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Criscitiello: "Marotta e Paratici la migliore garanzia per Conte"TUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
lunedì 20 maggio 2013, 08:25Primo piano
di Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com

Criscitiello: "Marotta e Paratici la migliore garanzia per Conte"

Nel suo lungo editoriale pubblicato su Tuttomercatoweb, il direttore Michele Criscitiello, ha speso parole di elogio per la dirigenza della Juventus, oltre ad affrontare tanti altri argomenti caldi. Ecco i suoi pensieri:

Da 27 anni Adriano Galliani vince al servizio del Milan. Considerato da sempre uomo di fiducia di Silvio Berlusconi, nacque come Dirigente d'azienda televisivo ma la sua dimensione era il calcio. La tv non era il suo forte, lo capii presto il vero "Imperatore" Adriano e se ne accorse il "Dottore" come lo chiamano tutti i suoi uomini. Da Confalonieri a Letta, fino allo stesso Galliani. E il "Dottore" ha sempre ragione. Una delle regole fondamentali degli uomini del Cavaliere che, tra mille demeriti e difetti, ha un grande merito: aver dato alla sua squadra di sempre la possibilità di esprimersi. Il "Dottore" ha sempre ragione ma questa volta Galliani farebbe bene a presentarsi ad Arcore e a dire che il "Dottore" ha quasi sempre ragione. Il terzo posto di ieri sera, conquistato al photofinish con non pochi attimi di paura, porta le firme di Galliani ed Allegri. Berlusconi per coprire il buco nel bilancio di Via Turati, la scorsa estate, vendette tutti e salutò i mitici classici con contratti sopra i 4 milioni di euro. L'impresa del Mister e dell'AD resta e, se il prossimo anno, a San Siro si continuerà a sentire la musichetta da Champions qualcuno dovrà dire grazie a questi due personaggi. Galliani potrà anche non essere il massimo della simpatia, potrà anche risultare antipatico a Marina Berlusconi ma i conti li porta bene (stratega e fiscale), conosce il calcio meglio di tutti in Italia e riesce a vincere anche quando il Milan è costretto a giocare con una difesa composta da: Acerbi, Zapata, De Sciglio e Costant. Ci scusino Baresi, Costacurta, Maldini e Tassotti ma non siamo noi ad aver bestemmiato sotto il Vaticano. Caro Adriano, dica a Berlusconi di non fare fesserie e se proprio vuole dare un calcio nel sedere ad Allegri almeno lo sostituisca in maniera razionale. Seedorf non è amato dal pubblico di Milano e oggi conta anche riavvicinare la gente allo stadio. Seedorf non era uomo spogliatoio, da calciatore, ma uomo di Arcore. Seedorf, nella sua Monza caro Galliani, ha lasciato più lacrime che gioie. Riportarlo a Milano, con la panchina da riscaldare, significherebbe cancellare il miracolo di quest'anno. Perché, salvo clamorose notizie, il mercato del Milan sarà austero e lo spogliatoio conterà anche più di quest'anno. Balotelli, al primo sbadiglio, appenderà Clarence sulla gruccia di Milanello. Davvero volete tutto questo? Salvi il Milan, come ha sempre fatto in 27 anni di onorata carriera. Potrebbe tornare in rossonero Donadoni, protagonista con il suo Parma di un'ottima stagione.

A Torino hanno, invece, le idee più chiare. Conte ha messo i puntini sulle i. Marotta e Paratici, però, hanno portato le i da casa. Altrimenti sarebbe stato inutile anche sedersi. Il Mister giustamente chiedere garanzie ma deve avere la consapevolezza che chi è dietro la scrivania non sia da meno rispetto a chi ha lavorato bene sul campo. Le intuizioni Pirlo, Vidal e Pogba sono frutto del lavoro di Paratici e Marotta. Conte deve dirlo. Gli errori sulle valutazioni degli attaccanti non hanno influito sui risultati sportivi. La migliore garanzia di Conte sono gli operatori di mercato della Juve. Marotta si è ampiamente riscattato dalla prima annata di rodaggio, ha vinto in una terra dove l'erba non cresceva più. Paratici si conferma il numero 1, tra i giovani, e ha una maniacale conoscenza del mercato internazionale: da quello giovanile a quello professionistico. Se poi la Juve spera di fare acquisti sopra i 30 milioni di euro, allora, il problema non è nè Conte nè Marotta. Il problema si chiama Italia. Non possiamo permetterci di andare su top player, ambiti da Chelsea, Real, City e adesso anche Monaco. L'operazione Jovetic, probabilmente, si farà ma se la Fiorentina non accetta una contropartita tecnica si fa dura. Sicuri che Vucinic serva con Llorente e un'altra punta? Il montenegrino non accetterebbe il ruolo che quest'anno è stato affibbiato a Matri e Quagliarella.
Sarà la settimana degli annunci. C'è chi saluta, per sempre, e chi per le vacanze. Walter Mazzarri ha preso la decisione, lascia Napoli. Ce ne faremo una ragione, al massimo non dormiremo il primo minuto di questa notte. Vuole l'Inter, ha ammiccato alla Roma ma inspiegabilmente è voluto "scappare" da Napoli. Non chiedeteci perchè. Al massimo chiedeteci perchè lo aveva già fatto due anni fa quando a Marotta disse di sì per la panchina della Juve. De Laurentiis è in crisi: ha contattato 14 allenatori ma non è convinto di nessuno di questi. Il ruolo di Bigon sarà ambiguo. Non è un uomo della proprietà e non sarà un uomo del nuovo tecnico. La sua unica garanzia è il contratto. Basterà per non rendere un inferno il mercato del Napoli? Per l'allenatore toscano prende piede l'ipotesi Inter, dopo la partita di ieri sera contro l'Udinese, alla quale Moratti non ha assistito dalla tribuna, Stramaccioni è sempre più in bilico. E Mazzarri sarebbe il sostituto ideale.

Un saluto al ritorno in serie A dell'Hellas Verona. Mi sono complimentato in forma privata con il Direttore Sogliano e lo faccio anche pubblicamente, in questo mio spazio del lunedì su Tuttomercatoweb. Sogliano è uno dei tanti esempi di Direttori che vincono lontano da Palermo, lontano da Zamparini. Promosso al primo colpo col Verona. Vero artefice di questa serie A scaligera; ha costruito una Ferrari e l'ha affidata a Mandorlini. Punterà su Mangia per la panchina e chiederà all'Atalanta la zanzara De Luca. Non commetta l'errore di credere che questo Verona sia già pronto per la serie A. C'è molto da lavorare. Attenzione Chievo: il ritorno dell'Hellas forse non prevede la tua presenza.