HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Gagliardini-Inter, è il nome giusto per completare la squadra di Pioli?
  Sì, al centrocampo nerazzurro servono qualità come le sue
  No, non è ha il physique du role per giocare all'Inter
  Sì, pescare tra i migliori giovani italiani è la via giusta
  No, il prezzo chiesto dall'Atalanta è assolutamente fuori mercato
  La Juve alla fine avrà la meglio

TMW Mob
Editoriale

Una giornata a Nyon: Monchi, vero e proprio campione del bilancio. Lazio fortunata, Napoli decisamente no. Quanto merito c'è della Juve e quanto demerito nel primo tempo?

28.02.2016 00.00 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 26105 volte
© foto di Lorenzo Di Benedetto

La Svizzera ti incute timore. Soprattutto per chi è abituato a guidare in Italia, dove passare con il rosso è un'ovvietà, inversioni a U con striscia continua all'ordine del giorno, parcheggio senza pagare una certezza, sorpassare a destra una necessità per non impazzire. Invece in Svizzera, dall'entrata Francia a Nyon, ci sono moltissimi autovelox - magari non accesi, certamente deterrenti - una calma quasi irreale. Così, tra una casa meravigliosa, qualche pascolo, pochissime macchine, si staglia la sede dell'UEFA. In leggera discesa, con una magnifica visione sul Lago. Lì ha casa la UEFA, eseguono i sorteggi di Champions ed Europa League, a parte il gran gala iniziale a Montecarlo. La UEFA trasuda professionalità. E soldi, e potere. Sembra un ministero, ben lontano da Bruxelles o Roma. D'altro canto il giro d'affari è probabilmente superiore al PIL di più di qualche nazione europea. I sorteggi di Europa League vedono qualche giornalista, pochi, perché Real Madrid e Barcellona dalla Spagna non ci sono, la Germania sposta molte persone con il Bayern Monaco, dall'Inghilterra snobbano un po': eppure l'urna regala gioie, con un magnifico Manchester United-Arsenal, oltre ad Athletic-Valencia. Ecco, forse la mancanza di iberici salta un po' all'occhio. C'è, però, Marcos Senna del Villarreal, forse il miglior giocatore dell'Europeo 2008: poteva andare alla Juventus, è rimasto a fare la bandiera al Villarreal, ora ne è un po' l'ambasciatore. Alexander Frei ricorda come i giovani italiani non esistano, ma la star è ovviamente Ramon Rodriguez Verdejo.

Perché è vero, il Siviglia è retrocesso dalla Champions. Ma lui può già sorridere. Sa di avere, un'altra volta ancora, salvato il Siviglia. Perché, diversamente dalle sue avversarie (come la Juventus, o il Manchester City) non ha il fatturato per competere. Poco più di 100 milioni di euro, solo avendo grossissimi risultati sportivi, come la vittoria dell'Europa League nelle ultime due stagioni. Meno del Napoli, molto meno di Inter e Milan. Chi parla di fatturato e si attacca solo a quello non sa di potere vincere ugualmente, al di là dei milioni a disposizione. Il Siviglia è quattro volte campione dell'Europa League. Straordinario. Tornando a Monchi - per chi non l'avesse capito all'inizio - sorride, parla con tutti. Perché sa che i suoi biancorossi anche stavolta chiuderanno in attivo, pur senza dovere cedere qualcuno. La decrescita felice, per gli andalusi, va bene a tutti. L'anno prossimo toccherà ritornare a vendere e comprare, magari salutando i campioni alla Bacca o all'Aleix Vidal. La meraviglia è che parla senza grossi problemi di tutti i casi spinosi. Da Banega, che sa di avere perso ma che si godrà negli ultimi mesi della sua esperienza a Siviglia, ad Andreolli. Passando per Immobile. Che sta facendo bene a Torino, e che il Siviglia proverà a riprendersi. Anzi, si riprenderà, magari per cederlo al miglior offerente.

