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Juventus-Barcellona ai quarti: passare è possibile?
  Sì, la Juventus è cresciuta rispetto al 2015
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Editoriale

Super Juve: pronti 40 milioni per Dybala e Vazquez. Tevez resta fino al 2017, prolunga anche Allegri. L'Inter convince Richards, Jovetic no. Roma, Garcia via

Enzo Bucchioni, giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
20.03.2015 00.00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 46459 volte
© foto di Federico De Luca

L'Europa ci restituisce una Juventus al top della condizione fisica e mentale, fra le prime magnifiche otto, sull'ottovolante come ha detto Allegri, una Fiorentina molto forte e matura che ha fatti a pezzi la Roma e un Napoli capace anche di fare zero a zero e difendersi: non è poco. Passano il turno in tre, restano a piedi Roma, ma anche Inter e Torino come prevedibile dopo l'andata.

Paradossalmente è più facile fare programmi futuri per chi ha delle certezze e un allenatore solido come la Juventus, rispetto a chi è nel caos (Roma) o deve valutare molte cose (Inter e Milan).

Non è un caso, infatti, che proprio la società bianconera, ancora prima di decidere il futuro di Pogba (cedere o non cedere?) si stia già muovendo in virtù degli introiti (più di 50 milioni) della Champions League,

E la partenza del programma è, naturalmente, per l'allenatore.

La Juve è molto soddisfatta del lavoro del suo tecnico e il contratto di un anno con l'opzione per il secondo è già stato messo sul tavolo per allungarlo e stabilizzarlo fino al 2017. Un programma triennale al quale Allegri ha aderito anche con un buon ritocco dell'ingaggio visto che l'anno scorso era disoccupato e l'accordo fu fatto con lo sconto…

L'allenatore andrà a guadagnare più o meno quello che prendeva al Milan nell'ultima stagione, circa tre milioni netti. In più alla Juventus ci sono premi importanti modulati a seconda degli obiettivi.

Sistemata la pratica Allegri, Marotta e Paratici, ma anche lo stesso Agnelli e Nedved stanno lavorando ai fianchi Tevez per convincerlo a restare alla Juventus un altro anno dopo la scadenza del contratto nel 2016. Il campione argentino vuol tornare a casa, chiudere la carriera davanti ai suoi tifosi, ma visto le sue condizioni fisiche e le motivazioni, un altro anno in Europa con la Juve potrebbe permetterselo. Tevez è meno rigido rispetto a qualche mese fa, i dirigenti juventini sono ottimisti.

Con Allegri, infatti, è stato fatto un piano che prevede soprattutto il rafforzamento del reparto avanzato. I bianconeri puntano tutto sulla coppia Tevez-Morata (la ricompra del Real caso mai c'è per il 2016) mentre Llorente sarà venduto in Spagna o in Inghilterra (le richieste ci sono), Matri tornerà al Milan dopo il prestito, Coman sarà dato in prestito a maturare.

Qual è l'obiettivo? Nessuno nega più che Marotta abbia il sogno di portare a Torino la supercoppia del Palermo Dybala-Vazquez.

Per il giovane attaccante argentino sono stati offerti 25 milioni che, naturalmente, Zamparini ha rifiutato. Marotta però non demorde e sta preparando una contro offerta che prevede un pacchetto Dybala-Vazquez che piace molto ad Allegri, per quaranta milioni complessivi. Tanta roba anche se Zamparini ne vorrebbe cinquanta.

Il presidente del Palermo darà una risposta dopo Pasqua, ma il fatto nuovo è che il giocatore ha detto chiaramente che vuole rimanere in Italia e non accetterà trasferimenti anche se dovesse guadagnare di meno. Chi può permetterselo se non la Juve? Il Napoli ha Higuain e molti altri ottimi giocatori nel reparti avanzato. L'Inter deve pensare a centrocampo e difesa. Il Milan punterà sul basso profilo. E allora la vecchia volpe Zamparini alla fine cercherà di trovare una soluzione.

