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tmw / juventus / Primo piano
Bocca (da fuoco) mancinaTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
venerdì 24 maggio 2013, 21:15Primo piano
di Andrea Antonio Colazingari
per Tuttojuve.com

Bocca (da fuoco) mancina

Occhi puntati sull'attacco. Cercasi spalla per Fernando Llorente e, a margine, altre "bocche da fuoco" che sostituiscano quelle scudettate, si sa, ormai passate di moda. Ma è poi questa la priorità? La ricerca dell'attaccante "top player" (lo stillicidio continua) rappresenta realmente il primo obiettivo del mercato bianconero? Sia esso Higuain, Jovetic, Tevez o Ibrahimovic, deve essere proprio ed ancora l'attacco la prima voce (e la più importante) di spesa della campagna acquisti juventina?

Riflettendoci, diremmo di no e per una evidente quanto fin troppo a lunga rimandata necessità. Quale? Quella di un terzino sinistro di livello internazionale: da troppo tempo la Juventus manca infatti di un interprete all'altezza nel ruolo di esterno mancino. E pensare che avere un "3" classico, alla Cabrini/Maldini, aiuterebbe e molto. Uno che sappia difendere ma anche attaccare e bene. Uno che arrivi sul fondo e metta cross in area (magari per Llorente?) con precisione, senza abbassare la testa e sperare che spunti una fronte amica. Uno di personalità e qualità, che attacchi l'avversario di fascia senza subirlo, si chiami Robben o Cerci. Uno che permetta di variare gli schemi offensivi, rendendo la manovra d'attacco meno prevedibile. Uno che sia incursore feroce al momento giusto e difensore soddisfacente all'occorrenza: abile nelle due due fasi, non in una sola. Uno che mandi Asamoah in licenza dalla fascia, rispendendolo nella truppa dei centrocampisti e restituendogli quella corazza da mezzala che tanto bene il ghanese sa indossare. Uno che dia qualità all'undici, nascondendo tra le pieghe di schemi, diagonali e tagli, doti individuali importanti.

Nomi? Meglio non farne perché spunterebbe, fatalmente, quello irraggiungibile di un gallese di razza. Però, restando su livelli comunque alti, da Juventus, continuiamo a sperare che, a Madrid, un paio di giorni fa, Marotta e Paratici abbiano parlato, con gli interlocutori spagnoli, più di Marcelo e Fabio Coentrao che di Gonzalo Higuain.