi deve chiudere la stagione alla grande e non può valere più di 5-6 milioni di euro.
Proviamo a parlare oggi dei Sensi del domani e non abituiamoci a seguire l'onda. Sensi piace al Milan? Allora lo vogliono anche Juve, Roma, Inter e Napoli. Non è così che si fa il mercato. Oggi sui campi di Primavera abbiamo sempre meno addetti ai lavori. Eppure c'è trippa per gatti. Ora vi faccio qualche nome ma state certi che i nostri Direttori non li conoscono e al massimo vanno in giro a prendere informazioni. Gli unici con una preparazione più ampia sui calciatori sconosciuti sono Giuntoli e Corvino.
Prendete appunti: la Juventus ha in Primavera un signor interno di centrocampo, Macek. Il Palermo può puntare su Lo Faso, attaccante esterno. Bravo anche il difensore mancino della Roma Pellegrini. Il Cagliari sta volando e guida il proprio girone. Tra i sardi il migliore è l'attaccante Murgia, di prospettiva e quasi pronto. Alla ribalta delle cronache di mercato c'è il centrocampista del Bari Castrovilli che piace alla Juventus. In campionato stanno faticando i Campioni d'Italia del Torino. Il migliore è Moreno Longo, l'allenatore. In campo da tenere d'occhio c'è Edera, esterno sinistro offensivo. Un buon trequartista ce l'ha l'Empoli: Mosti. Mentre aspettiamo tutti Locatelli del Milan. Dietro le punte non trascurerei anche Pierini del Sassuolo. Il portiere del futuro dell'Udinese non era Scuffet ma Meret. Talento fuori dal comune. Le scommesse da fare sono Pezzella del Palermo e Melegoni dell'Atalanta. C'è anche uno sconosciuto che, però, ha grandissime potenzialità. Gioca nell'Ascoli e si chiama Orsolini, attaccante esterno. Non è ancora in Primavera ma lo seguono già diverse big: 1999, centrocampista offensivo del Novara, si chiama Penna.
I nuovi Sensi e Diawara ci sono: basta andare a vedere anche la Lega Pro. Segnatevi questi nomi, oggi sconosciuti domani chissà...
Il Lecce ha in prestito un ottimo difensore centrale del 1996 dalla Fiorentina: Gigli. In viola farà benissimo. A Cosenza stanno facendo crescere bene un talentino del Palermo: Fiordilino, 1996, centrocampista centrale. Nel girone B molto interessante il '94 del Santarcangelo, Peterman, scuola Palermo. Classico play, può giocare anche in un centrocampo a due, molto intelligente. Grande sinistro e ottima struttura fisica. Pronto, almeno, per la B. Nel girone C spicca Di Chiara, 1993, terzino sinistro del Foggia di De Zerbi. Può giocare anche da esterno sinistro di centrocampo. La Casertana capolista ha un gioiellino niente male: Agyei, centrocampista centrale, anche se grandicello essendo del '92. Più giovane a Caserta c'è Tito, 1993, terzino sinistro che può coprire tutta la fascia. Se saliamo con l'età si può pescare anche a Matera: Zanchi, 1991, di proprietà del Perugia. Tra i 1994 consigliamo: Cicerelli, attaccante della Paganese. Fornito, mezz'ala del Messina e Padulano, attaccante esterno sempre del Messina. Ci sono in serie C molti giovani parcheggiati da club di serie A e serie B. Troiani, 1996, terzino destro del Benevento è di proprietà del Chievo Verona. Il Bologna crede molto in Vecsei, centrocampista offensivo del '93 parcheggiato a Lecce. Il Benevento ha anche Di Molfetta, 1996, attaccante del Milan. Da evidenziare anche un gioiellino del Trapani: Aloi, 1996, centrocampista centrale oggi all'Akragas. Il portiere del futuro è di proprietà del Novara, Montipò, 1996 oggi in prestito a Siena. Forte tra i pali, nelle uscite e grande personalità. Pronto per la B.
Nel 2009, con lo stesso articolo, consigliammo Simone Zaza. Speriamo di portare la stessa fortuna ad uno di questi ragazzi citati.

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