HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
TMW Magazine
SONDAGGIO
Grandi bomber in Italia: chi la spunterà come capocannoniere?
  Vincerà Dzeko, è il centravanti più in forma della Serie A
  La spunterà ancora Higuain, è il goleador della squadra più forte
  Il trono tornerà ad un italiano, la rivelazione Belotti
  La sorpresa sarà totale: vincerà il falso nove Mertens
  Il titolo tornerà ad Icardi, già re dei bomber nel 2015

TMW Mob
Editoriale

Tevez come Boateng: ma Pirlo e Llorente soffrono. Milan, Suso per giugno. Niente Matri e Babacar: resta Pazzini. Benitez: sembra lontano da Napoli. Zamparini: Iachini-Vazquez come Zenga-Pastore

Nato a Milano il 10 Maggio 1965; Giornalista Professionista dal 1994. Dopo le esperienze professionali di carta stampata (La Notte e Il Giorno) e televisive (Telelombardia, Telenova, Eurosport), dirige Milan Channel dal 16 Dicembre 1999.
01.11.2014 00.00 di Mauro Suma   articolo letto 25907 volte
Tevez come Boateng: ma Pirlo e Llorente soffrono. Milan, Suso per giugno. Niente Matri e Babacar: resta Pazzini. Benitez: sembra lontano da Napoli. Zamparini: Iachini-Vazquez come Zenga-Pastore

Ci sta tutto. Massimiliano Allegri ha vinto 1 Scudetto in carriera e avendo centrato l'obiettivo con un atipico nel ruolo di trequartista, Kevin Prince Boateng al Milan, non stupisce che sia ripartito per centrare la stessa conquista con una mossa analoga: Calitos Tevez in quel ruolo, tra le linee avversarie. La novità è servita all'inizio, ma sembra aver il fiato corto e sembra togliere più che dare alle partite della Juventus. Tevez ha segnato e portato punti, che in classifica ci sono e valgono comunque il primo posto per via dello scontro diretto. Ma il fiato sembra corto. La Juventus di Antonio Conte sfiancava le squadre allargandole e arrivando sul fondo con gli esterni innescati da Pirlo. La Juventus di Massimiliano Allegri le punzecchia centralmente proprio all'altezza del loro ombelico. Ma è un gioco più complicato, al quale Pirlo partecipa relativamente perché il pallino della manovra, quando le cose si fan serie là davanti, non è più suo ma di Tevez. E a cascata ne patisce anche Llorente, per il quale dalle fasce non arriva più nulla e il suo diventa il gioco del povero Stefano Chiodi nel Milan della Stella del buon Barone Liedholm: portare la croce e aprire gli spazi. A quel punto se la scelte continua ad essere quella di Tevez nelle stesse zolle di Boateng e se il rischio è quello di perdere palla nelle zone centrali del campo, potrebbe essere Marchisio il centrale di centrocampo ideale come lo fu Van Bommel nel Milan dell'Allegri scudettato. E Morata potrebbe, almeno nelle funzioni (carisma e doti non sono comparabili), fare l'Ibra, allargandosi e togliendo altri riferimenti alle difese avversarie. In sintesi, quello con Pirlo non è né un problema caratteriale né di pregressi milanisti. Ma di visione del calcio e di impostazione della squadra.

Casa Milan: l'ottimismo per Suso cresce in maniera costante nel tempo. Ma non per Gennaio, bensì per Giugno. Nomi come Vangioni o altri sudamericani non trovano alcun tipo di conferma. Quello che è decisivo nel Milan di oggi è l'asse Berlusconi-Inzaghi. Il presidente è tornato a capofitto nel Milan, conquistato dalla buona fede e dal buon senso di Filippo Inzaghi. Che avrebbe potuto essere l'allenatore del Milan già da Febbraio, sempre e solo per unica decisione presidenziale, ma che ha avuto la fortuna e la possibilità di iniziare a lavorare a fondo sulla squadra dopo che le contraddizioni delle ultime stagioni erano state azzerate, e cioè dal mese di Luglio in poi. Silvio Berlusconi sogna di dare l'assalto a Juventus e Roma, nutre nei confronti di Filippo Inzaghi un affetto quasi filiale, vuol fare di tutto per riportare il Milan in una Finale di Champions League come quella squadra del 2007 la cui foto gigante troneggia nei corridoi buoni di Milanello. Non è semplice, ma il presidente si fida molto del nuovo corso e sente questa stagione molto sua, con tutta l'adrenalina che ne consegue. Non solo sul piano tecnico: al fianco di Barbara, è sceso in campo con entusiasmo, come non accadeva da illo tempore, per potenziare i contenuti e la mediaticità dell'area commerciale. La bravura di sua figlia nella realizzazione di Casa Milan gli ha conferito ulteriore slancio anche al di fuori del rettangolo di gioco di cui parla abitualmente con Inzaghi e giocatori.

