HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Gagliardini-Inter, è il nome giusto per completare la squadra di Pioli?
  Sì, al centrocampo nerazzurro servono qualità come le sue
  No, non è ha il physique du role per giocare all'Inter
  Sì, pescare tra i migliori giovani italiani è la via giusta
  No, il prezzo chiesto dall'Atalanta è assolutamente fuori mercato
  La Juve alla fine avrà la meglio

TMW Mob
Editoriale

Un premio per questa Inter: il rinnovo di Ausilio. Cagliari, adesso ricrediti su Rastelli. Napoli, emergenza Milik. Perugia e Bari, le due facce della B

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
17.10.2016 11.50 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 49797 volte
© foto di Federico De Luca

Uno scempio a San Siro, davanti agli occhi dell'ex Presidente storico e senza attuali proprietari al seguito. Un'Inter abbandonata al suo destino, con De Boer che non sa più che pesci prendere e il bonus ottenuto contro la Juventus ampiamente esaurito. Icardi sbaglia il rigore e San Siro applaude, Icardi che lancia frecciate come fosse Cupido ma di amore non c'è niente nelle sue frasi, Zanetti che minaccia conseguenze e il Cagliari che gioca a fare l'Inter. Aspetta, va sotto, recupera e piazza la zampata. La fotografia di Milano è chiara. Un allenatore italiano che ha fatto la gavetta vale più di uno straniero che ha predicato nel deserto olandese. Massimo Rastelli, tatticamente, l'ha incartata come voleva al Sig. De Boer. I soldi spesi per Joao Mario hanno arricchito Kia ma non l'Inter, quelli di Gabigol aspettiamo di vederli in campo danzare. Un premio a chi ha costruito anni di insuccessi è arrivato alla vigilia di Inter-Cagliari: rinnovo per Piero Ausilio che ha il merito di aver perso la bussola troppo presto. Era il Direttore giovane del nuovo che avanza, alla fine cambiano gli allenatori (tre) ma non il risultato. La domanda da fare, a questo punto, è se realmente Ausilio sta dimostrando di valere l'Inter e se è giusto questo rinnovo di contratto. Siamo stati i primi tifosi di Piero, lo stimiamo perché lavora giorno e notte, ma a questo punto dobbiamo essere concreti, perché la legge è uguale per tutti e vale da Galliani a Sabatini e vale anche per Piero Ausilio. Con Mazzarri è stata una disfatta, Mancini è tornato per prendere solo schiaffi e anche la mossa De Boer si sta rivelando ampiamente fallimentare. Giocatori non idonei al percorso di crescita dell'Inter e altri strapagati sul mercato. L'ombra di Kia non serve a far chiarezza e non aiuta la posizione di Ausilio che, anche se non lo dice, con l'uscita di Mirabelli ha perso l'unico che realmente capisse di calcio e gli facesse recapitare relazioni oggettive dall'Italia e dall'estero. Questo giustifica la reazione di Ausilio che non avrebbe gradito il passaggio di Mirabelli al Milan come Direttore Sportivo a tal punto da togliergli il saluto e fargli una guerra sotterranea con gli amici giornalisti che non avrebbe avuto alcun senso. Avrebbe fatto meglio a vantarsi del fatto che un suo collaboratore è stato scelto come Direttore del Milan. Ausilio va aiutato e certamente non abbandonato, ma il dopo Branca doveva portare risultati tecnici e finanziari ben diversi. Siamo al quarto anno che rischiamo di veder gettato al vento e non c'è l'ombra di una crescita, che stenta ad arrivare.
In compenso abbiamo visto un Cagliari da urlo. Un Presidente presente in tribuna insieme al suo Direttore Sportivo, società al completo e un grande allenatore che ai tempi di Brindisi e Castellammare sperava di arrivare in B; invece è arrivato dove nessuno osava immaginare e la sua scala non è ancora finita. Massimo Rastelli è un grande allenatore e studioso di calcio, persona educata e umile ed è il vero segreto di un Cagliari che sorprende sempre di più. A San Siro poteva sembrare tutto figlio del caso, invece, di partite così in trasferta Rastelli ne ha vinte tante a Portogruaro, Castellammare ed Avellino. Sulla vittoria di Milano c'è il suo timbro. Una delle sue famosi frasi, per chi lo conosce è: "quando non puoi vincere non devi perdere". Massimo è un fan del pareggio quando le cose si mettono male e ieri ha ottenuto due punti in più rispetto alla sua solita filosofia. Rastelli allunga la carriera ai calciatori ultratrentenni e dà ai giovani un'idea chiara di gioco. I gironi di andata vola sempre, al ritorno perde molti punti. Siamo curiosi di capire, quest'anno in A, come andrà. Se si fermerà anche a questo giro allora è giusto che riveda qualcosa nella preparazione atletica. Una nota su Melchiorri, uomo di grandi valori. Nella sua vita è caduto tante volte ma si è sempre alzato a testa alta. Merito anche di chi ha da sempre creduto in lui, Marco Valentini, che lo ha portato dalla D a grandi livelli. Una intuizione che in pochi avrebbero avuto.
