Non è Football Manager
Appeso al chiodo il fischietto da allenatore, il tifoso medio italiano ha preso la ventiquattrore da manager e si è immedesimato nel ruolo di dirigente sportivo. Dipendesse da lui, in Italia arriverebbero grandi calciatori con una capacità immensa di piazzare i calciatori in esubero. E’ un amante di Football Manager, un gioco apprezzato e conosciuto dal grande pubblico, ma sovrappone le regole del mondo virtuale a quelle della realtà calcistica. Sarebbe bello, e facile per tutti, se ogni direttore sportivo, a maggio, ottenesse un budget di spesa da investire sul mercato da aumentare con gli introiti delle cessioni. Nel gioco, funziona così: “Hai a disposizione 60 milioni per il prossimo calciomercato”. Iniziano le trattative, in entrata e in uscita, e spendi divertendoti nella compravendita dei calciatori. E’ appunto un gioco, pensate quanto sarebbe più complicato se il direttore sportivo virtuale fosse alle presa con monte ingaggi lordi e ammortamenti, quella che Agnelli ha definito potenza di fuoco. Sceicchi e investitori russi a parte (come l’ultimo caso del Monaco insegna), i manager devono fare i conti e rispettare i limiti imposti dalla proprietà proprio su questa “potenza di fuoco”.
Purtroppo, anche, se non soprattutto, i giornalisti ragionano alla Football manager passando scorrette informazioni ai lettori. Prendiamo il caso di Ziegler: arrivato a parametro zero nell’estate del 2011, ha un contratto in scadenza nel 2015. Immaginiamo guadagni 1,2 milioni all’anno, significa che alla Juventus costa 4,8 per le prossime due stagioni. La sua cessione, anche a cifre irrisorie, rappresenta per la società bianconera una opportunità di liberare quasi 5 milioni che attualmente sono a bilancio. Giornalisticamente, si chiamerebbe un piccolo tesoretto, un’altra parola stra-abusata e spesso fraintesa. Semplificando ed esprimendo un concetto ripetuto più volte, vendere quest’anno diventa fondamentale per la Juventus. Non esiste nessun tesoretto, nessun budget, la capacità del management sta nel montare e smontare a piacimento la famigerata potenza di fuoco.