Nelle stesse ore sono uscite due indiscrezioni riguardanti lo stesso ruolo e gli stessi giocatori. Qui Genova: Matri torna al Milan e Pazzini torna a Genova sponda blucerchiata. Qui Firenze: Babacar oggetto del desiderio, fra Fiorentina e Milan possibile uno scambio con lui o con un centrocampista (ai rossoneri piace molto Aquilani) sempre per Pazzini. Tutto rispettabile. Tutto doveroso, quando si tratta di seguire una pista o uno scenario, mancherebbe altro. Ma l'esperienza insegna che quando su uno stesso giocatore si scatenano le ipotesi più disparate e le più diverse fra loro, significa che alla fine non accadrà nulla. Pazzini ha una voglia "pazza" di giocare e il suo obiettivo è uno e uno solo: il rinnovo del contratto con il Milan a fine stagione. E' per questa posta in palio che si sta battendo. E proprio adesso che sta tornando Montolivo, che sa come lanciarlo, a Pazzini non passa nemmeno per l'anticamera del cervello l'idea di lasciare il Milan. Nello spogliatoio di Milanello è stimato e rispettato, dai tifosi del Milan è amato e seguito.

Visto da fuori è strano l'effetto che suscita il Rafa Benitez 2014-2015. C'è, è professionale, è presente fisicamente. Ma i suoi pensieri sembrano lontani, a pendolo, vanno e vengono. Come la spina del Napoli, che si stacca e si attacca a intervalli regolari. Sia fra una partita e l'altra che fra una fase e l'altra della stessa partita. Il Napoli non è ancora tornato da Bilbao. L'episodio dei giocatori rientrati da Berna il giorno successivo è abbastanza emblematico, anche se va concessa l'attenuante di una serata concitata e deludente. Benitez è impegnato a rispettare professionalmente il contratto, ma l'anima sembra in sede vacante. Mi fido o non mi fido. Il Napoli torna a investire o non torna. Il futuro c'è o non c'è. Sono sospesi i pensieri di Rafa e con loro anche i buoni propositi del Napoli di trovare finalmente continuità e passo.

Anni addietro il presidente Zamparini aveva "puntato" Walter Zenga perché non riusciva a far rendere al meglio il giocatorino, e aveva ragione nell'adorarlo, che aveva trovato in Argentina: Javier Pastore. Troppo tattico, troppo ruvido, questo allenatore, Pastore deve giocare sempre. Era il pensiero che spesso il numero uno del Palermo girava ad amici e interlocutori vari. Lo scenario sembra scolpito apposta per essere accostato alla vicenda odierna fra Beppe Iachini e Franco Vazquez. Il presidente va capito: su un colpo come Pastore o potenzialmente come Vazquez può costruire la tranquillità economica della sua società per diversi anni. Ma anche Iachini va capito, il suo Palermo lotta per salvarsi e non ha più la qualità delle stagioni precedenti, per cui soprattutto lui, più che il Walter Zenga delle stagioni precedenti, deve fare di necessità virtù.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Il futuro di Allegri, Sousa, Spalletti, Sarri e la carta Ranieri: novità e previsioni su uno dei più grandi domini degli allenatori del calcio italiano 26.02 - Mentre il Napoli ha ufficialmente detto addio ai sogni Scudetto, la Juventus vola spedita verso l'ennesimo titolo. Sì, dietro c'è la Roma, arrembante, vigorosa, ma la sensazione è che per l'ennesima volta la proprietà americana resterà a bocca asciutta mentre a festeggiare sarà Massimiliano...
Telegram

EditorialeDI: Mauro Suma

Allegri-Bonucci: tutta una finta! Il 3 Marzo del Milan, il 24 Febbraio della Roma. Arbitri: Carnevali come Donadoni. 25.02 - Ci avevano convinto. Erano stati proprio bravi. In diretta, il primo commento di pelle alle "parole grosse" fra Allegri e Bonucci, era stato "non è per forza un male". Ma l'approfondimento, forse solo una battuta..., era stato ancora meglio: "Hanno fatto finta di litigare, visto che...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Sousa verso l'esonero, disastro Fiorentina. E adesso Kalinic può andare in Cina. Ranieri finito il fattore C. Allegri, ecco perché andrà via. Dybala firma fino al 2021 24.02 - Succede l’incredibile a Firenze. La Fiorentina in vantaggio per 2-0 dopo l’1-0 dell’andata, si fa battere 4-2. Un crollo verticale di una squadra che chiude la stagione qui, a febbraio: fuori da tutto. E adesso? Dopo la contestazione a caldo, allo stadio, nella notte c’è stato un...

