L'EUROPA CHE CONTA
Non è questo lo spazio per elencare ed analizzare gli ennesimi favori arbitrali ricevuti dalla squadra che, al termine di questo campionato falsato (facciamo nostro un termine ad hoc sfoderato dallo stesso sibillino Galliani), è riuscita a raggiungere con una fatica immane il terzo posto. Ad altri sarà riservato questo infausto compito, che si ripropone puntuale al termine di quasi ogni domenica. Oggi noi elogiamo il calcio. Il suo gioco, i suoi interpreti e la sua magia. Una disciplina che ha raggiunto anche ieri sera la sua perfezione sul campo dell'Adriatico, dove al cospetto - è doveroso dirlo - di un Pescara ormai mentalmente sconnesso, la Fiorentina ha messo in pratica l'ennesima prova di carattere e di qualità, liquidando l'avversario in venti minuti e conquistando l'ottava vittoria stagionale in trasferta (record da quando i Della Valle sono a Firenze) con una cinquina sontuosa, che certifica l'attacco dei viola come il secondo miglior reparto offensivo della Serie A con 72 reti messe a segno (dietro di un gol al solo Napoli, con 73).
Numeri da capogiro per una squadra che in meno di un anno ha fatto innamorare l'Italia e l'Europa, a testimonianza del fatto che nel Vecchio Continente, quando si fa riferimento alla più bella realtà italiana, si parla proprio della Viola di Montella. ''E meno male che mancava un attaccante a questa squadra'' avranno pensato i tanti tifosi ancora scottati dal mancato approdo di Berbatov a Firenze e, da ieri, dilanianti dalla rabbia per un terzo posto sfumato all'87' tanto prestigioso quanto meritato. Inutile però piangere sul latte versato: la realtà della Fiorentina, adesso, è quella dell'Europa League. Una competizione tanto prestigiosa quanto snobbata nelle sue recenti edizioni da parte delle squadre italiane ma che, nella prossima stagione, vedrà il suo epilogo allo Juventus Stadium, un palcoscenico che potrebbe rappresentare un motivo in più per affrontare l'Europa con l'obiettivo di provare a conquistarla. Sperando che, almeno quella, non sia falsata come il campionato a cui abbiamo assistito. Galliani dixit.


