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Il gioco del silenzioTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 23 maggio 2013, 15:45Primo piano
di Davide Terruzzi
per Tuttojuve.com

Il gioco del silenzio

Che invidia per giocatori e allenatori. Molti, in questo momento, vorrebbero poter essere come la maggior parte di essi in vacanza. Posti esotici, sole, relax, lontani dalla routine. Niente taccuini, microfoni, telecamere, queste ora sono riservate esclusivamente ai dirigenti e procuratori, gli indiscussi protagonisti del mese di giugno. A loro lo spazio sui giornali, interventi sui siti, ospitate in radio e televisione alle prese con le domande di rito: “dove andrà Tizio? Caio chi prenderà? Venderete Sempronio?”

Interrogativi cui bisogna saper dare una risposta che non riveli la realtà. C’è chi è un maestro nel non rispondere, chi invece smentisce qualsiasi trattativa in entrata, altri ancora che fanno pura accademia ammettendo l’interesse per Tizio e Sempronio. Prendete Galliani, la sua regola aurea è: smentire, smentire sempre e comunque, smentire come ragion di vita. Balotelli è a un passo dal Milan? Al 99,9% non arriva, i tifosi sognano, ma intanto lui mette le mani avanti. Ora prendete Marotta: piace Higuain? Sì, certo. E Tevez? In teoria, è più facile rispetto al giocatore del Real. Jovetic? Bel giocatore, ma è della Fiorentina. Il meccanismo che si scatena giornalisticamente prevede titoloni su giornali, il tifoso-lettore-spettatore confida nelle parole del proprio dirigente e spera nell’arrivo del giocatore di turno. E se Tizio non arriva? A fine mercato, accuse al direttore di turno reo di essere incapace di aver acquistato il giocatore in questione.

Si è quindi capito quale deve essere la strategia da seguire. Non rispondere, preferire il silenzio, niente interviste, ma se si è obbligati si deve smentire, non manifestare interesse per un giocatore, consapevoli che sui giornali, in televisione e sui siti ti verrà accostato un numero infinito di giocatori, ma tu dirigente non hai contribuito dando materiale.