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SPECIALE FV, IL PAGELLONE DI UN CENTROCAMPO DA SCUDETTOTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 23 maggio 2013, 00:06Notizie di FV
di Iacopo Barlotti
per Firenzeviola.it

SPECIALE FV, IL PAGELLONE DI UN CENTROCAMPO DA SCUDETTO

Il pagellone di fine stagione di Firenzeviola.it prosegue con il centrocampo, il reparto più brillante e pregiato della Fiorentina di Montella. Borja Valero, Pizarro e Aquilani hanno formato il trio delle meraviglie, un centrocampo tutto tecnica e qualità – senza incontristi – che è stata la novità più bella del campionato italiano: i fantastici tre hanno giocato insieme dal primo minuto in 14 occasioni con la Fiorentina che ha totalizzato 11 vittorie, 1 pareggio e solo 2 sconfitte (in partite peraltro dominate, contro Pescara e Roma). Una media, di 2,42 punti, superiore a quella della Juventus scudettata. Ma anche gli altri giocatori, da Romulo a Migliaccio, hanno fatto la loro parte. Dentro e fuori lo spogliatoio.

AQUILANI 8 – Il Principino, uno dei fiori all’occhiello della campagna acquisti della scorsa estate arrivato a zero euro dal Liverpool, è stato fra i grandi protagonisti della stagione viola. Con 7 gol e 6 assist ha frantumato ogni suo precedente record di rendimento e, nonostante qualche problema fisico (8 gare saltate) e disciplinare (3 giornate di squalifica complessive), ha totalizzato 25 presenze in campionato, di cui 20 da titolare. Inevitabile, e meritatissimo, il ritorno in azzurro.

BORJA VALERO 9 – Ben presto è diventato non solo il leader, ma anche il simbolo della Fiorentina di Montella. Il suo gioco spagnoleggiante, tocco dopo tocco, ha trasformato la formazione gigliata in un piccolo Barcellona. Quantità e tanta, tanta, qualità in mezzo al campo. E poi: tagli, intuizioni geniali, inserimenti. Un solo gol, quello di S.Siro, oltre a quello di Udine (coppa Italia) ma una continuità e un rendimento che hanno fatto innamorare Firenze di lui. E lui di Firenze.

CUADRADO 8,5 - La vespa colombiana è stata fra le rivelazioni del campionato. Forse non per chi lo conosceva (ricordate Lecce?), ma in pochi si aspettavano che le sue sgroppate sulla fascia sarebbero diventate a tratti devastanti. Un dribbling dopo l'altro, ha fatto impazzire i terzini di mezza serie A. Gli rimproveravano di trovare poco la porta: lui ha risposto con 4 gol nelle ultime 10 giornate.

PIZARRO 8,5 – Montella ha ribadito più volte, nel corso dell’anno, una sacrosanta verità: “Un difetto del Pek? Che non puoi fare a meno di lui”. Il regista cileno, col suo fosforo, è stato alla base della manovra viola. (Quasi) ogni azione della Fiorentina partiva, passava, ripassava dai suoi piedi. Rimasto scottato dalla beffarda volata per il 3° posto, se deciderà di andarsene costringerà la Fiorentina a ripensare in parte la sua idea di gioco. Intanto si è convinto a tornare in Nazionale cilena.

MATI FERNANDEZ 6,5 –  È stato a lungo l’oggetto misterioso della stagione, il talento incompiuto che dopo il rigore sbagliato con la Lazio (palo) sembrava non riuscire proprio a mettere a frutto le sue qualità. Anche – va detto – a causa di un modulo che mai ha previsto il trequartista. Ma il finale di stagione è stato in crescendo: Siena, Palermo, Pescara, con tanto di gol e assist all’Adriatico. La sensazione è che l’anno prossimo, con tre competizioni, potrà essere assai utile.

MIGLIACCIO 7 – Il giusto lottatore che dà equilibrio al centrocampo e, spesso a gara in corso, permette alla Fiorentina extra-lusso di rifiatare. Segna anche un gol: il momentaneo vantaggio a Catania. Validissimo uomo spogliatoio, sarà riscattato e resterà in viola.

ROMULO 7 – Brasiliano tanto atipico (per tecnica) quanto duttile. Comincia sostituendo Aquilani, interno di centrocampo a fianco di Pizarro e Borja Valero. Poi tanta panchina fra umiltà e impegno. E, quando meno te l’aspetti, il gol del 4-3 al Torino che rilancia la Fiorentina verso l’Europa.

SISSOKO 5 – Va bene la coppa d’Africa, va bene gli infortuni. Ma da un calciatore come lui, reduce da esperienze alla Juve e al PSG, era lecito aspettarsi qualcosa di più. Il suo bilancio parla di 5 presenze, 1 sola da titolare, e 119 minuti giocati in maglia viola.

WOLSKI s.v. – La mezz’ora finale di Pescara è incoraggiante. Doveva essere un rinforzo per il futuro e così sarà.

LLAMA 5,5 – Forse nessuno si aspettava un Pasqual con simil rendimento. L’argentino, arrivato l’ultimo giorno di mercato dal Catania, è un esterno sinistro con caratteristiche particolari: troppo offensivo per il 3-5-2, troppo poco offensivo per il 4-3-3. È andata che Llama non è praticamente mai sceso in campo. Ma, senza polemica alcuna, si è messo a disposizione del mister ed ha fatto parte del gruppo in un anno da lui stesso definito “bellissimo” (LEGGI QUI).

OLIVERA 5 – Ha provato a fare il vice-Pizarro, e nelle prime partite sembrava pure esserci riuscito. Poi dopo la squalifica (4 giornate) per l’episodio dell’Olimpico è stato spedito al Genoa, dove ha giocato due gare da titolare  e ha trascorso lunghi mesi in infermeria. Difficile che venga riscattato dai rossoblù: tornerà in viola?

DELLA ROCCA s.v. – Quindici minuti. E’ quanto ha giocato in maglia viola: al Franchi, contro la Juve Stabia, in coppa Italia. Troppo poco, fermato prima dagli infortuni e poi da una rosa inaspettatamente ampia.

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