Da una parte c'è cultura sportiva, dall'altra il Napoli. Che, per carità, è stato molto molto sfortunato nella sua campagna di Europa League. Ma lo è fin troppo spesso, dal Dnipro dell'anno scorso (con decisioni arbitrali così così) al Porto di due stagioni or sono, passando per la Champions incredibile con Borussia Dortmund e Arsenal, per non parlare dell'ottavo con il Chelsea. Sarri sta lavorando meravigliosamente, qualche volta recrimina a ragion veduta, altre lo fa per mettere la foglia di fico su un mercato che, obiettivamente, non è stato all'altezza. Grassi è un ottimo calciatore, sarà uno dei nazionali del futuro, è possibile sia un grande colpo, soprattutto in prospettiva. Ma Kramer? Klaassen? Gomes? La sfilza è infinita, De Laurentiis voleva il campione al suo prezzo e così il mercato non si fa. Per la difesa qualcuno dovrebbe spiegare l'acquisto di Regini: ottima riserva, ma niente di più. Ora, con una competizione, quando vedrà il campo? Servivano altri giocatori. Su Higuain si è detto tutto e il contrario di tutto, ma la realtà è che la scorsa estate, quando si parlava di un possibile addio del Pipita, un uccellino sentenziò: "Ma com'è possibile che lui rimanga a lungo tempo? Stanno addirittura peggiorando, vi paiono colpi da Scudetto questi? Sembra ci sia un ridimensionamento". Non è per destabilizzare, perché ci ha già pensato De Laurentiis a uscire: con il pungolo, giusto, per scuotere l'animo del centravanti argentino. Ma se segnasse a livelli umani, da qui alla fine, la nenia sarebbe simile a quella dell'infortunio a Batistuta? Il presidente del Napoli scherza con il fuoco, alle volte sa evidentemente quello che fa, altre mica tanto. E le sparate sono belle quando arrivano i risultati, altrimenti meglio il basso profilo di Monchi.

La Lazio vince e convince con il Galatasaray, quasi umiliando la squadra turca. Dr Miro e Mr Klose, dioscuri nell'Aquila che fa fatica in campionato ma che in Europa viaggia che è una bellezza. E obiettivamente, è pure fortunata: lo Sparta Praga era la squadra più abbordabile degli ottavi, sebbene abbia esonerato il Krasnodar. La Juventus intanto avrà un minimo di flessione, oggi sarà un giorno importantissimo per il finale di campionato. Una vittoria porterebbe un'altra onda al mare già pieno dai sedici risultati utili consecutivi, con quindici maestose vittorie. Però con il Bayern Monaco sarebbe interessante capire se il merito è dei bavaresi, per l'ora in cui hanno asserragliato la Juventus nella sua area, oppure se è demerito dei piemontesi, troppo timorosi. Probabile sia la seconda, perché sulla carta i giocatori bianconeri non sono così inferiori rispetto ai mostri del Bayern. Questione, anche, di filosofia. E Guardiola in questo è un maestro. Pensieri sparsi: la Fiorentina non è da Scudetto, e nemmeno da terzo posto, ma senza Europa forse può fare di meglio: o vinceva l'anno scorso oppure dovrà aspettare per un bel po'. Il Milan continua a macinare gioco, finalmente ha un allenatore dopo aver detronizzato un Allegri senza Thiago Silva e Ibrahimovic, assunto un Seedorf che boh, un Inzaghi decisamente troppo acerbo (e lo si capiva anche dalla Primavera). La dirigenza ha grossissime colpe, e una bella fortuna: un terzo disoccupato a libro paga, con un quarto subentrante, sarebbe stato davvero troppo. La Roma non può battere il Real Madrid, ma può dar fastidio a lungo, a tutti. E oggi sarà fondamentale per la corsa salvezza: se vincono Atalanta e Sampdoria si può già chiudere il tendone. Hellas permettendo...

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Milan, Deulofeu si avvicina. Kalinic si allontana. Defrel-Roma tutta in salita. Cassano ora che fa? E i grandi colpi in B... 19.01 - Partiamo dall'ultima notizia arrivata in serata. L'Everton ha dato segnali di apertura per il prestito di Deulofeu con diritto di riscatto al Milan. È evidente che questo tipo di apertura ha suscitato un moderato ottimismo fra i dirigenti rossoneri, anche se ora bisognerà discutere...
App Store Play Store Windows Phone Store
 