Una parentesi sul Napoli. Non giudichiamo la sconfitta con la Roma ma l'analisi è più profonda. Non facciamo passare per naturale l'assenza di Milik e non crediamo che realmente possa tornare in 100 giorni. Da quel tipo di infortunio i tempi di ripresa sono lunghi e va bene se lo rivedremo in campo tra i 130 e i 150 giorni. Non puoi pensare di essere competitivo, in campionato e Champions, senza il reale sostituto di Higuain. Gabbiani è forte ma secondo noi è forte soprattutto da esterno d'attacco. Questo Sarri non lo vuole capire. Non possiamo pensare che Gabbiadini in un colpo solo faccia a Napoli i gol di Higuain e Milik. Con chi vogliamo prendercela? Con nessuno, se non con il fato. E' andata così ma i napoletani sappiano che è stata una mazzata senza precedenti perdere a metà ottobre il bomber di riferimento. Possiamo inventarci Gabbiadini, il falso 9 o prendere uno svincolato ma non sarà mai la stessa cosa. Il ko di Milik obbligatoriamente ridimensiona i progetti ambiziosi di Sarri e Giuntoli.
In chiusura, spazio alla serie B. Ci sono le favole che durano il tempo di una lettura (Cittadella), ci sono i progetti che per alimentarsi hanno bisogno di tempo (Perugia) e le costruzioni dei progetti che hanno bisogno di tempo e materia prima (Bari). Il più intelligente di tutti è stato Santopadre, Presidente del Perugia, che ha costruito una squadra giovane con qualche esperto in mezzo al campo e l'ha affidata al miglior allenatore emergente. Bucchi è il Rastelli che vi raccontavamo 3-4 anni fa. Il Perugia può arrivare fino in fondo e si può rovinare esclusivamente da sé. Se nessuno porterà pressione su questa squadra, il Grifone potrà vedere il traguardo. Santopadre ha costruito tutto bene e l'architetto in panchina è di quelli giusti. A Bari, invece, Stellone ha perso o meglio non ha trovato ancora le giuste misure ad una squadra molto nuova ma che ha conquistato troppi pochi punti e in difesa è messa molto male. E' giusto dare a Stellone ancora un po' di tempo a patto che anche quando non si gioca bene qualche punto inizi ad arrivare.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve: fuori dal campo sta succedendo qualcosa di grosso (e i cinesi trattano con  un attaccante!). Inter: i segreti di Nanchino e le prossime mosse di Ausilio. Milan: la decisione su Deulofeu. Napoli: e se Maradona... 17.01 - Ci tocca partire con una cosa seria. Molto seria. Pure troppo. La potenza di Tuttomercatoweb ha generato il “dramma dei pizzoccheri” che vi vado brevemente a raccontare. (Ricordatevi che è tutto molto serio. Serissimo). Settimana scorsa ho iniziato l’editoriale con la consueta...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Da Orsolini a Gabbiadini, quando gli agenti sbagliano parole e strategie. Dalla Juve all'Inter: le cifre che "drogano" il mercato. Ombre e luci su un gennaio atipico. Palermo verso la B e Lo Faso fa la Primavera... 16.01 - Sapere che è, quasi, tutto finito a metà gennaio, sinceramente, ci porta un pò di tristezza. Poi capiamo le mosse di mercato dei dirigenti italiani e ce ne facciamo una ragione. Non a caso questo è il primo mercato di gennaio di programmazione e non distruzione. Crotone, Pescara e...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Alla fine tutti si scansano con la Juventus, Napoli e Roma un po' meno. Tornerà la grande Milano, almeno la parte cinese delle due. Mercato a costo zero, tranne per i cinesi: Zidane costa 285 milioni, Buffon 110 e Veron 120 15.01 - Abbiamo negli occhi ancora la - ennesima - bella prestazione dell'Atalanta contro la Juventus, con i nerazzurri capaci, negli ultimi dieci minuti, di mettere in seria difficoltà i bianconeri. Bravo Gasperini, bravo Latte Lath, se non ci fosse la Juve un dieci euro sullo Scudetto nerazzurro...