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Juve d'Europa non si ferma neanche sul mercato, Bacca ancora Cina, l'Inter guarda alla Roma e al futuro 23.02 - Promossa. A pieni voti. La Juventus versione Europa viaggia, come in campionato. Uno 0-2 pesante sul campo sempre delicato del Porto, il modulo offensivo confermato da Allegri senza timori e la tensione con Bonucci già alle spalle: la Juve risponde con una vittoria importante, fondamentale,...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Milan, un ex Juve per l'attacco... Inter-Berardi, passi avanti! Roma, troppe parole sullo stadio. Napoli, Sarri deve restare 22.02 - Forse neppure Beautiful, mitica soap opera statunitense (in onda dal 1987…), è durata di più. Il tanto agognato closing pare alle porte. Finalmente il Milan scoprirà i suoi nuovi capi e, altrettanto finalmente, ci comincerà a pensare, in grande, per il mercato. Saranno due i primi,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve, Allegri e gli sfoghi: ecco cosa c'è dietro la multa a Bonucci. Milan: 2 cose sui cinesi (ma occhio al "boicottaggio"). Inter: decisioni prese e da prendere a prescindere dalla Champions (e Pioli...). Napoli: c'è il "patto"  21.02 - Ciao. Vogliamo stupire De Laurentiis. Lui e quelli che non credono in noi. Noi abbiamo la "cazzimma" e lo dimostreremo compilando il primo editoriale "a caso" della storia. Partiamo dalle cose importanti: le marchette. Questa settimana ne abbiamo raccolte cinque. (Le marchette...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Svolta Milan: Fassone e Mirabelli, ecco cosa c'è in agenda. De Laurentiis, squadra e mister in pubblico vanno sempre difesi. Figc, Tavecchio 60%-Abodi 40%. E quell'assalto a Renzo... 20.02 - Il calcio è strano e per questo ci piace così tanto. Zeman torna a Pescara e in un colpo solo consente di festeggiare il primo successo sul campo agli abruzzesi e fa più gol lui in 90 minuti che Oddo in un girone e mezzo. Il Torino è durato 3 mesi poi Sinisa si è squagliato come già...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

De Laurentiis, lo sai che hai affrontato Modric e CR7 al Bernabeu? Marotta, Verratti come Higuain: si migliora solo con un'altra 'follia'. Rodriguez, trattativa alla Perisic: dettagli e retroscena di una lunga maratona 19.02 - Ma cosa si aspettava De Laurentiis? Mercoledì sera, in attesa dell'arrivo di Sarri nella sala stampa, ammetto di essere rimasto spiazzato dalle dichiarazioni del presidente del Napoli. Stupito. E mi sono presto accorto che non ero l'unico. Venivamo da giorni in cui il numero...

EditorialeDI: Mauro Suma

Simeone-Juve e Conte-Inter, le ultime dal fronte. De Laurentiis non protegge il Napoli di Madrid. Milan, il lavoro di Montella. C'è Valeri, ma il Milan deve stare calmo 18.02 - Sognare e ipotizzare non cosa nulla. E soprattutto può essere utile ad uscire, finalmente, non se ne può più, dall'ultimo Juventus-Inter. Nella speranza che non ci siano più dettagli e pagliuzze da esaminare per intere trasmissioni di quella partita, i tifosi bianconeri e nerazzurri...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Sarri prigioniero del Napoli, divorzio impossibile. Chelsea accelera per Bernardeschi, ieri mezza Europa a seguire l'asso viola. Milan, pronti cento milioni per il mercato. Spalletti prima scelta per la Juve 17.02 - Le accuse a Sarri, inaspettate e immotivate, del presidente De Laurentiis (con due i, mi raccomando) hanno fatto saltare in aria lo spogliatoio del Bernabeu e trasformato una onesta sconfitta in un’altra drammatica puntata della serie "I due nemici". E adesso cosa succederà? Ho...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.