Con la Juve c'è un buon rapporto dai tempi della cessione di Amauri, Marotta ha messo sul piatto anche diversi giocatori che piacciono a Iachini come il portiere Leali ora al Cesena, lo stesso Coman con una formula prestito-riscatto, il difensore Sorensen, il centrocampista Marrone e un altro difensore, Galdaniga a metà fra le due squadre.

Ma viste le rinnovate ambizioni europee, gli attaccanti dovranno essere come minimo cinque di grande affidabilità e allora ecco chiuso l'affare Zaza con il Sassuolo. Il giocatore aveva chiesto di finire il campionato in Emilia ed è stato accontentato, a giugno sarà della Juve. Dovrà ancora maturare, ma fisicamente e tecnicamente è ritenuto adatto al gioco di Allegri, soprattutto può servire la sua forza fisica con giocatori molto tecnici. Berardi, invece, dovrebbe restare a Sassuolo ancora un anno visto che è soltanto un 94.

Tutti questi piani la Juve riuscirà a portarli alla conclusioni con risorse proprie, se Pogba dovesse chiedere di andar via e se arrivasse un'offerta irrinunciabile (100 milioni), la Juve dovrebbe cercare nomi pesanti anche a centrocampo e in difesa. Le idee ci sono, ma per ora i dirigenti juventini sperano di poter tenere almeno un altro anno il centrocampista francese a Torino. Sarà il tormentone dell'estate.

L'Inter, invece, spera di portare a casa i giocatori sul taccuino di Mancini per fare quella grande squadra promessa da Thohir. Il Mancio, intanto, spera di aver convinto il difensore Richards attualmente in prestito alla Fiorentina dal Manchester City. L'ex nazionale inglese con Mancini nel City ha vinto una Premier League e l'allenatore dell'Inter lo stima molto. La Fiorentina ha un diritto di riscatto che probabilmente non farà valere, Richards non ha mai fatto impazzire Montella che lo usa poco e si fida di lui solo con la difesa a quattro.

Ma il vero colpo che sta tentando Ausilio è un altro e si tratta dell'accoppiata Tourè-Jovetic del City. Mancini ha un grande rapporto (come padre e figlio) con il centrocampista e ha avuto l'ok al trasferimento, Tourè viene volentieri all'Inter per ritrovare Mancini. Il problema è convincere il City ad abbassare le pretese. Su Jovetic la situazione è apposta. Il City lo venderebbe volentieri, ma l'attaccante ex viola vuole aspettare per capire se sarà confermato Pellegrini o meno. Con un nuovo allenatore resterebbe volentieri a Manchester.

Discorso allenatori. Quello che fino a qualche settimana fa sembrava stabile, vale a dire Rudi Garcia, in realtà ha la valigia in mano. Perso lo scudetto, l'eliminazione dalla coppa Italia prima e dall'Europa League ieri sera con una grande umiliazione per mano della Fiorentina, hanno fatto saltare in aria una situazione già difficile. Per ora la società cerca di dare fiducia al tecnico francese per provare a portare a casa almeno un posto in Champions, ma la sua stagione è sicuramente fallimentare.

Riproporsi con Garcia non sarebbe possibile e la dirigenza romana lo sa bene. Sabatini puntava sulla voglia di rivincita di Mazzarri, ma dopo il crac di ieri sera anche Sabatini è nel mirino. Caos totale.

Come caos nel Milan. Se dopo aver puntato su Conte e Montella, parlato con Sarri, ora si cerca Mihajlovic, abbiamo l'impressione che le idee siano poche e confuse.

Il Napoli deve sostituire Benitez e De Laurentiis incassato il no di Montella, continua a parlare con Spalletti. Il suo sogno però resta Klopp, un altro allenatore straniero, per soddisfare la sua esterofilia. Costa molto, vedremo.

E vedremo anche se la Fiorentina riuscirà a prendere Mario Rui dall'Empoli. Come anticipato qualche settimana fa, il terzino portoghese piace molto a Pradè e Montella, alla fine l'operazione si farà nel quadro del ritorno di Vecino a Firenze e del rinnovo del prestito di Brillante all'Empoli, ma Corsi prima di chiudere vuole raggiungere la salvezza.

Twitter @EnzoBucchioni

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