EditorialeDI: Mauro Suma

Gagliardini-Caldara, una simpatica zuffa a suon di milioni. Le spallucce di Montella, le spallucce del Milan. La Champions della Juve passa da Dybala 14.01 - Una volta si cantava vengo anch'io no tu no. Oggi si canticchia all'avversario l'hai pagato di più tu, no invece tu. Non sappiamo chi si contenterà, ma certamente chi gode è l'Atalanta. Visto che il motivo del contendere è chi ha speso di più fra Inter e Juventus, fra Gagliardini...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-Inter: scontro totale sul mercato. Verratti conteso a colpi di milioni. Chi ha buttato i soldi per Gagliardini e Caldara? Zaza al Valencia. Pioli vuole Vrsaljko 13.01 - Una buona strategia di marketing l’avrebbe suggerito, andare addosso ai più forti, a chi comanda il mercato o la situazione, funziona sempre. L’aggressione. E’ quello che, milione più milione meno, sta facendo l’Inter, tornata a braccare la Juventus molto da vicino. Il caso Gagliardini...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Inter: Gagliardini e le uscite. Deulofeu passi in avanti. Colpo Genoa e Fiorentina. Tutte le punte della B 12.01 - Finalmente Gagliardini è ufficialmente un giocatore dell’Inter. Colpo dei nerazzurri anche perché (praticamente a sorpresa) il giocatore arriva in prestito sì, ma biennale. Vale a dire che i 20 milioni di euro fissati per il riscatto andranno pagati nel 2018, consentendo così all’Inter...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

CR7, un anno da 102 milioni! Milan, trovato il secondo... Brava Inter! Dybala, per ora solo Juve 11.01 - Il mondo dei tifosi pallonari si divide in due grandi masse. C’è il popolo dei fedelissimi di Cristiano Ronaldo e quello che vive per Messi. Il portoghese e l’argentino, da anni, sono il gotha del calcio mondiale. Bene, i due stanno vivendo momenti diametralmente opposti. CR7 ha vissuto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il no per Tolisso, nasconde qualcosa di grosso (ma occhio ad Agnelli...). Milan: i fissati sulla questione cinese e un futuro grandi-nomi. Inter: occhio, arriva la "scelta di Pioli". Napoli: la "bellezza" della sofferenza 10.01 - Eccoci qua. Sono stato quattro giorni in ferie. In Valtellina. A mangiare pizzoccheri. La caratteristica dei pizzoccheri è che il primo giorno sono buonissimi, il secondo ti fanno venire l’acetone, il terzo cementano e al quarto non ci arrivi. Nel senso che muori. Siccome il 6 gennaio...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter-Gagliardini: avere i soldi non significa buttarli. Juve, batti un colpo da Juve. Ferrero, posa i fazzoletti. Basta con le mogli-addette stampa! 09.01 - Gasperini dovrebbe spiegare meglio il significato della frase: "Gagliardini non convocato per rispetto dell'Inter". E il rispetto per i tifosi dell'Atalanta dov'è? La verità è che il Mister ha sbagliato la risposta e avrebbe fatto più bella figura a dire la verità. Le parole che non...

EditorialeDI: Marco Conterio

Ferrero, Sarri & co: ora basta! Una decisione arbitrale sbagliata non può portare ancora a simili reazioni. Juventus, perdere Witsel non è un peccato. Roma, Feghouli bel colpo. Caso Kalinic: cifre folli, immobilismo viola e la reazione di Sousa 08.01 - Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori, disse chiaramente che i tecnici arebbero dovuto evitare di parlare di decisioni arbitrali. E siccome nell'universo calcio, nel posto gara, i microfoni sono accesi anche per i presidenti, sarebbe stata cosa buona e giusta se quelle parole...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.