LIVE- GABBIADINI: "A metà tra Juve e Atalanta, ma la priorità è dei bianconeri. Estero? Sono già in un top club e sono contentissimo"
Maniolo Gabbiadini è intervenuto ai microfoni di Sky. Ecco le sue parole, riportate integralmente e in tempo reale da Tuttojuve.com:
Come sei stato accolto a casa?
"Benissimo, volevo un'accoglienza un po' diversa, magari da vincitore, ma è andata così, merito agli spagnoli".
Juventus e Atalanta si sono messi d'accordo per la tua comproprietà, giusto?
"Sì, sì".
Ad oggi, tu torni all'Atalanta, giusto?
"No, adesso sarei della Juve. La priorità ce l'ha la Juve. Però adesso vediamo, è ancora presto, sono appena tornato a casa e voglio un attimo staccare. Vediamo tra una settimana o qualche giorno, non so".
Tu non è che vuoi staccare, la verità è che non sai cosa dire...
"(ride, ndr) Tutti e due".
Al prossimo allenatore, chiunque sia, possiamo dire qual è il tuo ruolo? Per evitare incomprensioni...
"Io sono un attaccante, però come si sa, al giorno d'oggi bisogna essere bravi a ricoprire quello che ti chiede il mister, quindi sono disposto a fare tutto. Ma io nasco da attaccante e mi piace fare l'attaccante".
Nel ruolo che ti ha cucito addosso Pioli, però ti sei trovato bene. Hai fatto molto bene a Bologna...
"Sì, molto bene, ma soprattutto per merito dei compagni, del mister, perchè sono sempre loro bene o male che ti mettono in condizione di far bene. Quindi è merito soprattutto loro".
Ci sono tante squadre estere che ti seguono, soprattutto in Germania. Alla tua età, un'esperienza all'estero ti piacerebbe?
"Io l'ho sempre detto che un domani mi piacerebbe fare un'esperienza all'estero, però adesso devo anche pensare che sono della Juventus, che è un top club, in Italia ma non solo. Io sono molto contento di questo, sono contentissimo".
L'Under 21 spagnola giocava con tutti i suoi migliori Under 21, alla Nazionale maggiore non aveva lasciato nessuno. L'Italia invece aveva lasciato De Sciglio, Balotelli ed El Shaarawy. Con loro sarebbe cambiata la finale?
"Di sicuro con loro l'Italia sarebbe stata un po' più forte, perchè hanno già più esperienza rispetto a noi che abbiamo giocato, quindi qualcosa in più potevano darlo. Però noi siamo una squadra che sta insieme da due-tre anni e quindi ci conoscevamo alla perfezione. Siamo bravi anche noi, quelli che hanno fatto l'Europeo. Siamo forti pure noi, dai".
Tu hai notato in campo una netta differenza tra voi e la Spagna?
"Sul piano del gioco, abbastanza. Forse loro sono entrati più sciolti mentalmente, mentre noi sapevamo di andare ad incontrare una grande squadra, quindi siamo entrati un po' timorosi, devo dire la verità. Però potevamo giocarcela a dir la verità, anche perchè i loro quattro gol... li abbiamo aiutati un po' noi. Quindi questo conta molto. Ma loro sono veramente forti".(redazione Tuttojuve.com).


