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Editoriale

Dove e come cambiare quest'estate: il mercato ai raggi X delle cinque Regine d'Italia: Juve, Milan, Inter, Napoli e Udinese

Nato ad Avellino il 30-09-1983. Lavora a Milano, Capo-Redattore e volto di punta della Redazione di Sportitalia. Direttore Responsabile di TuttoMercatoWeb. Scrivi e contatta: mcriscitiello@sportitalia.com.. Twitter: Mcriscitiello
04.06.2012 00.00 di Michele Criscitiello    articolo letto 43936 volte
© foto di Balti Touati/PhotoViews

Seguiamo la nostra linea editoriale da ormai cinque anni. E' dal 2007 che ho l'onore di dirigere TuttoMercatoWeb e con vanto ogni mese leggiamo i dati Audiweb che crescono come i funghi in montagna. Dalle 400 mila pagine lette di 5 anni fa, siamo passati alle 8 milioni di pagine al giorno del network di Tmw di oggi. E pensare che l'obiettivo era un milione al mese. Scrivo questa introduzione, perché all'inizio di una lunghissima sessione estiva di calciomercato, che di fatto partirà questa settimana, siamo consapevoli del fatto che sul nostro cammino si presenteranno numerose trappole. Lo scandalo scommesse ci "massacrerà" per l'intera estate; nel 2006 per fortuna la nostra squadra ancora non era al timone di TuttoMercatoWeb. Gli Europei faranno da cornice al mercato, non viceversa. Abbiamo lottato per mantenere la nostra linea editoriale. Mercato, mercato, mercato: preferibilmente non sensazionalistico ma realistico. Rispetteremo l'impegno con i lettori anche in questa circostanza, nonostante garantiremo gli aggiornamenti sugli Europei (con un canale apposito TuttoEuropei) e vi diremo come andrà il Processo Sportivo di Roma, con cento notizie e zero commenti. Negli anni abbiamo portato tutti dalla nostra parte. Quando due anni fa decidemmo di mettere insieme le forze di Sky e Sportitalia, le due emittenti che sul mercato tv si contendono il pubblico della seconda serata, ci presero per sprovveduti. "Una fusione impossibile". Gianluca Di Marzio, Luca Marchetti, Mauro Suma, Roberto Scarpini, Giancarlo Padovan, Fabrizio Biasin ed il ritorno imminente di Alfredo Pedullà. Con orgoglio diciamo che Tmw ha messo tutti sotto lo stesso cappello e per questo siamo sicuri che per tutta l'estate vi faremo compagnia.
Il mercato delle grandi sarà, obbligatoriamente, di quantità; vedremo se anche di qualità.
La Juventus dovrà onorare il ritorno in Champions con un gruzzoletto di milioni di euro. Il Napoli, dai soldi di Lavezzi, dovrà reinvestire su almeno un difensore ed un centrocampista. Il Milan ha risparmiato sugli ingaggi dei "vecchi" ma non potrà riversare quei soldi su acquisti nuovi. Politica dei parametri zero e qualche acquisto in caso di cessioni onerose.
L'Inter in questo avvio si è mossa meglio: Palacio è un colpo importante, anche se non sarebbe conveniente perdere Isla e Lavezzi, a scapito di Juve e Psg dopo essersi mossa a gennaio. Stesso film di Sanchez. Dovevano cambiare tutte, chi l'allenatore chi, invece, il direttore sportivo. Alla fine la paura di sbagliare è stata più forte della tentazione di rinnovare; ne è uscito un timido addio di Fassone al Napoli con conseguente passaggio all'Inter ed un simbolico arrivederci di Paolillo a Moratti.
Marotta non farà follie ma se vuole sistemare il centrocampo con Asamoah ed Isla sa benissimo che non potrà pensare di mettere in uscita dal proprio bilancio 18-20 milioni di euro. Anche aggiungendo 4 contropartite tecniche, i Pozzo non si siedono a nessun tavolo, nemmeno se con sedie d'oro. L'Udinese, quinta regina di fatto, la terza secondo il campo, non ha necessità di vendere per almeno due ragioni: il bilancio è in attivo e la fase a gironi di Champions League è un obiettivo alla portata del club friulano. Vendere sì, ma solo di fronte ad offerte eccezionalmente convenienti soprattutto per i calciatori. Perché pubblicamente dicono che dipende dal Presidente ma poi per tutta l'estate, giustamente, spingono per andare in un top club che promette ingaggi tre volte superiori all'attuale. Da Udine doveva andare via Guidolin: resta! Da Udine doveva andare via Di Natale: resta! Da Udine doveva partire Muriel, richiesto da mezza Europa: resta! Asamoah e Isla potranno partire ma a 18 milioni di euro cash se ne porta a casa solo uno. Per il cileno, nel frattempo, si registra l'offensiva del Psg che con il Pocho, Pato e Thiago Silva regalerebbe la squadra dei sogni a Re Carlo. Il Milan se cede uno tra Ibra e Thiago sarà ufficialmente inferiore allo scorso anno. Si potrà poi portare a Milanello anche Tevez, ma la difesa senza il brasiliano e Nesta non la si sistemerà neanche con la bacchetta magica. Tornando alla Juventus, Van Persie (2013 scadenza) resta il primo obiettivo di Conte, Higuain (2016 scadenza) il primo di Marotta: la verità è che il primo, tra Real ed Arsenal, che scenderà con le pretese sarà il vero obiettivo di mercato bianconero.
Il Napoli punta su Pandev per il dopo-Lavezzi: poco! Jovetic sarebbe l'ideale per far innamorare i napoletani, ma sarebbe anche il passo ideale per far "odiare" Pradè ai tifosi viola. Mazzarri necessita di uno, forse due, difensori. Stima e riconoscenza per Cannavaro, Aronica e Campagnaro, ma qui ci vuole un restyling immediato.
In attesa delle compartecipazioni, i direttori sportivi italiani studiano.
Da questa sera, per tutta l'estate, dalle 23.00 vi faremo compagnia con lo "Speciale CalcioMercato" su Sportitalia. Notizie fresche ed opinioni dedicate solo al mercato.


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