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Vidal, ecco perché la Juve lo ha venduto. Ora Draxler, Benatia, Alex Sandro e Witsel. Pogba presto al Barça. Milan e Atletico su Savic. Inter, via Ranocchia. La Roma vuole Salah e il Napoli Tonelli

Giornalista professionista e scrittore, editorialista del Quotidiano Sportivo che ha rifondato e diretto per cinque anni. Opinionista radio e tv. Twitter @EnzoBucchioni
17.07.2015 07.40 di Enzo Bucchioni   articolo letto 234699 volte
© foto di Federico De Luca

E così dopo Pirlo e Tevez anche Arturo Vidal, il guerriero, lascia la Juve. Per l'accordo con il Bayern manca soltanto la firma, ma il giocatore ha già detto sì a un super contratto dieci giorni fa in Cile, si è legato alla società tedesca per cinque anni a 6,5 milioni netti l'anno. Niente male. Alla Juve che l'ha pagato 10 dal Leverkusen, andranno circa 40 milioni tra prezzo base 35-37 e bonus di rendimento.

Come si vede un altro super colpo della coppia Marotta-Paratici che stanno smontando e ricostruendo la Juventus.

Ma perché cedere proprio Vidal? Quando lo abbiamo scritto esattamente una settimana fa, molti tifosi bianconeri si sono irritati, non lo hanno nascosto e li comprendiamo, adesso che la cosa ha preso corpo per tutti, resta comunque difficile da accettare alla grande massa dei bianconeri. Ma c'è una logica aziendale adottata dalla Juventus sulla quale siamo assolutamente d'accordo.

Agnelli-Marotta-Paratici-Allegri pensano che questa squadra dopo quattro anni di successi abbia bisogno di un restyling profondo per continuare a vincere. In sostanza il ciclo della Juventus di Conte nato nel 2011 finisce qui. Resteranno dei reduci, degli inossidabili come Buffon e Marchisio, Chiellini e Bonucci, ma anche Lichtsteiner, per il resto rinnovamento quasi totale e ringiovanimento.

Questo gruppo deve trovare nuove energie e fame di vittorie, deve resettare quello che è stato e ripartire. Giusto così. Ma perché Vidal? Insistiamo. Due anni fa il cileno era l'uomo più richiesto, la Juve non l'ha venduto per 60 milioni e si è giustamente pentita. L'anno dopo non è stato straordinario, ora che è reduce da una coppa America di grande livello e da un finale di stagione importante, ora che ha recuperato dall'infortunio e la sua quotazione è tornata alta, a 28 anni, è il momento di venderlo.

C'è poi un aspetto privato da non sottovalutare. Vidal è un grande trascinatore in campo, nella vita comune è un giovane esuberante e la Juve in questi anni ha faticato a gestirlo. Avete visto cosa gli è successo in Cile? Forse non è stata un'eccezione. Alla lunga certi comportamenti possono nuocere anche nei rapporti con il gruppo, oltre che provare il fisico. Ricordate Maicon? La sua carriera forse poteva durare di più. Quindi, per tutte queste ed altre ragioni, è giusto venderlo ora, pena pentirsene in futuro.

Il programma di rinnovamento prevede anche la cessione di Pogba. Fra le tante offerte pervenute è infatti piaciuta più di tutte quella del Barcellona che compra oggi e prenderà il giocatore fra un anno per il suo mercato bloccato. La Juve ha deciso di vendere Pogba perché a certe quotazioni si deve farlo non sapendo se il rendimento di un giovane così sarà questo anche fra un anno o due. Fra l'altro da quando il calcio parla solo di lui con l'attenzione tutta concentrata sul suo cartellino, la Juve ha notato minor applicazione, minor intensità, forse la non nascosta voglia di andare in club che lui ritiene più importante, anche per guadagnare cifre diverse.

Ecco quindi l'accordo fatto con Laporta e Raiola suo procuratore. Lo vendiamo, ma resta un altro anno a Torino per dare il massimo. La Juve spera funzioni.

Comunque se Laporta sarà rieletto, dovrebbero presto essere messi i sigilli all'accordo con il Barca per chiudere un'intesa di massima già raggiunta da Marotta e Paratici con il presidente blaugrana circa un mese fa. Il Barcellona dovrebbe pagare quaranta milioni subito e altri quaranta tra un anno. Non male.

Ma come spenderà tutti questi soldi la Juventus? Gli obiettivi sono noti, un trequartista, un centrocampista fisico, un esterno e un centrale di difesa. Quattro giocatori importanti per completare il rinnovamento.

Per il trequartista ieri in pole position c'era Julian Draxler, 22 anni a settembre, dello Schalke e della nazionale tedesca. La Juve lo segue da tempo, lo Schalke l'anno scorso ha chiesto cifre assurde, ma un infortunio e un mercato cambiato, stanno riconducendo l'operazione attorno ai 30 milioni. Si tratta, si lavora. La Juve vorrebbe chiudere a 25.

La sterzata su Draxler dopo aver trattato Goetze, Ozil e Oscar, è dovuta all'ingaggio notevolmente inferiore di questo ragazzo rispetto agli altri fantasisti che piacciono ad Allegri. E' nei parametri-Juve.