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

La Cina si dà una regolata! Coppa d'Africa, effetto Billiat... Aiutiamo Drogba! E il mercato? 18.01 - Fa freddo, fa freddissimo a Milano… Note climatiche a parte, tanto di cui disquisire. Partiamo dalla Cina. Finalmente anche il governo cinese ha capito che qualcosa non torna. Le spese folli dei club cinesi stanno “inquinando” il prodotto calcio. Esborsi assurdi, inverosimili, fuori...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: fuori dal campo sta succedendo qualcosa di grosso (e i cinesi trattano con  un attaccante!). Inter: i segreti di Nanchino e le prossime mosse di Ausilio. Milan: la decisione su Deulofeu. Napoli: e se Maradona... 17.01 - Ci tocca partire con una cosa seria. Molto seria. Pure troppo. La potenza di Tuttomercatoweb ha generato il “dramma dei pizzoccheri” che vi vado brevemente a raccontare. (Ricordatevi che è tutto molto serio. Serissimo). Settimana scorsa ho iniziato l’editoriale con la consueta...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Da Orsolini a Gabbiadini, quando gli agenti sbagliano parole e strategie. Dalla Juve all'Inter: le cifre che "drogano" il mercato. Ombre e luci su un gennaio atipico. Palermo verso la B e Lo Faso fa la Primavera... 16.01 - Sapere che è, quasi, tutto finito a metà gennaio, sinceramente, ci porta un pò di tristezza. Poi capiamo le mosse di mercato dei dirigenti italiani e ce ne facciamo una ragione. Non a caso questo è il primo mercato di gennaio di programmazione e non distruzione. Crotone, Pescara e...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Alla fine tutti si scansano con la Juventus, Napoli e Roma un po' meno. Tornerà la grande Milano, almeno la parte cinese delle due. Mercato a costo zero, tranne per i cinesi: Zidane costa 285 milioni, Buffon 110 e Veron 120 15.01 - Abbiamo negli occhi ancora la - ennesima - bella prestazione dell'Atalanta contro la Juventus, con i nerazzurri capaci, negli ultimi dieci minuti, di mettere in seria difficoltà i bianconeri. Bravo Gasperini, bravo Latte Lath, se non ci fosse la Juve un dieci euro sullo Scudetto nerazzurro...

EditorialeDI: Mauro Suma

Gagliardini-Caldara, una simpatica zuffa a suon di milioni. Le spallucce di Montella, le spallucce del Milan. La Champions della Juve passa da Dybala 14.01 - Una volta si cantava vengo anch'io no tu no. Oggi si canticchia all'avversario l'hai pagato di più tu, no invece tu. Non sappiamo chi si contenterà, ma certamente chi gode è l'Atalanta. Visto che il motivo del contendere è chi ha speso di più fra Inter e Juventus, fra Gagliardini...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve-Inter: scontro totale sul mercato. Verratti conteso a colpi di milioni. Chi ha buttato i soldi per Gagliardini e Caldara? Zaza al Valencia. Pioli vuole Vrsaljko 13.01 - Una buona strategia di marketing l’avrebbe suggerito, andare addosso ai più forti, a chi comanda il mercato o la situazione, funziona sempre. L’aggressione. E’ quello che, milione più milione meno, sta facendo l’Inter, tornata a braccare la Juventus molto da vicino. Il caso Gagliardini...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Inter: Gagliardini e le uscite. Deulofeu passi in avanti. Colpo Genoa e Fiorentina. Tutte le punte della B 12.01 - Finalmente Gagliardini è ufficialmente un giocatore dell’Inter. Colpo dei nerazzurri anche perché (praticamente a sorpresa) il giocatore arriva in prestito sì, ma biennale. Vale a dire che i 20 milioni di euro fissati per il riscatto andranno pagati nel 2018, consentendo così all’Inter...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

CR7, un anno da 102 milioni! Milan, trovato il secondo... Brava Inter! Dybala, per ora solo Juve 11.01 - Il mondo dei tifosi pallonari si divide in due grandi masse. C’è il popolo dei fedelissimi di Cristiano Ronaldo e quello che vive per Messi. Il portoghese e l’argentino, da anni, sono il gotha del calcio mondiale. Bene, i due stanno vivendo momenti diametralmente opposti. CR7 ha vissuto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il no per Tolisso, nasconde qualcosa di grosso (ma occhio ad Agnelli...). Milan: i fissati sulla questione cinese e un futuro grandi-nomi. Inter: occhio, arriva la "scelta di Pioli". Napoli: la "bellezza" della sofferenza 10.01 - Eccoci qua. Sono stato quattro giorni in ferie. In Valtellina. A mangiare pizzoccheri. La caratteristica dei pizzoccheri è che il primo giorno sono buonissimi, il secondo ti fanno venire l’acetone, il terzo cementano e al quarto non ci arrivi. Nel senso che muori. Siccome il 6 gennaio...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.