Con il Bayern, però, resta la tentazione di affondare con Goetze tanto più che il centrocampista è in rotta con l'allenatore e i tedeschi hanno chiesto alla Juve anche il giovane Coman che piace molto a Guardiola. L'ingaggio del tedesco, vicino ai sette milioni, ha spaventato Marotta, ma tutto resta in piedi.

L'idea non è tramontata, le piste sono aperte, ma ieri la pista più giusta, come detto, sembrava Draxler. Nel mirino restano sempre Ozil (anche lui guadagna moltissimo) che verrebbe a Torino volentieri per ritrovare l'amico Khedira, Oscar (il Chelsea non molla dai 40 milioni), ma anche Cuadrado che comunque Marotta sta cercando di prendere in prestito dal Chelsea.

Per il centrocampista di contenimento, fisico, da corsa, l'obiettivo è sempre il belga Witsel dello Zenit. C'è un'opzione che la Juve non ha ancora fatto valere, spera che i russi scendano dai 30 milioni (eccessivi) richiesti. Marotta, in attesa, è tornato a coltivare l'ipotesi di convincere il Psg a cedere Rabiot, un ventenne di sicuro avvenire, che non ha grande spazio nel super centrocampo di Blanc. Valutazione 8-10 milioni.

Per la difesa, giudicato incedibile Rugani nonostante le offerte importanti, si cerca un centrale d'esperienza e qui torniamo a Benatia e al Monaco. Forse, e non è escluso, si potrebbe trovare un'intesa Benatia-Goetze da una parte, Vidal e Coman dall'altra, anche se l'operazione Vidal per ora è svincolata da tutto. A se stante.

Per l'esterno piace moltissimo (Marotta è deciso a chiudere) Alex Sandro, nazionale brasiliano del Porto, 24 anni, mancino, ma capace di giocare anche sulla destra con buon rendimento. Il Porto lo valuta 20 milioni, ma la pedina di scambio convincente potrebbe essere Llorente che la Juve ha messo sul mercato. E' gradito ai portoghesi che devono sostituire Jackson Martinez.

Ecco come si prospetta stasera e come potrebbe essere a fine mercato la Juventus. Buffon; Lichtsteiner (Isla), Bonucci, Chiellini (Benatia), Alex Sandro (Evra); Khedira (Witsel), Marchisio, Pogba; Draxler (Ozil); Morata (Mandzukic); Dybala (Zaza). Una squadra ringiovanita e sicuramente di caratura internazionale nonostante gli addii di Pirlo, Tevez, Vidal in attesa di sapere del futuro di Pogba.

Anche l'Inter sta costruendo una squadra ambiziosa, ma quando Ausilio stava per mettere le mani su Perisic e Jovetic (accordo fatto), è arrivato come una furia Thohir bloccando di fatto il mercato in entrata. Il magnate sa benissimo qual è la situazione economica e fin dove si può tirare la corda. L'obiettivo ora è vendere, in cima alla lista c'è Shaqiri allo Schalke, ma dovranno andar via anche i vari Ranocchia (sacrificato di lusso), Kovacic, Guarin, Jesus e forse anche Medel. La novità non ha certo fatto felice Mancini che vuole una squadra pronta all'inizio del campionato per provare a vincere e questo stop l'ha indispettito non poco e non lo nasconde.

Più sereno Mihajlovic che in fondo ha un Milan vicino a quello che aveva in testa. Manca un difensore, il suo preferito Romagnoli non si prende a 25 milioni (almeno per ora la Roma non molla) e allora l'allenatore serbo ha fatto a Galliani il nome di Savic della Fiorentina sul quale è piombato anche l'Atletico Madrid. Ma anche qui non è facile comprare, i viola valutavano Savic 20 milioni a inizio mercato, con i prezzi che circolano, ora ci vuole anche di più per un giocatore di soli 24 anni di già grande esperienza. Per il centrocampista c'è tempo, Witsel è sempre nel mirino, ma non solo lui.

Il Napoli cerca un difensore e viste le difficoltà con Astori per i diritti di immagine, Sarri è tornato alla carica per il suo pupillo Tonelli. De Laurentiis ci pensa, l'Empoli non dirà no.

Intanto la Roma, ferma sulla richiesta di 30 milioni per Romagnoli, sta cercando di prendere Dzeko ormai da settimane. Il giocatore ha detto ok, ma il City non molla fino a quando non avrà il sostituito ideale. Nel frattempo Sabatini spera di avere in prestito Salah dal Chelsea per sostituire Gervinho.

A questo proposito la Fiorentina è d'accordo con gli inglesi per trovare una soluzione amichevole. La restituzione del milione anticipato per il prestito e il centrocampista spagnolo Romeu a Firenze con diritto di riscatto per i viola può essere una soluzione accettabile. A quel punto Adv potrebbe dire ok al prestito alla Roma di Salah, società con la quale ci sono buoni rapporti, ma secco il no all'Inter.

Nel frattempo la Fiorentina ha chiuso con il Botafogo l'operazione Gilberto, esterno destro di 22 anni, valutato due milioni. In arrivo anche il centrocampista Walace, 20 anni, dal Gremio.

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